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Il Gruppo Piaggio a MotoDays 2010 con alcune novità

Pubblicato: 11 mar 2010 da Gianluca

Novità Gruppo Piaggio 2010

Il Gruppo Piaggio si presenterà al MotoDays 2010 (Padiglione 5) con alcune interessanti novità. Nel campo delle moto, Aprilia continua lo sviluppo della propria gamma. Al salone che apre i battenti proprio oggi debuttano le Aprilia Dorsoduro 750 Factory, versione ancora più leggera e “ricca” della maxi motard di bicilindrica di Noale e la Shiver m.y. 2010, evoluzione più sportiva, aggressiva ed ergonomica della naked 750cc spinta da un motore V2 di 90° a 4 valvole per cilindro dotato di ride by wire integrale di ultima generazione.

Per la Guzzi debutterà la serie speciale “Aquila Nera” che accomuna tre moto custom - dalla leggendaria California 1100 all’agile Nevada 750, passando per la sportiva Bellagio 940 - in una elegantissima livrea “dark”. La Guzzi V7 750cc (nelle versioni Classic e Café) viene presentata nelle livree 2010, a una settimana dall’entrata in scena nella Capitale quale moto ufficiale della Maratona di Roma 2010 e protagonista di una “tre giorni” di eventi e feste dedicate ai Guzzisti.

Novità anche per il marchio Gilera, che al Motodays espone in anteprima la gamma 2010 dello scooter Runner, ancora più sportivo e caratterizzato da nuovissime grafiche racing, disponibile nelle versioni SP e ST e nelle cilindrate da 50 a 200cc. Non ultima le novità marchiate Piaggio, in primis la Vespa GTS SuperSport 300 con la motorizzazione più potente che abbia mai equipaggiato Vespa. Oltre alla Vespa GTS SuperSport 300 saranno esposte i nuovi “vespini” LX Touring e S College.

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Nuovo anche lo Scarabeo nei modelli Net sia nelle versioni 50/100cc, sia nei modelli 125/200cc. Il colore bianco perlato che si abbina con la comoda ed elegante sella in “narvik” grigio metallizzato, poggia schiena e bauletto coordinato sono solo alcuni degli elementi che contraddistinguono la versione Net.

Il Gruppo Piaggio giunge alla rassegna motociclistica romana avendo archiviato, nel corso del 2009, una importante crescita della propria quota sui mercati europeo e italiano delle due ruote (moto e scooter), attestandosi al 20% del mercato continentale rispetto al 18% conseguito nel 2008, e portando la propria quota complessiva sul mercato italiano al 30,2% con un incremento di 1,7 punti percentuali rispetto al 2008.

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14 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di manako

    manako

    11 mar 2010 - 08:14 - #1
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    V7 Classic: come sprecare una moto fantastica per colpa di un motore imbarazzante nelle prestazioni: non dico 100cv… ma 65/70 non si riusciva a metterli?

  • Profilo di mauison

    mauison

    11 mar 2010 - 08:31 - #2
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    Perchè, il motore della Bellagio non andava già bene???
    Il TMAX è più potente.
    Sempre più voglia di affossare la Guzzi..

  • Biellik

    11 mar 2010 - 09:59 - #3
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    Ridicoli!!

  • Moka Cream

    11 mar 2010 - 10:28 - #4
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    @1
    manako, fosse solo il motore il problema del V7 Classic..
    Di fantastico in questa moto c’è solo l’idea…: sospensioni e freni da schifo; serbatoio, fianchetti, ecc, tutto in plastica…
    Venduta a quasi come una Boneville che é un altro pianeta sotto tutti i punti di vista..
    Una grande “idea” di Colanino per far fesso qualche nostalgico accecato dall’amarcord e disposto a buttare via dei soldi in una retrò-moto-bluff..

  • asterbon

    11 mar 2010 - 12:54 - #5
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    l’attuale V7 Special è di fatto un’occasione persa, l’ennesima… ma dico io, bastava riprendere il progetto della cara, mitica 850T-T3, aggiornando quello che serve, in particolare sospensioni e freni ed utilizzando il motore della Breva 850 ed il gioco era fatto… ma l’hanno mai vista la Bonneville? Ha forse il serbatoio in plastica e un motorino da 50cv? Quoto che la definisce una retro-bluff… Peccato.

  • Profilo di euebre

    euebre

    11 mar 2010 - 12:56 - #6
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    #4
    Permettimi, che la v7 abbia pochi cv e che costi troppo concordo pienamente ma le sospensioni non sono certo peggiori delle piccole Giapponesi, sù, un pò di obiettività.
    L’impianto frenante è di gran lunga superiore alle aspettative, fidati….

    60cv si possono raggiungere.

  • Profilo di euebre

    euebre

    11 mar 2010 - 12:58 - #7
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    Asterbon concordo.

  • Moka Cream

    11 mar 2010 - 13:43 - #8
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    @6
    un pò di obiettività?
    leggiti tutte le prove cartacee e on-line, se non mi credi..
    leggi cosa dicono a proposito delle sospensioni..
    E tutta la plastica?
    Questa moto dovrebbe costare la metà di una Bonnie per quanto offre in meno.

  • asterbon

    11 mar 2010 - 15:25 - #9
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    Guardate le foto inserite in questo sito che descrive il restauro (reatauro? praticamente è nuova…) di una splendida 850T del 1974: http://wolltech.com/guzzi/index_3.htm

    Non è forse una moto già ‘pronta’ per essere riproposta sul mercato???
    Ovviamente con i dovuti aggiornamenti (meccanici, elettronici e negli accessori vari), ma la base (firmata Lino Tonti) c’è già, e che base… io monterei il motore Euro 3 della Breva 850 ‘addolcito’ a 65-70 cv max, ma recuperei cilindri e testata ‘tondi’ come anche il coperchio delle punterie cromato…

    Dell’attuale V7 terrei invece la forma del serbatoio e le colorazioni, che sono secondo me molto belle… e anche la versione Cafè (meglio sarebbe: Sport) che con il motore da 77cv e il cupolino (piccolo) potrebbe diventare la nuova Le Mans…

  • nonnoincarriola

    11 mar 2010 - 16:05 - #10
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    Colaninno punta sull’operazione nostalgia senza investire nulla. Funzionerà con lo scooter, ma con le moto caro mio…..

  • Moka Cream

    11 mar 2010 - 16:10 - #11
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    @9
    si, giusto le forme.
    Con il motore da te citato e sovrastrutture in metallo, quanto la dovrebbero far pagare?
    Visto che oggi costa già come una Bonnie…
    Questa V7 Classic è solo una Colaninata…
    Operazione NOSTALGIA:
    Design 10
    Materiali 4
    Componenti 5
    Sulla carta questa moto prometteva quindi una grande redditività ma Sig. Colanino non ha calcolato al consumatore motociclista non puoi buttare solo fumo negl’occhi attraverso il marketing..

  • Profilo di sr56

    sr56

    11 mar 2010 - 20:22 - #12
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  • Profilo di euebre

    euebre

    11 mar 2010 - 20:25 - #13
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    Moka, va bene, tutto quello che vuoi, mi leggo e straleggo tutte le riviste ma TU l’hai mai provata??? Quello che leggi nelle riviste alle volte è un copia incolla.
    Poi sai con Moto Guzzi è come sparare sulla croce rossa.
    Hai mai provato a pinzare con l’anteriore con una Nevada/Breva e poi farlo con una Hornet o Er_n6?? Con un 320Brembo sull’anteriore e con una pinza a 4 pistoncini con pastiglie morbide rischi di far alzare il posteriore.
    Con le altre fai un bel lungo.

    Prova, prova….

    Io a quel motore sono riuscito (senza spendere un botto) a tiraci fuori 65cv.
    Camminava, eccome se camminava………..
    Ammortizzatori davanti identici a quelli rivisitati da Oram
    Posteriori Oram rovesciati………Un’altra guida e confort di marcia.

    Confermo che gli ammortizzatori posteriori sono una ciofeca, a quel prezzo dovrebbero darti qualcosa di più serio.

  • Profilo di giorgiogasss

    giorgiogasss

    12 mar 2010 - 14:55 - #14
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    Vorrei una risposta dal Gruppo Piaggio e dal Presidente Colaninno: cosa ne devo fare del mio scooter Aprilia Atlantic 250 del giugno 2007 con 30000km sempre regolarmente tagliandato e curato in maniera maniacale?
    Si è rotto un dente del pignone del motorino di avviamento ed i frammenti sono finiti nel motore bloccandolo ed impedendone l’avviamento!
    Il preventivo di spesa della riparazione è superiore ai mille euro e rischia di avvicinarsi al valore dell’usato: tenuto conto che già in passato sono rimasto a piedi diverse volte con questo mezzo, con che coraggio posso dare il via ai lavori considerando che Aprilia non vuole partecipare nemmeno in maniera parziale?
    Qui non si parla di una moto che gira in pista e che viene sottoposta a sollecitazioni disumane, è solo uno scooter che serve per andare al lavoro: secondo me tale rottura non dovrebbe nemmeno essere concepibile!!!
    E non è una questione di garanzia scaduta, dov’è la qualità del leader di mercato se dopo nemmeno tre anni devo buttare via tale prodotto? L’avessi saputo mi sarei rivolto al primo Costruttore cinese da ipermercato, almeno avrei risparmiato i miei soldi (guadagnati senza ingannare nessuno!).
    Peccato sig. Colaninno, mi sarebbe piaciuto affiancare alla mia Triumph Speed Triple una bella RSV4 ma ho perso la fiducia in Lei e nei Suoi prodotti!

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