Senza incentivi il mercato delle due ruote fa segnare un preoccupante -7,4% sulle immatricolazioni nel mese di febbraio pari a 17.415 unità (veicoli maggiori di 50cc). Il dato negativo si confronta con un febbraio 2009 che già presentava una forte flessione rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
Secondo quanto riporta la consueta nota Ancma, il segmento scooter, dopo 11 mesi di risultati costantemente positivi, si ferma a 10.724 vendite (-4,9%); le moto con 6.691 pezzi segnano un -11%; le registrazioni di 50cc subiscono un ulteriore calo con 3.979 vendite, pari -11,3%.
“Come avevamo previsto, finita la coda dei contratti siglati alla fine del 2009, il mercato si è fermato. Il livello delle vendite è addirittura più depresso rispetto allo stesso periodo del 2009, quando la crisi aveva portato a cali nell’ordine del -35%” - sottolinea Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA. “Non solo la spinta propulsiva degli incentivi si è azzerata, ma si somma negativamente ad una forte incertezza nei confronti del rinnovo degli incentivi stessi per il mercato delle due ruote: un rinnovo molto atteso, spesso annunciato, ma ancora non deliberato.”
“Speriamo di ricevere notizie positive entro questa settimana, secondo la logica proposta dall’Ancma che prevede un incentivo legato al listino, che tenga conto dei contenuti tecnologici dei veicoli più avanzati e sicuri. Diversamente dovremo fare i conti con un anno difficile per i produttori, ma anche per tutta la filiera di componenti, accessori e per la rete distributiva. Rinnovare il parco due ruote circolante - prosegue Capelli - dovrebbe essere una priorità del Governo e del Paese, perché consentirebbe di abbattere le emissioni inquinanti nelle nostre città e di ridurre i consumi, a vantaggio di chi ogni giorno si muove su scooter e moto”.
Il primo bimestre dell’immatricolato rimane positivo, grazie al buon andamento di gennaio: 37.754 veicoli (+8%). Significativa l’avanzata degli scooter con 24.695 vendite (+16,4%), mentre le moto con 13.059 unità evidenziano un -4,9%. Dei primi 30 modelli più venduti a febbraio 23 sono scooter e 7 sono moto.
Gli scooter di maggior successo si concentrano in 3 fasce di cilindrata: 150-200cc (+35,4%); 300-500cc (+29,3%) e 125cc (+16,6%). In trend negativo i 250cc (-29,3%) e gli scooter oltre 500cc (-18,1%).
Per le moto si sviluppano le cilindrate medio-piccole fino a 500cc (+15,5%) e 125cc (+11,8%). Soffrono le 600cc (-35,5%) e fino a 750cc (-25,2%). Stabili fino a 1000cc (+1,9%) e in crescita le oltre 1000cc (+18%) che realizzano i volumi più rilevanti. La situazione dei segmenti vede sugli scudi le enduro stradali (+15,7%) e le supermotard (+20,6%); a scapito delle naked (-20,9%) e delle sportive (-15,7%).
steppenwolf
02 mar 2010 - 05:00 - #1Qualcuno mi spiega perchè l’industria di un paese con una economia capitalistica deve andare avanti a forza di auiti statali.
fiamma_82
02 mar 2010 - 09:56 - #2Probabilmente perché finche la gente comperava (con i soldi che non aveva) facendo debiti su debiti per cambiare moto dopo massimo 2 anni le aziende per stare dietro a questa domanda si sono ingrandite ingrandite….
ora che la gente è costretta a farsi i conti intasca anche solo quando va al supermercato e spende in modo razionale se compra una moto la tiene 10 anni le aziende che ora sono dei colossi a chi vendono? A nessuno! E infatti i concessionari esplodono di
moto nuove e usate!
albi
02 mar 2010 - 09:58 - #3anche perchè o si aiutano tutti i settori a rotazione o nessuno altrimenti alcuni ridono (concessionari) altri piangono (ricambisti e meccanici) per restare nel settore
Moka Cream
02 mar 2010 - 10:23 - #4E’ ripugnante che l’ANCMA continui a fare propaganda sbandierando la preoccupazione di avere città meno inquinate..
Vogliono farci credere che hanno a cuore la salute dei cittadini quando non c’è nemmeno una casa che, se non costretta dalle normative, si sia mai preoccupata di fabbricare mezzi meno inquinanti..
Ora vogliono uno stato responsabile, che si preoccupi di rinnovare il parco circolante..
Poverini..
velvet072
04 mar 2010 - 10:47 - #5Personalmente spero che ci siano notivà positive, devo cambiare scooter (ha 9 anni!)…ma sottoscrivo fiamma82.
La gente si indebita (così come per fare viaggi, sia chiaro…o per avere sempre un’auto nuova) per avere sempre una moto recente o diversa.
Abbiamo abituato male le case costruttrici, loro fanno prodotti che durano nel tempo con poca manutenzione…ma la crisi ha colpito (finalmente) le coscienze di tutti.
Io cambio lo scooter perchè il mio ha dei grossi problemi, non per il gusto di farlo e basta.