MotoGP Laguna Seca 2013: ed è subito Marquez! Acuto di Dovizioso (Ducati)

Marc Marquez è stato il pilota più veloce nella seconda sessione di prove libere FP2 di Laguna Seca. Bene Dovizioso 3° davanti a Valentino Rossi. Cosa succederà in qualifica?


Cambia il tempo qui a Laguna Seca, dalle brume mattutine delle FP1 al colore – se non proprio al calore - californiano delle FP2 del primo pomeriggio e cambiano le posizioni di classifica della prima giornata di prove ufficiali.

FP1 con l’acuto del “solito” Crutchlow (il più corteggiato del reame nel totomercato 2014), ma poi FP2 con il ben più “solido” Marc Marquez (1’22.040 al 22esimo passaggio dopo grappoli di giri veloci) debuttante e subito mattatore, a dimostrazione che la classe non è acqua e i problemi di assetti il rookie li lascia agli altri: vederlo guidare, in qualsiasi configurazione di setup, da bordo pista, vale davvero il prezzo del biglietto, fuochi d’artificio che esaltano la bellezza di questo sport.

Qui le Honda ritrovano baldanza e vanno a cannone e lo stesso Bradl, pur gravato dai dubbi sul suo futuro, non si tira indietro, secondo a soli 229 millesimi, davanti a uno straordinario Dovizioso (era ora!) che riesce finalmente a mettere alla frusta la sua Ducati.

In seconda fila virtuale le tre Yamaha di Rossi (gap di 306 millesimi ma buon passo e pronto per l’assalto delle qualifiche), di Crutchlow, praticamente appaiato, e dello stoico Lorenzo (+0.427), prestazione davvero encomiabile tenendo conto le condizioni della spalla.

Sempre pimpante Espargarò con la sua CRT, con Bautista e Hayden tutti in terza fila virtuale, con l’americano appannato anche per l’indecisione sul suo futuro. Solo undicesimo Pedrosa, con gap di un secondo e 89 millesimi, ma Dani ha stretto i denti, per poter recuperare una situazione difficile non solo sul piano fisico ma anche su quello mentale.

Non male, tutt’altro, De Angelis, 14esimo tempo al difficile debutto con la Ducati Pramac. Una pista corta con i suoi 3610 metri pieni di buche e sabbia, ma esaltante, dura, per piloti da pelo sullo stomaco.

Qui, più che le balle varie, conta il manico. E chi apre, spacca il cronometro. Ma solo per fuoriclasse, perché altrimenti ogni errore si paga caro. Domani qualifiche da non perdere.

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