Bimota: nuovo importatore tedesco

Nuovo importatore tedesco per Bimota per la distribuzione dei gioielli della Casa riminese in Austria, Svizzera, Belgio, Olanda e Germania.

Bimota continua il proprio piano di espansione. La casa riminese ha infatti annunciato ieri la nuova parterchip con l'azienda tedesca Wilbers. Dalla collaborazione infatti è nata la nuova azienda che si chiamerà BIMOTA by Wilbers.

Bimota by Wilbers è ufficialmente e già da subito il nuovo importatore ufficiale della Casa riminese per importanti mercati quali Austria, Svizzera, Belgio, Olanda e Germania. Wilbers hai il compito di gestire la rete Bimota esistente e di allargare la rete di dealer e service point in tutti i paesi di competenza diretta.

La collaborazione con Wilbers però non si ferma alla sola distribuzione delle moto di Bimota;
dopo numerosi e scrupolosi test è stato approvato il progetto che porterà le pregiate sospensioni
dell’azienda tedesca, sulle moto italiane, con una serie di monoammortizzatori, per iniziare,
sviluppati su ogni modello specifico della factory riminese.

La filosofia Bimota prevede di proporre il meglio dell’artigianato motociclistico italiano attraverso una gamma di modelli frutto dell’estro che l’ha sempre contraddistinta. Il marchio è sempre stato molto apprezzato nei paese nordici e non solo.

Storia della Bimota


La cura sartoriale nelle lavorazioni meccaniche, la precisione nelle finiture e l’impiego di materiali preziosi,consentono a Bimota di consegnare ai propri clienti mezzi unici, caratterizzati da un attenzione che si ritrova ad esempio, nella precisione degli accoppiamenti tra le parti dove le tolleranze sono minime. Modelli fatti per trasmettere sensazioni forti e per piacere, capaci di distinguersi sia a livello estetico che tecnologico.

Una realtà oggi consolidata, in grado di proporre ben sette modelli, in grado di soddisfare i motociclisti più esigenti. Un azienda che oggi è presente su ben 14 mercati, grazie ad un pool di imprenditori capitanati dall’ Ing. Roberto Comini, che decide di impegnarsi nel rilancio del marchio con un nuovo progetto dopo la chiusura alla quale Bimota era stata soggetta al termine del 2001. Nel 2003 riaprono i cancelli dello stabilimento di Rimini e nel 2004 viene presentato il primo modello, la BIMOTA DB5, che vincerà il “Motorcycle Design Award”,.

A questa moto farà subito seguito la versione naked, la DB6, sino ad arrivare alla DB9 e DB10 presentati al Salone EICMA di Milano del 2011. Parallelamente viene proposta la terza versione del progetto TESI, una moto fortemente connotativa, capace di stupire gli appassionati che dopo 20 anni dalla sua prima presentazione rimangono ancora stupiti di fronte al suo innovativo sistema ammortizzante.

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