Finalmente svelata la nuovissima Yamaha XT1200Z Super Ténéré m.y. 2010. A trent’anni dalla nascita del primo modello (la Parigi-Dakar XT 500 la moto che Cyril Neveu trionfò all’esordio ed anche l’anno successivo) Yamaha presenta oggi il nuovo progetto. Visto il successo che questa moto ha ottenuto negli anni e la curiosità che ha suscitato dopo la presentazione del primo prototipo.
Primo di proporvi integralmente la cartella stampa ci teniamo a sottilinare che la nuova Super Ténéré debutterà in Europa nel 2010 nella versione “First Edition” (prenotabile dal mese di Marzo), che sarà in vendita solo per un anno, e sarà equipaggiata di serie con: coppia borse laterali rigide in alluminio (incluso kit di montaggio), griglia protettiva per il faro (non omologata per uso su strada), piastra paramotore in alluminio e sticker speciale “First edition”.
La prenotazione per aggiudicarsi i primi esemplari sarà possibile a partire dall’ 8 marzo 2010 (giorno in cui verrà comunicato anche il prezzo) collegandosi al sito web dedicato: http://www.yamaha-motor.it/super-tenere/.
Un nuovo progetto.
Trent’anni non sono passati invano. I successi ottenuti nelle competizioni in pista e nell’off-road hanno consentito di realizzare la sintesi più convincente tra moto da strada e fuoristrada, in un modello letteralmente senza confini. Solo Yamaha lo poteva fare, conservando lo spirito delle origini, ma esplorando nuovi orizzonti della progettazione. Il carattere “duro e puro” da enduro si arricchisce di un comfort superiore, la parentela con le Supersport a tre diapason emerge dal caratteristico disegno del faro anteriore ed il mito trova linee più moderne e filanti, in una moto compatta nonostante la cubatura elevata.
Il cuore del progetto è il bicilindrico fronte marcia da 1.199 cc, con una coppia corposa in tutto l’arco di erogazione e un carattere dinamico, capace di adattarsi a ogni situazione. Una versatilità raggiunta anche grazie alla ciclistica perfettamente bilanciata, precisa e reattiva anche nei percorsi più impegnativi. Un capitolo a parte meritano gli standard di comfort e protezione, studiati per una moto che ha nel DNA le mete più lontane, con passeggero e bagagli a bordo.
L’utilizzo dell’elettronica è intelligente, perché assiste il pilota solo quando serve, senza togliere ai più esperti il piacere della guida e del controllo del mezzo. Inarrestabile anche quando l’asfalto finisce, Yamaha Super Ténéré ha un’elevata luce libera da terra, un robusto paramotore e cerchi a raggi, belli da vedere e resistenti. Il sistema di frenata integrato (UBS) e l’ABS spostano più in là anche i margini di sicurezza, su qualsiasi terreno. In sintesi, il nuovo Yamaha Super Ténéré è il perfetto compagno di viaggio se si desidera una moto in grado di andare davvero lontano, anche quando l’asfalto finisce, sempre nel massimo comfort.
Una moto globale
Ogni singola caratteristica del nuovo Super Ténéré è stata studiata per trasformare ogni percorso in un’esperienza gratificante. Eclettica per definizione, è una moto che si trova a proprio agio ovunque. In città sfrutta l’interasse corto, i fianchi stretti e le doti della ciclistica per dimostrare un’agilità sorprendente nel traffico, con la sicurezza dell’ABS e del sistema di frenata integrato UBS, preziosi sull’asfalto bagnato e sul pavé.
Uscita dai confini della metropoli, affronta le serpentine di una strada costiera o i tornanti di un passo dolomitico con una ciclistica perfettamente equilibrata, e una distribuzione dei pesi ideale. Se i chilometri aumentano, l’inesauribile propulsore offre un’elevata velocità di crociera, e l’ergonomia della moto rende il viaggio confortevole anche al passeggero. La sua vocazione per i percorsi più lunghi non si esaurisce insieme all’asfalto. I cerchi a raggi, l’eccellente lavoro delle sospensioni completamente regolabili e il controllo della trazione superano senza problemi i terreni più difficili. Il nuovo Super Ténéré è una moto totale, che definisce nuovi parametri nel mondo delle adventure.
Motore bilicilindrico fronte marcia da 1.199 cc con fasatura a 270°
È il motore a definire il carattere di una moto. E una moto con la vocazione per l’avventura e per i viaggi a lungo raggio, come Super Ténéré, non può che avere un propulsore pronto a raccogliere tutte le sfide della strada.
Il cuore di Super Ténéré è un nuovo bicilindrico fronte marcia a 4 tempi DOHC, con iniezione elettronica, 4 valvole e 2 candele per cilindro. I suoi 1.199 cc gli assicurano una potenza massima di 110 CV a 7.250 g/min per pronte accelerazioni, mentre la coppia corposa in tutti i regimi è una garanzia di sorpassi rapidi e sicuri. L’alesaggio di 98 mm e la corsa di 79,5 mm consentono di contenere le dimensioni del motore e il peso delle masse rotanti, rendendo la moto più reattiva.
La fasatura è di 270°, con intervalli di scoppio di 270° e 450°. L’angolo di 90° tra i piedi di biella permette di neutralizzare l’effetto della coppia inerziale dei due pistoni forgiati. Tecnicamente, questo significa che la coppia erogata dal motore è virtualmente uguale alla coppia di combustione. Il pilota invece noterà semplicemente che il rapporto tra l’acceleratore e la ruota posteriore è più diretto e lineare, per una precisione e una sensazione di controllo superiori.
I due alberi di bilanciamento riducono al minimo le vibrazioni, e quello frontale aziona anche le pompe dell’acqua e dell’olio. La lubrificazione è a secco, e il serbatoio dell’olio è nel carter motore, una soluzione che permette di ridurre l’altezza del motore, e di collocarlo più in basso. Di conseguenza anche il baricentro e l’asse di rotazione dell’albero motore si abbassano migliorando la guidabilità, pur mantenendo un’altezza da terra di 205 mm
Lo scarico 2 in 1 con espansione a 2 stadi termina con una marmitta a sezione ovale. Un catalizzatore a nido d’ape, posizionato nel punto d’intersezione dei due collettori, abbatte le emissioni di monossido di carbonio, idrocarburi incombusti e ossidi di azoto. Due sensori analizzano la quantità di ossigeno incombusto per ogni cilindro, trasmettendo i dati a una centralina che ottimizza i parametri di alimentazione del motore.
YCC-T con controllo della trazione
Super Ténéré, come molti altri modelli Yamaha di ultima generazione, adotta il sistema YCC-T, Yamaha Chip Controlled Throttle. L’apertura farfalla viene gestita e misurata elettronicamente, circa ogni millesimo di secondo. Il sistema elabora poi una serie di calcoli ad altissima velocità, per stabilire l’apertura ideale dei corpi farfallati e per controllare il volume d’aria in aspirazione. La risposta all’apertura del gas è immediata e precisa, e sono garantite anche l’efficienza della combustione e il rispetto delle normative antinquinamento.
Essendo una moto progettata per affrontare una varietà di terreni diversi, è la prima Yamaha di serie dotata anche di controllo della trazione, una tecnologia sviluppata sulle YZF-M1 che hanno trionfato in MotoGP. Il sistema misura le velocità della ruota anteriore e di quella posteriore, utilizzando i dati per stabilire se il retrotreno sta perdendo aderenza. In questo caso agisce e sulla fasatura d’accensione, sull’iniezione elettronica e sul sistema YCC-T per recuperare la trazione.
Il controllo della trazione agisce in tre modalità diverse: “TCS1” è quella standard e interviene quando la ruota posteriore comincia a slittare. “TCS2” riduce l’effetto del controllo di trazione, consentendo uno slittamento limitato nella guida off-road. Infine, è possibile disinserire il controllo e guidare senza l’assistenza elettronica, in modalità “OFF”.
Anche la centralina offre la possibilità di mappature distinte, facilmente commutabili. S (Sport) rende immediata la risposta e incrementa le prestazioni, T (Touring) assicura un’erogazione più lineare e gestibile. E questo è solo uno dei tanti modi in cui Super Ténéré si adatta ai percorsi e ai diversi stili di guida.
Sistema di frenata integrato UBS con ABS
Super Ténéré adotta, di serie, un impianto frenante integrato (Unified Braking System), uno dei sistemi tecnologicamente più avanzati mai realizzati da Yamaha. Il primo vantaggio dell’ABS è quello di ridurre e in qualche caso eliminare la perdita di aderenza, analizzando con sensori dedicati la velocità di rotazione delle due ruote. Ma il sistema di Super Ténéré è ancora più intelligente, perché monitora continuamente anche la velocità della moto, il livello di decelerazione e lo slittamento, prevenendo il bloccaggio delle ruote. Quando l’ABS rileva che le ruote stanno per bloccarsi, aziona una pompa idraulica con portata variabile in continuo, che modula con estrema gradualità la pressione nei freni, impedendo il bloccaggio delle ruote. Un sistema di prevenzione che garantisce una guida sicura e controllata, mai brusca.
Il sistema di fermata integrato UBS è progettato per distribuire la forza frenante tra le pinze delle ruote anteriore e posteriore, azionando solo la leva del freno al manubrio. L’utilità del sistema è evidente, se si pensa ai percorsi fuoristrada in cui si guida spesso in piedi sulle pedane, senza la possibilità di agire sul pedale del freno posteriore.
La centralina di controllo determina la pressione da trasmettere al freno posteriore attraverso la pompa idraulica, tenendo in considerazione la velocità e la pressione sulla leva del freno. Il sistema non interferisce con la precisione del controllo del freno posteriore, necessaria nella guida con passeggero o nelle inversioni a U a bassa velocità. Se si aziona il freno posteriore prima di quello anteriore, la gestione elettronica si disinserisce automaticamente, e il pilota ha il controllo totale della moto.
Ciclistica
Il nuovo Super Ténéré ha una guida estremamente precisa, e non è un caso. I tecnici Yamaha hanno lavorato a lungo per contenere il valore dell’interasse, ridurre il peso, centralizzare le masse e abbassare il baricentro, per un’agilità e una maneggevolezza eccezionali.
Il robustissimo telaio è realizzato in acciaio ad alta resistenza. Si è preferito questo materiale all’alluminio, perché è più adatto alle sollecitazioni a cui è sottoposta una moto di cilindrata elevata nella guida in fuoristrada.
La sospensione anteriore è una forcella telescopica a steli rovesciati da 43 mm. Una scelta che aumenta la sensibilità all’avantreno in frenata e in curva. La forcella è completamente regolabile in precarico, compressione ed estensione. La sospensione posteriore è un monoammortizzatore regolabile nel precarico ed in estensione. Le tarature possono essere effettuate senza utensili, per adattare velocemente l’assetto al peso del passeggero o dei bagagli. Al monoammortizzatore è collegato un forcellone in alluminio stampato a bassa pressione, con una lunghezza maggiorata per migliorare la funzionalità della sospensione.
La lunghezza del forcellone non compromette l’agilità di Super Ténéré, perché il motore è compatto, anche se di cilindrata elevata, e il radiatore è montato sul fianco sinistro della moto, per risparmiare spazio nella zona dell’avantreno.
I dispositivi elettronici e la batteria sono sul lato destro, e il flusso d’aria per il raffreddamento si distribuisce su entrambi i fianchi, grazie alla conformazione del cupolino. Il calore viene disperso lateralmente ed allontanato dal pilota, per il massimo comfort. La trasmissione a cardano è stata scelta perché richiede poca manutenzione, in tutte le situazioni: niente più catene da regolare, da oliare o da pulire.
Gli ingranaggi della trasmissione sono a profilo ipoidale, cioè con un disegno particolare che consente di contenere dimensione e peso, contribuendo a ridurre le masse non sospese nella zona del retrotreno, pur mantenendo un’eccellente stabilità. Il risultato è una qualità di guida superiore, su strada e fuoristrada.
Nato per i lunghi viaggi
Super Ténéré è una moto nata per affrontare i viaggi più lunghi. Il suo serbatoio da 23 litri offre l’autonomia che serve, la sella è regolabile in altezza (845-870 mm), così come il parabrezza, per una guida sempre confortevole. La presa da 12 volt nel cupolino consente di ricaricare cellulari e GPS.
I due potenti fari anteriori non usano un filamento separato per abbaglianti e anabbaglianti. All’accensione degli anabbaglianti, un dispositivo attivato da un solenoide oscura parte dei fari. Quando il pilota seleziona gli abbaglianti si ritrae, consentendo la completa proiezione del fascio luminoso.
Attitudine off-road
Per essere all’altezza di un’eredità prestigiosa, quella delle moto che hanno vinto la Parigi-Dakar, Super Ténéré doveva essere in grado di affrontare anche i percorsi off-road, pur mantenendo un comportamento impeccabile sull’asfalto.
Innanzitutto Super Ténéré è equipaggiato con robustissimi cerchi a raggi in alluminio, e calza uno pneumatico anteriore 110/80-19 e uno pneumatico posteriore 150/70-17. La ruota anteriore presenta due guide a “doppia T” che alloggiano l’estremità dei raggi, mentre il sistema di regolazione degli stessi si trova in corrispondenza del mozzo. Grazie a questo sistema, i raggi hanno l’angolazione giusta per resistere alle sollecitazioni dell’off-road, e mantengono la rigidità che serve per una guida precisa sull’asfalto. La ruota posteriore, essendo più larga, ha una sola guida di fissaggio dei raggi.
La posizione del manubrio è stata ottimizzata per mettere a suo agio il pilota, sia da seduto sia nella guida in piedi sulle pedane, tipica del fuoristrada. I paramani sono di serie. La pedane sono rivestite da inserti in gomma, per garantire il massimo comfort nella guida su strada, ma quando il peso del pilota si trasferisce sulle pedane nell’off-road, gli inserti in gomma si appiattiscono e allargano, per assicurare la massima presa e migliorare il controllo.
Super Ténéré adotta di serie anche le protezioni laterali paramotore, oltre alla classica protezione frontale; il telaietto posteriore è rinforzato, per evitare danni negli impatti sui percorsi fuoristrada, specialmente quando si montano voluminose borse laterali.
Dati tecnici
MOTORE
CICLISTICA
DIMENSIONI
albi
25 feb 2010 - 11:36 - #51il GS pesa 30 kg. in meno!!!questa supertenerè è proprio la moto dei record negativi però!!!
albi
25 feb 2010 - 11:37 - #52oppure ha 30 litri di liquido di raffreddamento?????
giulio67
25 feb 2010 - 11:44 - #53Fa veramente schifo. Che delusione.
asterbon
25 feb 2010 - 11:47 - #54Bene, un nuovo modello che arriva fa sempre bene al mercato… ma ora più che mai, vista anche la scheda tecnica dell’ultima arrivata (in particolare la voce: PESO) la risposta è una soltanto, anche a distanza di 7 anni: KTM 990 ADVENTURE TUTTA LA VITA!!!
vinxlt
25 feb 2010 - 12:44 - #55diciamo che e’ una mezza delusione..a vederla sembra una Varaderp con il cupolino trasparente…
e poi non capisco perche la facciano vedere solo con le borse laterali..il posteriore e’ troppo brutto o ancora top secret??
tartina
25 feb 2010 - 12:47 - #5630 anni fa chi girava con un trattore in città,lo prendevano per il c**o,oggi fa figo!
La moto giusta,soprattutto con le cassapanche montate,per girare nei centri storici o nei boschetti…
Per non parlare di chi cercherà di raggiungere qualche spiaggia isolata,e dovrà chiamare il soccorso aereo per farla rimuovere dal bagnasciuga…
Tra questa,il gs e la stelvio sarà dura lotta a chi fa più danni :D
anotherday
25 feb 2010 - 12:48 - #57albi,sei un grande,ti stimo fratello.
zeuscg
25 feb 2010 - 13:08 - #58I gusti sono personali e devo ancora capire se mi piace o no….di una cosa sono certo, il mio TDM del 2002 trovo che abbia una linea ancora più moderna di questa…e poi non posso credere che una moto del 2010 monti le stesse freccie della mia che ha 8 anni in più….
ciccyo83
25 feb 2010 - 13:21 - #59Salve a tutti
In primo luogo mi dispiace che la discussione verta su toni un po’ tanto allegri ma d’altra parte non è tutta colpa di chi si esprime su questo blog…in yamaha hanno fatto una campagna pubblicitaria che mancava solo di un po’ di umiltà,ora mi spiego:
hanno portato quella specie di prortotipo inturbantato ad un salone almeno 4 mesi prima che fosse tiarata fuori la moto, hanno fatto trapelare qualche foto tagliata male della moto, e (purtroppo) hanno illuso tutti di lavorare ad una moto che doveva essere paragonabile alla ktm adventure…mah…
l’unica moto che possono pensare di battere è FORSE la guzzi stelvio…ma almeno quella è dichiaratamente da turismo, quindi il paragone salta…da un punto di vista tecnico e tecnologico per 15k€ tanto meglio comprare un crucca!!!(Bmw GS).
Se uno mi viene a dire che è una moto da viaggio okay lo accetto come modello un po’ tanto starno ma lo accetto…se uno mi viene a dire che è una moto da enduro dubiterei della sua capacità di leggere bene i dati della moto…enduro vere sono e sono state:
- Ktm adventure 990 (il cui padre pratico e spirituale ci ha lasciato nel 2005 aihmè!!)
- Bmw GS 1200 HP2 Enduro
- Yamaha tènèrè 660 (5 valvole,monocilindrico) 1991
- Honda Africa Twin 750 anni ‘90
il resto delle enduro vere e proprie non sono da pubblico ma sono da gara, vedi le corse di rally motociclistiche fino ad arrivare alla dakar.
Personalmente ritengo che un “addomesticamento” lieve dell’Aprilia da dakar di quest’anno venderebbe molto, anzi moltissimo, ma i sogni son desideri…
Giovanni Abate
25 feb 2010 - 13:22 - #60E’ meglio il mio GS1200 tutta la vitaaaaaaaa!!!!!!!!!!
ciccyo83
25 feb 2010 - 13:27 - #61guardate questo link…c’è una foto molto furba della marmitta che è enorme…forse è per questo motivo che non le hanno tolto le borse per fare questo primo reportage.
http://www.bike.no/content/2085/
Ps giusto per il gusto della provocazione anche il multistrada non è un enduro!!!!!!è una supersportiva alta,anche perché con 150cv e con quel tipo di ciclistica lì l’enduro vero non si fa!!!!!!!
anotherday
25 feb 2010 - 13:45 - #62aH ciccio!!!!!siamo nel 2010, la moto totale perfetta non esiste!!!!!o sarà troppo turistica,o troppo sportiva,o troppo off road specialistica,o troppo comoda stradale e pesante…Il problema siamo noi,che rimpiangiamo i vent’anni,quando con il tt600 ci facevamo le gare di cross,ci andavamo in ufficio,e ci si girava l europa in 2 con il sacco a pelo!!!!!!Ora????Se vuoi un cross un 450 mono iniezione,vai nel deserto parti da un bel monocilindrico 690 e lo fai come vuoi,se vuoi un una moto turistica per lunghi viaggi dove puoi fare un po’ di offroad questo NEW ST è quandto di meglio sul mercato,distiunguendosi dalla massa dei gs.
bimbobruno
25 feb 2010 - 14:48 - #63KTM 990 ADVENTURE
nonnoincarriola
25 feb 2010 - 14:48 - #64Ciccyo83, concordo su tutta la linea ma ricorda la F 800 GS! L’ho presa in attesa dell’Aprilia di cui speriamo o della 690 Adventure tante volte promessa e mai realizzata.
bimbobruno
25 feb 2010 - 14:55 - #65vi rendete conto che il KTM 990 adventure pesa circa 65 kg in meno?
vinxlt
25 feb 2010 - 14:59 - #66@65
non esageriamo…
se fosse vero una e’ fatta di marmo e l’altra di carte…
diciamo che i pesi sono differenti anche perche uno ha indicato la moto con il pieno di liquidi e l’altra no..
c’e cmq una differenza tra le due sia chiaro..ma non cosi evidente..
zuk
25 feb 2010 - 16:05 - #67@bimbobruno
Sul sito KTM è indicato “Peso (a secco) ca. 209 kg” quindi non sono 65 Kg in meno perchè ai 209 vanno aggiunti circa 23 litri composti dal 90% della benzina, olio motore, oli freni e frizione, acqua raffreddamento per un peso stimato di circa 232Kg contro i 229 del GS standard.
I dati ufficiali a secco riportano 209 Kg per la carotona e 203 Kg per il GS.
Tanto per fare un ulteriore paragone, il GS Adventure in ordine di marcia è dato per 256 Kg (con 10 litri di serbatoio in più di questo Super Ténéré)
In definitva sta japponesata pesa tantissimo:
- 32 Kg in più del GS Standard
- 5 Kg in più del GS Adventure
- 29 Kg in più del KTM 990 Adventure
akira1972
25 feb 2010 - 16:16 - #68hanno fatto una campagna da moto di nicchia per un marchio che non lo può essere … ed il risultato è questo. Se la presentavano e basta ci sarebbe stata meno aspettativa e meno delusione, di conseguenza … hanno tentato e rischiato.
bimbobruno
25 feb 2010 - 17:59 - #69chiedo scusa, avevo letto (peso a secco)
tartina
25 feb 2010 - 22:06 - #70Per chi crede che il gs1200 sia meglio…si prenda l’ultimo motosprint…la “base” con il pieno pesa oltre 260 kg,l’altra con cassapanche e tubi vari oltre 280kg!!
Ti voglio vedere a lasciare le strade afaltate con sti SUV a 2 ruote.
Saranno anche comodi…ma a quel punto preferisco andarmene in macchina.
aldoman
27 feb 2010 - 00:47 - #71Mamma mia quanta cattiveria verso una moto di cui si vede solo la foto!! E il peso e le prestazioni e l’estetica…. Certo il mio gs non la vede neanche e il mio ktm se la mangia……. Ma perche’ accanirsi cosi se le vostre armature sono sicuramente e ripeto,sicuramente migliori???. Lasciate che ci siano sfigati come il sottoscritto e pochi altri a cui la moto piace e che magari abbiano pure voglia di provarla o addirittura comprarla. Tanto voi mica siete invidiosi di chi gira con un cesso…. Un saluto ad anotherday
frakania
27 feb 2010 - 16:16 - #72TUUTI PROGETTISTI E DESIGNER… Anche questa fa schifo!!! ma è possibile che ogni novità è da denigrare , per fare vedere quanto si è furbi si deve parlare male.
Ci fosse un commento sensato su destinazione d’uso contenuti … ma per piacere
cardionitro58
11 mar 2010 - 19:52 - #73Ho letto tante critiche su questa moto,giudizi negativi in abbondanza, magari anche giusti, comunque di una cosa sono sicuro la BMW quest’anno di GS1200 ne vendera’ una di meno visto che ho appena ordinato unXT1200Z CIAO A TUTTI
Elio 56
17 apr 2010 - 22:39 - #74De gustibus………….. sui contenuti tecnici ci sono cose buone mentre altre sono da rivedere(peso,potenza, escursione sospensioni anteriori) non ci rimanene che provarla per esprimere un giudizio finale;qualcosina di meglio ci stava…….. Ciao e alla prossima.
Jacitano
20 apr 2010 - 14:14 - #75Che dire…se qualcuno mi avesse domandato che moto era questa in foto, avrei sicuramente risposto : NUOVA HONDA VARADERO….frontale e fianchi sembrano la sua naturale evoluzione!
gianluca3
01 ago 2011 - 14:03 - #76Bella, dal vivo ancora meglio e l ho provata, va benissimo.
La preferisco al gs, e’ una novita’ finalmente un ottima alternativa..