Come sapete abbiamo testato la nuovissima MV Agusta F4 2010 sul circuito spagnolo di Almeria. Prima di pubblicare il test completo rispondiamo alle vostre domande.
Gabri 179: Quello che più mi interessa è la facilità di guida e l’erogazione del motore rispetto a BMW, APRILIA, giapponesi?
Motoblog: Caro Gabri, purtroppo, un confronto dettagliato sotto gli aspetti tecnici, dinamici e nel feeling di guida con le rivali sarebbe troppo lungo e dispersivo per essere contenuto in un’unica risposta. Se ciò che ti interessa, però, è la facilità di guida sappi che la nuova versione è decisamente più facile e comunicativa della precedente. Non solo per i 10.5 kg in meno di alleggerimento della moto, ma anche per dove e come è stato sottratto il peso, la moto infatti appare molto più facile e meno faticosa della vecchia come se i chili persi siano più di quelli effettivi.
In generale la guida è più moderna e più confortevole, serbatoio più stretto, che lascia maggiore libertà di movimento e più spazio per l’alloggiamento delle ginocchia. Ora anche i più alti non andranno a interferire con le “alette” del vecchio serbatoio. “Alette” ora molto ridotte e che sul modello precedente erano effettivamente molto belle esteticamente e in parte anche funzionali nell’uso in circuito, a condizione però di avere esattamente la giusta lunghezza delle gambe.
I semimanubri sono ora più ampi e meno spioventi che in passato mentre l’avantreno si mantiene solido come il precedente modello, ma dotato di minore inerzia direzionale, grazie non solo al minore peso della moto, ma anche grazie ai cerchi più leggeri e all’angolo di sterzo chiuso di 0,5° oltre che alla variazione nella posizione del baricentro. Anche l’erogazione è più progressiva e costante durante tutto l’arco di erogazione, forse la spinta ai bassi è leggermente inferiore rispetto alla precedente versione maggiorata (quella da 1078cc per intenderci), ma ciò che avverte il nostro corpo spesso poco si interfaccia con la funzionalità e il rendimento globale.
La spinta è quindi molto regolare e più dolce che un tempo, priva quindi di picchi evidenti o di repentine variazioni di coppia, tanto che la potenza scaricata a terra viene ora percepita meno durante la guida, salvo quando si osservano i tempi sul giro, che arrivano puntuali e con un impegno decisamente inferiore rispetto al modello precedente.
La moto fa strada è quì il punto, sfoggiando inoltre una coerenza ciclistica in ingresso di curva veramente impressionante. Sul veloce mantiene la stessa precisione, ma il vantaggio evidente è nei cambi di direzione, ora nettamente più rapidi che un tempo.
Anche eventuali correzioni di traiettoria sono ora più semplici e la moto asseconda di buon grado sia le frenate a traiettoria impostata che le variazioni dell’angolo di piega (tutte manovre utili e frequenti durante i primi giri di un circuito guidato e ricco di curve cieche come quello di Almeria…). Ci riserviamo comunque di approfondire tutto in modo quanto più scientifico possibile in un prossimo test di confronto tra tutte le sportive corredato da rilevamenti strumentali e a parità di pneumatici e circuito.
Erikdesmolover: A me più che il motore mi intressa sapere se è migliorata la guidabilità nel misto-stretto. Davanti ci sono ancora le mastodontiche marzocchi da 50?? Mi interessano principalmente le caratteristiche dinamiche! Diretta avversaria? Bmw?
Motoblog: Le ciclopiche forcelle Marzocchi da 50mm, fortunatamente, sono rimaste al loro posto anche se sono state completamente riviste nel funzionamento e nei componenti interni per rendere la moto più maneggevole, ma soprattutto più facile, confortevole e comunicativa anche nell’uso si strada. Il misto stretto è forse uno degli aspetti dinamici dove la moto è migliorata maggiormente. Se il precedente modello era un “torpediniere” da curvoni in appoggio con grandi velocità di percorrenza, la nuova versione diventa più facile e reattiva anche con le marce basse, aiutata anche dalla rivista manovrabilità dello sterzo.
The emperor: Io vorrei sapere se è una sola evoluzione delle precedenti o è realmente nuova, e se può competere con bmw e aprilia che sembrano aver spostato il limiti delle sportive di serie. Mi piace che Motoblog, stia diventando sempre più importante nel panorama giornalistico essendo spesso presente ad importanti eventi. Complimenti.
Motoblog: La moto pur rappresentando una inevitabile evoluzione del modello precedente cerca di mantenere e conservarne gli aspetti migliori. Le novità sono numerose e tutte piuttosto importanti, dal nuovo forcellone più lungo del precedente di 20mm, al telaio più stretto e rigido, al cannotto di sterzo, alle nuove piastre, fino alle sospensioni e alle distribuzione dei pesi.
Dal punto di vista della efficacia e del tempo sul giro il precedente modello era già piuttosto competitivo e allineato con la concorrenza.
Questa nuova versione sposta ovviamente in avanti il quadro prestazionale della moto, aggiungendo in particolare una buona dose di modernità e flessibilità di guida. I riferimenti di Aprilia e BMW sono piuttosto alti (ma anche le prestazioni di Honda, Yamaha e co. non sono da meno) la nuova F4 infine ha tutte le carte in regola per competervi ad armi pari. Per ora i tempi e i confronti a distanza la vedono competitiva come la migliore concorrenza, per scoprire però le effettive differenze è necessario un confronto diretto a parità di pneumatici e con più tester, che abbiano capacità di guida varie tra loro.
Questo è importante per capire non solo quanto sia il reale potenziale della moto condotta da un pilota professionista e in attività, ma anche quale sia poi quella meglio sfruttabile dal pilota amatore. Per un confronto esente da vizi di forma sarebbe necessario valutare le moto su circuiti diversi per annullare la variabile legata al tracciato. Ovviamente ragionando a motori spenti un circuito velocissimo e con lunghi rettilinei sarà senza dubbio favorevole a moto che privilegiano la potenza massima, ad esempio BMW, uno più guidato sarà favorevole a moto più maneggevoli e guidabili in ingresso ed uscita di curva (Aprilia MV e altre). Non scordiamo infine che le rivali giapponesi restano rigorosamente della partita soprattutto se consideriamo il prezzo di attacco inferiore e una ciclistica non ideata espressamente per la pista e che lascia ampi margini di miglioramento qualora si voglia intervenire in questa direzione con componenti aftermarket.
In questi casi però parlare di confronto tra chi è meglio o peggio appare leggermente effimero, poiché i rendimenti sul giro ed i tempi sono comunque tutti vicinissimi tra loro, e al contempo lontanissimi dai tempi del potenziale cliente finale.
Assurdo infatti scegliere una moto perché quel pilota professionista ha fatto mezzo secondo meglio di un’altra quando poi noi giriamo a 5-6 secondi da quei tempi (nel migliore dei casi). La scelta va spostata su altri parametri, come quelli tecnici, estetici, funzionali, o nel feelling di guida anche se personalmente di solito consiglio di assecondare il cuore ed il lato più passionale ed emozionale che la moto sa trasmettere (possibilmente e rigorosamente dopo aver guidato personalmente il mezzo).
Don peppino: Mah, tutto da vedere…bellissima ed evoluta, ma datata di base e non credo sia al passo con BMW, Aprilia e jap.
Motoblog: La risposta è già data nelle domande precedenti, comunque vedrai che nei confronti diretti che faremo nei prossimi mesi la moto non faticherà troppo nel tenere il passo della concorrenza.
Maison: Sarà datata, sarà pesante, nel misto-stretto sarà un cancello…. Bon, datemene una che tanto io sono un fermo, mi accontento di passare le ore a vedere quanto è bella.
Motoblog: Se spostiamo il contraddittorio sul piano estetico, allora la F4 torna in cattedra pronta a confrontarsi con la diretta concorrenza, che comunque ha fatto grandi passi avanti negli ultimi anni (spesso ispirandosi un pò proprio alle linee della bella MV). Proprio per questo le modifiche al design non sono state invadenti cercando di rispettare molto i canoni proposti da Tamburini con il primo modello. Va però riconosciuto che vista dal vero le differenze si notano più che in foto. Infatti il nuovo cupolino più lungo e affilato e ancor più il nuovo codone sinuoso e tondeggiante si distanziano chiaramente dal modello precedente (il nuovo codino infatti è più stretto nella zona del serbatoio e poi molto largo nella zona del passeggero per terminare con il nuovo faro posteriore, ricordando vagamente il codino della prima R1 o quello della vecchia desmosedici). Quasi identica invece la vista laterale dominata dalle carenature attillate e molto simili al passato non solo nelle colorazioni.
Erikdesmolover: mah..definire un cancello una supersportiva così mi sembra esagerato!! anche se sinceramente una moto così me la metterei in salotto!
Motoblog: Concordo, ma spesso la gente non scrive effettivamente ciò che pensa (almeno spero…)
Jeanlambert: Speriamo di vederla presto in WSBK ma anche nel Superstock, sarebbe già interessante per scoprire come va. Comunque spero che quest’anno partecipi almeno anche se in forma privata al CIV e poi MV Agusta e’ sempre MV Agusta …
Motoblog: Il logo sul nuovo serbatoio recita: “37 Volte campione del mondo”, senza scordare che nel pochi anni la F4 con il bravo pilota Luca Scassa ha vinto il campionato italiano Superbike. Le corse sono quindi e ovviamente ben radicate nel DNA di MV Agusta e probabilmente non tarderemo nello scoprire una partecipazione in modo più o meno ufficiale alle competizioni. Probabilmente il primo passo verrà fatto nel CIV e con la Superstock, anche perchè nei campionati ufficiali, come è noto, il valore del team del pilota e dello sponsor hanno un peso almeno pari al valore intrinseco della moto.
Il pacchetto completo però ha un costo tutt’altro che trascurabile, e in Casa MV per ora, è meglio concentrarsi sul prodotto da vendere e sull’azienda. Personalmente però reputo questa moto comunque un buon investimento per un eventuale “sponsor importante” sia per l’attenzione che richiama automaticamente tanto il brand quanto l’estetcia della moto, sia per le rinnovate doti ciclistiche.
Fra-r1: Io vorrei sapere se è veramente meno pesante come dicono, se l’erogazione è meno brusca, poi la guidabilità, se la sterzata è sempre poca e se l’altezza sella è di 86 cm da terra! Grazie.
Motoblog: Ciao Francesco, come scritto nelle risposte precedente la moto appare nella guida ancor più leggera di quanto i 10kg dichiarati facciano pensare. L’erogazione è più dolce e progressiva, merito non solo dei condotti di aspirazione variabile e della nuova elettronica e distribuzione. Ma anche del nuovo albero motore, più pesante del vecchio e privo del contralbero di bilanciamento, poi c’è il sistema di controllo della trazione, dolcissimo nel suo intervento tanto da essere avvertito con estrema fatica dal pilota anche quando entra in modo deciso.
Questo perché il taglio è molto progressivo, sul sistema di accensione con ritardi e mancate accensioni, ma sempre limitando la quantità di potenza trasmessa e mai tagliandola completamente. La taratura del controllo di trazione è selezionabile su sette livelli di intervento come sulla Brutale, quello che cambia però è la logica di intervento e le modalità. Diverso anche il modo di selezionare o variare l’intervento del sistema, che sulla F4 è più rapido e immediato rispetto alla Brutale. L’altezza sella ti confermo che è di 860mm mentre il raggio di sterzata è un po’ migliorato rispetto al passato pur risultando ancora inferiore alla concorrenza e un pò limitante nelle manovre da fermo. La potenza massima viene raggiunta poco dopo i 12.000 giri ma si mantiene molto vicina a tale valore fino quasi all’intervento del limitatore che avviene a 13.500 giri.
Di seguito vi riporto le velocità dichiarate nelle varie marce.
Rapporti primaria 50/79
Rapporto finale di trasmissione 15×41
Rapporti cambio:
Prima: Velocità* 13/38 128,2 km/h a 13500 giri/min
Seconda: Velocità* 16/34 176,4 km/h a 13500 giri/min
Terza: Velocità* 18/32 210,8 km/h a 13500 giri/min
Quarta: Velocità* 20/30 249,8 km/h a 13500 giri/min
Quinta: Velocità* 22/29 284,3 km/h a 13500 giri/min
Sesta: Velocità* 19/23 305,0 km/h a 13500 giri/min
semakin di depan
16 feb 2010 - 09:14 - #1AMMAZZA BU` BU`! COME PIEGA STO`BARONI!!!!A TUTTO GOMITO ALLA SPIES!
haw
16 feb 2010 - 10:10 - #2esteticamente la preferivo prima almeno in foto… dal vivo boh se mai avro’ la fortuna vedro’.
Notevole il fatto che in MV abbiano cercato di migliorarla nella “facilita’” di guida, evidentemente si son resi conto che la vecchia scuola della moto sportiva in fatto di efficacia ormai è stata sorpassata e “difficile” non è sempre necessariamente una aggettivo redditizio.
L’importante cmq è che non abbia perso i suoi pregi come stabilita’ ed anteriore granitico.
kar.
16 feb 2010 - 10:24 - #3bella prova, e grazie per la risposta esaustiva. la vecchia mv f4 mi aveva stancato,ora spero ke con le 2 nuove arrivate mv si risollevi e ke rinnovi questa moto entro 4 anno non 13 come la precedente. spero ke mv ritorni anke alle competizioni visto ke mv è la regina delle corse italiane
enabram-tain
16 feb 2010 - 10:28 - #4Questa moto è un capolavoro, un oggetto d’arte. A prescindere che vada più o meno forte di BMW/Aprilia/Yamaha, questa appaga la vista ed il tatto come nessun’altra. Ovviamente IMHO…
albi
16 feb 2010 - 11:10 - #54@:senza togliere nulla al passato glorioso ma nell’ultimo ventennio le regine delle corse italiane sono Ducati per i 4 tempi e Aprilia per i 2 tempi,di Mv nemmeno l’ombra
lambodream
16 feb 2010 - 11:12 - #6UN MITO E’ SEMPRE UN MITO MV AGUSTA LO E’ E LO SARA’ SEMPRE
worldgt1.blogspot.com/
kar.
16 feb 2010 - 11:37 - #7ti quoto albi, anke io tifo per ducati e aprilia, ma mv vinceva mondiali a ripetizione quando ducati e aprilia (forse aprilia nemmeno esisteva) quasi non si conoscevano . ecco xkè aspiro ke mv entri in sbk da protagonista uno xkè pià moto ci sono è meglio e poi xkè si sa italians do it better
Emanuele milano
16 feb 2010 - 12:00 - #8Grande blog
complimenti alle foto e al pilota
e graIe mille per le risposte da riferimento come al solito
continuate così
manu
Marco Speed Triple
16 feb 2010 - 12:09 - #9Complimenti per il “tono” e la competenza delle risposte…
le foto poi… siete veramente avanti
questa moto è veramente stupenda
poi in fondo oggi costa come una Aprilia R o una BMW e MENO di una DUCATI!
NON c’è STORIA !!!
gianni GS1100
16 feb 2010 - 12:14 - #10Ma per queste foto… Avete arruolato Ben Spies ??
e lo avete vestito con i panni di un tester normale?
cmq grande moto
aspettiamo il test completo.
GRAZIE per le risposte che vanno spesso oltre le aspettative.
CMQ gli scarichi quadrati… più li guardo e più mi piacciono!
E poi hanno fatto bene a non cambiare troppo l’estetica… che cosa vogliono migliorare?
Su questa moto Tamburini si è veramente superato… e infatti dopo questa ha smesso di disegnare sportive!!
Francesco R1
16 feb 2010 - 12:21 - #11CMQ dopo l’uscita di Aprilia V4 e di questa nuova MV
è ormai l’Italia la patria indiscussa delle migliori moto superspostive
Per una volta dopo tanti anni abbiamo finalmente messo dietro i giapponesi!
Ci voleva! Se poi pensiamo che l’Italia è anche l’unica nazione al mondo che sfidano i giapponesi sul loro campo di battaglia c’è di che essere contenti… (più recentemente la germania con BMW)!
però noi abbiamo anche Ducati Bimota e Benelli che fanno ottime sportive anche se non sono così competitive tra le moto di serie… il resto del mondo dove è?
poi se pensiamo che MV e Aprilia V4 R costano poco di più di Honda e Yamaha…
non c’è proprio da lamentarsi!
saremo anche messi male economicamente e con la peggiore classe politica di sempre…
MA le moto le sappiamo fare!
moto19234
16 feb 2010 - 12:33 - #12albi, evidentemente nella tua “approfondita” analisi dell’ultimo ventennio, ti sei scordato del Gruppo Cagiva! Tanto per citare solo alcuni esempi: le vittorie alla Parigi-Dakar e altri rally-raid, le vittorie in GP negli anni ‘90 con la mitica e bellissima 500cc 2 tempi, i tre titoli mondiali cross con Husqvarna con in sella un certo Chicco Chiodi, le svariate vittorie mondiali nel motard e nell’enduro. Senza considerare che le grandi vittorie Ducati degli anni novanta sono frutto di progetti Cagiva (CRC - Centro Ricerche Cagiva di San Marino). Il tutto dalla stessa gente che oggi si fanno chiamare MV Agusta e che ha progettato la nuova F4 e Brutale. Con tutto il rispetto per le altre marche Italiane, direi che le moto realizzate a Varese hanno segnato la storia dell’ultimo ventennio ….
Francesco R1
16 feb 2010 - 12:47 - #13ciao
grazie per per puntualizzazione
ma io mi riferivo nel commento
SOLO ed esclusivamente alla situazione attuale e solo delle supersportive
visto che sono anni che non abbiamo delle sportive vere da comprare a prezzi concorrenziali e che mettano dietro le giapponesi nel confronto tra moto di serie
questo dagli anni 80 ad oggi (in un ventennio infatti solo i primi anni di uscita della prima 916 avevamo una moto confrontabile con le japp di allora tipo CBR 900 del tempo, ma di serie andava cmq di meno e veniva proposta ad un prezzo più che doppio).
mauison
16 feb 2010 - 13:33 - #14Arte in movimento…..
Per me è la più bella nonostante mi piacciano tanto anche 1198, ed RSV 4.
Minimum Max
16 feb 2010 - 13:38 - #15Che brutta postura quella della foto #1, un conto è limare la punta dello stivale in pieghe “vere”… tutt’altra cosa “scendere” dalla mato per limare il gomito, mah…
albi
16 feb 2010 - 15:02 - #1613@:non mi sono scordato della Cagiva,ma 500 a parte e non ha vinto nessun titolo, in tutte le altre realizzazioni cagiva pulsava il cuore Ducati o Husky,persino alla Dakar hanno corso e vinto sol Pompone 2 valvole,Cagiva ha messo i soldi e di questo ne siamo grati ma le menti erano Ducati
nonnoincarriola
16 feb 2010 - 17:02 - #17Albi la tua analisi è corretta. Però che rabbia la replica 250 stradale Aprilia col motore Suzuki! Almeno Ducati era tutta genuina!
Marco Speed Triple
16 feb 2010 - 19:32 - #18Minimun l’invidia è una brutta cosa
cmq io dare una mano per inclinare la moto così
mi risulta poi che in fase di inserimento il mono di allunghi e quindi le pedane si alzano da terra soprattutto quelle già molto alte come nel caso di MV
poi la postura mi sembra compatta e raccolta…
quelli che si buttano troppo fuori li vedi subito perchè hanno il casco sotto o fuori dallo specchietto e non dietro lo specchietto come in questo caso
poi cmq a parità di angolo di piega per stare fuori e in basso con il corpo serve avere più velocità a centro curva e soprattutto avere maggiore equilibrio e sensibilità in moto ( e lo so per esperienza)
del resto guarda le foto di stone e pedrosa o SPIES per vedere quanto di più si sporgano fuori dalla moto…
ma prob tu tocchi con il manubrio a terra stando con il corpo dalla parte opposta alla curva…
cmq questa postura e questo angolo di piega mi sembra veram perfetta
e 1000 volte più bella di tutte le foto mie e dei miei amici…
rd3504l0
16 feb 2010 - 19:50 - #19Caro Albi, la Cagiva ha vinto il mondiale 125 cross con un motore fatto a Varese, progettato da Jan Witteven e non Husky che è arrivata dopo. Per quanto riguarda le altre menti vorrei ricordarti che la 916 è uscita dalla mente di Tamburini a S.Marino con il CRC, il Monster (quello vero…) da quella di Miguel Galluzzi quando era al centro stile Cagiva a Morazzone (VA).
Senza polemica.
Minimum Max
16 feb 2010 - 20:34 - #20#19
Sono responsabile di ciò che scrivo ma non di cosa capisci… Guardati anche le foto di Elias… Il motivo per cui si sporge così tanto si spiega col fatto che quello è l’unico modo per contare esattamente in quanti lo stanno “salutando”, non certo per l’equazione da te enunciata.
P.S. Ma realmente pensi che nella foto #1 si possa parlare di “fase di inserimento”?? … e ancora di “postura compatta e raccolta”??
patrizio (rustino)
16 feb 2010 - 22:25 - #21@Lorenzo B.: L’articolo sotto forma di intervista con il giornalista a fare la parte dell’intervistato è un’idea fantastica, davvero un bel test.
Chi è lo psicopatico vestito da alieno e col gomito a terra che c’è nelle foto insieme alla moto? Mi ricorda Padovani, ma non vorrei scrivere eresie :)
@albi: la cagiva elephant, motorizzata ducati, è stata realizzata durante il regno dei Castiglioni in Ducati, quando Ducati, Cagiva e Husky erano una cosa sola. Le Ducati 916 e Monster sono nate nel CRC (Centro Ricerche Cagiva), quando questo apparteneva al gruppo Cagiva-Ducati. Alcuni dei mondiali SBK vinti dalla Ducati sono stati vinti dalle persone che poi sono passate a MV-Cagiva. I successivi mondiali SBK, fino al 2002, sono stati vinti con una moto progettata dal CRC (a parte le evoluzioni del motore).
I mondiali SM vinti da Husky sono anch’essi figli del CRC, dato che sono stati vinti prima che l’azienda fosse ceduta alla BMW.
Basta parlare a vanvera! voi ducatisti siete peggio dei rossiniani! Abbiamo 3 (TRE!) case italiane capaci di costruire moto sportive che sono praticamente alla pari davanti alla concorrenza (La vecchia F4 ha più volte bastonato le giapponesi in STK, nonostante i minori fondi a disposizione e un progetto “vecchio” di oltre 10 anni) e riuscite solo a fare paragoni inesistenti.
cialtrani
17 feb 2010 - 06:04 - #221
spies piega anche la moto.
ihihihihhihihhiih
albi
17 feb 2010 - 10:26 - #2320@:si parla di vittorie mondiali e non serve il disegnatore ma l’ingegnere che progetta telaio e motore e quello del motore e telaio a traliccio è patrimonio Ducati che il buon Tamburini ha pensato di “copiare “e utilizzare sulla F4,Ducati ha vinto in sbk ben prima dell’avvento Tamburini con la 888 progettata dall’ing. Bordi .
topo-gigio
17 feb 2010 - 12:22 - #24Faccia a faccia con l’asfalto!
scossa78
17 feb 2010 - 22:38 - #25quella piu che una piega si sta buttando dalla moto niente a che vedere con Spies ragazzi è come parlare del cioccolato e della m…a
alexxxxxxxxxxxxxxx
17 feb 2010 - 22:59 - #26mi soffermo su due cose che avrete già pensato in tanti, si parla di moto bellissima, mah…. permettetemi di dire, che se io ero il disegnatore della mv, e dovevo fare il modello anch’io avrei avuto successo! e si perchè il primo modello anche se datato se veniva presentato per la prima volta nel 2010, tutti saremmo concordi con il dire che è una moto bellissimo, quindi bella moto si, ma boccio il designer, perchè ha avuto troppa paura nel portare delle novità nella linea già riuscita, e sembra più che altro una vecchia mv con un paio di pezzi aftermarket, insomma per dirla breve cambiamenti estetici in più di 10 anni pochissimi!
Secondo e ben più grave secondo me, ha detto ironicamente cereghini moto bar….ma era meglio secondo me dirlo affermandolo con convizione, perchè io STENTO ancora a crederci che viene definita una supersportiva 1000 con 196 kg a SECCO!!! cioè forse saranno passati oltre 15 anni che una moto supersportiva o sbk se preferite non abbia 196 kg a secco!! insomma sarà più facile,gestibile, + leggera della vecchia, ma nel 2010 anche se sono il primo a dire che le moto vanno guidate, con 196 kg a secco sono MOLTO scettico sul fatto che sia una moto da vera sbk come le altre 1000 sopratutto in pista…. al bar sarà la numero….ma al bar.
mick1
18 feb 2010 - 21:11 - #27è proprio un’opera d’arte.. e sabato vado a ritirarla. non sto più nella pelle!! :-)
Minimum Max
19 feb 2010 - 14:20 - #28@ Marco Speed Triple
Ecco dove, tu e “i tuoi amici”, potrete esercitarvi sull’argomento “pieghe serie”:
http://www.motoblog.it/post/23014/motogp-0910-il-nuovo-videogame-per-smanettoni-da-salotto
;-)