MotoGP: Crutchlow vicino al divorzio da Yamaha, pronta l'offerta Ducati

Le note ambizioni del pilota inglese di diventare pilota factory Yamaha in MotoGP si scontrano con la riluttanza del costruttore giapponese a concedergli una YZR-M1 nel 2015.

Il britannico Cal Crutchlow, attualmente pilota del team satellite Yamaha Tech3 in MotoGP, aveva dichiarato ad Assen di essere disposto a rimanere nella sua attuale squadra anche nel 2014 a condizione che gli venisse garantito un posto nel team ufficiale per il 2015 (quando sia Jorge Lorenzo che Valentino Rossi arriveranno alla scadenza dei loro attuali contratti), ma nonostante i brillanti risultati ottenuti quest'anno con il team francese, sembra che Yamaha si sia rifiuta di soddisfare le sue richieste.

Dopo aver conquistato tre podi e una pole nelle prime sette gare di questa stagione, Crutchlow si è chiaramente affermato come il miglior pilota non-factory della MotoGP 2013. L'inglese non ha mai fatto mistero di considerare Yamaha come la sua 'prima scelta' (Crutchlow ha sempre corso con moto prodotte dalla casa dei tre diapason sin dal 2009, quando conquistò la corona mondiale della Supersport con una R6), ma con il suo contratto in scadenza alla fine di quest'anno, sembra ormai inevitabile che l'inglese sia destinato a diventare il vero pezzo pregiato del mercato piloti per la prossima stagione.

Il management del pilota ha già intrattenuto colloqui con Yamaha, Tech 3, Monster e Dorna per sondare la possibilità di un prolungamento del suo attuale contratto con un pacchetto tecnico e finanziario migliore, ma gli esiti di questi contatti pare non siano stati positivi, motivo per il quale sembra che Ducati sia ora in procinto di finalizzare una propria proposta da sottoporre a Crutchlow e al suo manager Bob Moore.

Cal Crutchlow stesso ha fatto il punto dell'attuale situazione in un intervista rilasciata al mag britannico MCN:

"Alla fine dei conti, quello che Yamaha mi può offrire in questo momento non è quello che sto cercando. Penso di meritare di più, e ho detto apertamente a Yamaha che voglio restare e che voglio un contratto di due anni: il primo anno rimarrei con Tech 3, ed il secondo anno vorrei passare nel team ufficiale, ma loro non possono darmi garanzie in tal senso. Lin Jarvis [il boss di Yamaha boss] mi ha detto che se Jorge e Valentino vorranno rimanere, allora non ci sarà spazio per me in Yamaha nel 2015. Mi avrebbero offerto un contratto di un anno, ma mi hanno anche detto che se potranno confermare Jorge e Valentino in Yamaha nel 2015 lo faranno, e quindi non ci sarà spazio per me."

"Io sono ancora nella stessa situazione, sono un pilota di un team satellite, e a mio parere non ottengo necessariamente quello che mi merito. Mi dicono che vogliono tenermi anche il prossimo anno e che stanno cercando di mettere insieme qualcosa per me, ma sarebbe comunque la stessa cosa che ho avuto quest'anno. Quindi sarei nella stessa situazione anche l'anno prossimo se i migliori quattro [Lorenzo, Rossi, Marquez e Pedrosa] vorranno rimanere dove sono."

"Herve [Poncgaral] è d'accordo con me al 100% su tutta la linea. Lui vorrebbe davvero tenermi, e a me piacerebbe rimanere, ma lui comprende benissimo la situazione e mi sosterrebbe pienamente se alla fine dovessi decidere di lasciare, perché non crede che lascarmi andar via sia la decisione giusta per Yamaha."

Sebbene non sia un segreto che i negoziati con Ducati abbiano ripreso vigore negli ultimi giorni, Crutchlow ha negato i recenti rumors che lo vedrebbero firmare il contratto con la casa di Borgo Panigale proprio nel weekend del Gran Premio di Germania di questo fine settimana:

"Stiamo parlando con Ducati, ma al momento sono solo discorsi 'in generale': loro non mi hanno dato conferme su quello che succederà la prossima stagione, a parte Andrea (Dovizioso), e forse non ci sarà spazio in Ducati il prossimo anno. Nessuno ha confermato che ci siano piloti in partenza, ma io sono interessato ad accasarmi presso una fabbrica che sia con me al 100%."

"Al momento le cose non vanno bene per Andrea e Nicky (Hayden), ma questo non significa che non sarà possibile migliorare in futuro e che non si impegneranno al 100% per cambiare le cose. E' chiaro comunque che stiamo parlando con tutti. Se Yamaha mi dice che non ci sarà spazio per me nel 2015, allora io ho tutto il diritto di parlare con altri."


"Quello che la gente sembra dimenticare quando mi dice di non passare ad altri costruttori o ad altre squadre è che Yamaha ha già due piloti in Tech 3 l'anno prossimo, che hanno in mano un contratto già firmato, e sono Bradley (Smith) e Pol (Espargaro)".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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