TT 2013: Josh Brookes racconta il suo debutto sull'Isola di Man /video

Il pilota australiano, protagonista del campionato BSB, ha debuttato quest'anno al Tourist Trophy con il suo team Tyco Suzuki e Guy Martin come compagno di squadra.

Tra i piloti più attesi al Tourist Trophy di quest'anno c'era sicuramente l'australiano Josh Brookes, stella del campionato British Superbike (dove attualmente è terzo in classifica) e pilota con un discreto passato anche in SBK e WSS. Il 30enne di Sydney è sempre stato un 'animale da pista', ma nel corso della sua carriera ha sempre subito il fascino del Road Racing, tanto che quest'anno ha finalmente deciso di mettersi in gioco anche in questa disciplina e affrontare il Tourist Trophy, la più importante corsa stradale del mondo, con la squadra che lo schiera anche nel BSB, il quotato team Tyco Suzuki.

Mentre il compagno di squadra Guy Martin ha mancato per l'ennesima volta l'appuntamento con la vittoria - e anche con il podio - Brookes ha impressionato subito tutti facendo segnare il miglior tempo di sempre per un debuttante al TT nella gara di apertura, quella della classe Superbike (alla media di 127.726 miglia orarie, circa 205.6 km/h), che ha poi chiuso con un ottimo decimo posto.

Nella gara delle Superstock, mentre Martin incappava in una penalità nella pit-lane, Brookes ha sofferto un problema tecnico che lo ha costretto una sosta extra ai box, riuscendo comunque a finire la gara. Nell'evento finale, il Senior TT, Martin ha conquistato il quinto posto, mentre Brookes è stato costretto al ritiro al termine del primo giro per un problema elettrico alla sua GSX-R 1000.

Il video sopra riporta una breve intervista a Josh Brookes a pochi minuti dal via del Senior TT, in cui l'australiano spiega le sue sensazioni dopo il debutto sul monumentale Mountain Course. Queste le sue considerazioni:

"Il primo giro è strano: i tuoi occhi e la tua mente sono immersi nel correre, cercando di capire quello che sta succedendo; nel secondo giro ti sembra di aver capito qualcosa, ma procedi ad un'andatura che non è poi così veloce; poi al terzo giro i tuoi occhi e la tua testa cominciano a capire in che modo raggiungere la velocità, ma poi la volta dopo vuoi andare più veloce, e la cosa continua a ripetersi, con le curve che sembrano venirti incotro sempre più rapidamente."

"L'intensità del tracciato diventa sempre più forte, perchè più veloce vai, più hai bisogno di fare la giusta traiettoria sulla pista, ed ogni palo, lampione o muro sembrano vicinissimi. E' davvero molto intenso."

"Sapevo già che si trattava di qualcosa di speciale, ma ora ho le mie sensazioni a riguardo, sul come si svolge, sul com'è davvero. Dopo il primo giorno pensavo: "Magari arrivo alla fine del weekend, e poi non ci tornerò mai più", ma è una situazione complicata, che presenta delle difficoltà... All'inizio pensi sempre al peggior scenario possibile, in ogni momento, ad ogni curva pensi sempre al peggio che può capitarti, ed è abbastanza difficile capire come sia possibile ignorare questa sensazione cercando di andare sempre più veloce.."

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: