Riforma Codice della Strada: riapre il dialogo parlamentare

La Commissione Trasporti della Camera riapre i lavori sulla riforma: mobilità, sicurezza e infrastrutture i punti fondamentali. Confindustria ANCMA la voce per la tutela delle due ruote a pedale e a motore.

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Con l'insediamento della nuova Commissione Trasporti della Camera, sono ripresi i lavori iniziati dallo stesso organo nella precedente legislatura sulla tanto dibattuta riforma del Codice della Strada. Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori) accoglie con grande soddisfazione l’iniziativa, e si prepara a tutelare gli interessi del popolo delle due ruote (con e senza motore) nel dialogo con le istituzioni finalizzato alla stesura del nuovo testo.

L’On. Deborah Bergamini (PDL), vice presidente della Commissione Trasporti, ha così commentato la ripresa dei lavori, enfatizzando l'importanza che verrà data alla sicurezza degli utenti di cicli e motocicli:

"La riforma del codice della strada è un provvedimento importante che punta a razionalizzare al massimo la normativa esistente e, soprattutto, a mettere in sicurezza la mobilità delle persone. A questo fine l'Italia deve colmare, anche armonizzando le proprie disposizioni con quelle dell'UE, un gap particolarmente importante che la divide dall'Europa, ovvero quello relativo alla tutela dei soggetti deboli della strada: ciclisti e motociclisti. Sul punto la delega al governo è molto chiara".

Infatti, tra le modifiche contenute appunto nella delega al Governo, si registra anche l’inserimento degli utenti di ciclomotori e motocicli nella definizione di 'utenti deboli della strada'. Altre novità riguarderanno l’introduzione di disposizioni atte a favorire la diffusione e l’installazione sulle strade di infrastrutture che garantiscano la sicurezza degli utilizzatori dei veicoli a due ruote (a cui si ricollega la risoluzione del Movimento 5 Stelle contro i cosiddetti 'guardrail killer' recentemente approvata con il consenso di tutte le forze politiche), la riforma della disciplina della segnaletica stradale orizzontale e verticale, il libero accesso dei mezzi a due ruote nelle corsie riservate ai mezzi pubblici, l’assunzione di misure che diano l’opportunità di muoversi anche a persone più anziane che non possono avvalersi del trasporto pubblico.

L’On. Paolo Gandolfi (PD), relatore del testo di riforma legislativo, ha così descitto le intenzioni della commissione nell'affrontare il compito, sottolinenado a sua volta il grande rilievo che verrà dato alla sicurezza degli 'utenti deboli' della strada:

"Con la Legge Delega al Governo intendiamo avviare un iter di riforma del Codice della Strada con l'obiettivo di migliorare la sicurezza stradale dei motociclisti, dei ciclisti e dei pedoni. Le modifiche apportate negli ultimi anni al Codice della Strada hanno dato buoni frutti, riducendo l'incidentalità e i danni provocati agli automobilisti. Lo stesso non è avvenuto per i motociclisti e in genere per gli utenti della strada più vulnerabili, quali pedoni e ciclisti. Ci concentreremo sul contrasto alle condizioni che rendono gli incidenti mortali o gravi, per i motociclisti, tra le altre cose, andranno riviste le caratteristiche e l'uso dei guard-rail e di altri elementi a bordo strada che rendono più gravi gli incidenti".

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