Con il motore della 1198, la nuova Vyrus 987 C34V presentata al Motor Bike Expo, raggiunge una velocità dichiarata di 310 km/h: un missile di 184 cavalli per soli 155 kg di peso, una pietra miliare per le moto hi-tech, un punto di riferimento per il cliente esigente che cerca una moto esclusiva cucita su misura e dalle prestazioni incredibili. Ma non solo: anche una testimonianza di quel made in Italy che in campo motoristico non ha eguali.
Vyrus di Ascanio Rodrigo ha avuto il coraggio di scoprire nuovi orizzonti, il sistema di sterzo Hub Center Steering: performance e sicurezza grazie allo sterzo racchiuso all’interno della ruota anteriore, la facilità di guida è disarmante, la sicurezza ne è il fiore all’occhiello.
L’atelier romagnolo ha deciso di rompere gli indugi e si colloca al top delle performance equipaggiando la nuova creatura con un’incredibile motore a quattro valvole raffreddato a liquido costruito da Ducati, che sfoga 13,5 Kgm di coppia a soli 7500 giri.
Un sistema di acquisizione dati controlla la centralina elettronica e permette di saggiare le capacità del pilota e adattare in tempo reale la messa a punto del motore secondo le esigenze. La potenza viene quindi ponderata e resa fruibile a tutti i livelli, incluse condizioni di aderenza precarie.
Scheda tecnica
Motore: 4 tempi
Numero di cilindri: 2 a L disposti a 90°
Alesaggio: 106 mm
Corsa: 67.9 mm
Cilindrata: 1198,4 cc
Rap. compressione: 12,8:1
Lubrificazione: forzato con pompa ad ingranaggi
Raffreddamento: acqua EWSC (Electronic Water System Control)
Potenza: 185 cv
Velocità massima: 310 km/h
Distribuzione 4 valvole: Desmo
Frizione: a secco
Cambio: 6 marce
Alimentazione: centralina elettronica EFI
Sospensione anteriore: sospensioni FG
Sospensione posteriore: sistema diretto
Telaio: doppio Omega
Sterzo: da 18° a 24°
Avancorsa: da 80 mm a 105 mm
Freno anteriore: 320 mm doppio disco anteriore flottante
Freno postereriore: 210 mm disco singolo
Pneumatico ruota ant.: 120 75 zr 17 – mt 3.50
Pneumatico ruota post.: 190 50 zr 17 - j 5.50
Peso: 155 kg
Capacità serbatoio: 12 litri
Interasse: 1400 mm













35 COMMENTIAGGIUNGI IL TUO
bull2
Ho avuto il piacere di conoscere Ascanio proprio a Verona, e devo dire che è davvero un personaggio fuori dal comune. Faccio i migliori auguri a lui ed alle sue assolutamente straordinarie motociclette!
#1 - Scritto il
clab
Che dire: utile e bella! Quasi quasi popolare!
#2 - Scritto il
enricosl900
Senz'altro inutile a chi guarda le moto con il paraocchi. Per quelli c'è la 1198 e non serve altro. Per chi decide di "spaziare" le Vyrus sono un concetto diverso di moto, qualcosa che funziona in modo diverso e migliore. Certo, costano e sono fuori dalla portata della maggioranza della gente. Ma sognare non costa niente…
#3 - Scritto il
la ducati si è rotta
il made in italy motoristico non ha eguali,è vero:ha solo superiori.
#4 - Scritto il
i.am.one
Peccato sia una copia della Bimota Tesi di qualche anno fa, per il resto tanto di cappello al coraggio.
#5 - Scritto il
pistu_foghecc
Qualcuno una volta disse che le cose semplici sono le migliori.Credo che in pista mangerebbe le pannocchie da qualsiasi moto tradizionale.Io la vedo come un esercizio di stile e tecnologia.Anche se esteticamente non mi piace proprio
#6 - Scritto il
akira1972
assomiglia alla tesi perchè nasce dal quel progetto che, magari mi sbaglio, era stato ceduto nel momento di crisi. A detta di chi l'ha provata ha una guida fantastica. Sembra essere "strana" all'inizio, ma poi, una volta capita, regala ottime soddisfazioni. Leggevo che ha una velocità di percorrenza in curva notevole e che in una gara BOT (battle of twins), quando ancora usava il motore 904cc 2valvole raffreddato ad aria (caro ad enrico ;) ), ha fatto il 4* assoluto, corrento in mezzo a 999, 998 e bicilindrici vari
#7 - Scritto il
Martino_B
Ascanio RodOrigo. Mica è spagnolo
#8 - Scritto il
haw
Ha detto tutto Enrico, cmq rispetto la 985 , aparte il motore sembrano diverse sospensioni (vabe' fornitore piu' che altro che qui è ohlins) strumentazione, sensori sulle sospensioni, scelta mappe, centraline Efi, pinze ora radiali, scarichi un po' diversi (piu' corti) forcellone rovesciato rispetto a prima (a quanto pare comincia adessere popolare questa soluzione anche se non capisco il perche' aparte un discorso di baricentro… ma farlo lavorare a trazione secondo me ha meno vantaggi rispetto la rigidita' in compressione ma vabe'… ) In pratica sembra una versione sbk in tutto e per tutto una pronto pista. spettacolare poi il telaietto anteriore in carbonio (che credo sostituista in todo quello in traliccio di alluminio, anche se questo c'era gia').
#9 - Scritto il
mh
#2, che palle con sta storia dell'utilità! la moto deve regalarti emozioni, se te ne serve una utile compra un bel sidecar ural con cui puoi andare a far legna o all'elefantreffen.
#10 - Scritto il
the emperor
x i.am.one è lo stesso ascano rodrigo ke all' epoca vendette il progetto a BIMOTA poi ha deciso di produrre in proprio le proprie moto. devo dire la verità mi piacerebbe provare una di queste moto
#11 - Scritto il
haw
x emperor: mi sa che prima la tesi era nata in bimota e poi l'han data all'esterno a Rodorigo, il quale l'ha sviluppata fino alla tesi 2d (in pratica la vyrus rimarchiata) poi in bimota si son ritirati dentro il progetto ed ognuno ha proseguito con il suo. Ora si ha una tesi3d che è un 2v abbastanza stradale che adotta le soluzioni bimota attuali (traliccio dietro e davanti) e delle vyrus sia 2v che 4v che rappresentano l'evoluzione tecnologicamente piu' avanzata (e che mantiene il concetto di moto "puramente tecnica" il piu' possibile leggera senza fronzoli con puro scopo prestazionale. (non che la tesi 3d non sia interessante ma credo abbiano preso due direzioni ormai ben distinte) Cmq mi piacerebbe veramente molto provarla, e mi accontenterei anche della 2v, anzi preferirei quella che potrei provare con piu' tranquillita'… tanto su un mezzo di quel peso e portandola per strada… ne avanzo pure.
#12 - Scritto il
i.am.one
il progetto iniziale della Tesi nasce dalla tesi di laurea di Ascanio Rodrigo?
#13 - Scritto il
the emperor
x haw io sapevo ke ascanio rodrigo è anke l' artefice di questo progetto. forse lo stesso ascanio lavorava in bimota e poi ha deciso di produrre in proprio le sue moto, lasciando cmq il progetto bimota.
#14 - Scritto il
haw
x emperor… sisi è artefice di tutte le vyrus (e quindi anche della Tesi2d essendo difatto la vyrus rimarchiata) pero' effettivamente forse è come dice i.am.one ovvero che la tesi ad tempo era la sua e lavorava all'interno della bimota, e poi in tempi di crisi si è portato avanti il progetto dasolo… mazza che casino !!!
#15 - Scritto il
panigale
BLA..BLA.. e chi non vorrebbe provarla per vedere come lavora quella sospensione anteriore??? e poi secondo me e' pure "CATTIVA"!!!!
#16 - Scritto il
i.am.one
haw la mia era una domanda (nota il punto interrogativo)
#17 - Scritto il
i.am.one
La bimota Tesi frutto di lunghe sperimentazioni, essa deve il suo nome alla tesi di laurea presentata dall'ingegner Pier Luigi Marconi (successivamente assunto in Bimota) che proponeva una motocicletta dalla sospensione anteriore anticonvenzionale: al posto della classica forcella telescopica era presente un forcellone a due bracci che prevedeva un azionamento indiretto dello sterzo. I vantaggi in termini di stabilità in frenata e bassa collocazione del baricentro erano lampanti. La prima versione commercializzata della Tesi è la 1D del 1990 dotata di motore Ducati a quattro valvole per cilindro e cubatura di 851 cc. Nel 1991 la cilindrata sarà elevata a 904 cc. mentre l'anno successivo sarà presentata la Tesi 1D SR. Il 1993 è l'appuntamento per la Tesi con una veste completamente ridisegnata: è la Tesi 1D ES che concluderà la sua vita commerciale nella versione EF.
#18 - Scritto il
i.am.one
Ing. Pier Luigi Marconi nel 1990 non Ascanio Rodrigo nel 2000!
#19 - Scritto il
Enriques
è una moto da garage…non bisogna muoverla per non rovinarla…un'opera d'arte.. purtroppo son quelle moto che andrebbero messe dietro una teca da tanto che son belle e costose…. ma chi ha i piccioli può permettersi di comprarla e girarci…se ne ha il coraggio…
#20 - Scritto il
mh
#20, non esistono le moto da garage per i veri appassionati. io esco spesso con la mia piccolina del 1969 che mi è costata un occhio, un rene e altri organi meno importanti … una volta in montagna - mannaggia alla ghiaia e a chi l'ha inventata - ci sono pure scivolato. certo ho bestemmiato ma non ho di certo rinunciato a tirarla fuori dal garage tutte le volte che ne ho l'occasione.
#21 - Scritto il
Enriques
@21… i soldi sono tuoi…se ti sei preso una moto che costa e la rompi te l'aggiusti… il senso era quello…liberissimo di fare ciò che vuoi con la tua moto ma ci sono moto secondo me che andrebbero solo sfoggiate e altre da "vivere"… la vyrus è da sfoggiare per quanto possa essere ottima tecnicamente ..ma caderci significa fare danni peggio che un tornado!!!
#22 - Scritto il
stefano65
ma chi ca22o se le compra ste moto?? Mha, misteri della vita!
#23 - Scritto il
mh
@22, io invece penso che una cosa non escluda l'altra. la moto in un certo senso è un'appendice della tua personalità, normale "sfoggiarla" ma non puoi ridurla a un soprammobile. non importa quanto costosa, antica o rara sia, le moto vanno usate.
#24 - Scritto il
lutherblissett
Miiiiiiiiiiiiiiii 310 Kmh senza protezione aereodinamica! Comunque la moto in questione è un gran bel pezzo di meccanica, avercene, se l'avesse fatta Honda o Yamaha, tutti a parlarne come di un UFO.
#25 - Scritto il
haw
comcordo con MH, per me non esiste la moto da esibire ma solo quella da usare. Se vogliamo la si puo' usare con piu' cura e li ci sta', ma il concetto di moto-scultura per me non esiste. A questo punto meglio averla usata ed averla rovinata che averla lasciata la ferma, in quel caso la moto non ha fatto cio' per cui è stata creata ed a quel punto per me diventerebbe piu' prezioso un monsterino 600 che una vyrus da 30-35.000 euro. Lo scopo della moto è prima di tutto quello dinamico, ma quello reale, non quello teorico, altrimenti è solo un esercizio stilistico neanche ingegneristico visto che la controprova dell'esercizio ingegneristico la si ha solo nella fase dinamica. L'unica eccezione per me puo' essere qualche mezzo di valore storico (ma roba del tipo la moto di Mike the bike o cose cosi'… ) o certi chopper che nascono col solo fine estetico, punto. X i.am.one :sisi ok che era una domanda ma pensavo avessi ragione, poi dopo aver letto le altre risposte mi son accorto della super ca…a che ho detto.
#26 - Scritto il
lamentino_piangino
Molto belle, esercizi di stile e poco altro, però il design e la passione ci sono e si vede
#27 - Scritto il
JoesPub
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#28 - Scritto il
JoesPub
Commento dopo il primo video: VOGLIO lavorare per la Vyrus pure gratiiiiiiiis!!!!
#29 - Scritto il
gattamorta
moto mi sembra una parola grossa; quantomeno nell'accezione comune del termine. diciamo mezzo a due ruote; con le moto condivide solo quelle e la posizione del pilota
#30 - Scritto il
KIWI99
se ti casca dal cavalletto sei rovinato! ;-)
#31 - Scritto il
antonioital
Un opera d'arte di meccanica contemporanea e una scultura semovente dal fascino incredibile ..
#32 - Scritto il
ugoprima-ero-giangi
Io la trovo bellissima : il telaio doppio omega e la sospensione anteriore mi piacciono troppo !! Cmq credo che la forcella a forcellone sia un vantaggio durante la guida : in staccata l'affondamento della forcella è nettamente inferiore rispetto ad una moto con forcella tradizionale (USD o a steli diritti), e quindi puoi staccare ancora più violentemente (e ciò significa che puoi staccare dopo) senza avere il posteriore che si scompone come in una moto a forcella tradizionale. Anzi, si scompone veramente poco.
#33 - Scritto il
mh
#26, già, e comunque pure la rarissima RC166 (la honda 250 6c con cui vinse di cui esiste un solo esemplare originale) di the bike di tanto in tanto gira in pista!
#34 - Scritto il
derapage
lo schema del forcellone anteriore ha moltissimi vantaggi e ben pochi difetti (soprattutto il costo) rispetto allo schema tradizionale della forcella…. La forcella però ha quasi 100 anni di storia e quindi di evoluzione sia nell'utilizzo utilitario che agonistico!!! Le rivoluzioni ciclistiche sulle moto sono sempre state lente e cmq non eccessive… questa è una scelata coraggiosa, vedremo se arriverà lontano!
#35 - Scritto il