Luca Scassa: "Interessante la nuova Superbike del prossimo anno. Voglio tornarci"

Riders ha intervistato Luca Scassa ad Imola, pilota del team Kawasaki Intermoto Pony Express che corre nel Mondiale Supersport

Luca Scassa - Supersport Imola 2013

In occasione del settimo round della Superbike che si è corso ad Imola il 30 giugno scorso, gli amici di Riders hanno incontrato Luca Scassa, pilota del team Kawasaki Intermoto Pony Express che corre nel mondiale Supersport. The Rocker ad Imola è arrivato terzo dietro Kenan Sofuoglu (Kawasaki) e Sam Lowes (Yamaha). Noi di Motoblog siamo particolarmente legati a Luca dai tempi della rubrica "The Rocker on Track by Motoblog.it" che lo stesso Scassa curava. Vi rimandiamo quindi con piacere all'intervista sul numero 63 di Riders che trovate in edicola. Ve ne riportiamo qui uno stralcio.

Come sta andando questa stagione 2013?

"Benone. Non ho avuto tempo di immaginarmi come sarebbe potuta andare perché è partita a febbraio, quindi quello che arriva arriva. Sono sempre lì quinto, sesto, settimo ma sono più costante del 2011."

Pregi e difetti della Kawasaki.

"I pregi sono la stabilità in frenata e il motore, però noi abbiamo problemi proprio lì, poi con me sopra... Non eccelle ma non è la peggio da nessuna parte".

Quali modifiche vorresti?

"Abbiamo un saltellamento strano che non mi fa entrare in curva forte come vorrei. Tolto quello, non cambierei altro".

Qualche rimpianto nella tua carriera?

"Nessuno. Ho sbagliato tante cose ma se non sbagli non impari. Mi sono sempre fatto la strada sbagliando, se torno indietro e non sbaglio poi magari sbaglio strada dopo".

L'errore che più ti ha insegnato?

"Diversi. L'impennata a Misano nel 2008. All'ultimo giro ero primo, ho impennato e mi ha passato uno. Non succederà più. Anche perché con questi cazzo di controlli elettronici la moto non impenna neanche, è frustrante. Un altro è stato sempre a Misano nel 2011, per un episodio per cui mi hanno fatto saltare la gara. Facevo dei corsi di guida con una R1 (Yamaha) di serie, eravamo in due con i clienti. Se andare a Misano con queste condizioni è un allenamento, allora ho sbagliato. La cagata l'ho fatta io, ma hanno imparato tutti, perché la cosa ha risuonato abbastanza".

Progetti futuri?

"E' interessante la nuova categoria Superbike del prossimo anno. Voglio tornarci. La 600 l'avevo accettata nel 2011 solo perché Giuliano Rovelli mi aveva promesso un contratto, che avevo firmato, di tre anni con Triumph. Poi Triumph si è ritirata dalle corse e mi sono ritrovato con un anno di contratto con Yamaha alla fine del quale mi è stato detto “Grazie, arrivederci”. Nel 2012 ho aspettato l'MV Agusta, dovevano essere con il team Alstare, ma non è andato in porto nulla. Quest'anno dovevo essere con MV e il Team Parkin Go di Rovelli, ma alla fine hanno scelto altri piloti. Il perché non lo so, ne ho preso atto e ho avuto la fortuna che il team Kawasaki Intermoto il giorno dopo mi abbia chiamato. Tutti erano certi che io fossi sulla MV, ma non c'era niente di firmato. Sono tre anni che promettono e alla fine niente".

Obiettivo Superbike quindi?

"Sì, nella Supersport sono un po' sacrificato, fisicamente intendo. Se fossi un team manager SBK mi sceglierei, vedo tanto margine di miglioramento. In Supersport sono al limite, in Superbike mi potrei sfogare, almeno nel dritto (sorride). Vedo Sykes bello grosso, Baz che è più alto di me e vanno forte. Mi piacerebbe riprovare, considerando anche gli ultimi risultati che avevo ottenuto".

L'intervista completa la trovate sul numero 63 di Riders in edicola.

Luca Scassa - Supersport Imola 2013
Luca Scassa - Supersport Imola 2013
Luca Scassa - Supersport Imola 2013
Luca Scassa - Supersport Imola 2013
Luca Scassa - Supersport Imola 2013
Luca Scassa - Supersport Imola 2013
Luca Scassa - Supersport Imola 2013

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail