Davide Tardozzi, "Non avevo più stimoli". Michel Fabrizio, "Pronto a raccogliere l'eredità di Biaggi"

Davide Tardozzi e Michel FabrizioSerata di festa all'Art Cafè di Roma. All'evento, organizzato dal DesmoDromiClub Roma, in collaborazione con il Fans Club ufficiale di Michel Fabrizio e Romanelli Ducati, hanno partecipato nomi importanti delle due ruote.

Presenti, oltre al pilota capitolino, Davide Tardozzi, l'ex centauro della Rossa di Borgo Panigale Giancarlo Falappa e Paolo Ciabatti, in rappresentanza di Infront Motor Sport. L'ex team manager Ducati ha precisato i motivi del suo addio alle derivate. "Dopo vent’anni sentivo che era arrivato il momento di staccare". - ribadisce con un velo di tristezza.

"Quando non si hanno più stimoli diventa difficile fare sempre le stesse cose tutti i giorni e per anni. Ritengo però che in Ducati ci siano tutti i presupposti per continuare a far bene. Vi garantisco che la decisione di Suppo di lasciare la MotoGP è stata solo una semplice coincidenza. Non ambisco a sostituirlo nel motomondiale”

Tanti bei ricordi, tantissimi i trofei conquistati: “La prima soddisfazione grande è sicuramente la vittoria di Fogarty nel ‘98. La seconda e la terza le dedicherei invece ai trionfi di Bayliss nel 2001 e nel 2008. Momenti difficili? Nelle competizione se ne incontrano ogni giorno... Per come è andata a finire quest'anno non credo che Haga abbia particolari responsabilità. E’ vero, ha commesso un errore alla fine però anche Spies ne ha fatti all’inizio. Diciamo che è stato un bellissimo duello e l’ha comunque spuntata un grande pilota”.

Dopo il terzo posto iridato ed i successi di una stagione intensa, Uragano Michel lancia la sfida al compagno di squadra ed ai rivali della Superbike in vist del mondiale 2010: "Il prossimo anno partiamo per vincere. Che voto darei alla mia stagione? Mah, diciamo un sette. E' andata bene ma ho avuto ancora troppi alti e bassi che mi hanno impedito di inserirmi nella lotta per il titolo. Con il trascorrere dei gran premi ho acquisito maggiore convinzione e consapevolezza delle mie possibilità, un bagaglio di esperienza importante per il futuro”.

Fabrizio non risparmia una frecciatina al collega, concittadino dell'Aprilia Max Biaggi: "Beh, diciamo che come italiano e come romano mi sento pronto per raccogliere un’eredità del genere. Se non sbaglio quest’anno gli sono già finito davanti...”

via | RacerGP

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