
Parallelamente alla nascita della Erik Buell Racing, c’è stato l’abbandono di Harley Davidson da parte di Erik, che seguirà la nuova avventura in modo totalmente indipendente dalla casa madre. Oltre alla già presente sede di East Troy, che ritornerà in attività per sviluppare le moto da competizione, ci sarà un Race Shop Buell dedicato e una fitta rete d’assistenza ai team.
“Sto lavorando per far volare le moto dei piloti Buell - ha dichiarato il buon Erik - abbiamo dei progetti davvero eccitanti per quanto riguarda le gare e daremo una spiccata identità ai nostri piloti, garantendo anche il massimo in termini di prestazioni per cercare di concludere con il maggior numero di vittorie possibili nel 2010 e negli anni che verranno”
Dall’altra parte, quella di HD, congedano il boss di Buell con affetto: “Stiamo dando una mano a Erik nel suo nuovo business - ha dichiarato Jon Flickinger (Chief Operating Officer di HD) - perchè ha dimostrato tanta passione e competenza in questi anni. Auguriamo il miglior destino con questa nuova sfida e confidiamo sul fatto che saprà supportare in maniera egregia i piloti Buell”
via | Asphaltandrubber
mikkov12
23 nov 2009 - 10:34 - #1Finalmente Buell senza quei motori da macchina agricola
Moka Cream
23 nov 2009 - 11:44 - #2Boh, sarà…,
Io quest’uomo, dopo il video della pressa, mi sta un po’ sulle palle.
Sarà anche un vero appassionato e personaggio sui generis, però mettere una moto nuova-illibata dentro una pressa è stata una scena di pessimo gusto per tutti quelli che amano le 2 ruote(scooter esclusi).
http://www.youtube.com/watch?v=JDsu93esQMc
Warez
23 nov 2009 - 11:46 - #3Cosa pressera’ ora?
demison
23 nov 2009 - 13:42 - #4speriamo non pensi ad altri catafalchi come gli ultimi…………
quiet
23 nov 2009 - 18:24 - #5@2
Ho visto il video e quando dice ” Facciamo moto diverse non per distinguerci, ma per costruire moto migliori” mi è scappato un pò da ridere… Erik sei un grande, ma un bicilindrico veramente sportivo non sarai mai americano. Forse perfino giapponese, ma MAI americano….
quiet
23 nov 2009 - 18:24 - #6@2
Ho visto il video e quando dice ” Facciamo moto diverse non per distinguerci, ma per costruire moto migliori” mi è scappato un pò da ridere… Erik sei un grande, ma un bicilindrico veramente sportivo non sarà mai americano. Forse perfino giapponese, ma MAI americano….
quiet
23 nov 2009 - 18:26 - #7scusate il doppione e comunque parere personale, s’ intende!
moonshiner
23 nov 2009 - 19:01 - #8Buell torna a essere quelo che era in origine, una piccola factory che sviluppa moto da corsa. La filosofia di Erik è particolare, ma credo che parte del fascino delle sue moto derivi proprio da questa filosofia e dalla passione che lui stesso mette in queste moto.
Scaltra la mossa di Harley: lo lascia andare, ma non gli cede il marchio, così, se ce ne fosse mai bisogno, dovrà solo togliere “Erik” da Erik Buell Racing…
crymyname
24 nov 2009 - 03:50 - #9Spero che le Buel non diventino troppo racing… A me piacevano com’erano, con i motori HD elaborati, telai, soluzioni tecniche e estetica particolari e fascino a non finire. Americane fino al midollo. Vorrei tanto che non perdessero questo loro carattere. Buona fortuna Erik.