TEST: Faccia a faccia con la BMW S 1000 RR

TEST BMW S 1000 RR a Portimao

Come anticipato abbiamo testato la nuovissima BMW S 1000 RR sul circuito portoghese di Portimao. Nella prima parte del test abbiamo voluto rispondere alle tutte le vostre domande. La seconda parte invece riguarderà il test vero e proprio e la potrete leggere entro un paio di giorni.

elevator: Direi che è superfluo chiedere una cosa specifica, quindi cercate di approfondire ogni dettaglio, sia motoristico che telaistico e diteci come va…i numeri parlano a suo favore, ma è realmente così forte come dice BMW? Fatecelo sapere.

motoblog: La moto va forte e non poco, sul tracciato di Portimao siamo rimasti tutti molto sorpresi dalla potenza esagerata e dall’ottimo funzionamento del sistema di controllo della trazione. Per sapere effettivamente come va rispetto alle rivali occorre aspettare una comparativa a parità di pista e di pneumatici, però le sensazioni alla guida sono eccezionali. A Portimao avevamo girato solo con la 1198 e rispetto a questa è più veloce sia sul giro che in velocità maassima. Quello che stupisce è l’incisività della moto, il suo rendimento globale e l’apparente facilità con cui va forte e segna tempi di grande rilievo.

TEST BMW S 1000 RR a Portimao
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Comet94: Troppo scontato dire che mi interessano le prestazioni?

motoblog: Le prestazioni sembrano ottime in quanto ad accelerazione e velocità massima. Bisogna aspettare il test completo che effettueremo in Italia installando tutti i sistemi di rilevamento sulla moto e mettendo la S 1000 RR sul banco prova potenza. Per ora le prestazioni ci sono tutte, la coppia sotto i 6.000 giri non è da record, poiché alcune 1000 fanno meglio dopo gli 8.000 però è al top della categoria. Anche il peso, la maneggevolezza e la posizione di guida sono a livello delle migliori in assoluto. Il resto lo potrete leggere nella seconda parte dell’articolo che pubblicheremo nei prossimi giorni.

Tony Rizza: Ciao, sarebbe interessante un confronto con l’Aprilia l’ultima arrivata che per innovazione e potenzialità sembra essere la sua antagonista perfetta.

motoblog:L’Aprilia dinamicamente è più una moto da corsa, quindi più rigida, più precisa e anche più reattiva sul veloce. La posizione di guida e il feeling della RSV4 sono più vicini a una vera moto da corsa. Come rendimento in pista il confronto non è facile poiché l’Aprilia è probabilmente l’attuale riferimento assoluto tra le moto sportive, certamente la BMW è più sfruttabile nell’uso stradale e non ha nulla da invidiare alla RSV4 in termini di potenza massima e allungo, anzi forse è ancora più rabbiosa in alto e potrebbe avere qualche cavallino in più, ma questo ce lo dirà il banco prova. Ai medi regimi invece probabilmente l’Aprilia resta più incisiva favorita dal V4 e dalla sua ottima coppia.

TEST BMW S 1000 RR a Portimao
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BMW S 1000 RR
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Winerider: Caro Lorenzo B. quello che ti chiederei è di effettuare una prova vera. Con una recensione non marchettara della moto. Pregi e difetti, punto. Sarei curioso di sapere: come eroga la potenza? rabbiosa o progressiva? il cambio? la ciclistica? comportamento in curva, peso, ergonomia e protezione aerodinamica.

motoblog:Per soddisfare completamente le tue richieste dovrai aspettare il test completo che pubblicheremo tra qualche giorno, rapidamente però possiamo dirti che l’erogazione della potenza è a dir poco rabbiosa, entra in coppia cattiva verso gli 8.000 giri, sotto quella soglia la spinta non impressiona ma poi l’allungo è furibondo e cattivissimo. Il motore appare piuttosto appuntito, ricorda un po’ quello Kawasaki. La gestione della potenza e la progressività è affidata molto all’elettronica che smussa gli spigoli di questo motore, in questo l’erogazione ricorda anche un po’ l’ultima BMW M3.

A differenza di alcuni motori giapponesi tipo Yamaha e Suzuki che hanno una erogazione particolare che favorisce trazione e gestibilità della potenza con l’acceleratore, il motore della S1000RR ha poca progressività meccanica, che affida invece all’elettronica, mentre dal punto di vista meccanico punta tutto sulla potenza. Il famoso controllo diretto e immediato tra acceleratore e ruota posteriore ed il feeling con la trazione che le giapponesi hanno affinato con gli anni, amplificando la possibilità di “sentire” la trazione proprio in piega quando si da il massimo del gas e che ha i suoi massimi esponenti nella Yamaha R1 e nella GSX-R nella S1000RR è molto meno sviluppato, ma è affidato in gran parte al controllo elettronico. Non per questo meno efficace ovviamente... diciamo che abbiamo da subito imparato a guidare proprio aiutandoci con il controllo di trazione, soprattutto nelle curve da seconda. Dopo qualche sbandata avvenuta nei primi turni a gomme fredde e poi ottimamente gestita dal controllo di trazione ho iniziato subito a fidarmi e a cercarne l’intervento ad ogni uscita di curva imparando a comprenderne e a ottimizzarne il funzionamento.

Ricordiamo che le modalità sono 4: Rain Sport Race e Slick, che corrispondono a tre livelli progressivamente meno invasivi di intervento del cotrollo di trazione. I migliori sono ovviamente Sport e Race. Già in configurazione Race la centralina lascia piuttosto libera la ruota posteriore di esibirsi in piccole scodate o derapate intervenendo solo quando lo slittamento diventa eccessivo.

Per il resto l’ergonomia è molto buona così come il peso contenuto e ai limiti della categoria, l’handling ricorda moto quello di una 600 sia nel peso che nelle dimensioni, e la posizione è molto simile a quella della Suzuki GSXR K5-K6 con la seduta e le pedane posizionate però leggermente più in alto. Tra i pregi citerei senza dubbio la potenza massima, il controllo di trazione, il peso e la stabilità. I difetti non sono facili da trovare, a ben guardare metterei: estetica del codino non troppo personale, una leggera tendenza a muoversi nei tratti più impegnativi e gli optional tecnici come il controllo di trazione che non sono di serie. Qualcuno criticherà anche le colorazioni, però la bianca è molto bella, la gialla a molti piaci ad altri no, la grigia e la nera diventano obbligatorie per un marchio come BMW e per un certo tipo di clientela quindi difficile criticare anche queste. Onestamente la moto è un ottimo prodotto e riuscire a fare una moto così al primo colpo non è da tutti sopratutto con una concorrenza come quella giapponese non era affatto semplice, quindi brava BMW.

BMW S 1000 RR
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liam: Io sono curioso di sapere quanto l’elettronica sia invasiva… e il comportamento del cambio elettronico di serie!

motoblog:L’elettronica non è affatto invasiva anzi è molto amichevole nel suo intervento e molto spesso ti fa pensare "meno male che c’è" (soprattutto nei turni freddi della mattina, oppure quando si affronta in uscita la prima curva a sinistra che presenta anche uno scollina mento sul punto di corda e che si affronta dopo una sequenza di circa sei curve a destra e dopo aver percorso mezzo circuito).
Comunque l’intervento dell’elettronica è tarabile su quattro livelli, oppure completamente escludibile, cosa però poco consigliabile nell’uso in pista vista la quantità di cavalli disponibili e vista la configurazione della mappatura slick che prevede un intervento limitatissimo del controllo della trazione. L’ABS, anch’esso escludibile, lavora in modo quasi inavvertito da parte del pilota. E' pur vero che nell’uso in pista è difficile arrivare al bloccaggio delle ruote, in particolare dell’anteriore, a meno che non si “tirino” delle pinzate a moto molto inclinata.

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delirio: Allora, mumble…mumble…cosa potrebbe interessarmi sapere ? Ah…ecco; ma parcheggiata davanti al bar, aiuta a cuccare gnocca ?

motoblog:Probabilmente qualsiasi moto nuova o interessante aiuta a cuccare la gnocca se è questo che interessa. Se poi è sportiva e aggressiva nelle linee di solito la magia funziona ancor meglio, forse il marchio dell'Elica sul serbatoio da una spinta aggiuntiva, anche se in verità le ragazze che si fanno affanascinare dalla moto non mi interessano troppo. Esiste però un largo stuolo di donzelle indubbiamente “sensibili” al tipo di mezzo posseduto dal proprio "uomo". Io continuo a pensare però che una moto sportiva non sia affatto adatta per portare a spasso la findanzata, sia per la scomodità della zavorrina che per quella del "pilota". Il mondo è bello perché è vario, ed in particolare il panorama motociclistico se ben mescolato ad una buona dose di passione.

BMW S 1000 RR
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Warez: vorrei sapere tutto di erogazione ciclistica comportamento in curva inserimento velocita’ nella discesa in piega ergonomia mappatura usata e differenza reale peso percepito. Presenza o meno di effetto on-off, sensazioni di guida rispetto al V4 e rispetto al 1198 luce a terra capacita’ di tenere o meno la corda capacita’ o meno di spigolare le curve.

motoblog:Anche in questo caso mi vedo costretto a rimandarti all’articolo completo. Rapidamente ti rispondo che le sensazioni di guida rispetto alla V4 Aprilia, le puoi leggere nella risposta che ho dato a Tony Rizza. Rispetto alla 1198S, guidata su questo stesso circuito con coperture simili, la moto appare meno faticosa e più redditizia sul tempo sul giro e nelle velocità di punta. La posizione di guida non è sdraiata sul serbatoio ma si ha più “il manubrio tra le gambe” come le sportive dell’ultima generazione tendono sempre di più a fare. La luce a terra è molto buona e anche tenendo i piolini sotto le pedane si raggiungono velocità in curva e angoli di piega raguardevoli (mentre invece su quasi tutte le sportive giapponesi nell’uso in pista si sente rapidamente la necessità di svitare gli incriminati piolini).

BMW S 1000 RR
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Warez: Dimenticavo, vorrei anche sapere che gomme avete usato, la temperatura ambientale e la temperatura dell’asfalto con cui avete effettuato il test. E se possibile se avete messo mano alle regolazioni di serie e se si quali modifiche sono state fatte.

motoblog:Gomme utilizzate le ottime Metzeler Racetec K3, quelle con la mescola omologata per l’uso tradale per intenderci e il codice di velocità con la (W), cioè con le “parentesi”. Temperatura aria circa 16-21 gradi, temperatura asfalto poco di più, gomme dal rendimento perfetto e dal consumo inaspettatamente limitatissimo. Per le regolazioni sulle sospensioni e i cambiamenti rispetto alle regolaz standard riporteremo tutto nell’articolo completo.

BMW S 1000 RR
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Zandro: fateci sapere come vi trovate con L’ABS RACING !! se riuscite a fare tempi migliori o se vi è di impaccio! e poi diteci anche come interviene il DTC … ciaooo ragazzi divertitevi.. il sole cè, la temperatura è mite…e la s1000rr è un razzo…

motoblog: L’ABS racing lavora benissimo, difficile sentirne il funzionamento in pista come detto prima, però il fatto che non sia invasivo e quasi non se ne senta la presenza non può che essre un punto a favore della S1000RR, dal momento che non genera fenomeni strani. I vantaggi di questo sistema probabilmente sono più evidenti su circuiti sporchi o con poco grip o su fondi bagnati, nell’uso al limite. Ovviamente dipende molto dallo stile di guida utilizzato in frenata. Per il DTC puoi leggere sopra.

The emperor: a me piacerebbe sapere come è il motore rapportato alle unità giapponesi con lo stesso schema e se la moto ha qualche caratteristica particolare come punto di forza

motoblog:Per il confronto con le rivali, per ora l’analisi è giocoforza limitata, puoi però leggere qualcosa nelle risposte precedenti. Idem per i punti di forza che trovi tra i pregi e che sono il rapporto peso potenza, l’efficacia in pista e la ciclistica comunicativa.

BMW S 1000 RR
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thegas: A me piacerebbe sapere se poi svendono quelle maltrattate da voialtri in pista…:D
motoblog:Probailmente non le svendono, ma verranno divise tra i vari paesi europei e utilizzate per demo ride in pista ai clienti, esposizioni o prove presso i concessionari. Quindi in qualche modo potrete comunque riuscire a provarla.

loonquawl: Mediamente i tester dopo quanti giri hanno smesso di vomitare per quel colorino senape?
motoblog:A molti invece la colorazione verdina è piaciuta, sicuramente è coraggiosa, aggressiva e non passa di certo inosservata. In alternativa c’è quella bianca che richiama la moto ufficiale da SBK. Visto l’attesa e la curiosità per la prova di questa moto e il suo rendimento in pista, nessun tester si sarebbe sottratto alla prova neanche con un colore peggiore di questo.

BMW S 1000 RR
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Zuk: Anch’io direi che sono curioso di sapere se da quel plus in più di una jappa.

motoblog:Risposta come altre fatte sopra. Le particolarità di questa moto sono riportate già in alcune risposte, un confronto diretto con le giapponesi sarà possibile solo dopo un attento e confronto diretto. Per ora diciamo che le moto sono molto simili sia in pista che nelle prestazioni. La S1000RR è allineata alla concorrenza, se sarà in svatnaggio oppure in vantaggio scopriremo presto. Diciamo che il fatto di “essere li” è già di per se la vera notizia.

BMW S 1000 RR
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Cusioso: Se c’è qualcuno in giro per i box a chiedere “ma quanto ti fa?”

motoblog: Certo che c’è, e non sono pochi, ma tutti si riferiscono alla velocità massima raggiunta alla fine del rettilineo dei box. Non è facile rispondere poiché in quel momento lo sguardo è fisso sulla pista e sul punto della staccata (che avviene tra l’altro in discesa dopo uno scollinamento). Difficilmente si guarda il tachimetro. Fortunatamente ci sono le telemetrie, i sistemi di rilevamento GPS, che in molti utilizziamo, o la telecamera posta sul casco o sul serbatoio. La risposta è quindi: circa 280 km/h.

BMW S 1000 RR
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jerrybiker: Tutto…! Diciamo che Portimao si presta alla perfezione ai milloni ad alte prestazioni! Il paragone con Aprilia e Ducati, è d’obbligo!!! Senza escludere l’R1 a scoppi irregolari. Posizione di guida, erogazione, ciclistica, sospensioni, freni, prestazioni, protezione aerodinamica, mappe… hanno già detto tutto quello che ci interessa!!! Ma soprattutto: quando la fanno provare anche a noi?

motoblog:Le risposte alle prime domande le trovi sopra, altre invece le troverai nel test. Per quanto riguarda il test ride vi anticipo che BMW sta programmando un fittissimo programma per far testare in pista il loro bolide. BMW crede fortemente in questo progetto e ha prenotato per tutto il 2010 numerosi circuiti tra i più belli e importanti d’Italia. Si partirà probabilmente ad aprile dal centro Italia (probabilmente con a Vallelunga) per poi risalire lo stivale con test dedicati a tutti gli appassionati che saranno interessati a questa moto. Sarà inaugurata anche una nuova struttura della BMW accademy dedicata a dei corsi di guida in pista con questa moto. I dettagli saranno probabilmente disponibili nei prossimi mesi sul sito BMW e presso i concessionari ufficiali.

Valentino... : Io sono un potenziale acquirente e ci potrei gareggiare al Motoestate o alla Dunlop Cup del 2010 Provengo da un Gsx-R 1000 K7 e da una R1 ‘08. La mia ultima scelta una R1 non è stata particolarmente felice per la mia guida, per cui ho faticato non poco a fare i tempi dell’anno prima. Questo per via del motore esageratamente superquadro, con una coppia ridicola ai bassi regimi e un dispendio nervoso notevole per farla correre a regimi a lei consoni, ovvero (Kit YEC) dagli 11.000 fino ai 15.000. Sotto tali regimi è morta! Al contrario il motore del Suzuki è un mostro a corsa lunga, dalla coppia mostruosa già dai 6.000 giri, per cui si guida senza tirarle il collo. Dopo questa premessa, vorrei capire che genere di motore è il BMW, e se si avvicina più alla Suzuki o a quello Yamaha. Inoltre quale è il DNA del telaio (poi si può cambiare ma l’imprinting di nascita rimane sempre), se svelto come quello della R1, o piuttosto seduto (guida spigolata) come quello del K7.

motoblog:La maneggevolezza della S1000RR è piuttosto evidente, per quanto riguarda “l’imprintig del telaio” che faccio fatica a definire posso dirti a grandi linee che si tratta di una di una via di mezzo tra i due, il posteriore è simile alla R1 quindi per nulla “seduto” come la GSX-R mentre l’anteriore sia nella risposta che nella posizione del pilota si avvicina più alla Suzuki che non alla Yamaha. Per il motore non vedo grandi similitudini tra l’unità della BMW e quelle da te citate, se vogliamo cercare delle somiglianze è forse più facile trovarle con il propulsore della ZX-10R o con quello dell’ultima Suzuki 2009. Per quanto riguarda il vecchio GSX-R fortunatamente non è a affatto un corsa lunga, ma un corsa corta, avendo delle quote da superquadro, ma semplicemente era un pochino meno corta rispetto ad alcune moto della concorrenza.

Spero di avervi accontentati tutti. Appuntamento nei prossimi giorni con il test completo.

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