Il casco ARAI RX-7 GP è il primo casco ad avere ottenuto la doppia omologazione ECE 22-05 e Snell M2010. ECE 22-05 rappresenta il minimo standard di omologazione legalmente necessario perché un casco possa essere utilizzato in Europa; Snell M2010 posiziona invece il livello delle performance di protezione del casco oltre questo minimo legalmente richiesto.
Entrambi gli standard ECE 22-05 e Snell M2010 effettuano test relativi a diversi aspetti legati alle performance di sicurezza dei caschi, ma tra le due omologazioni ci sono differenze sostanziali nei metodi e nei criteri utilizzati: tra queste, le diversità maggiori riguardano la gestione dell’impatto e il test di penetrazione.
Gestione dell’impatto: differenti punti di impatto
Lo standard ECE 22-05 prevede test di impatto effettuati in differenti “punti predeterminati” sulla superficie del casco. L’omologazione Snell M2010 consente al contrario di effettuare i test di impatto su un “punto qualunque” in corrispondenza o al di sopra di una linea immaginaria posta sulla calotta e richiede che i tecnici effettuino i test secondo le modalità che più di altre potrebbero portare a risultati negativi.
Gestione dell’impatto: doppio impatto sullo stesso punto
Oltre a dimostrare una maggiore capacità di gestione degli impatti, il protocollo di “doppio impatto” della normativa Snell M2010 vuole determinare se un casco può continuare a proteggere chi lo indossa per tutta la durata di un incidente: il motociclista, infatti, deve sopravvivere non solo all’iniziale caduta dalla moto, ma anche a tutti i rimbalzi, le capriole e le scivolate che possono seguire. Lo stesso casco deve proteggere anche da tutto questo.
Gestione dell’impatto: massimo picco di accelerazione
I caschi devono essere progettati per gestire l’energia dell’impatto limitando allo stesso tempo la forza che questo ha sulla testa del motociclista per salvargli la vita. Il picco massimo di accelerazione definito da numerosi standard nazionali è “non superiore a 300G”, ma la normativa ECE 22-05 lo definisce come “non superiore a 275G” ed effettua il test di impatto ad una velocità di 7.5 m/s. I test della normativa Snell M2010 vengono effettuati ad una velocità leggermente superiore con un picco massimo di accelerazione di 275G, che viene ridotto per i caschi di taglie più grandi.
Gestione dell’impatto: differenti forme sulle superfici di impatto
La testa del motociclista può colpire superfici di impatto dalla forma più svariata: di conseguenza nei test di impatto vengono utilizzate differenti forme di incudine: l’incudine piatta rappresenta la superficie piatta della strada, le incudini di forma semisferica e a “spigolo smussato” rappresentano gradini, pali, bordi di marciapiede e altri oggetti non piatti. L’incudine “a spigolo vivo” rappresenta guardrails, sostegni dei segnali stradali e altri analoghi elementi strutturali. I test di impatto previsti dalla normativa ECE 22-05 sono effettuati con le incudini piatta e a “spigolo smussato”, mentre quelli della Snell M2010 sono effettuati con le incudini piatta, semicircolare e “a spigolo vivo”*.
Nei test della normativa ECE 22-05 l’incudine “a spigolo smussato” concentra l’impatto su una zona lineare, mentre quella semisferica della Snell M2010 concentra la forza dell’impatto su un’area molto più ristretta, che corrisponde quasi a un singolo punto, amplificando notevolmente la sollecitazione a cui è soggetta la calotta.
Test di penetrazione
La normativa Snell M2010 prevede che un peso in ferro di 3kg con una prominenza di forma conica cada da un’altezza di 3 metri su tutti i lati del casco nell’area della calotta posta al di sopra della linea di test. Il peso non deve penetrare il casco per non entrare in contatto con la “falsatesta” al suo interno. Tutte le aree del casco poste al di sopra della linea di test, incluse le prese aria, sono sottoposte al test di penetrazione.
Queste informazioni - si legge nel comunicato Ber Racing, distributore italiano del marchio Arai, sono tratte da materiale informativo ufficiale di Arai Japan e Arai Europe. I contenuti del testo non costituiscono per nessun motivo pregiudizio verso i caschi muniti delle normali omologazioni richieste.
ziomotard
22 nov 2009 - 09:02 - #1si ok ma con che risultati passa queste omologazioni? Si dice genericamente che un casco ottiene l’omologazione ma non si sanno mai gli effettivi valori cioè se il casco è ampiamente sotto i limiti stabiliti o meno; sarebbe il momento di avere una scala di valori numerici o perlomeno una valutazione come invece fa la Sharp. Teoricamente ogni casco che trovo in negozio è omologato……
delirio
22 nov 2009 - 10:14 - #2ziomotard, non hai letto con attenzione l’articolo.
Vero, tutti i caschi che trovi in negozio sono omologati e ti garantiscono la sicurezza se lo zoccolo di un bue ti colpisce in testa;
il punto è che, secondo l’articolo, l’Arai ti protegge con successo, anche se sulla testa di passa una mandria intera.
L’unico appunto a Gianluca è dettato dal fatto che non credo che questa notizia sia proprio recente; già da tempo avevo letto qualcosa in merito. O ci sono uteriori novità ?
ziomotard
22 nov 2009 - 11:28 - #3e ci crediamo? inoltre la linea test snell non testa completamente la zona laterale che è quella statisticamente piu’ soggetta all’urto negli incidenti stradali e ripeto prima di fidarmi e sborsare 800 euro vorrei i numeri non i comunicati stampa dell’area marketing…
steppenwolf
22 nov 2009 - 11:34 - #4mah! mi sa di pubblicità.
La mia ipressione è che gli Arai in italia siano costosisimi per un politica dell’importatore, e non sempre il prezzo è proporzionale alla qualità. Date una occhiata qui:
http://sharp.direct.gov.uk
steppenwolf
22 nov 2009 - 11:36 - #5Questo è un vecchio articolo ma secondo me è veramente interessante (in inglese)
http://www.motorcyclistonline.com/gearbox/motorcycle_helmet_review/index.html
Luca Pucci
22 nov 2009 - 11:48 - #6Il test del cuneo da 3 metri in ogni punto è davero figo!!!! e molto reale: non si sa mai realmente dove si possa cadere con un casco
delirio
22 nov 2009 - 12:03 - #7Certamente l’argomento meriterebbe un approfondimento, ma soprattutto in Italia, nessuno sembra avere il coraggio di toccare tasti delicati che coinvolgono grossi interessi di mercato.
Mai visto una reale prova comparativa di caschi, tute in pelle o pneumatici, che alla fine ti dica chiaramente questo va bene o quest’altro è meglio non comprarlo.
Personalmente non ho miti da difendere, e un Arai finora non me lo sono potuto permettere, ma ricordo la caduta di Nakano al Mugello, ad oltre 320kmh, con la testa del pilota che impatta a terra ben sette volte e con tutte le angolature possibili; ci sarà stata anche una buona dose di fortuna, ma per il casco un ottimo spot.
Comunque mi rivolgo da solo la domanda che già sento arrivare: i caschi che troviamo in vendita hanno le stesso caratteristiche ?
fakie76
22 nov 2009 - 15:51 - #8…legandomi a ciò che ha detto delirio….un mio amico caduto a Misano …un giorno all’ospedale..niente di grave..ma ha subito un’hi-side ai 200 …tuta limata…casco arai viper…sbattuto e limato …nemmeno il trauma cranico!!…io ho sempre comprato Arai, che da 15 anni fa della sicurezza il punto di forza quando le altre marche nn parlavano di omologazione, poi le prove vanno lette con molta attenzione non lasciatevi andare a facili valutazioni, informatevi e toccate con mano la differenza. E vero il prezzo è forse un pò troppo alto, ma sicuro, comodo, cn l’aerazione del mio rx7 nn ne ho ancora trovati, poi si sà per un casco buono ci vogliono almeno 300 euro,….ducento euro in più li spendo volentieri, sopratutto se ne ho spesi 8.000 o 10.000 euro in una moto!!
rsrs
22 nov 2009 - 15:56 - #9andate a vedere qui http://sharp.direct.gov.uk/search/results/?sort=manufacturer&dir=asc&manufacturer=0&type=0&rating=0&size=0&price=0
edu
22 nov 2009 - 18:42 - #10La migliore pubblicità per Arai l’ha fatta Nakano al mugello nel 2004. Il pneumatico posteriore gli scoppia sotto al sedere a 300 all’ora, sbatte la testa in terra in maniera molto violenta non mi ricordo nemmeno quante volte, e il casco rimane lì.
mikkov12
23 nov 2009 - 08:04 - #11voglio vedere le stelle sharp…non una cartella stampa
picchio
23 nov 2009 - 11:38 - #12Se non ricordo male Altro Consumo aveva pubblicato un pò di tempo fa uno studio indipendente sulla sicurezza dei caschi.
Rifacendo i test di omologazione su caschi presi a campione alcuni non li avevano superati ed erano stati segnalati all’autorità competente.
Questo dovrebbe essere il link:
http://www.altroconsumo.it/caschi/caschi-moto-un-flop-integrale-s239023.htm
picchio
23 nov 2009 - 11:39 - #13PS Motoblog aveva riportato la notizia!
http://www.motoblog.it/post/18243/altroconsumo-smaschera-4-caschi-integrali-pericolosi
fakie76
23 nov 2009 - 14:38 - #14non fate i pecoroni….mi sembra che uno dei requisiti più importanti per la sicurezza di un casco sia la chiusura!!ok!!…allora come fa nelle verifiche di sharp (che nn ho capito che ente certificatore è) un casco con l’allaccio ad innesto (vedi agv) ad avere più stelle di un casco con l’allaccio a due anelli (arai)???…potrà resistere a tutti gli urti che si vuole (da vedere anche questo) ma se dentro il casco non c’e la mia testa nn me ne può fregare di meno!!…
nella notizia degli integrali pericolosi avete visto cosa hanno testato??? il grex?? si compra negli ipermercati a 50 euro!!! io la mia testa lì dentro non la metto!!…o un marushin (che non è tra i peggiori)…io l’ho provato….scomodissimo…con le prese d’aria in plastica che si rompono dopo una settimana… hanno provato caschi da 50 euro….per forza trovavano qualcosa di fallato!!
mikkov12
23 nov 2009 - 15:12 - #15fakie76
la Sharp è l’unico ente serio che attualmente testa i caschi. Altroconsumo ha fatto un mega pasticcio come anche tu hai potuto immaginare…
La chiusura è importante ma non la cosa più importante secondo me..e comunque i modelli top di AGV in fibra mi sembra che abbiano tutti la doppia D…GPtech per primo…
Io ho un marushin..non è bellissimo come forma ma è abbastanza comodo e ha delle belle grafiche per me…inoltre ha 5 stelle…le prese d’aria sono intatte, dopo 2 stagioni di diversi migliaia di km fatti…quindi…
la soggettività arriva solo fino a un certo punto
fakie76
23 nov 2009 - 20:13 - #16ok la sharp sarà anche affidabile però come hai detto tu..il gp dell’agv ha la chiusura a doppio D…che a dimostrare quanto è importante in pista senza non ti fanno entrare….
se poi è considerata la qualità..ah bè guarda il mio amico mi ha prestato il suo Marushin….bhe confronto all’arai mi sembrava di mettere la testa nella confezione del pandoro….ti giuro imbottiture durissime…mi faceva male la fronte…boh forse la misura non era la mia (ma mi calzava perfettemente)…
insomma guardate dei modelli di caschi le differenze è se come è capitato a me di averli tra le mani….bhe capirete che forse queste verifiche hanno qualcosa che nn v…e troppo palese..esempio quello che ho detto sopra…ma chissà quali altre magagne ci sono!!…a me nn mi convince per niente!!