Aprilia Dorsoduro ha dato una scossa al segmento delle maxi motard, con Dorsoduro Factory si spinge oltre. Una moto raffinata, ancora più leggera ed efficace, che fa del divertimento la sua missione. Una vera e propria special di serie, un concentrato di prestazioni e tecnologia. In Aprilia la parola Factory non è mai utilizzata a caso.
Nel linguaggio degli appassionati indica moto elitarie, dotate della migliore tecnologia e realizzate con i migliori materiali. Leggera, agile, potente, Dorsoduro Factory non smentisce il titolo che porta, ha per cuore un bicilindrico 750 di ultima generazione e sfoggia soluzioni tecniche uniche nel suo segmento. Il compatto bicilindrico Aprilia a V di 90°, grazie alla avanzata gestione elettronica, è in grado di offrire prestazioni elevatissime, allineate a quelle di motori di ben maggior cubatura.
Dorsoduro Factory sfrutta la tecnologia che Aprilia ha sviluppato dominando nelle competizioni Supermoto con l’incredibile SXV, vincitrice di 5 titoli mondiali dal 2004 al 2008. Il telaio misto traliccio/alluminio è uno degli elementi distintivi di Dorsoduro Factory, un filrouge che unisce le iperspecialistiche Aprilia da competizione alla motard bicilindrica più eccitante del mercato.
Nel suo design essenziale, caratterizzato dall’ampio uso di carbonio per le sovrastrutture, Aprilia Dorsoduro Factory vanta componentistica, dotazioni tecniche e finiture di livello assoluto. Pinze Brembo radiali a quattro pistoncini, dischi Wave, frizione idraulica in bagno d’olio, monoammortizzatore a gas completamente regolabile con serbatoio separato, una sofisticata forcella pluriregolabile, Ride by Wire “Tri-Map” e cruscotto Matrix con computer di bordo sono gli elementi che contribuiscono all’unicità di questa moto.
Un vestito attillatissimo ed essenziale non copre ma esalta gli elementi tecnici (telaio e motore) di Dorsoduro Factory, che fa della forte aggressività estetica uno dei suoi punti di forza. La nuova colorazione e le sovrastrutture in fibra di carbonio sottolineano la sportività di un progetto che orgogliosamente condivide il nome Factory con le moto più sportive di Aprilia. Aprilia Dorsoduro Factory è incredibilmente snella e agile e riesce a creare immediata simbiosi col pilota. La sella piatta e lunga favorisce i tipici spostamenti in sella della guida motard; Dorsoduro Factory asseconda il pilota in ogni sua evoluzione.
Il codino, compatto e sinuoso, include anche lo scarico sdoppiato: una soluzione che, oltre a offrire un design molto aggressivo, permette un’eccellente simmetria nelle proporzioni e nella distribuzione dei pesi. I paramani, derivati dalla Supermoto SXV, sono filanti nello stile ed efficaci nel proteggere le leve da contatti accidentali.
Il motore bicilindrico Aprilia 750 a V di 90° rappresenta attualmente lo stato dell’arte per questo tipo di motorizzazione. La gestione elettronica è il fiore di questo propulsore che adotta un sistema Ride by Wire di seconda generazione, dotato di una gestione a tripla mappatura. Selezionabili in movimento per mezzo di un comando sul manubrio e a gas chiuso, le tre opzioni – Sport, Touring e Rain – modificano radicalmente il carattere di Dorsoduro Factory, offrendo una risposta aggressiva e immediata in modalità Sport, più morbida e ideale per il turismo in modalità Touring ed estremamente sicura, anche su fondi a scarsa aderenza, in modalità Rain.
Grazie alla tecnologia elettronica e meccanica impiegata, il bicilindrico Aprilia eroga 92 CV a 8.750 giri e una coppia massima di 82 Nm a 4.500 giri: valori che pongono Dorsoduro in diretta concorrenza con moto di cilindrata ben superiore. Anche la Dorsoduro Factory è disponibile nella versione per neopatentati, limitata a 25 kW. La gestione elettronica dell’acceleratore Ride By Wire ha permesso di evitare il taglio della potenza su tutto lo spettro di erogazione, come accade su moto meno evolute, e mantenere l’erogazione identica a quella della “sorella” full-power fino al raggiungimento della potenza massima consentita. In questo modo, Aprilia Dorsoduro Factory offre prestazioni in accelerazione superiori alle equivalenti versioni a 25 kW della concorrenza, a tutto vantaggio della piacevolezza di guida.
Da sempre le moto Aprilia sono considerate un punto di riferimento per l’eccellenza ciclistica. La Dorsoduro Factory non smentisce la tradizione, anzi grazie alle sospensioni sofisticate e ai freni racing, la sottolinea, proponendosi come la maxi motard più efficace ed equilibrata sul mercato. Tutto su questa moto è progettato per aiutare il pilota nella guida al limite. La ciclistica agile e leggera è studiata con un occhio di riguardo per l’ergonomia, così Dorsoduro Factory si adatta a qualsiasi tipologia di pilota e permette a ogni driver di sfruttare, in tutte le situazioni, i limiti elevati di una moto da puro divertimento.
Il telaio sfrutta tutte le conoscenze acquisite da Aprilia nelle competizioni, attingendo a piene mani dall’esperienza maturata sulle strutture miste impiegate nel mondiale Supermoto. La parte superiore a traliccio stretto di tubi in acciaio è unita per mezzo di speciali bulloni ad alta resistenza, a estese piastre laterali in alluminio. Ne deriva una struttura estremamente rigida e leggera, la migliore soluzione per imbrigliare la scalpitante forza del bicilindrico Aprilia.
Il posizionamento laterale e molto inclinato del nuovo ammortizzatore a gas libera spazio prezioso consentendo di ottenere una conformazione ottimale dei collettori di scarico senza incidere sulla lunghezza della moto e senza andare a stressare termicamente l’ammortizzatore. Il forcellone in alluminio è dimensionato per sopportare le sollecitazioni asimmetriche dovute al posizionamento laterale dell’ammortizzatore. Si tratta di un elemento pensato specificatamente per le esigenze di una supermotard come Aprilia Dorsoduro e sintetizza le necessità di rigidità torsionale e di elasticità, elementi indispensabili per ottenere precisione in appoggio e corretto feeling di guida nelle fasi transitorie.
Il reparto sospensioni di Dorsoduro Factory è completamente nuovo. La forcella a steli rovesciati Sachs da 43 mm con piedini fusi in conchiglia a supporto delle pinze radiali è regolabile nel precarico molla e nel freno idraulico in estensione. E’ un’unità molto sofisticata che, oltre ad offrire naturalmente qualsiasi possibilità di regolazione, offre una scorrevolezza da riferimento e un’escursione (160 mm) in linea con la filosofia delle supermoto. Entrambe le piastre di sterzo sono forgiate, la superiore anche anodizzata a testimonianza dell’elevatissimo livello di finiture di Dorsoduro.
Il nuovo ammortizzatore laterale a gas con serbatoio separato è infulcrato direttamente al forcellone secondo lo schema cantilever ed è regolabile nel precarico molla, e nell’idraulica sia in compressione sia in estensione. Si tratta di una unità molto sofisticata che consente ai piloti più esperti di ottenere il massimo delle prestazioni dalla moto, anche in circuito.
La corsa della ruota posteriore è di 160 mm, anch’essa in linea con la filosofia motard che vuole sospensioni efficaci e controllate ma a corsa lunga.
Il meglio della tecnologia frenante attualmente disponibile trova spazio su Aprilia Dorsoduro Factory, l’impianto anteriore adotta nuove pinze radiali Brembo a 4 pistoncini. I dischi “wave” flottanti da 320 mm sono leggerissimi, assicurano minori spazi di arresto e sottolineano l’aggressività della frenata grazie ad un look supersportivo, in linea con lo stile complessivo di Dorsoduro. Anche il disco posteriore da 240 mm è del tipo “wave” ed è frenato da una pinza a singolo pistoncino. Sia l’impianto anteriore, sia quello posteriore, utilizzano tubazioni in treccia metallica di derivazione aeronautica che eliminano il fastidioso effetto polmone delle tubazioni convenzionali assicurando massima precisione della frenata.
Le supermotard sono moto essenziali, a volte spartane. Questo però non significa rinunciare a contenuti da prima della classe e a un’estrema cura dei particolari. Anche in questo caso Aprilia prende le distanze dalla concorrenza con una dotazione da leader. Come le migliori moto Factory di Aprilia, anche Dorsoduro fa largo uso della fibra di carbonio, utilizzata per entrambi i parafanghi, per i convogliatori e per la carenatura del gruppo chiave. Una scelta che sottolinea ancor di più la raffinatezza della moto.
Cruscotto Matrix: di tipo misto (analogico/digitale) riceve tutte le informazioni dalla linea CAN ed è parte integrante del sistema di autodiagnosi essendo dotato di memoria storica. Compattissimo, ha un design moderno e un peso estremamente ridotto. Tutte le funzioni sono commutabili e facilmente accessibili tramite un comando sul manubrio. L’illuminazione a led, bianca nella zona analogica e rossa in quella digitale, è regolabile su tre livelli.
Manubrio a sezione biconica in alluminio: richiama, senza mezzi termini, quelli delle supermoto da competizione. Un componente leggerissimo studiato per avere il massimo del controllo dinamico della moto. Frizione a comando idraulico: permette uno stacco sempre preciso, una morbidezza del comando esemplare e la comodità di essere autoregistrante, non richiedendo quindi alcuna manutenzione.
Aprilia Dorsoduro è anche disponibile con un impianto ABS di ultima generazione. Si tratta di un impianto a due canali, progettato appositamente per l’utilizzo sportivo consentendo quindi, in condizioni ottimali di grip di sfruttare al massimo le potenzialità della moto anche in frenata.
Aspi
16 nov 2009 - 15:00 - #1“Dorsoduro Factory sfrutta la tecnologia che Aprilia ha sviluppato dominando nelle competizioni Supermoto con l’incredibile SXV”
Balle. Dorsoduro Factory è pesantemente derivata dalla ottima Shiver. Il telaio è lo stesso, il motore anche, cambiano la forcella, il forcellone ed il monoammortizzatore, oltre ai dettagli estetici ed una diversa erogazione del motore più confacente ad una supermotard, probabilmente ha dei diversi profili delle camme. Con la SXV non ha niente in comune.
Non capisco perchè non ne accennano minimamente. Qual’è il problema? La Shiver è in assoluto fra le migliori della categoria e la più avanzata tecnologicamente.
gs
16 nov 2009 - 15:02 - #2altra moto con il becco………..
Aspi
16 nov 2009 - 15:02 - #3Aggiungo… dicono che questa ha la forcella Sachs… anche la Shiver ha la forcella rovesciata Sachs da 43mm ma non lo si legge in nessuna press release, ma io sono andato a guardare, dato che ho una Shiver… e c’è stampato “Sachs”.
hornettista
16 nov 2009 - 15:18 - #4Domande: peso e prezzo?
hornettista
16 nov 2009 - 15:19 - #5Altra domanda: come fa la Factory ad avere 92 cv se la normale ne ha 95?
Aspi
16 nov 2009 - 15:29 - #6La normale ne ha 92. E’ la Shiver che ne ha 95, con un pò meno coppia sotto, anche se poi sui rulli cambia pochissimo. Entrambe tirano fuori circa 80-83cv alla ruota a circa 9200 giri e la coppia è praticamente piatta da meno di 4000 a quasi oltre 8000.
hghghg eetg
16 nov 2009 - 15:32 - #7La Sachs della tua Shiver non è regolabile.
In ogni caso Sachs non è una gran marca.
Aspi
16 nov 2009 - 15:33 - #8Onestamente a me le moto col becco non sono mai piaciute… questa, la GS, la Granpasso, la nuova Multistrada… ecc…
Aspi
16 nov 2009 - 15:34 - #9#8: ho sparato una cazzata! La forcella è una Showa, non regolabile. Stessa cosa anche per la Dorsoduro, Showa ma regolabile.
hornettista
16 nov 2009 - 15:57 - #10Hai ragione Aspi #6, ho fatto confusione fra le due moto. Però ancora non so quanto pesi e quanto costi questa bella Aprilia.
pozzut
16 nov 2009 - 15:57 - #11Bella senza dubbbio , ma mi aspettavo qualcosa di più da questa versione factory.
Muovendosi in un’altro modo poteva tranquillamente andare a mangiare una bella fetta di coloro che acqusita la hipermotard 1100
www.motor-bike.it
hornettista
16 nov 2009 - 16:04 - #12È un 750 con 92 cv all’albero, ovvero 8 in più dell’Hyper 1100, ma con costi assicurtavi più bassi. Direi che la concorrenza è già partita, anche perchè mi pare che la componentistica sia di tutto rispetto.
Aspi
16 nov 2009 - 16:08 - #13#12
La base costa 9K e spiccioli di listino. Questa costerà, a naso, una roba come 600Euro in più. Peserà qualcosa meno, immagino non oltre i 5Kg. Che però quei 5Kg bisogna vedere dove li ha persi ed in che modo hanno migliorato la distribuzione dei pesi e la maneggevolezza, e bisogna vedere come questo si coniuga con la nuova forcella e il mono posteriore. Già tirare via lo scarico originale e mettere 2 akra o mivv o leovince di quelli buoni, ci si tolgono quasi 4Kg da sotto al sedere…
Sicuramente sarà più maneggevole. Il gioco vale la candela se chi compra è in grado di apprezzare queste migliorie a livello di sensibilità di guida e sa sfruttare il mezzo e può permettersi la spesa, altrimenti tanto vale prendere la base che è già ottima di suo…
hornettista
16 nov 2009 - 16:13 - #14Questo genere di moto comunque mi piace sempre di più, è un peccato che costino così care. Ma mi rendo conto che il prezzo sia giustificato almeno all’80% e che sono le mie tasche ad essere vuote… Fra lei (versione normale) e l’Hyper 796 sceglierei la seconda solo perchè mi rendo conto che già 81 cv sono troppi, figurarsi 95!
yakuza2000
16 nov 2009 - 17:17 - #15allora motoblog cosa c’è?
xkè non riesco a fare login?
siamo diventai cinesi?
Drake27
16 nov 2009 - 17:24 - #16Secondo fonti molto attendibili, la moto (bellissima tra l’altro) dovrebbe costare 9900 € e pesare circa 2 Kg in meno, cambiano sospensioni anteriori e posteriori freni Brembo e svariate parti in carbonio.
yakuza2000
16 nov 2009 - 17:24 - #17allora motoblog?
superciuk
16 nov 2009 - 19:26 - #18Un lungo articolo spudoratamente pubblicitario, pieno di balle e menzogne.
La “leggerissima” Dorsoduro pesa 213 kg in ordine di marcia senza benzina, questa factory, con tutto quel carbonio, peserà forse 2 o 3 kg di meno…
mauison
16 nov 2009 - 19:36 - #19Aspi, com’è la tua Shiver?
Mi piace un sacco ma non ho avuto modo di provarla, perchè ci avevo fatto un pensierino, sebbene indeciso tra lei e la street..
kpaso
16 nov 2009 - 21:18 - #20questa estate mi sono preso la shiver ma sono stato indeciso fino alla fine tra questa e la dorsoduro.
klimt1918
16 nov 2009 - 21:32 - #21Bella moto, la mano di Galluzzi si vede! Si, ha il becco, ma c’è becco e becco! E poi questo è più un parafango da cross, modificato per adattarsi meglio alla linea di una motard.
Bella moto. Se avessi i soldi un pensiero ce lo farei, ma dovrei averne tanti di soldi, perchè a questa va affiancata una moto per tutti i giorni. Ha un serbatoio abbastanza piccolo, per cui per le gite non è per nulla il massimo.
Aspi
16 nov 2009 - 22:51 - #22#19
Io ne sono innamorato.
Ottimo motore, tira sempre dai 2500 in sesta se spalanchi, fino ai 9500 quando inizia a morire. Ha le marce corte e ravvicinate, ed in accelerazione e ripresa tiene testa a molte moto nello scatto breve. Sui dritti lunghi le 4 cilindri tipo Hornet o GSR600 invece vanno via ma in uscita di curva in salita le saluto io. Ottimo il sound! Trovo eccellente il feeling con il mezzo mentre la guido, non è agile come una Monster 696, ma la si butta giù e la si tira su che è un piacere e fra le curve in montagna rende molto con le marce corte. Buoni e resistenti i freni anche se il feeling della leva non è a livello di quelli a pompa radiale della 848 (la Shiver ha le pompe assiali). La leva frizione non è proprio morbida ma ce ne sono di molto più dure. Nei lunghi giri domenicali di 300 e passa Km sono sempre stato sopra i 19Km/L (Km totali / pieno finale+ rabbocchi lungo la strada). Le 3 mappature aiutano a girare stracomodi e sicuri (rain), nella norma (turing) o con un motore fin troppo scorbutico e strappone ma prontissimo (sport). La forcella la vorrei un pò più frenata ma è cercare il pelo nell’uovo. La mia è una 2008 blu presa nuova nel 2009 (con super-sconto). La ricomprerei? Ad occhi chiusi, ma con una diversa gommatura, le Dunlop Qualifier di serie le cambierò con delle Diablo.
mauison
17 nov 2009 - 08:23 - #23#22
Grazie mille, sei stato molto gentile e dettagliato.
Per quanto riguarda le gomme io le ho montate sulla mia SV e be sono molto contento.
Avevo Pirelli, ma si scalinavano presto..anche se avevano un grip superiore, ma per contro una durata inferiore.
gs
17 nov 2009 - 09:52 - #24-4 al mio post #2 ?
evidentemente sono l’unico a vedere che anche questa moto ha il becco.
Complimenti alle persone obiettive presenti in questo blog…….
asterbon
17 nov 2009 - 12:17 - #25La base c’è già, quindi che propongano SUBITO una Enduro Touring da 80cv tipo GS800 e Transalp… il mercato risponderebbe molto meglio…
nexussiano
17 nov 2009 - 16:09 - #26x gs
il colmo nn è ke tu hai visto il beccho (se tu hai il GS) ma il tuo beccho!!!
AZZ…KE VISTA KE HAI!!!
nexussiano
17 nov 2009 - 16:10 - #27cioè becco