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Siamo andati al Ducati Open Week

Pubblicato: 27 mar 2006 da Mr.Cape

Ducati Lodi monster testastretta s4rs

Lo slogan recita: “Quando le prestazioni contano!”
Così Ducati vuole presentare il suo S4Rs Testastretta: il più potente Monster ad alte prestazioni mai costruito.
Siamo andati a visitare un Ducati Store in occasione dell’open weekend del 25 – 26 marzo appena trascorso, per vedere da vicino l’ultima creatura della casa di Borgo Panigale.
In effetti l’emozione di vedere il motore Testastretta derivato dalla Superbike, montato nel telaio del Monster da subito l’idea della potenza e del carattere di questa S4Rs.

Ducati lodi preparazioni monster

Invitato dagli amici del Ducati Store di Lodi sono andato a vedere da vicino com’è fatto questo nuovo Monster.
Appena arrivato trovo subito una bella sorpresa: oltre alle versioni standard, che ammiro in tutte le colorazioni disponibili, mi fanno trovare anche una versione “kittata” con ogni genere di accessorio utile a turbare i sogni di qualsiasi bikers.
Ovviamente scelgo all’istante questa moto come “modella” per le mie foto!

Ducati Lodi monster testastretta s4rs frizione

Come potete vedere l’ S4Rs si presta bene, come tutti i Monster, ad essere personalizzata: frecce in alluminio della DPM, specchietti a goccia, una quantità elevata di carbonio che esalta il motore e le fiancate, con l’aggiunta di una bella frizione antisaltellamento luccicante che da il tocco finale.
Tutto ciò è solo un esempio di come questa Ducati pregiata, possa essere interpretata da ogni proprietario secondo il proprio stile.

Ducati monster testastretta s4rs cupolino

Una volta notate le finezze del tuning, la prima cosa che salta all’occhio è l’armonia col quale il motore Testastretta viene abbracciato dal telaio in traliccio in maniera perfetta.
Gli ingegneri della Ducati hanno fatto un lavoro certosino per adattare questo bicilindrico alla naked, riuscendo a mascherare tutta la parte dei cablaggi e dell’elettronica e rendendolo più “pulito” e omogeneo alla vista.
Per gli amanti della tecnica è un vero spettacolo constatare che tutte le soluzioni adottate sulla moto sono di altissimo livello.

Ducati monster testastretta s4rs carbonio

Mentre ammiro le finiture delle leve ad attacco radiale, e più in generale l’enorme quantità di materiali pregiati utilizzati su questa versione, i ragazzi della Ducati Lodi mi raccontano come si organizzano per le prove su strada.
Mi spiegano che viene preparata una lista dei partecipanti al test, in quanto con l’elevato numero di richieste di prova devono necessariamente fare una selezione per motivi logistici.
La durata della prova in strada è di circa 15 minuti, ma purtroppo non è raro che qualcuno non ritorni nel tempo previsto o nel peggiore dei casi incappi in qualche incidente.
Ciò penalizza inevitabilmente tutti coloro che vorrebberò farsi un’idea della moto, ma per colpa di qualche “furbo” non riescono a fare la prova.

Ducati monster testastretta s4rs freno

Girando intorno alla moto non si può non ammirare il pacchetto: sospensioni-cerchi-freni, ovvero Ohlins - Marchesini - Brembo.
Un trio che promette meraviglie ed è garanzia di prestazioni, leggerezza e potenza!
Non è quindi un caso che per tenere a bada l’esuberanza del motore Testastretta, in Ducati abbiano scelto di dotare il Monster con questi componendi da vera Superbike.

Ducati monster testastretta s4rs brembo radiale

Con la pole e il trionfo di Capirossi a Jerez, in questo open weekend Ducati c’era aria di festa!
In questo clima, l’anima racing della S4Rs ha un sapore davvero particolare e mi convince della sua esclusività.
E’ una moto che per fascino e prestazioni, si divide tra coloro che desiderano andare a spasso con la sicurezza di suscitare l’ammirazione e l’invidia della gente, e coloro che non resistono all’emozione di poter guidare un simile capolavoro della tecnica motociclistica.
Certamente non è una moto “per tutte le tasche“, ma come si sà la qualità si paga.

Ducati monster testastretta s4rs che bella

Prima di andarmene faccio un’ultima foto all’intrigante occhio posteriore di questa S4Rs Demo, che finito il suo duro compito di moto test, verrà tagliandata e sarà acquistabile da qualche fortunato.
Chi se la porterà a casa potrà usufruire di un notevole sconto rispetto al nuovo ed avrà comunque nel box una moto spettacolare con pochissimi chilometri.

Ducati Lodi frecce dpm faro posteriore a diamante

Non solo Monster nei Ducati store, ma tante sorprese!
Una mi ha colpito in particolare: i modelli “Classic“.
Vederli pronti alla vendita nei concessionari, dopo averli votari sul sito ufficiale e visti nei vari saloni, è il traguardo di un percorso in cui Ducati ha creduto molto.
Certo sono moto particolari che finiranno nelle mani di super appassionati, ma anche per noi è un vero piacere ammirarle.

Ducati Sport classic 1000

Ducati Lodi Poul Smart 1000 LE

In attesa di poter provare il Monster S4Rs in pista e raccontarvi come si muove tra i cordoli questa nuda dallo spirito racing, vi consiglio di fare un salto in qualche Ducati Store a dargli un occhiata: non ne rimmarrete delusi!

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19 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Gattostanco

    Gattostanco

    27 mar 2006 - 14:34 - #1
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    Io ogni volta che mi fermo dal mio concessionario Ducati (Moto Europa di S. Agata sul Santerno… tanto per non fare pubblicità, ovvio), trovo una moto da provare :-)

    Ed è giusto così.

    Le Ducati sono moto molto diverse dalle altre.

    “Finchè non ne provi una non puoi capire” mi diceva sempre un amico alto grande e grosso che poi, anche per motivi di stazza, preferisce poi viaggiare con dei BMW GS…

    Ed io, mototurista macinachilometri, non mi decidevo a provarne una… poi capitò per le mani una ST3 per un’oretta. Giusto il tempo di andare a cercare qualche saliscendi. E il contratto era firmato :-)

    Le Ducati costeranno anche un po’ più di tante realizzazioni giapponesi. E forse saranno anche meno perfettine…

    Ma le emozioni e sensazioni di piacevolezza che sono in grado di erogare vanno provate.
    E’ inutile infatti dare giudizi sulle moto solo in base alla velocità massima, al rapporto peso potenza o, ancora peggio, a quello costo/cavalli.

    Le moto sono telaio, piacere tattile, vibrazioni giuste, componenti equilibrati. Le Ducati hanno un’anima. La senti. La senti quando la porti a danzare tra una curva e l’altra della Raticosa o del Grossglockner, della Route des Grandes Alpes o del SustenPass :-)

    E allora, dopo, tutto il resto, l’estetica di Terblanche, la manutenzione non proprio a buon mercato… chisseneimporta :-)

    La moto è piacere. Gusto. Passione.
    I calcoli lasciamoli ai ragionieri :-)

    Lamps

    Giancarlo “gattostanco” Gattelli
    Ducati ST3 - Ravenna
    http://www.gattostanco.it (DesmoST3blog)
    http://digilander.libero.it/ducatist (Ducati SportTouring ML&Forum)

  • Profilo di luca ditech

    luca ditech

    27 mar 2006 - 14:41 - #2
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    che spettacolo io l’ho vista domenica..ma non l’ho potuta provare!!!

  • Profilo di Aigor

    Aigor

    27 mar 2006 - 15:43 - #3
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    Provata domenica … una meraviglia ! Peccato per il prezzo :(((

  • roboproc

    27 mar 2006 - 15:47 - #4
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    ..mah!! sarà così come dici…io però vedo le case nipponiche che ogni anno si dannano l anima per innovare , cambiare , portare nuove tecnologie e rinnovare i prodotti. Basta guardare la nuova R6 in confronto con l R6 di 3 anni fa…Entri in un ducati shop e più che entrare in un negozio di moto ti sembra di entrare in un negozio di prada, molta moda , molto fashion ma poco arrosto…Non dico certo che le ducati siano brutte o “inferiori” per carità , un 999 è una bomba su strada e su pista. Ma è palese che ducati si sia tirata fuori dalla competizioni con gli altri marchi, è un marchio a se e questo si capisce anche leggendo e sentendo i commenti delle persone che
    appunto parlano di moto diverse dalle altre , quasi come voler esorcizzare la mancanza di volontà in ducati a voler innovare come fanno le altre case. Ducati è paragonabile alla H-D ossia un marchio che basa il prorpio successo sul branding e sulla tradizione non sulla validità dei suoi prodotti ( che ripeto, sono cmq molto validi). Validità intesa come ricerca sui materiali, migliorie elettroniche, che si traduce in diminuzione dei pesi , aumento delle potenze , migliore guidabilità, maggiore affidabilità e durata. Guardi il 999 e vedi un mezzo che sfiora ancora i 210 kg , rimasto invariato ormai da anni con poche o nessuna modifica di sostanza , idem per le versioni più turistiche . Certo se un cliente vuole i frutti delle ricerche + avanzate sui materiali e sull elettronica deve sborsare 30k euro portandosi a casa una versione R , che alla fine offre prestazioni sportive (ma purtroppo
    non di affidabilità) paragonabili alla produzione giapponese da 12k euro (con componentistiche magari meno blasonate ma assolutamente efficaci)….Insomma questa storia della tradizione e della moto senza “fronzoli” ormai è chiaro a tutti quanto sia una tecnica commerciale bella e buona…Non sono certo un detrattore del marchio , ogni azienda adotta strategie e tecniche diverse per fare profitti. Basta però esserne consapevoli..Consapevoli che la concorrenza che le case giapponesi si fanno porta un costante e inevitabile miglioramento dei prodotti anno dopo anno, al contrario di quello che capita in ducati decisa e ferma nel restare fuori dalla mischia ,per logiche ragioni di profitto non certo per passione motociclistica..Ciao a tutti e W la moto di qualunque marca!!

  • Profilo di Maurino

    Maurino

    27 mar 2006 - 16:34 - #5
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    ..premetto che sono di parte (ho un monster in garage), comunque sia, io a differenza di molti fratelli apprezzo l’impegno delle case nipponiche che sfornano nuovi modelli ogni anno, sono effettivamente il frutto ricerche, per cui giusto proporle al mercato. Questo però svalonisce il valore intrinseco dell’oggetto, ne fà perdere il fascino che ti offriva come ultima novità.
    Poi a parte le supersportive che hanno da offire di tutto a palati veramente fini, per la guida da “diporto” provate a guidare una Ducati di 1 o 10 anni non vi farà mai sentire di essere in sella ad un ferrovecchio.

  • Profilo di Vinx

    Vinx

    27 mar 2006 - 16:55 - #6
    0 punti
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    “Ma è palese che ducati si sia tirata fuori dalla competizioni con gli altri marchi,” si sia tirata fuori dalle competizioni?!?! questa non l’ho capita scusa. non mi sembra. che cmq il parco moto sia da aggiornare e’ vero pero’. io cmq preferisco Ducati a un marchi Jap che mi cambia moto ogni 2 anni. NOn ho voglia di spendere un casino di soldi per vedere la mia moto vecchia dopo pochissimo tempo. Non condivido nemmeno che nonfa’ Ricerca. fosse vero quello che dici non sarebbe competitiva nei vari campionati (specialmente quelli derivati dalla serie). ed e’ inevitabile che costino di piu’. i jap possono permettersi economie di scala paurose. Ducati e’ piccolissima in confronto..

  • simone

    27 mar 2006 - 17:17 - #7
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    provata ieri..bella..io ho un s4r rosso e bianco del 2005..se qualcuno lo vuole magari ci faccio un pensiero al s4rs..non si sa mai..contattatemi a simonebelotti@yahoo.it

  • roboproc

    27 mar 2006 - 18:20 - #8
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    Vinx…fuori dalla competizione commerciale , non nelle gare sportive..Le moto jap aggiornano ogni 2 anni verissimo , basta saperlo e comportarsi di conseguenza…Ormai le moto si devono comprare come le componenti dei pc e come le scarpe..Certo se tu vuoi la novità subito appena esce pagherai molto di + ,chiaro. Ma guarda adesso per esempio il gsx r 750 my
    2005 te lo danno a 8500-9000 euro…il gsx r 1000
    a 10 11 k euro …La cosa sulle economie di scala è vera, ma
    non ci darei così peso, dai la ducati non è mica un aziendina che sforna moto artigianali eh!..poi certo dipende cosa intendi tu per vecchio , il fatto che esca il modello 2006 non significa che il my 2005 sia vecchio e poco efficace a confronto..purtroppo è la velocità del progresso , le parti vengono ristudiate e riproposte in chiave “moderna” con migliorie fresche fresche…questo ducati non lo fa …e ci marcia sopra come nessun altro e non raccontiamoci balle sul fatto che non possa proporre migliorie perchè povera e piccola …per quanto riguarda la svalutazione dell usato anche le ducati a parte i modelli storici
    (in pratica serie 851 e 916) fatichi a rivenderle a prezzi decenti , chiaro partendo da prezzi di listino di circa 17000 euro contro 13 euro è chiaro che ti porti a casa + soldi oggettivamente ma la percentuale di svalutazione +o- è la stessa..

  • Matteo

    27 mar 2006 - 18:37 - #9
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    va beh ma sedi fare la predica falla direttamente a Minoli su desmoblog così non ci asciughi a noi che piacciono le Ducati…

    Cmq non so tu che moto hai ma io so che ora Ducati è prima in Motogp e SBK quindi non parlare di mancanza di ricerca…

    Ciao e pensa di più ad andare in giro in moto che fare prediche trite ritrite

  • lory3

    27 mar 2006 - 21:06 - #10
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    w la ducati !!!!!!

  • lory3

    27 mar 2006 - 22:33 - #11
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    simone te ke l’hai provata…. dicci qualkosa :) raccontaci !!!!!

  • Alessandro

    28 mar 2006 - 06:29 - #12
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    Boh….l’altro giorno sono uscito con il 749s e c’era un tizio che aveva la nuova r6 e stava sempre dietro…le moto di mazinga sono belle nei cartoni animati.Tornando a parlare seriamente di moto,l’s4rs e’ una cannonata di moto costera’ come dite voi ma considerate che ha diversi particolari di pregio, carbonio, antisaltellamento ecc..A chi piace la nuda non ce ne’ per nessuno….o cavolo e’ uscita la nuova fz1 che paura….ahhahaaha!!

  • simone

    28 mar 2006 - 11:07 - #13
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    Alessandro s4rs non ha l’antisaltellamento..se lo vuoi devi pagarlo…

  • Profilo di akira1972

    akira1972

    28 mar 2006 - 12:46 - #14
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    magari ce l’avesse … ma non sarebbe lo stesso ;)
    Ke figata d moto

  • Profilo di Aigor

    Aigor

    28 mar 2006 - 13:04 - #15
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    Non mi dilungo, ma fateci un giro visto che si puo’(+O- sempre), perche’ e’ SPETTACOLARE !

  • Alessandro

    29 mar 2006 - 04:18 - #16
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    Cavolo Simone pensavo l’avesse,va beh si puo’ sempre mettere una bella frizione alleggerita.Non e’ comunque un particolare che mi fa cambiare idea sulla moto,comunque la Ducati dovrebbe ormai metterle di serie entro l’anno sulla maggior parte dei modelli.
    Ho letto una prova e pare che con il kit termignoni ci siano qualcosa come 18 cv di piu’!!

  • akira1972

    31 mar 2006 - 17:55 - #17
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    mi sembrano un attimino tanti non per la skarsa bontà di un kit “kommerciale”, ma xkè kon skariki,centralina e filtri se bekki 6-7 siamo molto bene … Per inkrementi di potenza dell’ordine di 15-20 ci vogliono interventi pesanti al motore. Pensa a kosa succederebbe ad un 999 allora. T kompri 2000 d kit e t “mangi” la R (lo so ke i 150 cv della R sono un mondo a parte, era per dire)

    ho avuto il multistrada; il kit skariki,centr,filtri e camme tirava su alla fine 0.5 kgm d koppia e 2-3 cv … 2000€

  • xxxxxxxxxxxx

    12 set 2006 - 19:38 - #18
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    AL SOLITO; O ANDATE A CORRERE IN PISTA O DI UNA MOTO DI 160kg e 185CV SU STRADA NON VE NE FATE NIENTE DI NIENTE DI NIENTE.

    CI ANDATE A CORRERE IN MONTAGNA E FATE 20km VELOCISSIMI DI CURVE E CONTROCURVE: SCENDETE E REALIZZATE CHE LI AVETE FATTI TUTTI IN SECONDA.

    BELLA STRONZATA.

    LE DUCATI RESTANO IMBATTIBILI PER CUORE SENSAZIONI DIVERTIMENTO. IO DA UN MONSTER 900 A UNA R1 NE HO APPREZZATO LA PERFEZIONE: PECCATO SU STRADA NON MI DIVERTISSE. SONO PASSATO A UNA SPORT CLASSIC 1000, E HO FINALMENTE RITROVATO IL GODIMENTO DI GUIDA E LA SENSAZIONE DI ESSERE SU QUALCOSA DI VIVO, NON SU UNA POTENTISSIMA CALCOLATRICE.

    E CON TUTTI GLI SPLENDIDI PRODOTTI GIAPPONESI CHE FANNO E VENDONO, NON SONO MAI MAI E MAI RIUSCITI AD OTTENERE LE SENSAZIONI CHE REGALA UNA DUCATI, SPECIALMENTE CON MOTORE 1000DS PIU ANCORA CHE CON QUELLO RAFFREDDATO AD ACQUA.

    NON CI SONO MAI RIUSCITI E SE CONTINUANO IN QUESTA INSULSA CORSA AI CAVALLI A 15.000 GIRI (PERCHE A 10.000 SARANNO CADAVERI, SE VANNO AVANTO COSI) NON CI RIUSCIRANNO MAI.

    DOVREBBERO RIFLETTERCI.

    SALUTI AI DUCATISTI E NON!!!

  • 0 punti
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    […] Si è svolta sul circuito di Varano de’ Melegari, la prova in pista destinata ai clienti Ducati del nuovissimo Monster S4Rs. Dopo averla vista negli store in occasione dell’open week-end, la voglia di provare questo “Mostro” di potenza, che monta il motore della 999 testastretta, era diventato un chiodo fisso che turbava i miei sogni notturni. Ecco allora che grazie allo Staff del Ducati Store di Lodi, mi sono “imbucato” nell’elenco dei fortunati che hanno potuto saggiare le doti della naked in pista. Proprio in occasione del Desmo Challenge svoltosi il 15-16 aprile sul circuito emiliano, Ducati ha portato tante belle S4Rs da farci “scannare”, prima dell’avvio ufficiale delle qualifiche. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Essendo arrivato alle 8:10 in circuito, mi son accaparrato il primo turno della giornata e la moto numero 17… Per fortuna i meccanici sono scaramantici (e in questi casi fanno bene!) e il num.17 si è magicamente trasformato nel numero 71, che mi ha decisamente rassicurato. Durante il briefing tecnico prima della prova dinamica, ci viene presentata un po’ la storia del Monster, focalizzando bene 2 punti chiave: 1. Ogni evoluzione del modello è stata “riprogettata” in ogni parte anche se è rimasta simile in apparenza. 2. Questa S4Rs non è certo un agnellino e quindi va guidata “con la testa”! In effetti i 130cv dichiarati, che diventano 148cv con l’ausilio del kit Ducati Performance, su una naked non sono certo uno scherzetto. Per questo gli istruttori che faranno da apripista, dividono in 3 classi i partecipanti secondo il grado di esperienza, sottolineando il fatto di “dare del Lei” alla moto per tutto il turno, se non si vuole farsi del male. Infatti durante la mia sessione, che ricordo era la prima della giornata, si sono stesi in 3! Questo invita ad alcune riflessioni: - Certe persone appena provano una moto che non è la loro “esagerano” e finiscono per fare il danno. - Le suddette persone, scoraggiano gli organizzatori a ripertere queste golose opportunità per i clienti. - E’ importante fare una valutazione obbiettiva delle proprie capacità di guida, prima di avventurarsi su moto “fuori portata”. Detto ciò vi starete chiedendo: ma come va questo Monster S4Rs? La risposta è: va FORTISSIMO! Le moto che abbiamo provato erano “standard”, ovvero come le si compra dal concessionario, ed in pista hanno evidenziato tutti i pregi della componentistica di altissimo livello, ma anche tutti i limiti di una moto “stradale”. Il motore spinge talmente tanto, che per usare bene le marce basse bisogna avere una bella esperienza, e l’anteriore tende al decollo praticamente sempre! In staccata il freno fermerebbe un boing e se si usa più di un dito, già si rischia di esagerare con la forza sulla leva. Il risultato è che il posteriore scoda ogni volta che è una bellezza! L’agilità e la stabilità della moto sono da riferimento, anche se con gomme stradali e sospensioni “non settate da pista”, la guida sportiva è decisamente impegnativa. Alla fine del turno, parlando anche con gli altri partecipanti, eravamo più o meno tutti d’accordo sul fatto che la moto sia uno spettacolo, ma che di certo non sia alla portata di tutti come guida. Non fraintendetemi, per andare a fare l’aperitivo la potrebbe guidare chiunque, ma con la confidenza che trasmette questo Monster è davvero facile esagerare e trovarsi traditi… Concludo sottolineando la bellezza del “canto” di questa S4Rs. Un rombo che mi è rimasto in testa tutto il giorno e mi ha fatto venire una voglia matta di rifarci un giro! postato da Mr.Cape il martedì 18 aprile 2006 in: […]

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