Tra le novità Moto Morini presenti al Salone di Milano, spicca sicuramente la massiccia Granferro 1200. Se la vita fosse una successione di curve e controcurve con brevi rettilinei e forti accelerazioni, Granferro sarebbe di certo il mezzo giusto per attraversarla. Snella e aggressiva, maneggevole e potente, Granferro è una fun-bike di stile italiano che promette prestazioni da sportiva.
L’esuberante bicilindrico Bialbero CorsaCorta da 1187 cc è qui in configurazione doppio scarico ed è in grado di erogare oltre 125 cv all’albero. La componentistica è di eccellenza: ruote da 17” con cerchi forgiati in lega leggera, freni con pinze monoblocco, forcella e mono ammortizzatore completamente regolabili, sovrastrutture in carbonio.
Disegnata, come tutte le Morini di nuova generazione, da Rodolfo Frascoli (Marabese Design), si presenta con un look grintoso, nel quale risalta il telaio in traliccio. La vista frontale è fortemente caratterizzata dal doppio gruppo ottico e dal piccolo cupolino posto a protezione del cruscotto che si allunga “a becco; il parafango anteriore in fibra di carbonio accoglie la luce di posizione, soluzione tecnica che impreziosisce l’estetica della moto.
Il serbatoio, di derivazione Granpasso, è molto ampio, in controtendenza rispetto alla filosofia “motard” che pretende capienze limitate. Peraltro i 27 litri di capienza garantiscono ampia autonomia e consentono un utilizzo più trasversale della moto, che si presta anche a spostamenti di medio e lungo raggio.
Granferro è equipaggiata con il motore bicilindrico Bialbero CorsaCorta da 1187 cc. che presenta un lay out molto compatto, fortemente caratterizzato dalla disposizione a V da 87° dei cilindri e dalla soluzione del carter integrale, con il motore stesso portante. Il propulsore disegnato da Franco Lambertini ha doti prestazionali ben note e in questa configurazione sviluppa 126.5 CV a 8500 giri/min, con una coppia elevata di 11,4 Kgm a 7000 giri/min e ben distribuita su tutto l’arco di erogazione. Le teste sono a 4 valvole ad angolo stretto; la distribuzione è mista ingranaggicatena silenziosa DOHC; i condotti di aspirazione sono verticali; quelli di scarico sono caratterizzati dall’uscita del condotto sdoppiata; la candela è unica e centrale. Il motore ha un pistone stampato di 107 mm, il più grosso mai costruito per una moto di questa categoria. La corsa è di 66 mm. L’albero motore è “scomposto” e utilizza una biella integrale, senza bulloni di tenuta e cappello.
Il cambio è a sei velocità, ad innesti frontali. La frizione è dotata di pompa radiale e dispositivo antisaltellamento per limitare l’eccesso di coppia frenante ed assicurare un assetto ottimale della moto anche nelle staccate più corsaiole e un ingresso in curva pulito. L’alimentazione è caratterizzata da un sistema integrato di accensione iniezione Magneti Marelli, i corpi farfallati sono da 54 mm. con iniettori multigetto.
Il doppio scarico in acciaio è perfettamente integrato nel disegno della moto, divenendone un elemento caratterizzante. Sulla Granferro è stato introdotto per la prima volta un nuovo software di gestione per il controllo dell’iniezione, che prevede la doppia sonda lambda, applicata ai collettori di entrambi i cilindri. La nuova mappatura ottimizza la fluidità di erogazione e garantisce una migliore guidabilità, nel rispetto – ovviamente – dei limiti di emissioni di scarico imposti dalla normativa
antinquinamento Euro 3.
Il lavoro del telaio è coadiuvato da sospensioni di ottimo livello. All’anteriore lavora una possente Marzocchi Magnum con steli rovesciati da 50mm di diametro, stretta da piastre realizzate in fusione di lega leggera, regolabile in pre-carico, compressione ed estensione. Il posteriore è caratterizzato da un poderoso forcellone bibraccio di derivazione Granpasso, realizzato in idroformatura, tecnologia costruttiva che si basa sulla capacità deformante della forza idrica e che consente la produzione di manufatti senza saldature, con evidenti vantaggi in termini di peso e soprattutto di rigidezza strutturale. È coadiuvato da un monoammortizzatore lateraleb Ohlins completamente regolabile in lunghezza, pre-carico, compressione ed estensione.
Gli impianti Brembo con pompa radiale garantiscono decelerazioni potenti ed estremamente efficaci offrendo al pilota tutta la sensibilità necessaria per gestire al meglio questa difficile fase della guida. All’anteriore la coppia di dischi con diametro da 320 mm è lavorata da pinze monoblocco a 4 pistoncini. Al posteriore monodisco da 255 mm con pinza flottante a 2 pistoncini.
Di piccole dimensioni e ben integrato con il cupolino, il cruscotto digitale è completo e perfettamente leggibile. I comandi sono facili da raggiungere perché posti sulla manopola; tra le altre funzioni della strumentazione si possono visualizzare temperatura esterna, marcia inserita, orologio e intervalli di manutenzione. Granferro è prevista in due versioni di colori: bianco/carbonio su telaio giallo. Una seconda colorazione sarà presentata successivamente.
asterbon
11 nov 2009 - 11:07 - #1Il canto del cigno di Morini?
asterbon
11 nov 2009 - 11:10 - #2Il problema di queste moto è che purtroppo il mercato è fermo e la produzione di nicchia ne risente in misura maggiore, diversamente ad altri campi/settori… Mpoi certo che l’estetica non aiuta la granpasso e sta graferro… un cupolino semplice e pulito gioverebbe alla causa rispetto a sta proboscide da formichiere
paolinovaivaivai
11 nov 2009 - 11:13 - #3Potevano fare a meno degli scarichi da contraerea tedesca del 1943. Inguardabili.
Il frontale è molto originale. Comunque in questo mercato e in questo periodo non basta l’originalità.
baettoschi
11 nov 2009 - 11:18 - #4Speriamo che invece sia il segno della ripresa per la Morini che fa delle moto eccezionali, bisogna provarle, certo che anche senza essere cattivi (sono più quelle belle di quelle poco riuscite) lo stile si potrebbe migliorare, basta dare un’occhiata alle moto di Oberdan Bezzi
albi
11 nov 2009 - 11:35 - #5ma chi si è inventato il nome!!!!hanno già servito la presa in giro a ducazzi…comunque speriamo si riprenda la morini
pilistation
11 nov 2009 - 11:42 - #6ah ah ah, è proprio un granferro!!! =)
hen-rico
11 nov 2009 - 11:54 - #7a me piace perchè è diversa dalla massa.
pistu_foghecc
11 nov 2009 - 11:58 - #8solo per il nome meritano un premio.
petauro
11 nov 2009 - 12:00 - #9Fosse anche il vanto del cigno, questa moto è vera,mente un cigno. Cosa direi molto rara.
_blackmonster_
11 nov 2009 - 12:41 - #10 (nascondi)io l avrei chiamato gran cancello!!
rob998
11 nov 2009 - 12:55 - #11Peccato poteva essere una gran moto, ma scarico e frontale non ci stanno proprio.
Adesso (purtroppo), la morini può avviarsi verso ilfallimento
gs
11 nov 2009 - 12:56 - #12il nome granferro mi piace molto. Il motore della motini corsaro è davvero bello e offre una ottima guidabilità. Spero che morini esca presto dalla crisi.
Warez
11 nov 2009 - 13:06 - #13Bellissima, bella in tutto.
che spettacolo!!!
pavullo
11 nov 2009 - 13:25 - #14concordo veramente bella
baettoschi
11 nov 2009 - 13:38 - #15Blackmonster, chiamala pure gran cancelo………..fino a che non ne incontri una
Tonti Lino
11 nov 2009 - 13:58 - #16 (nascondi)Non bastava aver toccato il fondo?
Bisognava pure scavare?
VERGOGNA, deturpatori di un Marchio nobile…..VERGOGNA!
vinxlt
11 nov 2009 - 14:44 - #17a me piace..e molto..
_blackmonster_
11 nov 2009 - 16:34 - #18beattoschi
almeno impara a scrivere!! se ne incontro una cosa deve succedere?
mah!!!
madraffa
11 nov 2009 - 17:02 - #19Ecco una moto con le palle.
Non segue i soliti canoni estetici, ma spiazza tutti con frontale da pazzi e due enormi scarchi sparati in aria quando la moda li vuole piccoletti e bassissimi. Il tutto su un motore da sparo, sospensioni regolabili, freni al top e 27L di serbatoio per quelli che si fermano solo quando sono tornati davanti al proprio garage. Fantastica! W la Moto Morini!!
Se dietro il confort per il passeggero è accettabile per una scampagnata con la morosa e ci mettono qualche optional per agevolare un ipotetico viaggetto estivo… comincio a risparmiare anche sullo zucchero.
energyrik
11 nov 2009 - 19:04 - #20se ne vendono 200 offro da bere.ma le ohlins e i brembo sono sufficienti x fare una gran moto?allora viva i componenti al top!veramente fuori proporzione.
newyork
11 nov 2009 - 19:22 - #21granferro???
che nome bello!!!
speriamo non si arruginisca.
Raffa36
11 nov 2009 - 22:33 - #22è un pò strana….sinceramente a primo acchitto mi aveva spiazzato, quando avevano preso una granpasso e avevano tolto il cupolino!…cmq non si può dire che è carina!…o è un aborto oppure l’apoteosi Morini!…io opto la seconda….non mi dispiacerebbe averla in garage, mi spiazza il peso :S
baettoschi
12 nov 2009 - 00:50 - #23Blackmonster se con la monster (qualunque monster) incontri una Morini, non dargli la scusa per aprire il gas perchè farai una figuraccia…….fidati
_blackmonster_
12 nov 2009 - 10:54 - #2423
ma che commento del cxxo … ma rosichi cosi tanto se a uno nn piace la morini??.. per quello che dici ho forti dubbi…. perche ti spiego una cosa: non c’entra la potenza ma il polso destro e il pelo sullo stomaco… ne ho viste di tutti i colori dalle mie parti….tu gira con la tua morini. siamo tutti contenti!!!
baettoschi
12 nov 2009 - 11:11 - #25Blackmonster, io non rosico affatto, tuttalpiù posso compiangere, il problema è che mi dispiace che la Morini sia in crisi quando produce delle grandi moto ad un prezzo concorrenziale…specialmente con la “concorrente” Ducati che mediamente costano un sacco di soldi in più senza valere di più………..nel 99% dei casi anzi valgono di meno ed allora sono contento per la Ducati che porta avanti il “made in Italy” ma non mi va giù per la Morini.
ermes
12 nov 2009 - 23:52 - #26La trovo bella e originale, ma è di qualche giorno fa la notizia che la Morini era sull’orlo del fallimento. E allora si sa che succederà? Come si fa a comprare una moto di questa fascia di prezzo di cui non si sa che fine farà la fabbrica in primis e poi tutta la rete di assistenza e distribuzione ricambi? Ci vorrebbe un po’ più di chiarezza…
sventrapapere
14 nov 2009 - 13:57 - #27Brutta ma con fascino. Bella l’idea del tricolore, peccato per i fari da Mazinga, ma alla fine il peracottaro nostrano compra BMW GS perchè ce l’hanno tutti.
A differenza di qualche imbecille, spero che Morini non fallisca, ma la vedo dura. Chi più debole è, meno viene curato.