Rondine RRV1



Special per gare di club.

Filippo e Marco, così si firmano i creatori della Rondine, il colpo in canna ce l'avevano da tempo, da quando collaborando come studio di design con Bimota, arrivarono vicini a veder realizzati i loro progetti più avanzati.

Poi Bimota ha attraversato mari tempestosi e i loro progetti sono rimasti inespressi.

La scottante delusione deve però aver dato parecchio mordente alla coppia di bike-designer romani, dato che qualche settimana fa, hanno orgogliosamente presentato la sintesi dei loro progetti, nel corso dell'happening motoristico laziale fuoridigiri.

Interamente disegnata in proprio, la Rondine RRV1, è pensata per dare battaglia nelle gare di club e nei trofei a portata di amatore, ma ha sicuramente in se i semi per un'eventuale piccola produzione street-legal.


Punti fermi della produzione sartoriale, i bicilindrici Ducati vengono integrati (a scelta del cliente, Rondine Motor installa sia i 2, che i 4 valvole) in un telaio la cui fabbricazione è per palati finiti: scocca il lega d'allumino ricavata dal piento, con sistema di incollaggio aeronautico e bulloneria in titanio.

Stesse specifiche per il forcellone, che spinge un mono Mupo cui Rondine ha rimesso mano e per la piastra forcella (quest'ultima sempre Mupo di 43 mm di diametro), che si affranca al cannotto di sterzo dall'inclinazione regolabile.

Freni Brembo, ruote Marchesini e gommatura Metzeler Racetec (120 e 180 mm.), completano un quadro estremamente pro.

Attesa al debutto in gara, probabilmente in autunno, La Rondine RRV1 ha un design davvero curato, (io però l'avrei presentata in carbonio grezzo - pronto gare) personale ma estremamente in tema con le finalità del mezzo, potrebbe ispirare quella che non è stata e che qualcuno tra gli appassionati Ducati rimpiange: la continuazione della storia 996.

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