Colaninno vuole evitare una nuova cassa integrazione per i dipendenti Moto Guzzi

pubblicato: venerdì 18 settembre 2009 da L. Lallai in: Varie Anticipazioni Piaggio Personaggi Guzzi


Data da segnare per gli appassionati dell’Aquila: 22 settembre. Tale giorno corrisponde all’incontro fra il patron della Piaggio, Roberto Colaninno, e alcuni rappresentanti delle organizzazioni sindacali, per trovare una soluzione che possa escludere totalmente il rischio di una nuova cassa integrazione per gli operai di Mandello del Lario.

La vicenda Moto Guzzi scorre puntata dopo puntata, con uno stile degno della più apprezzata fra le telenovelas. Dopo la cassa integrazione dell’inverno scorso e la proposta di chiudere gli stabilimenti di Mandello, per spostare la produzione a Pontedera, Colaninno torna sui suoi passi e dice: “Non chiuderemo lo stabilimento di Mandello Del Lario che restera’ lo stabilimento della Moto Guzzi”

”In un mercato che quest’anno e’ stato molto negativo in Europa - aggiunge l’Amministratore Delegato - pensiamo di stabilizzare le vendite dei prodotti moto Guzzi sulla base di un numero di persone che andremo a presentare alle organizzazioni sindacali per evitare la cassa integrazione. Faremo importanti investimenti di ristrutturazione sia industriale che tecnologica nel senso di nuovi modelli della nuova linea di prodotti moto Guzzi sulla quale stiamo lavorando.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

E’ fiducioso sulla ripresa del mercato nel 2010 grazie anche agli aiuti che lo Stato sta dando al settore automotive: “Gli incentivi governativi sull’acquisto di veicoli a due, tre e quattro ruote rappresentano uno strumento necessario e politicamente giusto, e questo obbliga il governo al suo mantenimento almeno per tutto il 2010. Senza incentivi il mercato ripiomberebbe in una fase negativa: o chiudiamo le fabbriche o, meglio, le rifiutiamo. Il governo - ha concluso Colaninno - deve garantire gli incentivi anche per aiutare l’occupazione e incentivare i consumi”.

via | Motociclismo

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi 19 commenti
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Commenti dei lettori

(Inserisci un commento - Nascondi commenti anonimi)
  • Profilo di skrondo

    skrondo

    18 set 2009 - 07:01 - #1
    0 punti
    Up Down

    auguri

  • Profilo di albi

    albi

    18 set 2009 - 07:33 - #2
    1 punto
    Up Down

    mi spiace per i lavoratori ma le fabbriche devono stare in piedi con le loro gambe,lo stato,cioè noi, non può sempre intervenire a favore delle ditte grosse(vedi FIAT)quando sono in crisi e non avere indietro nulla quando c’è da spartire i guadagni!!!
    anch’io con la mia attività sono in crisi è un’anno che non prendo lo stipendio ,ma lo dò al mio dipendente,ma non ho nessun aiuto e se continua così chiudo e comunque da me lo stato (inps) vuole che continuo a pagare!!!!ma v*******o

  • Profilo di Mustacci

    Mustacci

    18 set 2009 - 07:40 - #3
    0 punti
    Up Down

    Concordo,
    se pensassero +ttosto a rinnovare quel pakidermico motore ke peserà un quintale solo lui e ad abbattere i costi allucinanti delle guzzi attuali … si venderebbero eccome.

  • Profilo di haw

    haw

    18 set 2009 - 07:57 - #4
    0 punti
    Up Down

    x albi: considerando la tua situazione non mi sento certo di controbattere, anzi, ti do piena ragione, ma non ce la faccio a non sperare che la guzzi continui, considerando che è anni che fa fatica ad andare avanti temo che questa sarebbe la mazzata finale (questo detto come amante di moto italiane… chiaro che il punto di visto di un altro imprenditore è ben diverso).

    Cmq dalle parole di Collaninno non è che si capisca molto, o, meglio, io ci leggo un po’ di licenziamenti… “pensiamo di stabilizzare le vendite dei prodotti moto Guzzi sulla base di un numero di persone che andremo a presentare alle organizzazioni sindacali per evitare la cassa integrazione.”

  • Profilo di Goyathlay

    Goyathlay

    18 set 2009 - 08:12 - #5
    0 punti
    Up Down

    In questi ultimi anni hanno prodotto alcuni modelli veramente belli. Io sono innamorato della Griso ma non ho potuto prenderla per via dell prezzo. Troppo elevato. Non cambierei l’archittettura del motore poiché é ciò che la distingue in confronto ad altre moto. Spero che continuino ad esistere: sto mettendo da parte i soldini per la Griso e vorrei poter contare su un servizio anche in futuro!

    Auguri a quelli che lavorano sul lago di Como!

  • Profilo di gs

    gs

    18 set 2009 - 08:13 - #6
    0 punti
    Up Down

    capaci tutti di fare gli imprenditori come colaninno e marchionne….. quando le cose vanno bene sono bravi loro e si spartiscono le lodi e il bottino, quando vanno male chiedono aiuti allo stato. Vergogna !!

  • Profilo di albi

    albi

    18 set 2009 - 08:19 - #7
    0 punti
    Up Down

    haw: anche a me spiace per la Guzzi ,anche se amo da sempre un’altro bicilindrico ,che nel bene o nel male,ha risciato anche la Ducati di fallire quando era statale,è riuscita ha farsi apprezzare e rispettare nel mondo(ducazzi a parte)combattendo con le sue armi migliori genio e competitività nel DNA,la Guzzi purtroppo è ferma da trent’anni come modelli avrebbe potuto contrastare la bmw se solo avessero continuato ad evolvere i loro modelli ma non facendolo hanno perso gli appassionati e riconquistarli è molto dura

  • Luca Ba

    18 set 2009 - 08:33 - #8
    0 punti
    Up Down

    @gs
    Gli imprenditori sono tutti come Colaninno e Marchionne ad un caso dovrebbere essere lo stato a fare in modo che così non sia.
    Poiche tutti siano capaci di fare gli imprenditori meglio di loro mi sembra la classica frase fatta.
    Se sei capace di far meglio buttati subito nel settore!

  • Kaimano600

    18 set 2009 - 08:39 - #9
    0 punti
    Up Down

    Albi tu sei un piccolo imprenditore serio e responsabile, ma il caro Colaninno (che ha gia’ fatto danno in altre aziende tra cui telecom/tim), anche se il bilancio della sua azienda va in rosso il premio di produzione non se lo fa mancare mai….e se si dimette prende una buona uscita di centinaia di milioni di euro. Altro che pagare lo stipendio o dividere una fettina del suo “operato” con di suoi dipendenti… Tutti sti capoccia dovrebbero farsi un esame di coscienza e riflettere sulla loro reponsabilita’ sia in caso di buoni risultati sia in caso di perdite… Non ci si puo’ premiare, non si debbono solo chiedere aiuti dallo stato, e sforzi a dipendenti che vivono con poco piu’ di 1000 euro al mese… Non ci si puo’ piu’ permettere di fare speculazioni, cessioni di rami d’azienda per ottenere ricavi a breve termine. In tempi come questi se, dipendenti privati, statali e parastatali, operai, ingegneri, professori ecc. ecc. debbono stringere la cinghia. Anche manager, alte cariche di stato, liberi professionisti dei business ricchi dovrebbero contribuire in maniera consistente ai loro capricci e alle loro mega paghe a beneficio di tutti (anche di loro stessi…. )sopratutto se in un prossimo futuro vogliono sperare in generazioni meno afflitte dal dramma di come finire il mese inclusi i loro figli tra meno di 3 generazioni.

  • Kaimano600

    18 set 2009 - 08:44 - #10
    0 punti
    Up Down

    *

    Albi tu sei un piccolo imprenditore serio e responsabile, ma il caro Colaninno (che ha gia’ fatto danno in altre aziende tra cui telecom/tim), anche se il bilancio della sua azienda va in rosso il premio di produzione non se lo fa mancare mai….e se si dimette prende una buona uscita di centinaia di milioni di euro. Altro che pagare lo stipendio o dividere una fettina del suo “operato” con di suoi dipendenti… Tutti sti capoccia dovrebbero farsi un esame di coscienza e riflettere sulla loro reponsabilita’ sia in caso di buoni risultati sia in caso di perdite… Non ci si puo’ premiare, non si debbono solo chiedere aiuti dallo stato, e sforzi a dipendenti che vivono con poco piu’ di 1000 euro al mese… Non ci si puo’ piu’ permettere di fare speculazioni, cessioni di rami d’azienda per ottenere ricavi a breve termine. In tempi come questi se, dipendenti privati, statali e parastatali, operai, ingegneri, professori ecc. ecc. debbono stringere la cinghia. Anche manager, alte cariche di stato, liberi professionisti dei business ricchi dovrebbero contribuire in maniera consistente rinunciando ai loro capricci, e alle loro mega paghe a beneficio di tutti (anche di loro stessi…. ), a beneficio di un sitema che non potra’ avere lunga vita, proprio perche’ drogato! Sopratutto devono pensarci adesso, se in un prossimo futuro vogliono sperare in generazioni meno afflitte dal dramma di come finire il mese, inclusi i loro figli (abituati allo sperpero) che tra meno di 3 generazioni dovranno pagare il conto che loro si sono rifiutati di guardare…

  • porca ostrega

    18 set 2009 - 09:48 - #11
    1 punto
    Up Down

    Gli interventi pubblici non creano lavoro, lo spostano soltanto da un’altra parte, da un settore all’altro. Lo Stato puo ridistribuire ricchezza ma non crearla.
    Se danno risorse al settore dell’auto le stanno togliendo a quelle dei mobili, dei vestiti, delle TV…
    Per ogni posto di lavoro creato dallo stato con i soldi pubblici ci sono dei posti privati che vanno persi, perche la gente invece di acquistare i beni deve pagare il surplus di tasse.
    Se l’aiuto alle case automobilistiche mi costa 5000 euro di tasse non mi compro piu il mobile che mi serve… faccio lavorare di piu l’operaio Fiat e di meno quello dei mobili.
    I sostenitori degli incentivi sostengono che cosi si salva il settore dell’aut, ma non parlano di tutti i posti di lavoro che sono stati persi in altri settori.
    Lo Stato puo solo ridistribuire ricchezza ma non crearla.

  • Profilo di fabiovicenti

    fabiovicenti

    18 set 2009 - 10:59 - #12
    0 punti
    Up Down

    Anche in Aprilia (fino a fine anno, poi non si sa) stanno già facendo
    alternativamente una settimana di lavoro e due di cassa integrazione.

  • euebre

    18 set 2009 - 12:07 - #13
    0 punti
    Up Down

    Queste dichiarazioni a 2 giorni dalla manifestazione a Mandello (venite a firmare vi prego) sà di presa in giro.
    L’ho già detto più volte……..Moto Guzzi ha sbagliato in tante cose ma ora è il momento di investire e guardare al futuro. Colanninno non gli interessa un marchio come Moto Guzzi. La sua intenzione è quella di chiudere o farla diventare come la Gilera. Sono passati 5 anni e 3 piani industriali MAI AVVIATI, Hanno stanziato €milioni 12500 hanno solamente rifatto la cabina enel e rimesso a norma gli impianti. Quello che promette colannino non ci credo, e lo dimostrano i fatti. Personale ridotto al 50% dipendenti 150. AH, sapete come sarà la nuova california???? Si chiamerà aquila nera.
    Guardate quì:
    http://www.animaguzzista.com/forum/phpBB2/viewtopic.php?t=27448&postdays=0&postorder=asc&start=620
    Questo secondo voi è il rilancio di Moto Guzzi??????????

  • Claus2

    18 set 2009 - 13:21 - #14
    0 punti
    Up Down

    Ma di quale stabilimento sta farneticando? A Mandello non vi è quasi più nulla, è un museo dei bei tempi che furono, dove se va bene mettono insieme gli ultimi pezzi e stringono due bulloni, dopo che gli è arrivato tutto in scatola di montaggio da fuori. Ennesimo esempio di ditta spolpata che se rimane ancora aperta è solo per non far saltare fuori ulteriori problemi ai nuovi titolari.
    Non contenti vogliono fare pure la figura dei generosi, dei difensori del made in Italy dopo un totale depauperazione di ogni aspetto della marca: vergogna.

  • nonnoincarriola

    18 set 2009 - 15:53 - #15
    0 punti
    Up Down

    Colaninno a mani giunte prega la madonnina degli aiuti di stato? E buttaci due soldi in quell’azienda giurassica che hai preso in saldo!

  • DeaCali

    18 set 2009 - 21:03 - #16
    0 punti
    Up Down

    Dissento completamente da Euebre. Da quando Colaninno ha preso la Guzzi (4 anni e 9 mesi fa) ci ha dato:
    - la Breva e la Griso (lo stile lo ha fatto Beggio, ma vi ricordo che dopo due anni le moto non erano ancora in produzione, ci ha pensato Colaninno ad industrializzarle)
    - la Bellagio
    - la Stelvio
    - la V7
    - il nuovo 1100 (vedasi sopra)
    - il nuovo 1200
    - il nuovo 940
    - il nuovo 850
    - l’aggiornamento Euro3 del 750 e del 1100 serie “vecchia” (e chi pensa che i motori si compongano in 10 minuti come i Lego forse farebbe bene a studiare un poco)
    - due versioni del 1200 8 valvole
    - una nuova linea motori a Mandello
    - un netto innalzamento della qualità complessiva
    - una maggiore attenzione verso il cliente durante la garanzia (a me hanno cambiato a gratis anche un componente nascosto che aveva un graffiettino, che io nemmeno avevo visto, perchè una Guzzi dev’essere perfetta!)
    Se questo non vuol dire investire…….

    Eppoi, perchè dire che tutto è sbagliato?
    Quando ha preso Guzzi, costruiva 4000 moto all’anno, che sono diventate 6000 e poi 10.000…..all’improvviso due anni fa è cominciata una regressione. Io non so perchè, ma se qualcuno me lo dicesse……

    Forza Guzzi!
    Forza Colaninno, credici!

  • Profilo di TheDuke695

    TheDuke695

    19 set 2009 - 17:40 - #17
    0 punti
    Up Down

    complimenti alla gente che invece di comperare la guzzi stelvio vanno a prendere quel panzer tedesco della bmw gs che l’affidabilità anche per lei é diventato un lusso. io compro moto italiane voi fate come volete, ma non lamentiamoci se l’italia va a rotoli!

  • fashnaz

    05 ott 2009 - 15:47 - #18
    0 punti
    Up Down

    Se alla guzzi ci fosse una testa che mettesse in produzione una mono 4T 650 cc
    tipo la vecchia tenere’, con telaio di veri tubi e serbatoio di lamiera e non di plastica
    con ruote da enduro e non supermotard, una livre degna del nome ecc, sfruttando
    quello che gia’ in casa ha la piaggio ovviamente (hanno di tutto…) ad un prezzo
    quindi abbordabile, ecco che non servirebbe nessun aiuto di stato: il modello GVZZI
    venderebbe di piu’ dell’equivalente BAYERISCHE M.W. e YAMAHA ecc. sia in Italia
    sia in Germania

  • Profilo di meneceo

    meneceo

    12 ott 2009 - 23:00 - #19
    0 punti
    Up Down

    Gli aiuti di Stato non li stanno prendendo solo Colannino e Marchionne, li prendono TUTTE le case automobilistiche a motociclistiche in TUTTA Europa.
    Capisco lo sfogo dell’artigiano in crisi (io sono un libero professionista) ma cerchiamo di non dimenticare che l’industria dell’auto e della moto, indotto incluso, dà da mangiare a parecchie famiglie. La crisi è forte e gli aiuti servono anche a “svecchiare” il parco dei veicoli circolanti con conseguente riduzione delle emissioni inquinanti.
    Chi parla del bicilindrico Guzzi come di un “motore giurassico” capisce veramente poco di moto (con questo motore il tagliando si fa ogni 20.000 km e ci sono guzzisti che dopo 60 o addirittura 70.000 km si trovano al massimo a cambiare la lampadina di un fanale!).
    Ciascuno ha i propri gusti, per carità, però non dimentichiamo che con il lancio della Stelvio questa “fabbrichetta di Mandello del Lario” sta cercando di competere con un colosso come BMW…

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori.
Commenta questo articolo

Registrati per commentare e per entrare nella community di motoblog. Potrai inserire immagini, video, partecipare alle discussioni nei vari gruppi o crearli e inviare messaggi privati agli altri utenti registrati. Se sei già registrato, effettua il login per usare il tuo nickname.

Si No
I commenti sono sottoposti alle linee guida per la moderazione.

Anteprima del commento

Network Blogo