MotoCzysz C1, la contendente d'America



Lei uno squalo, lui un avventuriero con un cognome da non credere, Czysz.

Lei pensata MotoGp, ma con un faro nella carena che significherà produzione, comunque racing.
Lui architetto e inventore di origini polacche, fortunatamente pazzo, ha pilotato la sua creatura, in un giro d'onore con bandierone al braccio a Laguna Seca, in occasione del GP Usa del Motomondiale.

la C1 è diversa da ogni altra moto da corsa e da strada, in tutto:


Il misterioso motore da 950 cc. che promette di aver eliminato le forze giroscopiche e torcenti, senza impiego di contralberi ed è largo appena come la gomma posteriore.

Il telaio è una monoscocca di carbonio, intorno alla quale tutto cambia di posto, il mono ammortizzatore va davanti, dietro arriva una coppia di ammortizzatori, i cui corpi sono affogati nel telaio da una parte e nel forcellone dall'altra.

Gli alloggiamenti del perno ruota anteriore sono regolabili e la forcella cambia di durezza, a seconda dell'inclinazione della ruota.

E ce ne sono altre di chicche da scoprire sulla C1, che grazie alla compattezza di tutta la cmponentistica, può permettersi di andare a spasso splendidamente vestita da squalo, con tanto di branchie.

La scommessa del vulcanico inventore è ora arrivata alla posta più alta, quella dell'inizio dell'attività produttiva, che, secondo i piani, vedrebbe la fabbrica di Portland cominciare a sfornare una cinquantina di C1 all'anno, a circa 100,000 $/cad.

Una bella cifra che Czysz ritiene però non essere un problema per la tipologia di clienti che vuole raggiungere: collezionisti facoltosi e appassionati, che alternano volentieri gare di club, allo strret-fighting da sparo.

Per quelli non così fortunati, è comunque allo studio uno squaletto da 600 cc...

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