Kymco lancia sul mercato una famiglia di motori destinati a lasciare il segno. Tecnologia allo stato dell’arte, leggerezza assoluta prestazioni di alto livello e consumi ridottissimi. Il nuovo Downtown di recente commercializzazione sarà il primo scooter Kymco ad essere equipaggiato con l’ultimo nato nella vasta gamma delle motorizzazioni Kymco: si tratta del motore G5.
Kymco G5 è un propulsore dalle soluzioni tecniche assolutamente innovative, capace di dare un notevole impulso alle prestazioni e di ridurre al minimo consumi ed emissioni inquinanti. Un motore quindi radicalmente nuovo, compatto, leggero ed estremamente efficiente che sarà disponibile per ora nelle cilindrate di 125 cc e 300 cc, ma che ben presto vedrà l’estensione a nuove cubature.
E’ infatti di prossima realizzazione il nuovo motore G5 con cilindrata di 200 cc effettivi. Trattandosi di un progetto assolutamente inedito, partito dal classico “foglio bianco”, Kymco si è anche potuta permettere di ottimizzare le cilindrate. Il motore 300, quindi è un 300 “vero”, a cilindrata piena (alesaggio per corsa 72,7×72 mm) e non un upgrade di cilindrata di un motore esistente.
Ancora una volta Kymco dà un esempio concreto della sua tecnologia e del suo grande know-how sui motori. Per fare questo salto tecnologico, Kymco ha optato per un’architettura monocilindrica a quattro tempi, una motorizzazione che ormai è la più diffusa tra gli scooter che circolano in tutto il mondo. Dove Kymco è riuscita a fare la differenza è nel rendimento meccanico e nell‘efficienza termica del motore che stabilisce nuovi riferimenti nel segmento. Gli ingegneri di Kymco hanno infatti studiato con estrema attenzione ogni elemento interno in movimento (rotatorio o alternato che sia) per poi ottimizzarne forma e materiali riducendo quindi al massimo le perdite e di conseguenza ottenendo grandi prestazioni e consumi limitatissimi.
La testata a 4 valvole assicura un riempimento ottimale della camera di scoppio, garanzia di un alto rendimento volumetrico, ma ancor più interessante è il tipo di distribuzione che i tecnici Kymco hanno studiato per questo nuovo propulsore. Nella maggior parte dei motori endotermici (anzi potremmo dire in tutti) il contatto tra camma e bilanciere avviene per strisciamento, una soluzione che a causa degli attriti assorbe molta potenza e produce anche molto calore. Nel caso del motore Kymco G5 l’interposizione di un cuscinetto a sfere ad alta velocità tra camma e bilanciere ha consentito una riduzione delle perdite per attrito dal 20 al 30 %, secondo la cilindrata del motore. Una riduzione che, ovviamente, si traduce in una maggiore efficienza del motore stesso, ma che favorisce anche la sua silenziosità e riduce le vibrazioni.
Un particolare rivestimento superficiale sui segmenti del pistone al nitruro di cromo contribuisce anch’esso ad una riduzione degli attriti (circa il 12% rispetto ad un pistone tradizionale) migliorando ulteriormente il rendimento. Il pistone stesso assicura un rapporto di compressione più elevato rispetto a motori tradizionali il che assicura prestazioni migliori. Il nuovo motore Kymco G5 300 cc è in grado di assicurare un livello di potenza e coppia superiore di circa il 10 % rispetto ai concorrenti più accreditati, raggiungendo potenze comparabili a quelle dei motori di 400 cc.
Il motore Kymco G5 adotta un moderno sistema d’iniezione elettronica a ciclo chiuso con sonda lambda che è in grado di calibrare alla perfezione la quantità di miscela aria-benzina da iniettare nel cilindro secondo le condizioni di utilizzo. Questo ovviamente si traduce in emissioni inquinanti e consumi di carburante ridotti a valori minimi e costanti nel tempo.
Kymco G5 è un campione di rispetto per l’ambiente: i limiti di emissione Euro 3 sono ampiamente raggiunti e superati, questo nonostante prestazioni superiori alla media. Anche la trasmissione è stata ottimizzata per adeguarsi alle nuove prestazioni del motore G5, nuove pulegge e cinghie di nuovi materiali offrono prestazioni di alto livello e un’affidabilità assoluta.
Bik
30 giu 2009 - 08:22 - #1Alla faccia…poi di solito si ridicolizza il lavoro di case come la kymco (che se non erro fornisce o ha fornito i motori per alcuni moelli piaggio).
Voglio proprio vedere fra un annetto quando questi motori saranno collaudati…
polemicaMente
30 giu 2009 - 10:53 - #2Basta credere a quello che dicono gli uffici stampa!
Ovviamente gli uffici stampa non dicono che ci sono già in giro da diversi anni motori come questo.
Tecnicolor
30 giu 2009 - 11:00 - #3E’ bello vedere gente parlare senza sapere le cose come fa polemicaMente.
Vista la tua grande conoscenza tecnica e tecnologica in merito ai motori, mi sapresti indicare altri motori che possono vantare altre misure così superquadre? E altri motori di cilindrata piena che non derivino da motori già esistenti? E il sistema di distribuzione, dove è che l’hai già visto??? Immagino tu abbia una profondissima conoscenza dei motori e questo commento lo dimostra.
Dai, amplia la tua conoscenza dando un occhio a questo link: http://www.mondomotoriblog.com/2007/12/10/bmw-motorrad-e-kymco-raggiungono-un-accordo/
Black Corsair
30 giu 2009 - 13:42 - #4A questo punto sono indeciso tra il Kymko G5 e l’Aprilia Race Machine…
Atlantic
30 giu 2009 - 14:17 - #5un ottimo motore ed un peso relativamente contenuto possono permettere anche gite a largo raggio, tanto tra autovelox, tutor ed altre apparecchiature, oltre al caotico traffico è quasi impossibile sfruttare enormi potenze.Ho avuto 5 moto di elevata cilindrata ma da circa 3 anni mi sono dedicato al turismo dove non è necessaria una moto racing da 170 cv ma un mezzo che ti permetta di godere il percorso effettuato e ti permetta di arrivare a destinazione senza enormi contorsioni. La ricchezza del nostro tempo è la tranquillità, ricco è chi può permettersi tale prerogativa.