Il Tourist Trophy non è una semplice gara, è una tradizione fortissima, una sfida alla macchina e all’essere umano. Piloti che vanno così vicini alla morte da essere, probabilmente, fra i pochi nella terra a sentirsi davvero vivi, per poter dare un senso alla follia e alla passione che gli fa sfiorare i muretti di un paesino a 250 all’ora.
In questo video possiamo vedere qualche sequenza del TT2009, forse le più romantiche e spettacolari. Preparatevi, e prima di schiacciare il play del video procuratevi un fazzolettino… questa è poesia pura!
998desmo
22 giu 2009 - 08:04 - #1poesia…senza parole
panoramix
22 giu 2009 - 08:49 - #2“…Piloti che vanno così vicini alla morte da essere, probabilmente, fra i pochi nella terra a sentirsi davvero vivi…”
Che ca220 scrivi ??
Adesso per sentirsi vivi bisogna sfiorare un muretto ai 250 ??????! RIPRENDITI E VERGOGNATI.
tony turpis
22 giu 2009 - 09:02 - #3io mi sento più vivo quando faccio una rapina, però ognuno ha i suoi gusti: la mamma di un tipo che ama queste robe qui ne ha di veramente particolari.
vero dick?
bomber75
22 giu 2009 - 09:24 - #4Fantastici solw motion nei punti più spettacolari del tracciato. La copertura di ITV4 sul TT è stata eccezionale con un commento tecnico all’altezza, Steve Parrish e Jamie Witham.
rompipallesupremo
22 giu 2009 - 09:36 - #5lallai, le elementari a che punto le hai abbandonate?
“fra i pochi nella terra a sentirsi davvero vivi”
scherzi? “nella” terra, a sentirsi vivi, ci sono pure i castori.
tony turpis
22 giu 2009 - 10:06 - #65
bravo, da non registrato scrivi cose più divertenti.
colin
22 giu 2009 - 11:25 - #7stupenda l’impennata del n° 18
tobyax
22 giu 2009 - 13:33 - #8mi è venuta la pelle d oca…. spettacolo
cillocirillo
22 giu 2009 - 14:08 - #9Spiacente di rompere l’”incanto” !! ma andare così vicini alla morte per sentirsi vivi è un mito falso e tragico. Sono decenni che il TT è stato cancellato dalle prove del mondiale già in tempi nei quali la considerazione verso la vita (preziosa) dei piloti era piuttosto scarsa. Erano ancora i tempi dei cosidetti circuiti cittadini (quelli per es. nei quali si schiantò Parlotti e tanti altri). Strade (non piste) nelle quali un minimo errore non lascia scampo. E’ il mito tutto nordico dell’eroe che sfida la morte e guadagna la gloria ed il rispetto. Pura follia. In tempi di politici corrotti, di discoteche e di tossicodipendenze, capisco che questo mito possa accostarsi all’immagine della purezza, del motociclismo “assoluto”, del coraggio; ma, come sempre, il vero coraggio è in cose più terrene e giornaliere, utili per sè e per gli altri, così noi, se vogliamo rispettare questi eroi moderni, un pò i nostri eroi, abbiamo il dovere di rispettarli e difendere le loro vite. Semplicemente BASTA con il Tourist Trophy !!!!
KirkMichael
22 giu 2009 - 15:07 - #10grandissimi….immagini stupende…anche se mancano i salti al binario e la compressione delle forcelle a Bray Hill
macinatore
22 giu 2009 - 15:21 - #11Video bellissimo, commento ridicolo, (tra idiozia e problemi personali irrisolti non so cosa sia meglio).
IlPrincipeBrutto
22 giu 2009 - 17:30 - #12Un dettaglio che mi da’ i brividi e’ l’uccellino nero che salta su dall’erba all’avvicinarsi della moto numero 6 (2′10” nel video, piu’ o meno).
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sicuri si diventa, Ride Safe.
Scossa78
22 giu 2009 - 20:23 - #13#9 sai che nella vita si puo morire in ogni istante? secondo la tua opinione si dovrebbe abolire il TT ? be guarda prima del tt aboliamo il lavoro si muore anche li e si è obbligati se si vuole vivere…non si obbliga nessuno di correre al tt,quindi fatti la tua vita e se vuoi pensare a qualcuno pensa a te stesso e fai attenzione a scendere le scale perchè puoi cadere ,fai attenzione a bere perche magari ti strozzi fai attenzione a fare sesso perche puoi avere un infarto….mettiamoco tutti in un incubatrice e attendiamo di morire di vecchiaia…che bello…
alessiobruni
23 giu 2009 - 01:53 - #14Ciao ragazzi, come sempre si hanno i commenti di gente senza attributi, convinti che castrandosi e castrando chi non fa parte del gregge come come loro il mondo sia migliore….o non si sentano tanto inferiori.Io non credo che avrei mai il coraggio per fare il TT ma non mi nascondo dicendo che quelli che lo fanno non hanno la testa sulle spalle e le p…che a me mancano,ma non posso fare a meno di ammirrare questa che è l’ultima pura corsa dove oltre la tecnica serve cervello, coraggio e tutti coloro che saranno morti per nulla…. ma da uomini.Ciao
cillocirillo
24 giu 2009 - 00:26 - #15Mi piace quando nella normale dialettica si arriva poi ad arrampicarsi sugli specchi: paragonare il rischio di una gara da gladiatori dell’antica roma al rischio di chi deve lavorare per mangiare, lui e la sua famiglia. Quando si vuole chiudere l’attività del raziocinio, si inventano teorie surreali; per es., paragonare il rischio di una gara anacronistica e direi crudele per le persone che corrono e per le loro famiglie, con i rischi che si possono correre per mandare avanti la vita. Il TT non è necessario, le altre attività invece lo sono. Il TT è la gara più rischiosa insieme alla paris dakar e la sua pericolosità, la probabilità di lasciarci la pelle è infinitamente più elevata di una qualunque altra attività normale. Poi se volete sentire l’adrenalina (per cosa poi?), ammettiamo che c’è dell’irrazionale, del folle e del suicida in qualcuno, ma per favore, lasciate stare i “ragionamenti” perchè siamo veramente al tragicomico.
Fortuna che il minimo di decenza civile e di rispetto per la persona, hanno decretato già da 30 anni la fine di questa corrida folle almeno nel circus mondiale. In quanto agli attributi, l’osservazione è talmente misera da non essere degna di risposta.
Davor
02 lug 2009 - 17:15 - #16Ognuno di noi é padrone della propria vita, e può liberamente scegliere come affrontarla.
Sembra quasi che sia diventato un divieto morire, che tristezza, con tutta la gente che ogni giorno muore in modi atroci e per guerre che intorno a loro, non danno gli possibilità di vivere liberamente.
Ognuno pensi per se, ci vuole così tanto??????????????????????????????????