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½ Equino, scooter elettrico che si ricarica cavalcandolo

Pubblicato: 10 giu 2009 da Gianluca

½ Equino scooter elettrico

½ Equino” è un nuovo scooter elettrico presentato lo scorso 23 marzo presso lo Spazio Risonanze dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, durante la 4a edizione del Lucky Strike J. Designer Award Italy, uno dei più prestigiosi premi di design rivolto a laureati e laureandi.

½ Equino, giunto tra i finalisti con menzione d’onore e presentato dal designer Marcello Pirovano (Politecnico di Milano) è uno scooter a cavalcata assistita e zero emissioni che non ha nulla da invidiare, in quanto a prestazioni, ad un tradizionale veicolo a due ruote 50cc. ½ Equino mantiene costante il livello di carica immagazzinando l’energia prodotta dal conducente.

All’occorrenza il pilota può alzarsi sulle pedivelle e letteralmente “cavalcare” il mezzo, facendo gravare il peso sull’ammortizzatore posteriore per brevi cicli di 1-2 minuti. L’energia prodotta in questo modo viene accumulata da un generatore a dinamo accoppiato ad un volano e trasformata in energia in grado di mantenere operative le batterie.

½ Equino scooter elettrico½ Equino scooter elettrico

Il progetto “½ Equino” è stato concepito dal designer per rendere il trasporto urbano più sostenibile e rispettoso dell’ambiente sfruttando il sistema di condivisione “scooter-sharing”. Insieme al servizio di noleggio biciclette potrebbe diventare una valida alternativa al trasporto urbano ecologico.

Esteticamente si caratterizza per la struttura a vista che ricorda volutamente le costole di un cavallo con una disposizione delle travi a ventaglio azzeccata, dinamica e originale. Il gruppo propulsore-batterie, cuore e polmoni del veicolo, è contenuto in un guscio plastico trasparente rosso che ben si armonizza con il tema “biomeccanico” e mostra un’attenzione particolare ai più recenti trend estetici in voga nel design, strizzando l’occhio ad alcuni modelli Buell che hanno introdotto questa soluzione per air-box e cupolino.

via | GreenMe.it

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19 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di el.manta

    el.manta

    10 giu 2009 - 08:35 - #1
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    cioè, in pratica si ricarica “saltando” sulle pedane? Mah, sarà che io sono abbastanza “tecnofobo”, ma mi sembra una panzanata: mi viene il mal di mare solo a pensarci

  • Profilo di Max_76

    Max_76

    10 giu 2009 - 08:41 - #2
    -1 punto
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    ma perchè mezzo equino ?
    e poi , verrebbe venduto “a parte” come la carne equina ?

  • Profilo di emmedizeta

    emmedizeta

    10 giu 2009 - 08:44 - #3
    0 punti
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    quant’è carino ’sto affare. e poi il modo per ricaricarlo è geniale.
    riuscirei persino a buttar giù la pancetta-da-lasagna che mi è venuta da qualche anno…

  • Profilo di Griphus

    Griphus

    10 giu 2009 - 08:47 - #4
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    mi ricorda tanto i velocipedi del 1800…

  • Profilo di IlPrincipeBrutto

    IlPrincipeBrutto

    10 giu 2009 - 09:35 - #5
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    Ottimo forse come cura dimagrante, ma come mezzo di locomozione sono perplesso. Il bilancio energetico della procedura di ricarica “a molla” mi sembra faccia acqua da tutte le parti.
    Partiamo dall’assunto che Energia (Lavoro) = peso x spostamento.
    .
    Chiamiamo poi X ll’energia prodotta dal conducente con un “salto”, P il suo peso corporeo ed M il peso del motociclo inquestione.
    .
    L’energia X puo’ essere usata per spostare il conducente di una distanza pari a X/P.
    Se pero’ usiamo l’energia X per caricare il mezzo, lo spostamento e’ minore, in quanto ora stiamo spostando anche il peso del motociclo: X/(P+M).
    In piu’, se considreiamo le perdite per attrito, non tutta l’energia X viene usata per caricare il mezzo, quindila distanza e’ ancora inferiore.
    .
    Conclusione: mi pare che l’intero esecizio sia dal punto di vista energetico meno efficiente che andare a piedi. Se proprio ci si vuole stancare spingendo un veicolo, meglio farlo con una bicicletta, che e’ piu’ leggera.
    A meno che non ci sia un secondo sistema per il caricamento della batteria, non vedo alcun vantaggio in questa idea.
    .
    sicuri si diventa, Ride Safe.

  • eccolola

    10 giu 2009 - 09:43 - #6
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    è arrivato Einstein a farci lezioni di fisica…

  • Profilo di Max_76

    Max_76

    10 giu 2009 - 10:06 - #7
    0 punti
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    IlPrinciperBrutto
    Credo che abbia comunque modo di caricare le batterie dalla rete , lo “sforzo” serve per compensare , quello che dici tu vale secondo me per il discorso cicli di 1 o 2 minuti , tutta la fatica fatta in 1 o 2 minuti quanta strada mi fa fare ? e per quanto tempo ?

  • Profilo di emmedizeta

    emmedizeta

    10 giu 2009 - 10:13 - #8
    0 punti
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    comunque provo ad immaginare mandrie di mezzi equini con mezzi fantini al galoppo sulla strada per l’ufficio. arrivi al lavoro che hai già bisogno di una pausa.
    e poi un’altra considerazione: tranne qualcuno (che non respira mai, ma questa la capisce solo max), nessuno sa guidare manco stando seduto fermo e zitto. complicar loro la vita con trotto e galoppo, secondo me fa più danni che carlo in francia.
    però confermo che mezzocavallo, qui, mi piace.

  • Profilo di IlPrincipeBrutto

    IlPrincipeBrutto

    10 giu 2009 - 10:14 - #9
    0 punti
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    x Max_76 (#7)
    .
    >> tutta la fatica fatta in 1 o 2 minuti quanta strada mi fa fare ? e per quanto tempo ?
    .
    precisamente.
    .
    sicuri si diventa, Ride Safe.

  • Profilo di Max_76

    Max_76

    10 giu 2009 - 10:21 - #10
    0 punti
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    mdz
    c’e’ chi impara ( salvo giudizio sovrano di colui che non respira mai)
    e c’e’ chi nasce “imparato” .
    Lui modestamente ci nacque

  • Profilo di MH

    MH

    10 giu 2009 - 10:26 - #11
    0 punti
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    ma se tengo le sospensioni mollaccione … insomma solo molla, in modo che rimbalzi sulle buche per le quali la città dove abito non è seconda a nessuno, posso fare a meno di saltellare per ricaricare le batterie!

  • Profilo di emmedizeta

    emmedizeta

    10 giu 2009 - 10:31 - #12
    0 punti
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    MH
    sì ma vuoi mettere il divertimento di andare in giro tipo pallina rimbalzina?

  • Daviddeee

    10 giu 2009 - 13:17 - #13
    0 punti
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    @ Il principe brutto

    Dimentichi che c’è un volano.

  • Profilo di IlPrincipeBrutto

    IlPrincipeBrutto

    10 giu 2009 - 14:36 - #14
    0 punti
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    x Daviddeee (#13)
    .
    e l’energia per mettere in moto il volano da dove arriva ?
    Inoltre, un volano non puo’ certo restituire piu’ energia di quella che gli viene impartita per portarlo a regime di rotazione.
    .
    sicuri si diventa, Ride Safe.

  • Profilo di Max_76

    Max_76

    10 giu 2009 - 15:40 - #15
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    IlPrincipeBrutto
    cioè , vuoi dire che questo non e’ il caso di L=1 ?
    ed io che ci speravo :-)

  • Profilo di mwinani

    mwinani

    10 giu 2009 - 17:10 - #16
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    Ma metterci 2 pedali normali evitando così le perdite di conversione tra energia meccanica ad elettrica e viceversa, era troppo difficile ;-)

    Ma forse questi hanno inventato “un altro” moto perpetuo. Appena laureato ogni tanto qualcuno me ne presentava uno nuovo….. quanti sogni che infranto, mio malgrado….

  • Lapis

    10 giu 2009 - 17:13 - #17
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    Vi allego una parte del testo di supporto che ho provveduto a inviare alla giuria del concorso Lucky Strike J. Designer Award Italy:

    - ½EQUINO è uno scooter-bike a cavalcata assistita, con prestazioni paragonabili a un tradizionale 50cc, ma senza emissioni. Deve il nome allo sviluppo di un concetto di ricarica delle batterie particolarmente innovativo: se usato con scarsa autonomia di energia, il pilota, durante la guida, può cavalcare il mezzo. Puntando infatti i piedi sulle pedivelle e alzandosi dal sellino può caricare e scaricare il proprio peso ripetutamente per brevi cicli di 1-2 minuti, sfruttando l’ammortizzazione posteriore del forcellone. Un generatore a dinamo, accoppiato a un volano che accumula l’energia così prodotta, trasforma il movimento del pilota in una piccola quantità di elettricità che aiuta a conservare il livello di carica delle batterie. Il gesto attivo di ricarica permette al pilota di contribuire in prima persona al servizio di cui è fruitore. ½EQUINO è pensato come un mezzo individuale ma al tempo stesso condiviso, di supporto alla rete di trasporto pubblico locale di grandi città italiane o internazionali, grazie ad un servizio di scooter-sharing affidata ai ‘Maneggi Urbani’. Disposti strategicamente presso stazioni ferroviarie o metropolitane, abilitano al noleggio di un ½EQUINO, con cui iniziare a esplorare le nuove aree in fermento culturale lontane dal Centro storico: zone universitarie, accademie, poli scientifico-tecnologici. Per ’sopravvivere’ ai rischi dell’habitat urbano di periferia, ciascun veicolo è dotato di sistemi di rintracciabilità satellitare e di una chiave d’accesso personale e interattiva.

    Grazie ancora dell’interesse dimostrato,
    Marcello Pirovano

  • Profilo di Max_76

    Max_76

    10 giu 2009 - 21:59 - #18
    0 punti
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    lapis
    ok , ma qualche dato sulla resa ? sono curioso .
    Mi sembrano tante belle parole e basta li , sembra una brochure più che altro .
    la parte :”Il gesto attivo di ricarica permette al pilota di contribuire in prima persona al servizio di cui è fruitore” mi terrorizza ………….

  • Profilo di marc8moto

    marc8moto

    24 set 2009 - 23:20 - #19
    0 punti
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    a me i designer son sempre stati simpatici, loro disegnano una cosa carina, mossi da buoni propositi, ci mettono una panzanata pazzesca, e i giornalisti giù a scrivere e osannare…
    Ma ve l’immaginate uno che in mezzo al traffico, magari al semaforo, inizia a saltellare come un canguro?
    i designer…
    ah, appena becco il designer dei sedili dei nuovi intercity… quelli col poggiatesta che sporge di 20 cm…

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