
ll progetto “Strade più sicure” è nato nel 2007 in BMW, con la collaborazione della Facoltà del Design del Politecnico di Milano e la Fondazione 3M e ha l’obbiettivo di identificare soluzioni innovative per migliorare, in termini di sicurezza, la circolazione dei veicoli a due ruote all’interno delle città.
Le strade e la segnaletica sono prese in esame, cercando di rendere questi elementi interattivi, poichè la maggior parte degli incidenti viene causata dalla scarsa attenzione ai cartelli e alle condizioni del manto stradale da parte di chi guida moto e scooter.
“Strade più sicure” coadiuvato dall’esperienza di BMW Motorrad, cerca di soluzioni tecnologiche che possano avere un impatto positivo nel ridurre l’incidentalità stradale, grazie ad una migliore sicurezza attiva, o ridurre le conseguenze di un incidente, migliorando la sicurezza passiva.
3 concept hanno catalizzato l’attenzione e destato interesse per la loro innovazione e allo stesso tempo semplicità:
Sixth Sensor
Sixth Sensor è un progetto che si propone come sistema di rilevamento e segnalazione di veicoli in arrivo in prossimità di un incrocio cieco. Il sistema si propone di operare in tutte quelle situazioni in cui la conformazione della strada non permette la visibilità completa dell’incrocio e non c’è nessun semaforo (oppure fuori uso) per gestire il traffico. Gli elementi chiave del sistema sono principalmente due: una spira di rilevazione dei veicoli transitanti sulla strada principale e un pannello informativo posto sulla strada secondaria. Il veicolo in avvicinamento è rilevato con un sistema a spira magnetica, a laser ottico, l’informazione è trasmessa a un pannello luminoso posto sulla carreggiata intersecante.
Progetto ‘i-Ciuffo’
Il progetto i-Ciuffo è un sistema che permette di sostituire i dissuasori rigidi alla sosta, con un sistema composto da cilindri in polimero, disposti in serie, che si pone la duplice funzione di prevenire gli incidenti (sicurezza attiva) e limitare i danni ai motociclisti in caso di urto (sicurezza passiva). Per quanto riguarda la sicurezza attiva, i “ciuffi” sono dotati di un sistema di illuminazione a led. La sicurezza passiva è invece garantita dalla “flessibilità” del “ciuffo” stesso, o meglio, dalla sua predisposizione a collassare una volta raggiunto un carico che se superato ferirebbe il motociclista. Questo garantisce il raggiungimento del limite di energia assorbibile. Tale energia è però sicuramente inferiore all’energia cinetica del motociclista. Il sistema infatti è stato pensato per essere composto da più file di “ciuffi”, disposte una vicina all’altra, in modo da garantire il completo assorbimento dell’energia cinetica del corpo umano che le urta, senza danneggiare lo stesso.
Progetto ‘The street that lives’
Questo interessante e semplice progetto nasce per risolvere il problema della difficile visibilità, in particolare nelle ore notturne, di fratture o buche sull’asfalto che possono, in special modo per i motociclisti, essere fonte di pericolo perché non viste in tempo per una manovra di emergenza. La presenza di buche sull’asfalto compromette la sicurezza stradale, le riparazioni al manto stradale vengono effettuate periodicamente e tipicamente nei periodi estivi. Non essendo possibile evitare che le buche si formino e non potendo, in molti casi, intervenire immediatamente la soluzione proposta è quella di inserire uno strato intermedio di colore contrastante nell’asfalto che renda visibile la buca appena si forma, in modo da consentire al motociclista di evitarla.
Le idee giuste e innovative ci sono, e sono meno fantascientifiche di quanto si possa immaginare.
Di molto più Veloce
05 giu 2009 - 02:26 - #1Bene ! E’ il pensiero che prende forma !!!
Sguazz
05 giu 2009 - 07:06 - #2Si… le idee ci sono… ma non verranno mai messe in atto… già è tanto se riparano le strade qui a Palermo…
Max85
05 giu 2009 - 07:39 - #3Ah beh se lo fanno quelli di Design!!!…
kar
05 giu 2009 - 07:40 - #4quoto sguazz si dovrebbe partire dalle semplici, come disse reggiani basterebbe anke evitare ke ci si possa infilare sotto il guard rail, ma si lo stato italiano butta i soldi in cazzate(le campagne poliche costano miliardi ke potrebbero essere investiti in sicurezza)
filippobernabini
05 giu 2009 - 08:43 - #5..vero. Basterebbero poche accortezze. I uard rail per noi motociclisti rappresentato più una minaccia che una protezione e solo pochissimi tratti in Italia sono stati muniti della protezione inferiore. Purtroppo nel nostro paese non rappresentiamo una priorità e quindi credo che passerà tanto tempo prima che queste idee possano trovare una applicazione. ciao a tutti
Bobby
05 giu 2009 - 08:53 - #6Ottimo direi, ovviamente in Italia saranno i primi ad adottare queste soluzione….
lamentino_piangino
05 giu 2009 - 09:31 - #7Proprio ieri leggevo di una società (non italiana, ovviamente) che sta riciclando la gomma degli pneumatici per rivestire guard rail…magari, molto più economico e meno fragile di questi I-ciuffi (al di là del nome copiato dalla Apple, questi mi danno l’idea che con il primo passaggio di una macchina che esce di strada siano tutti da buttare).
Andrea82
05 giu 2009 - 09:35 - #8sì le buone idee ci sono, e non sono nemmeno tanto fantascientifiche…. molto più fantascientifico pensare di vederle mai nella realtà!!
Andrea82
05 giu 2009 - 09:41 - #9ma dai su, ancora esistono i guard-rail!!! dovrebbero stare nei musei di armi e torture…
Fazerista
05 giu 2009 - 10:37 - #10Io ormai comincio a sentirmi con un africano che sente parlare di quello che c’è in Europa e sogno ma so che dove sto io certe cose non ci saranno mai….. Politici di M@#*a!!!!!!
Bobby
05 giu 2009 - 10:45 - #11Bravo Fazerista, fottu…. politi di mer….a, che crepino tutti quanti, bastardi.
))-Læ)(-((
05 giu 2009 - 10:46 - #12La prima idea è perfetta, semplice ed attuabile all’ istante.
La seconda si può scartare subito, troppo costosa, inquinante, fragile (dopo un incidente dovrebbe essere sostituita), poco durevole (i polimeri esposti a lungo agli agenti atmosferici perdono le proprie caratteristiche e tendono a seccare), e in generale abbastanza inutile poichè limita la visibilità in curva e rovina il paesaggio.
La terza è semplice e furba, ma se gli adetti alla mautenzione stradale facessero il loro lavoro, non ci sarebbero questi problemi (basta vedere la condizione delle strade all’ estero).
Riguardo ai guard rail inferiori si tratta sempre e solo di menefreghismo da parte dello stato e degli organi competenti, perchè ad esempio in francia tutte le strade più pericolose hanno questo tipo di “protezione”…
eirinn
05 giu 2009 - 11:25 - #13Potrebbero anche idee semplici e realizzabili, ma da qui a vederle realizzate, soprattutto in Italia, beh, penso che le vedrò quando farò da cibo per i vermi…
MUNARI
05 giu 2009 - 13:24 - #14si pi la gente ci si addormenta dentro…
http://www.sapere.it/tca/minisite/scuola/insegnanti/arte_pratone/intro.html
a questo punto andrebbero meglio i materassi ahah
desmobelva
07 giu 2009 - 21:26 - #15belle idee!!!spero che alcune diventino realtà!!!i guard rail per le moto sono solo una disgrazia…