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Test Malaguti Centro 125 i.e.: promosso sul campo

Pubblicato: 22 mag 2009 da 200mph

Malaguti Centro 125 i.e

Due settimane e quasi 1000 km. Devo ancora capire se è merito del meteo che finalmente ci sorride o se il fatto di trovarmi in sella ad un mezzo “comodone” (una rarità per il sottoscritto) ha fatto si che aumentassi di colpo i miei spostamenti urbani. Mentre cerco di capirlo, mi rendo conto che la mia convivenza con il Malaguti Centro 125i.e. è stata fin quasi intensa.

Così come son stati intensi anche i motivi che me lo hanno fatto usare: a parte il solito casa/ufficio - che per uno scooter è un po’ come dire la stessa cosa per cui i miei gatti vivono, mangiare e dormire - dove mi ha stupito il Centro è nel avermi dato la voglia di usarlo anche per qualche mini gita fuoriporta.

Niente di mitico assolutamente, ma anche in occasione della SBK di Monza devo ammettere che arrivarci in sella mi ha confermato le buone impressioni dei primi giorni: è’ un prodotto valido questo Malaguti, e questo non è così scontato come possa sembrare. Perchè per 2650 euro ci sono poche cose che di fatto di possa desiderare di più.

Il motore potrebbe essere una di queste a volte, ma per un solo motivo: nel suo banco di prova migliore, il via al semaforo in stile GP delle 7 di sera, devo ammettere ho beccato qualche violenta sverniciata. Ora, non che gliene faccia un colpa - c’è da dire che era quasi sempre da parte di mezzi con qualche cc in più nel cilindro e sorpattutto inevitabilmente più vecchi - ma non arrivare per primo al semaforo successivo mi faceva rosicare un pcoo…

Ma in ogni caso mi sento di dire che la partita si è conclusa con un bel 1-1 e palla al centro: perdo qualche decimo, ma inquino molto di meno. Per cui sono nel giusto. E poi elettronica, erogazione e trasmissione durante il test sono stati inappuntabili. Mai un sussulto, un avviamento ritardato. Nulla, nemmeno con il caldo di questi giorni: e qui dei complimenti meritati alla Malaguti arrivano d’ufficio.

Che oltretutto ha intaccato molto poco il mio portafoglio: il capitolo consumi è anche lui interessante, ma ad onor del vero da un motore 4T di questo tipo me lo aspettavo anche in parte, seppure ci siano un bel po’ di chilogrammi da portarsi in giro. Motivo in più per dirvi di comprare la versione 150, salvo che la legge non sia dalla vostra parte.

Questo perchè la situazione è piuttosto rosea anche in tema di cicilistica,e credo 25cc in più non la faranno di certo cambiare: da idea di solidità, e anche se la maneggevolezza non è da 50ino, viste le strade odierne (conciate da fare schifo) è meglio così. Si viaggia sicuri in tutte le situazioni, perchè è difficile mandarlo in crisi, anche quando la velocità sale.

Merito di un telaio sicuramente a posto, ma anche di sospensioni piuttosto rigide, ma che non arrivano mai ad essere scomode su percorsi come il pavè o i bellissimi san pietrini di cui le nostre città sono piene. Buoni anche i freni, con il posteriore potentissimo (che invoglia ad usarlo per un po’ di sliding) e l’anteriore modulabile: stranamente però le pastiglie cigolavano un poco.

Come avrete capito quindi, sono abbastanza soddisfatto di questo test: mi è piaciuto trovare qualità su un prodotto italiano, e se solo avesse avuto un vano sotto la sella capace di contenere un casco integrale avrei avuto soddisfazione piena. Ma ho pur sempre trovato conferma di un mio pensiero ricorrente: quello che oggi mi fa credere che il livello generale sia molto alto, perl a gioia di tutti noi.

Ma le differenze rimangono per fortuna, e questo Malaguti ne è un esempio: si può spendere meno di certi marchi blasinati senza di fatto rinunciare a nulla. D’altra parte non è un mistero che ci sono i bauletti (o meglio ancora le testa in formato normale e non XL…)

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • Roberto Petracca

    05 lug 2009 - 08:26 - #1
    0 punti
    Up Down

    Ennesima delusione!
    Sempre uguali questi test ride! Mai uno che vada fino in fondo.
    L’autore ha speso tempo, fiato, passione e parole per produrre un articolo piacevole ma che non informa abbastanza. Possibile che dopo 1000 chilometri percorsi tutto quello che si può dire sui consumi è che “consuma poco”? Ma che significa? 20 Km/L, 30 Km/L o 40 Km/L? Non è dato di saperlo. Manca forse la voglia di lavorare? Eppure non è che occorresse armarsi di vanga o di zappa! Bastava una penna, un taccuino e il saper fare di conto sulla punta delle dita.
    Mi vengono in mente certi loschi figuri che sul lavoro ti dicono di centrifugare la provetta a 2000 rpm, per 10 minuti e a quattro gradi centigradi ma non ti dicono in quale rotore mettere la provetta. Un rotore con un raggio di 6 centimetri? O un rotore con un raggio di 8 centimetri? O ancora un rotore con un raggio di 12 centimetri? La cosa non è ininfluente! A seconda del rotore che usi le gravità cambiano enormemente a parità di rpm. Se, quindi, non mi dici quale rotore devo usare, non mi dici nulla!
    Quelli di Malaguti hanno messo l’iniezione elettronica Ducati sullo scooter per fare un salto dal secolo scorso al secolo attuale. E tu non mi vieni a dire quanto questa tecnologia incide sui consumi e sull’ambiente? Che lo scooter consumasse poco lo si poteva intuire ma se io andassi a comprarmi un gelato e il cassiere mi chiedesse di pagare “poco” il panico mi farebbe andare di traverso il gelato.

  • Dave82

    09 feb 2011 - 15:57 - #2
    0 punti
    Up Down

    A parte la critica sull’articolo che è più o meno condivisibile… sono capiotato qui dopo 3 anni che uso il centro 125 per una curiosità… parto dal principio e arrivo al dubbio finale
    in primis perchè non si è detto che per mettere un sottosella INUTILE si è sacrificato il serbatoio che contiene solo 5 euro di benzina? questo implica ben poche GITE FUORI PORTA anche perchè il segnalatore di livello carburante è impreciso al massimo. Detto ciò in 3 anni ho fatto 10000 km e all’ultimo controllo sono stato costretto a cambiare, massette/rulli frizione(qui mi viene il dubbio) e sostegni del motore (lo scoter vibrava molto e se facevo scatti veloci incespicava molto quasi coem se la ruota fosse bloccata o scattasse)… onestamente un pò troppo viste le cifre che mi hanno chiesto… siamo sull’ordine dei 500 euro per una revisione completa e il cambio delle parti sopra citate. Altro dettaglio… ho SEMPRE avuto problemi di temperatura non ultimo a causa di una perdita al tubo dell’impianto di raffreddamento ma, a parte questo, ogni anno dovevo fare lo spurgo del liquido altrimenti avevo problemi di surriscaldamento… insomma… se devo valutare lo scooter i dati sono questi
    ciclistica - 9
    motore - 7
    elettronica - 5 (c’è sempre qualcosa che non va e semrpe la spia in funzione per segnalare guasti)
    consumi - 10
    capacità serbatoio - 1

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