Anche il Tutor necessita delle tarature dell’apparecchio: sia da nuovo, che periodicamente, ed a riguardo il componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori Giovanni D’Agata ha segnalato una importante decisione del GdP di Teano che di fatto potrebbe aprire importanti scenari in tema di ricorsi avverso sanzioni amministrative elevate con apparecchi Tutor.
In particolare il giudice di pace potrà ordinare la restituzione immediata della patente ritirata quando la sanzione accessoria sia stata applicata a seguito di rilevazione dell’infrazione con apparecchio Tutor carente della necessaria taratura: a dirlo è una sentenza datata 03.03.2009 n. 355 e ad opera del Giudice di Pace di Teano che ha accolto l’istanza cautelare di un automobilista.
Automobilista al quale erano stati decurtati i punti dalla patente a seguito di contestazione elevata per il tramite di Tutor da parte della Polizia Stradale, ordinando la sospensione dell’esecutività del provvedimento e per l’effetto la non decurtazione dei punti dalla patente al ricorrente.
Il Gdp constatando la sussistenza del requisito del fumus boni iuris derivante dalla mancata taratura dell’apparecchio Tutor utilizzato per la rilevazione, ha accolto l’istanza. In particolare la sentenza cita che “ in assenza di idonea procedura di taratura il funzionamento di qualsiasi apparecchiatura elettronica risulta assolutamente inattendibile e non idonea a provare la fondatezza dell’accertamento amministrativo.
La taratura che deve essere periodica e preventiva non deve essere confusa con l’omologazione né questa può essere sostituitiva o comprensiva della prima. Né può considerarsi soddisfatta l’esigenza di taratura dal controllo preventivo effettuato dagli agenti accertatori in quanto non può esistere né può ritenersi obiettivamente garantista alcun sistema di autocontrollo in grado di sostituire la taratura rispetto a campioni nazionali “.
Una sentenza insomma che apre nuovi scenari in tema di ricorsi anche sul, fino ad oggi, infallibile Tutor e che non deve essere vista come un “via libera” al non rispetto dei limiti di velocità, ma molto più semplicemente come tutela dei diritti di tutti, compreso quello del non essere parte del processo di arricchimento di comuni e stato con le contravvenzioni facili.
Vahn_of_the_Grave
12 mag 2009 - 12:08 - #1posso fare ricorso per un episodio di qualche mese fa? :D
ma soprattutto in che modo si può dimostrare che un tutor non sia tarato?
luygy
12 mag 2009 - 12:18 - #2Appunto. Come fa un normale cittadino a sapere se l’apparecchio è a norma?
peppekle
12 mag 2009 - 12:27 - #3Per gli autovelox c’è l’idicazione obbligatoria dell’avvenuta taratura direttamente sul verbale, credo che per i Tutor dovrebbe essere la stessa cosa, però considerando che il Tutor si è sempre detto che non richiedeva tarature, come la metteranno adesso? Si annuncia una pioggia di ricorsi… crdeo anche di conoscere l’avvocato che ha fatto questa mandrakata: il mio! Ha ha ha, mi aveva detto che stava preparando uno scherzetto ai tutor!
Paolo Giulio
12 mag 2009 - 12:35 - #4Mah… io non capisco… è tipico italiano: fatta una legge, si cerca il ‘trucco’ per aggirarla…
Pur non mettendo in discussione i rilievi legali, credo che TUTTI noi ben sappiamo che si tratta del solito italico tentativo di escamotage per evitare multe e ritiri patente…
La Giustizia italiana ha ben altri problemi che stare ad accogliere ricorsi di persone che sanno BENISSIMO di aver sorpassato limiti e che vedono nell’ennesimo cavilloso ricorso una scappatoia per salvarsi…
Per carità: LI CAPISCO, ma non approvo e passo…
Spero che un domani chi penserà a nuove norme, si renda conto che in Italia qualcuno cercherà il ‘pelo nell’uovo’ e prevenga legalmente (ovvio) qualsiasi scappatoia…
L’Italia ha bisogno di NORME CERTE e da rispettare… di furbi ne sono pieni i quartieri…
P.S.
E ora via con i meno…
Desmorider
12 mag 2009 - 12:37 - #5Ditelo a un Ill.mo giudice di Pace della Spezia che al mio ricorso sulla taratura presentandomi con una sentenza similare in Puglia ha cosi risposto:”Qua siamo in Liguria e non in Puglia (notoriamente due stati differenti!!!) io le do’ torto se non le sta bene ricorra in cassazione!” Fine dell’udienza.
Ma bafangaul….
Fazerista
12 mag 2009 - 13:41 - #6@ Desmorider
Ma chi ti sei ritrovato come giudice, Borghezio?
focus
12 mag 2009 - 13:44 - #7presumo si parli del rilevamento della velocità istantanea (al passaggio sotto un varco) e non al rilevamento della velocità media sul tratto, visto che per quest’ultima serve solo un calcolo matematico (X km percorsi in Y minuti = velocità media di Z km/h). A meno che non si debba tarare anche l’algebra elementare…
shadow warrior
12 mag 2009 - 14:25 - #8io sono semrpe rimasto stupito del fatto che agli strumenti di misura in forza alla p.s. non venise considerata/menifesta la taratura dell’apaprecchio. TUTTI gli strumenti di misura vanno tarati o hanno bisogno di un confornto periodico con “l’originale”, a meno che’ non venga garantito che il massimo errore possibile durante l’uso ordinario non sia entro le specifiche richieste fino al ritiro dell’apparecchio stesso.
x focus : anche il tutor ha bisogno di una taratura, o meglio, le rilevazioni vanno sicronizzate con un “orologio” unico fra i portali.
un motociclista
12 mag 2009 - 14:29 - #9@ fazerista
no, di pietro!
shadow warrior
12 mag 2009 - 14:30 - #10le “armi” devono essere sempre affilate, lo esigo, lo voglio ! se sono fuori legge voglio saperlo per certo e non per errore : gli errori vanno pagati. il piccolo nel giusto o nel torto rischia sempre di soccombere.
shadow warrior
12 mag 2009 - 14:35 - #11Lo Stato e’ anche mio ed ESIGO che sia giusto !
uncle-ron
12 mag 2009 - 14:59 - #12#3
Confondi l’omologazione con la taratura. L’omologazione avviene generalmente verificando un prototipo, poi segue la produzione per omologa, cioè conforme, all’apparecchiatura verificata. Diversa è la taratura. Questa riguarda ogni singola macchina e và ripetuta periodicamente, per verificare la corretta rilevazione. La taratura deve essere fornita in copia a chiunque la richieda, è della singola macchina, di cui và indicato il nr. di serie corrispondente. Comunque qualche anno fà ho chiamato diverse aziende che effettuano tarature e nessuna faceva quelle su apparecchiature tipo autovelox o altro, cioè misuratori di spazio/tempo.
simo749
12 mag 2009 - 16:16 - #13è giusto che anche questi strumenti di misura vengano certificati da centri di taratura SIT accreditati, cosa che avviene per qualsiasi altro strumento di misura professionale…a volte i comuni (o chi per loro) non effettuano queste procedure in quanto comportano dei costi…
Andrea (il non registrato)
12 mag 2009 - 17:41 - #14Vorrei ricordare che in Italia le sentenze non fanno legge, ma servono eventualmente da “consulto” al giudice che può utilizzare lo stesso metodo, ma anche utilizzarne un altro.
asiander
12 mag 2009 - 21:44 - #15salvate le spiagge http://www.coronasavethebeach.org
pushrod2
12 mag 2009 - 23:17 - #16@4: Non capisco bene qual’è il problema se ai sindaci viene impedito di usare velox starati per fare le multe. Vogliamo togliere un mese di stipendio a uno che va un km in più del limite ? Ok, ma non mi sembra troppo chiedere che il km in più ci sia davvero e che non siano invece cinque km in meno.
Oppure le regole devono valere solo per i sudditi ?
black cbr
13 mag 2009 - 16:27 - #17io mi sto c@g@ndo addosso.hofatto tutto il tratto da pd a bo e viceversa con il carrello a 130,sto nei limiti così non ho problemi con il tutor(pensavano i due idioti in macchina).peccato che pio siamo venuti a sapere da amici che loro sono stati inculati a vr dal tutor a 120.ma come c.@zz.@ fai ad andare a 90 in autostrada con gli scania 50000 di cilindrata e 40 cilindri a un metro dal tuo didietro.sperem