In moto il pilota conta di più.

Se a dirlo è Patrick Head, l'affermazione è meno scontata di quanto possa apparire.
Catturato dal sempre caldo microfono di Paolo Beltramo nei paddock del motomondiale a Donington, il n° 2 di casa Williams /(ex) BMW, dice chiaramente che nel motomondiale i piloti impressionano più che nella F1, la loro azione sul mezzo è più evidente e più rilevante.

Un'affermazione sincera, come il personaggio, rilasciata con una sorta di amarezza in sottofondo, a pochi minuti dalla conclusione della gara di F1 di Hockeneim, dove non solo le sue macchine hanno fatto tenerezza, ma la noia generale è calata come un sipario sul sempre meno coinvolgente circus a 4 ruote.

Che il signor Testa stia pensando, a fronte del tradimento di BMW e della marginalità del ruolo in cui è stato confinato all'interno della scuderia, di investire nelle 2 ruote da corsa?

Certo non è basandosi su una dichiarazione tanto evidente quanto innocente, che si può fare un'ipotesi del genere, ma certamente Head è un uomo deluso dal suo mondo e ha le capacità e le risorse per tentare qualunque avventura.

Allora proviamoci: venga a giocare con noi Mr. Head, vedrà che ridere!

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