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ConnectedRide, sistema di assistenza di BMW Motorrad per prevenire gli incidenti

Pubblicato: 17 apr 2009 da Gianluca

BMW Motorrad ConnectedRide

BMW Motorrad, da sempre all’avanguardia a livello mondiale nel campo della sicurezza attiva per le due ruote, al fine di aumentare la sicurezza stradale sta sviluppando un sistema di assistenza per prevenire gli incidenti agli incroci stradali.

Per la prima volta il motociclista viene coinvolto nella comunicazione tra le vetture, un programma portato avanti dal BMW Group nel l’ambito del sistema di BMW ConnectedDrive. Analogamente al programma di comunicazione riservato in passato al settore automobilistico, la nuova iniziativa a due ruote porta il nome ConnectedRide.

L’assistente del traffico agli incroci di ConnectedRide è parte del progetto d’incentivi nazionale AKTIV (in tedesco: Adaptive und Kooperative Technologien für den Intelligenten Verkehr; tecnologie adattive e cooperative per il traffico intelligente) portato avanti nell’ambito di una partnership tra diverse aziende con l’obiettivo di supportare la Carta Europea sulla sicurezza nel traffico stradale.

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BMW Motorrad ConnectedRide

Questa rappresenta una delle iniziative principali della Commissione Europea e persegue l’obiettivo di dimezzare entro il 2010 il numero delle vittime del traffico rispetto al 2001.

Alcune analisi hanno dimostrato che i motivi principali degli incidenti agli incroci derivano dalla disattenzione e dall’errata valutazione della situazione da parte dell’automobilista che dovrebbe dare la precedenza. Il ConnectedRide vuole prevenere questo tipo di situazioni.

L’assistente del traffico agli incroci è stato sviluppato come sistema di sicurezza attivo e preventivo, in grado di prevenire o quantomeno di ridurre il grado di pericolosità di queste situazioni altamente critiche. Come?

Il sistema rileva i dati relativi alla strada, alla posizione e alla velocità dei veicoli che si avvicinano ad un incrocio, così come la situazione di precedenza e la probabilità di scontro e valuta il comportamento della vettura che dovrebbe fermarsi per dare la precedenza.

Quando l’automobilista che percorre una strada senza diritto di precedenza non reagisce nel modo adeguato, viene avvertito attraverso segnali ottici, tattili e acustici di varie intensità nel veicolo. Questi segnali agiscono come promemoria per l’automobilista a frenare. Nello stesso tempo la visibilità della moto aumenta.

Con l’aumentare del rischio di collisione, nella moto viene modulata progressivamente la luce anabbagliante, incrementandone l’intensità e, inoltre, vengono accese delle spie di avvertimento a LED montate sulla carenatura per allargarne il profilo. In caso di rischio cruciale di collisione viene attivato anche il clacson della moto.

L’obiettivo è attirare l’attenzione del conducente dell’autovettura sulla situazione potenzialmente critica che si sta creando all’incrocio. Avvertimento che avviene in tempo per consentire al guidatore di frenare la vettura prima della linea di arresto, ma non prima che la situazione lasci prevedere un elevato rischio di collisione.

Il sistema parte dal presupposto che il guidatore possa scongiurare la situazione di pericolo frenando a fondo. Contemporaneamente, il display della strumentazione combinata informa il motociclista. Sullo schermo vengono visualizzate sia le normali informazioni del computer di bordo che gli avvertimenti e le informazioni supplementari sulla situazione momentanea del traffico.

Nei progetti di ricerca del BMW Group sono state realizzate anche altre applicazioni basate sulla comunicazione da veicolo a veicolo, come l’assistente agli stop con semaforo, avvertimenti di rischi locali o l’avvertimento di fine coda.

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di stefano65

    stefano65

    17 apr 2009 - 09:29 - #1
    0 punti
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    Sèèèèèèèèèèè…………… la Madonna! E che è fantascienza? Io ho avuto un incidente di questo tipo e dall’inizio del pericolo allo schianto sono passati non più di 0,5sec. ! Per me è pura utopia.

  • Profilo di IL FURIA

    IL FURIA

    17 apr 2009 - 10:56 - #2
    0 punti
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    Sono convinto che sia la strada giusta da seguire, ormai la tecnologia per realizzare simili impianti non manca, tra l’altro con numeri di una diffusione di massa avrebbero costi accessibili.
    Non capisco perchè, ad esempio, sistemi tipo il radar per il rilevamento di ostacoli che frena automaticamente l’auto non vengano resi obbligatori sulle autovetture in un immediato futuro, magari applicandovi aiuti statali, ma forse sarebbe una cosa troppo di buon senso il che equivale a renderla una chimera.

  • kasomen

    17 apr 2009 - 13:11 - #3
    0 punti
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    Affascinante davvero, ma una riflessione: ci salvaguardiamo dagli incidenti, ma dai cancri che provacano tutti questi sistemi radio, satellitari, cellulari, wi-fi chi ci salverà? ne siamo completamente sommersi…menomale che non possiamo vederli…che ne pensate?

  • kasomen

    17 apr 2009 - 13:11 - #4
    0 punti
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    Affascinante davvero, ma una riflessione: ci salvaguardiamo dagli incidenti, ma dai cancri che provacano tutti questi sistemi radio, satellitari, cellulari, wi-fi chi ci salverà? ne siamo completamente sommersi…menomale che non possiamo vederli…che ne pensate?

  • kasomen

    17 apr 2009 - 13:11 - #5
    0 punti
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    Affascinante davvero, ma una riflessione: ci salvaguardiamo dagli incidenti, ma dai cancri che provacano tutti questi sistemi radio, satellitari, cellulari, wi-fi chi ci salverà? ne siamo completamente sommersi…menomale che non possiamo vederli…che ne pensate?

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