
In riferimento al nostro post “Altroconsumo smaschera 4 caschi integrali pericolosi” che riprendeva l’articolo di apparso su Altroconsumo, pubblichiamo integralmente la replica che AGV S.p.A. ha inviato al Presidente di Altroconsumo Paolo Martinello.
Abbiamo letto l’anteprima del numero di Aprile di Altroconsumo e abbiamo conseguentemente letto la notizia che riguarda, tra gli altri, anche un casco MDS (Modello Edge). Secondo Altroconsumo il nostro casco non è sicuro: vengono citati sommariamente i test per la verifica della resistenza agli urti che vengono effettuati in sede omologativa e, senza altri dettagli, il casco viene inserito in un elenco di prodotti che risultano quindi a “rischio”.
Questo articolo viene pubblicato in un momento in cui l’opinione pubblica è particolarmente sensibile, per un sequestro di circa 7000 caschi operato dalla Guardia di Finanza sul mercato, su prodotti di dubbia provenienza e produzione.
Nell’articolo si parla di “gravi motivi di sicurezza” e di relativa “denuncia al Ministero”. L’eco su altri giornali è stata che “Altroconsumo ne ha chiesto il ritiro dal mercato”.
AGV ritiene che Altroconsumo abbia il diritto di valutare i prodotti sul mercato, ma che giudizi ufficiali in merito alla pericolosità e alla legalità spettino agli enti competenti. AGV altresì reputa fondamentale fornire ulteriori dettagli relativamente ai test e ai risultati che riguardano il proprio prodotto.
Sui caschi sono effettuate prove di “assorbimento degli urti”, prove di “scalzamento”, prove di “tenuta del cinturino”, prove sulle visiere. L’unico punto in discussione, per il casco MDS, è legato alle prove di “assorbimento degli urti”.
I test omologativi di “assorbimento degli urti” avvengono su 5 punti con incudine piatta (zona frontale, top, posteriore, lato e mento) e su 4 punti con incudine kerbstone (simulazione di un angolo di marciapiede; zona frontale, top, posteriore e lato). Gli impatti avvengono con caschi condizionati a freddo (– 20 °C), a caldo (+ 50 °C), a temperatura ambiente, ai raggi UV e umidità.
Per ogni impatto vengono valutati due parametri:
– la decelerazione residua sulla falsa testa (< 275g);
– l’HIC (misura dell’energia assorbita: < 2400).
I parametri tenuti sotto controllo sono quindi molteplici. Il casco MDS, secondo i test di Altroconsumo, sarebbe fuori obiettivo in un solo punto (quello posteriore), solamente a -20 °C e per un solo parametro (il valore di HIC).
Non ci è stato comunicato il nome del laboratorio, fonte di questi dati, evidentemente ci riserviamo l’approfondimento dei risultati e comunque non riteniamo in alcun modo il nostro casco un prodotto a rischio e/o pericoloso.
Siamo seriamente preoccupati per il tipo di impatto che tale notizia avrà sul mercato. AGV ha lavorato e sta lavorando per dare un contenuto e un’immagine dei propri caschi che metta in primo piano la sicurezza.
Abbiamo avuto importanti ed oggettivi riscontri su vari mercati, attraverso verifiche indipendenti. Abbiamo il diritto di pretendere che l’informazione riguardante il nostro casco sia precisa, evitando la confusione (facile in questo periodo), con altre situazioni produttive che niente hanno a che fare con il modo di progettare e produrre di AGV.
Dato quanto sopra, riteniamo che l’immagine della nostra azienda sia stata gravemente danneggiata dalla pubblicazione del vostro articolo, pertanto vi chiediamo:
- di fornire documentazione relativa al laboratorio presso il quale siano stati effettuati i test, comprovante certificazione ISO/IEC 17025, accreditamento per l’effettuazione dei test in questione e certificazione della periodica verifica della taratura degli strumenti utilizzati per l’effettuazione dei medesimi (anche con riferimento ai solventi utilizzati nella prova);
- di poter esaminare il casco MDS sottoposto ai test e ciò anche attraverso nostri consulenti;
- la replica da parte di AGV, a commento dell’articolo pubblicato sul vostro sito internet alla pagina: http://www.altroconsumo.it/caschi/caschi-moto-un-flop-integrale-s239023.htm, avente la seguente formulazione: “Si comunica ai lettori che la ditta AGV S.p.A., con riferimento all’articolo comparso a pagina http://www.altroconsumo.it/caschi/caschi-moto-un-flop-integrale-s239023.htm ha contestato i contenuti dell’articolo riguardanti il proprio casco a marchio MDS modello EDGE.
La società AGV S.p.A. informa che il proprio casco è conforme alla normativa ECE 22.05 ed è stato conseguentemente omologato presso gli organi accreditati.
AGV ha messo a disposizione di Altroconsumo i risultati conformi dei test di controllo relativi al lotto sotto analisi senza avere ricevuto alcun riscontro in merito e senza avere ancora ricevuto comunicazione relativa a quale laboratorio abbia effettuato i test.”
Chiediamo che la predetta replica venga pubblicata nell’apposito spazio dedicato ai lettori oppure, in mancanza, in altro spazio ben visibile.
Attendiamo un vostro riscontro entro 5 giorni dal ricevimento della presente, in mancanza ci riterremo liberi di intraprendere le azioni che riterremo più opportune per tutelare i nostri diritti.
Sephirot
01 apr 2009 - 00:37 - #51Forse non tutti sanno che nell’aprile del 2004 altroconsumo fece un altro test sui caschi e a vincere la comparativa indovinate chi fu? AGV con il modello K2, anche all’epoca ci furono dei caschi che risultarono pericolosi, gli NZI.
In quel caso AGV non credo che chiese particolari chiarimenti sulle modalità dei test, quindi se tutto va bene la rivista è credibile altrimenti merita persecuzioni. Brava AGV. Per la cronaca ho avuto proprio un casco AGV K2 del 2006, mai visto niente di più scomodo e scricchiolante, presumo che nel 2004 la produzione era ancora in Italia.
Io il mio l’ho regalato per poi passare ad X-lite…
http://web.tiscali.it/UmbertoContini/moto-20-caschi-integrali-a-confronto-ATTACH_s45441.pdf
putredine
01 apr 2009 - 01:18 - #52letti tutti!
bei commenti.
sul discorso di principio mi trovo in linea con “indignato…”.
il motociclismo è un’attività molto costosa in rapporto allo stipendio medio italiano,perciò è naturale che le aziende del settore propongano prodotti “pericolosamente economici” in senso generale.
per me bisogna avere la freddezza e la lucidità per individuare quelli che penso siano i due confini più importanti:
1)QUALITA’ MINIMA ACCETTABILE dei prodotti:tutti,non solo i caschi,con un occhio ai test,va bene,ma con l’altro occhio a ciò che si può toccare con mano in negozio!
perchè anche dietro i test possono nascondersi degli interessi.
2)VALORI AGGIUNTI NON TECNICAMENTE RILEVANTI:come le “repliche” dei caschi.
200 euri in più per un colore ci stanno solo se avete già davvero tutto ciò che può desiderare un motociclista,secondo me.altrimenti si possono sicuramente spendere meglio.
insomma,capire quando non ci possiamo permettere qualcosa anche se il marketing ci vorrebbe convincere del contrario(da una parte) ed evitare di fare beneficenza a zio paperone(dall’altra).che poi è un tutt’uno!
Aldyrton27
01 apr 2009 - 06:59 - #53Ragazzi, io ho la fortuna di girare il mondo. E vi posso assicurare che si possono fare prodotti di qualità anche in Cina, India, Vietnam e via discorrendo. AGV, Shark, HJC, Bell, Marushin…producono tutti in Estremo Oriente e prendono 5 stelle dalla Sharp…
Nolan è Made in Italy e 5 stelle non le ha…
Arai e Shoei sono solo marketing…
fotter
01 apr 2009 - 08:46 - #54lesta aggivi ad arrabbiarsi
lesta pure a licenziare 205 dipendenti:
(22 maggio 2005) Gazzetta dello Sport
« Rossi, fatti sentire contro l’ Agv in Cina »
Polemico invito via Internet di Beppe Grillo a Valentino Rossi a prendere posizione sullo spostamento in Cina della produzione di caschi Agv, suo sponsor. « La Cina è una grande opportunità per le imprese - scrive Grillo - e anche stavolta si sono raggiunti buoni risultati: 205 dipendenti licenziati. Valentino, sei un campione e un idolo, fai sentire il rombo della tua voce » .
il fatto è che ormai tutti ne abbiamo le palle piene di schifezze IMMONDE made in cina senza criterio e regole e ci fidiamo di prodotti europei e/o giapponesi.
tempo fa dovendo acquistare un integrale ne provai moltissimi giungendo alla conclusione che arai-shoei-x-lite-ogk fossero i migliori.
il mio augurio e speranza profonda è che ciò che accade in francia (la gente finalmente se la prende con i veri responsabili-manager-fdp-ladri) che brilli la ghigliottina e vedrete che poi ad incularci ci penseranno un po’ di più.
l’S4 ce l’ha la mia ragazza ed è un casco fatto in economia.
fotter
01 apr 2009 - 08:52 - #55persona intelligente=bambino di 5 cancellate i suoi commenti
sembrano fatti ad hoc per screditare MOTOBLOG
hannibal2000
01 apr 2009 - 10:05 - #56Io credo che l’importante e’ che qualcuno tenga il mercato in all’erta,
se no i produttori fanno quel che vogliono… per il profitto
E sappiamo tutti come in Italia si possa ottenere un omologazione addomesticata…
PS: ah.. quindi gli AGV son prodotti in Cina ?
Bene… non gliene comprero’ mai uno.
fabioo.
01 apr 2009 - 10:37 - #57Io ho uno X-lite X801R nero fatto in Italia e mi trovo da favola (avevo un Arai condor che non era male, ma questa volta non mi sono fatto “intortare” da leggende metropolitane) infatti non me ne pento proprio, e il rapporto qualità prezzo era più che adeguato.
ciuppirex
01 apr 2009 - 10:49 - #58Ragazzi state dicendo un sacco di frignacce!!! io sono possessore di un AGV GP TECH made in Italy e ne vado fiero!!!
l’AGV produce in Italia!! produce il mitico GP TECH che vedete indosso anche a Valentino, lo stabilimento si trova a Campodoro Padova di proprietà del gruppo Dainese di cui AGV fa parte.
Ma poi come potete essere sicuri che shoei e arai non producano anche loro in cina?? hanno i cinesi a due passi?!?!? potrebbero far fare dei semi-lavorati per poi assemblare in giappone cosi magari avete in testa un made in giappan con componenti cinesi!!!!!
Vi ricordo che tutte le migliori marche di abbigliamento da moto e fashion producono in cina o fanno produrre in laboratori buncher in italia da Cinesi, quindi non stiamo a stupirci quando vediamo qualcosa prodotto in cina anche perchè tutto quello che è intorno a noi è prodotto li!!! Se volete un casco che costi 50 euro, bello, comodo, all’ultima moda, con gli interni estraibili, con la visiera antiappannamento, mi dite come si fa a produrlo in italia con dei costi di gestione come quelli italiani a 50 euro al pubblico?!??!
molte mail che ho letto sono scritte senza neanche sapere di cosa si sta parlando, prima informarsi e poi scrivere.
grazie e ciao a tutti
ilmostro900
01 apr 2009 - 10:59 - #59non metto in dubbio nulla…ma quanto ci sono rimasto male quando sfoderando gli interni per lavarli è saltata fuori l’etichetta MADE IN CHINA!! ho comprato un agv per avere un PRODOTTO ITALIANO e mi sono trovato la solita fregatura cinese!!!!
bhe però ti forniscono l’adesivo con la bandierina italiana con scritto agv…
MA VAFF…
gigio46
01 apr 2009 - 12:05 - #60Altroconsumo stavolta mi sa che la fatta grossa! E poi che palle con la storia (che qualcuno riesce sempre a tirare fuori) che AGV fa tutto in Cina! Non riesco a capire coma possa esserci ancora qualcuno che crede alla bella favola del made in Italy al 100% e comunque non c’ entra nulla col discorso della sicurezza.
Credo sia importante quello che sta dietro a un prodotto in termini di design, ricerca, sviluppo, controllo dei processi e produzione. In questo credo che AGV non abbia nulla da invidiare ai marchi più blasonati, poi sul sito produttivo un’ azienda è libera di produrre un po’ dove vuole, in fondo fa solo i propri interessi.
Allora nessuno dovrebbe comprare la 500 della Fiat perchè è fatta in Polonia?
Moderatore
01 apr 2009 - 12:57 - #61Ragazzi evitate di rispondere a certi commenti intenzionalmente provocatori e segnalate tutto quello che non va alla redazione di Motoblog.
Grazie per la disponibilità!
Sephirot
01 apr 2009 - 15:03 - #62Gli AGV restano qualitativamente inferiori a qualsiasi casco Nolan/x-lite (per restare in Italia), basta toccarli con mano o indossarli.
Potrà per qualcuno non contare nulla ma fortunatamente le differenze qualitative non risultano certo a favore del made in china.
Bisogna SEMPRE apprezzare chi, specie di questi tempi produce in Italia senza mandare gente a casa come ha fatto AGV (e non solo).
AGV ha molto da invidiare a tutti coloro che producono interamente in Italia o nel proprio paese di orgine, mantenendo alta la qualità, pagando stipendi e senza fare brutte figuracce nei test comparativi.
Altroconsumo ha sempre dimostrato di esser dalla parte del consumatore e questo sicuramente piace poco agli industriali.
Prima di dire che Altroconsumo l’ha fatta grossa vediamo di capire a favore di chi vanno le nostre parole o si finisce per esser solo un semplice tifoso (dannoso).
lanfry
01 apr 2009 - 16:09 - #63Se produrre in CINA è di pari livello qualitativo all’ITALIA, perchè aziende come HONDA e YAMAHA progettano, realizzano e producono moto in ITALIA??
Perchè in ITALIA abbiano in certi settori una “cosa preziosa” di cui il casco ne è il protettore, e questa “cosa” merita + dei 60€ del prezzo di mercato dell’ MDS incriminato, la lezione del vino al metanolo a 500Lire al litro ancora non è bastata??
gigio46
01 apr 2009 - 16:22 - #64Caro Sephirot, dico solo che prima di scrivere certe cose, che sia una rivista a farlo o qualcuno su di un blog, bisogna avere le idee chiare ed avere tutte le informazioni del caso…e qui sembra che qualcuno proprio non le abbia.
Inoltre uscire con un articolo del genere la settimana dopo la notizia dei caschi sequestrati dalla guardia di finanza, beh…secondo me, oltre che un colpo basso in un momento di crisi come questo, avrebbero dovuto essere più cauti e soprattutto scrivere informazioni più precise. AGV in questo lo è stata, dimostrando molta serietà nella lettere di risposta.
Quello che resta ed è un fatto indiscutibile, sono i risultati fatti dalla SHARP, che mettono AGV tra le migliori marche sul mercato in termini di sicurezza. Questo, sia che faccia questi benedetti caschi in Cina o meno. Chi ha avuto modo di leggere le procedure di prova e il metodo di valutazione, capisce immediatamente che si tratta di roba seria, non come le stupide prove che fa vedere ARAI con la calotta che non si rompe nemmeno quando uno ci sale sopra…ma che cosa vuol dire?!?
P.S.: comunque anche io, come Ciuppirex, ho un GP Tech, che oltre ad essere il casco di Vale è interamente fatto in Italia con materiali di altissima qualità che Nolan e compagnia si sognano! Lo dice uno che di caschi ne ha avuti un bel po’ e delle varie marche più conosciute…
nuniez
01 apr 2009 - 16:22 - #65Non sono d’accordo che i cacshi AGV sono di qualità inferiore a Nolan/X-LITE, ho un GP-TECH dell’AGV vado in pista e mi trovo bene anzi benissimo tra le altre cose esistono repliche di piloti che hanno fatto la storia del motociclismo italiano vedi Cecotto, Lucchinelli e Agostini indossando caschi AGV, mentre che la Nolan e X-LITE hanno fatto delle repliche che non gli appartengono e che gli stessi piloti non hanno mai indossato quindi mi sembra che la Nolan e X-LITE vogliono costruire una storia su dei piloti che hanno indossato da sempre AGV.
gigio46
01 apr 2009 - 16:28 - #66Caro Lanfry, forse non ti sono molto chiare le strategie industriali di alcune aziende…perchè la Volkswagen ha stabilimenti in Cina? Perchè la Fiat ha aperto stabilimenti in Brasile? Per lo stesso motivo per cui Honda e Yamaha producono prodotti in Italia: per conquistare il nostro mercato! Che gli frega ai giapponesi di dare lavoro agli italiani? Niente.
lanfry
01 apr 2009 - 18:48 - #67#gigio46, quindi AGV e MDS costruiscono in CINA per conquistare il mercato cinese, con prodotti tarati per il loro mercato??
Nei tanto decantati risultati SHARK non si vede nessuna prova dei caschi MDS, forse non hanno superato nemmeno il test dell’apertura scatola??
Per cosa ti scaldi?? Stiamo parlando di un prodotto da 60€, forse qualcuno si è meravigliato che con la FIAT 500/600 o la MULTIPLA la FIAT negli EURO NCAP l’unica cosa che veniva garantito era il decesso??
lanfry
01 apr 2009 - 18:49 - #68“risultati SHARP”, pardon!
Sephirot
02 apr 2009 - 00:11 - #69Caro gigio46
mi sembra che tu parli più da tifoso che da persona obbiettiva.
Non credo sia possibile mettere in dubbio per partito preso un rivista come altroconsumo che effettua i test nel medesimo modo in cui dovrebbero esser fatti quelli per le omologazioni.
Quando AGV VINSE lo stesso test fatto da altroconsumo nell’aprile del 2004 non si sognò di metterne in dubbio la credibilità, allo stesso modo credo che debba accettare quello che molti utenti anche in questo blog hanno constatato, gli AGV non sono caschi di qualità. Senza scomodare i top di gamma chiunque può testare la differenza tra un AGV K2 e un Nolan N62,stessa fascia di prezzo e materiali simili.
Per quanto riguarda Sharp c’è da dire che anche in america vengono effettuati test severi ma per ora mi fido di quelli fatti a casa mia fino a quando non ci sarà uno standard UNICO per i test, riconosciuto anche dai costruttori, vedi ENCAP.
esattore
02 apr 2009 - 08:34 - #70mi sembra PATETICO continuare a parlare del gptech
facile cheil top gamma sia buono MA GLI ALTRI?
poveri tifosini del mitico evasore… l’aiutate a guadagnarli
e poi aiutatelo pure a pagare le tasse coi VOSTRI soldi
siete quelli che la domenica sul divano esultano
e il lunedì mattina urlano governo ladro.. cornuti e mazziati
limitati celebralmente come galline in batteria
“compra ragazzino compra!”
paraocchi e cervello partoriti tra il becchime e la maglietta
firmata dal calciatore e dalla velina
l’italia così ridotta meriterebbe il fuoco…
nuniez
02 apr 2009 - 09:05 - #71a me patetici sembrate tu e Sephirot continuate ad affondare colpi su colpi l’AGV, state andando anzi siete fuori dal seminato, all’inizio si parlava di sicurezza dei caschi poi di qualità adesso invece di evasori fiscali ma piantatela. Io sono contento di avere cmq un casco made in Italy come il GP-TECH. Tu Sephirot hai il tuo bel X-LITE magari in versione Replica Agostini sei contento così a me fà solo piacere però adesso basta!
gigio46
02 apr 2009 - 11:26 - #72Chiedo scusa se ho dato modo di sembrare tifoso per una o l’ altra parte. Mi fa molto arrabbiare però l’ ipocrisia che c’ è dietro certe affermazioni sul made in Cina quando non ci rendiamo conto che il 70 % dei beni di consumo, anche di alta tecnologia, che abbiamo intorno vengono proprio da lì e noi li compriamo senza battere cilio…vedi Nike silver che paghiamo fino a 180 euro in negozio!
Comunque vi invito a guardare questo link:
http://www.moto.it/focus/focus01.asp?ID=406
Sembra che non sono il solo a pensare che Altroconsumo abbia un po’ esagerato…
Ciao
Sephirot
02 apr 2009 - 12:45 - #73X nuniez
Possiedo, un x-lite non i replica (ho la mia personalità), un nolan, un agv bali e un agv blade. Avevo un K2 e ho preferito regalarlo perchè scricchiolava ed era scomodissimo, fortunatamente mi era stato regalato dal concessionario, i jet li uso raramente e di certo non li ricomprerei. Credo di poter dire la mia dato che come utente finale ho potuto testare anche un ti-tech e un gp-pro, i miei pareri poi lasciano il tempo che trovano.
X gigio46
Hai ragione a dire che siamo circondati dal made in cina, questo non vuol dire che ci troviamo sempre di fronte a prodotti di bassa qualità, anzi.
Certo la scelta di un acquisto può essere influenzata da questo “dettaglio”.
Se sullo scaffale del nogozio potessi scegliere tra il made in italy/europa/usa rispetto a cina/vietnam/tailandia credo che non avrei molti dubbi anche con differenze di prezzo, su alcuni prodotti dubito anche che ce ne sia.
Purtroppo la scelta nella maggior parte dei casi non c’è. Sui caschi pare di si.
Per quanto riguarda altroconsumo credo che saprà rispondere alle case costruttrici, in caso contrario rimarrà sempre un dubbio che di certo no fa bene a nessuno, specie a noi.