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Moto Guzzi Nevada 750 my 2009

Pubblicato: 19 mar 2009 da Marco F.

Moto Guzzi Nevada 750 my 2009

La filosofia della guida in totale relax, è perfettamente rappresentata da un modello che nel corso degli anni si è costantemente migliorato nel design e nella tecnologia: la Nevada 750. Nell’edizione 2009 Moto Guzzi è intervenuta sulla sua celebre custom con una serie d’accorgimenti e soluzioni estetiche che l’avvicinano alla mitica California, ammiraglia indiscussa della casa dell’aquila.

Ecco quindi arrivare la nuova livrea bordeaux con filetti argento che corrono lungo il perimetro del serbatoio congiungendosi con i fianchetti laterali. L’equipaggiamento della Nevada 2009 riceve alcune novità, quali il nuovo impianto di scarico, le pedane passeggero e una completa strumentazione analogica digitale di derivazione V7 Classic.

La ciclistica è composta da una forcella Marzocchi da 40mm all’anteriore e dal doppio ammortizzatore regolabile al retrotreno. Di tutta sicurezza l’impianto frenante, forte di un disco anteriore da 320 mm dotato di pinza a 2 pistoncini contrapposti, coadiuvato da un disco posteriore da 260 mm; l’iniezione elettronica è stata rimappata per ridurre ulteriormente le emissioni.

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La versatilità della Nevada imponeva la scelta di una ciclistica adatta sia agli slalom cittadini che ai tornanti di un passo montano, senza rinunciare alla vocazione turistica tipica del marchio. Una ciclistica realizzata con componenti di qualità, per offrire le caratteristiche di tenuta di strada e di stabilità che rendono la guida facile e piacevole per i neofiti, ma che vengono apprezzate anche dai piloti più esperti.

L’elemento chiave della moto è il telaio a doppia culla, con elementi inferiori imbullonati e staccabili. Particolare attenzione è stata dedicata alla geometria dello sterzo, dove il cannotto ha un’inclinazione di 27°50’, un angolo d’incidenza che assicura stabilità e precisione nei cambi di direzione. La sospensione anteriore ha un’escursione di 130 mm ed è combinata con l’azione dei due ammortizzatori posteriori, regolabili nel precarico molla, che si estendono, come per l’avantreno di 130 mm.

Il comparto frenante consta di un disco anteriore flottante da 320 mm e uno posteriore da 260 mm. Particolare è anche la sezione delle ruote, con l’anteriore da 18 pollici e il posteriore da 16 per una gommatura a spalla alta, che restituisce al veicolo un’eccellente maneggevolezza e gran sensibilità di guida. Il peso a secco dichiarato è di 182kg.

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Celebre per la sua affidabilità ed economia d’esercizio, il bicilindrico trasversale a V di 90° da 744 cc ha un alesaggio di 80 mm per una corsa di 74mm, con pistoni dotati di riporto antiusura in grafite e cilindri in lega d’alluminio. Lo small block di Mandello, è alimentato dal sistema d’iniezione elettronica Weber Marelli, con corpi farfallati da 36 mm di diametro, assistito da sonda Lambda che permette al propulsore di rientrare ampiamente nei parametri previsti dall’omologazione Euro 3.

Il cambio, dotato di 5 rapporti, è preciso e immediato nella ricerca della folle, con una rapportatura armonizzata all’uso turistico, che esalta la prontezza di risposta. In termini di prestazioni massime, sorprende come a soli 3600 giri/minuto sia già disponibile il valore di coppia massima, pari a 54,7 Nm. La potenza massima, vicina ai 50 CV, è perfettamente in sintonia con il carattere della Nevada , una moto che non deve sfidare il cronometro ma semplicemente divertire. Il serbatoio ha una capacità di 14 litri.

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via | Moto Guzzi

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Confo

    Confo

    19 mar 2009 - 12:59 - #1
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    OT:
    C’è in programma in articolo anche per la Bellagio?

  • Profilo di reo85

    reo85

    19 mar 2009 - 13:34 - #2
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    @1
    non penso nelle gallerie immagini non si vede

  • euebre

    19 mar 2009 - 14:20 - #3
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    Conosco bene quel motore e quella ciclistica.
    Una motoretta carina ed onesta su tutti i fronti.
    …………………..prezzo a parte…………………..

    Però Guzzi (anzi Piaggio) deve capire che serve un’altro tipo di entry level per vendere.

  • Profilo di apnea

    apnea

    19 mar 2009 - 14:46 - #4
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    …una bella scopiazzata al buon vecchio V-MAX e via…
    Ormai le tendenza a prendere spunti dai mezzi che hanno segnato un era e stravenduto sopratutto… è di prassi!!!
    Ma gli ingegneri di oggi cosa imparano a scuola, solo a copiare? Minkia se sapevo che andava a finire così, continuavo con con la scuola…

  • Profilo di apnea

    apnea

    19 mar 2009 - 14:54 - #5
    0 punti
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  • Profilo di Gattostanco

    Gattostanco

    19 mar 2009 - 18:24 - #6
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    Ummm… la Nevadina è sempre quella ormai da una vita (colori a parte…) ma mi piacerebbe capire in cosa assomiglia alla V-Max…
    …se ci sono due moto agli antipodi sono proprio queste :-D

    Lamps

    Giancarlo “gattostanco” Gattelli - MTS 1100 - Ravenna
    http://www.gattostanco.it
    http://www.motoclubravenna.it
    http://www.cmfem.it

  • Profilo di newyork

    newyork

    19 mar 2009 - 22:07 - #7
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    ma sta moto e` tutta da ridisegnare sembra una custom anni novanta non puo` assolutamente concorrere con le giapponesi e costa pure di piu`
    risultato finale non se ne vendono.
    povera guzzi!

  • euebre

    20 mar 2009 - 13:56 - #8
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    beh newyork. Stai facendo confusione.
    Le Giapponesi (V-MAX a parte) sono delle imitazioni. Se volessi acquistare un custom che non sia Guzzi o Triumph non mi rivolgerei certo alle nipponiche ma busserei ad un conce HD. Il mercato da ragione alle Giapponei per il prezzo e per l’affidabilità, ma per fascino, sound lascimamo perdere. Avessero almeno l’impianto frenante delle Guzzi.
    Moto Guzzi con la Nevada non ha copiato proprio da nessuno, la nevada è la nevada.
    Come bisogna riconoscere che la V- MAX è un capolavoro Nipponico.

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