WSBK a Phillip Island: conferenza stampa, parlano Corser, Biaggi, Spies e Haga

Troy Corser all\'esordio in Superbike con la BMW

Conferenza stampa di rito e foto ufficiale per i 32 piloti che partecipano al Campionato del Mondo Superbike 2009. Nonostante l'assenza del mito Troy Bayliss, a Phillip Island il pubblico invaderà comunque gli spalti della splendida struttura motoristica immersa in uno scenario da fiaba.

Spetta al pilota australiano più anziano e vittorioso, Troy Corser, fare gli onori di casa e prendere per primo la parola: "Chi avrebbe pensato alcuni anni fa che sarei stato qui oggi a correre con una BMW nel Mondiale Superbike! Abbiamo iniziato tardi per motivi contrattuali, ma abbiamo fatto molti progressi. Ogni volta che abbiamo provato, ho dato una serie di informazioni agli ingegneri della BMW, e sono tornati ogni volta con dei miglioramenti. Credo che con la mia esperienza abbiamo tutte le carte in regola per arrivare in alto."

E' la volta di Max Biaggi pronto ad esordire in gara con la bellissima RSV4: "L’inizio di questa stagione per me è diversa rispetto a quello degli altri due anni, perché in Aprilia siamo partiti dal nulla. Dovevamo cominciare davvero da capo, e adesso stiamo cercando di costruire tutto insieme. Siamo molto ambiziosi e vogliamo cercare di arrivare in alto prima possibile quest’anno. Amo questa squadra, sono davvero bravi ragazzi, ho voluto che fossero con me in questa nuova avventura, come alcuni anni fa."

Occhi puntati su Ben Spies, subito velocissimo su una pista sulla quale non aveva mai corso in carriera: "La squadra è fantastica, è stata un bel cambiamento per me passare da un’altra casa alla Yamaha quest’anno, e mi devo abituare anche alle gomme Pirelli. Inoltre la R1 è nuova, quindi è un bel cambiamento anche per il team. Finora i test sono andati bene, ma senz’altro sarà un anno difficile perché ci sono tanti piloti in griglia. Prima nell'AMA ero abituato a lottare contro un pilota solo, ora sono in dieci a poter vincere il titolo, è davvero un bellissimo campionato."

E' la volta di Noriyuki Haga che torna su una bicilindrica Ducati per puntare al titolo dopo i tanti successi ottenuti in Yamaha. "La differenza maggiore tra la R1 e la 1198 è rappresentata ovviamente dalle caratteristiche del motore, soprattutto in accelerazione. Finora in curva non ho notato grosse differenze, ma trovo la moto più facile da guidare. Visto che la moto è già pronta per la vittoria, c’è molto pressione su di me quest’anno quindi devo assolutamente vincere."

A 34 anni (il prossimo 2 marzo) per il giapponese si tratta dell'occasione della vita. Vincere è un obbligo, arrivare secondi potrebbe rappresentare l'ennesimo fallimento di una carriera da campione a metà. Situazione non tanto facile da gestire, staremo a vedere.

  • shares
  • Mail
34 commenti Aggiorna
Ordina: