Max Biaggi: "In Aprilia per sorprendere tutti"

Max Biaggi Aprilia

Dopo una carriera caratterizzata da tanti successi, 4 titoli mondiali e qualche delusione, per Max Biaggi è arrivato il momento di ripartire dalle origini, da quella Aprilia alla quale il centauro romano sembra legato da un indistruttibile cordone ombelicale.

Max, al diciannovesimo anno di attività professionistica, ha rilasciato un'interessante intervista a SuperbikePlanet.com che abbiamo il piacere di proporvi in una versione stringata ma comunque carica di contenuti.

D: Cosa hai provato nel testare la nuova RSV4 e quali differenze ci sono con la Suzuki e la Ducati Superbike?
R: "E' una moto nuova con un carattere, una personalità unica anche se come quattro cilindri si avvicina molto di più alla GSX-R 1000 rispetto ad una 1098, soprattutto in uscita di curva. Serviranno altri 4 0 5 mesi per migliorare ulteriormente sia il motore che il telaio. Per quanto riguarda le prime due tappe non abbiamo la possibilità di apportare significative migliorie, starà a noi dare il massimo nelle prove libere del week end.

D: Pensi sia eccessivo provare a puntare al podio e magari a vincere già da quest'anno?
R: "In Portogallo abbiamo avuto delle difficoltà, ma a Phillip Island abbiamo girato forte e speriamo di fare lo stesso in gara. Il progetto Aprilia Superbike è molto importante per il marchio di Noale e tutti si stanno impegnando duramente per ben figurare. Pensare di vincere in questo momento è un sogno, ma insieme un buon pilota ed una grande azienda possono sorprendere."

D: La RSV4 è davvero bella ma non solo. Fin dalle prime uscite si è dimostrata subito competitiva.
R: "Posso dire che ritengo la RSV4 la moto più bella della categoria. L'azienda Aprilia ha l'obiettivo di vendere più moto possibili e sa che per fare questo è vincere e far parlar di se. Per quanto mi riguarda torno alle origini. Conquistare qualcosa di importante con la casa con la quale ho cominciato a correre sarebbe davvero splendido."

R: Molti tifosi ti aspettavano in pista nel 2009 con i colori del Team Ducati Xerox al posto di Troy Bayliss. Cosa è realmente successo?

D: "Non ho molto da dire in merito. Avevo un precontratto con Ducati ma solo dopo sei o sette mesi sono riuscito a parlare con loro. Non mi hanno mai dato una vera e propria risposta. Hanno tentennato passandosi l'uno con l'altro la patata bollente. Nessuno mi ha mai detto cosa sia successo veramente. Mi hanno chiesto di estendere il precontratto prima di un mese poi un per un periodo maggiore. Non so, forse volevano che rimanessi senza moto..."

R: Non certo il modo migliore di trattare un 4 volte campione del mondo...
D: "Non so che dire, deve essere successo qualcosa di molto strano. Comunque non appena ho ricevuto delle richieste da parte di Aprilia e BMW ho subito guardato avanti e non ho avuto dubbi nello scegliere la casa italiana. La trattativa è durata poco."

D: Come ti senti fisicamente dopo gli incidenti del 2008?
R: "Non ho problemi. Mi sento al 100%, tutto va alla grande."

D: Un passato nel motomondiale e nella MotoGP. Qual'è il tuo pensiero sull'attuale situazione della classe regina?
R: "Il mio pensiero è che in MotoGP si spenda più di quanto si guadagni. Molti sponsor hanno lasciato la categoria senza che ci fosse un vero e proprio ricambio. Ricordo Lucky Strike, Rothmans, HB, West e Gauloises. Se ne sono andati tutti."

Grazie a cheyenne per la segnalazione.

via | Superbikeplanet.com

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