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FIC: denuncia alla Commissione Europea per la liberalizzazione del mercato della Personalizzazione

Pubblicato: 18 feb 2009 da pinkybiker

Logo FICAl Bike Expo Show di Padova la Federazione Italiana Customizer (FIC) ha partecipato ad un incontro con i migliori esperti di omologazioni in ambito nazionale; in questa occasione il dott. Mag. Giosuè Rossi (FIC), relatore ed organizzatore della riunione, ha evidenziato il suo ultimo progetto di legalizzazione del mercato della personalizzazione.

L’Italia infatti non ha una normativa tecnica paragonabile a quella dei maggiori Stati Europei, come ad esempio la Germania, che hanno sistemi di omologazione e certificazione all’avanguardia e le cui imprese producono componenti e veicoli unici regolarmente omologati.

La Comunità Europea prevede che ci sia l’automatico riconoscimento delle certificazioni rilasciate dagli Stati membri: ciò non avviene in Italia dove l’art. 78 comma 2 stabilisce una visita e prova successiva alla modifica di un veicolo, a prescindere dall’omologazione nazionale rilasciata da un altro Paese della CE (es. TUV).

La normativa italiana viola quindi i Trattati posti a fondamento della stessa Comunità: per queste ragioni il dott. Rossi ha inviato una serie di documenti che provano la lesione di cui sopra alla Commissione Europea, l’organo cui spetta il compito di verificare la corretta attuazione del diritto comunitario da parte degli Stati Membri.

Se la Commissione valuterà positivamente la querela del dott. Rossi, ciò porterà il nostro Governo innanzi alla Corte di Giustizia con un procedimento destinato, in caso di doppia conforme, a sfociare in una sanzione pecuniaria per lo Stato Italiano.

Per il riconoscimento delle omologazioni rilasciate dagli altri Paesi non servirà una legge che modifichi il Codice della Strada italiano ma, seguendo la procedura già adottata dal Ministero per la regolarizzazione delle pellicole oscuranti per auto, basterà emanare una circolare che preveda l’automatico riconoscimento delle omologazioni europee, sfruttando il comma 1 dell’articolo 78 del C.d.S.

I benefici per i soci sono evidenti: se il Ministero intraprenderà la strada evidenziata dal dott. Rossi, modificare un veicolo in Italia sarà infatti possibile attraverso l’omologazione tedesca dei componenti o con l’omologazione a unico esemplare.

La Federazione, per mezzo del suo Presidente, ha così sottoscritto la “denuncia alla Commissione Europea per la liberalizzazione del mercato della personalizzazione”, chiedendo all’Istituzione Comunitaria di prendere posizione quanto prima su questa questione che impedisce l’installazione, sui veicoli italiani, dei componenti omologati in Europa.

La Commissione ha quindi richiesto al dott. Rossi di produrre documenti che provino quanto indicato nella denuncia; l’appoggio al progetto delle aziende che si occupano di customizzazione è un ulteriore indizio di come in Italia le certificazioni degli altri Paesi europei non siano riconosciute.

La Federazione sta studiando altre azioni da intraprendere e parallelamente i tecnici si stanno occupando di sviluppi nel settore; tutti i customizzatori non iscritti possono prendere contatto con la Federazione per poter risolvere i problemi della categoria.

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12 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di adriF4

    adriF4

    18 feb 2009 - 09:38 - #1
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    Mi auguro che abbiano successo in quanto l’Italia sotto questo profilo è antiquata; riguarda moto ed auto, basti pensare quando si vuole montare un pneumatico diverso da quelli previsti sul libretto e che magari la casa produttrice del veicolo ha già omologato su altri esemplari dello stesso modello di veicolo: solo in Italia scatta visita e prova in MC dove la maggior parte delle volte il nullaosta della casa madre del veicolo ti impone pezzi originali! quindi sempre una fregatura! esempio: il nullaosta datomi da Audi per il cerchio da 18 prevedeva l’installazione di un cerchio originale presso una officina Audi quindi un vero e proprio furto di 2000 euro! quando mi sarebbe bastato mezz’ora di lavoro a casa per montare 4 bei cerchi OZ da 800 Euro!

  • Profilo di shadow warrior

    shadow warrior

    18 feb 2009 - 09:53 - #2
    2 punti
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    la personalizzazione migliora il rapporto con il veicolo. la personalizzazione rende piu’ felice il possessore. la personalizzazione e’ ecologica perche’ prolunga la vita del veicolo e quindi permetterebbe di fare meno “riciclaggio da moda” mentenendo l’amore per la casa madre. Gia’, … se la personalizzazione fosse stata usata dalle case per soddisfare il cliente fornendoli in veicolo piu’ graticante e magari piu’ sicuor e migliore, forse anche “la febbre del nuovo modello” sarebbe morta da un pezzo, lasciando posto ad un cultura del prodotto seria e cosciente, invece di inutili guerre tecnico-legali e conflitti da azionisti che OffTopic non fanno altro che far morire un settore che, visti certi eventi, e’ mosso dal coraggio e sostenuto dalla passione

  • Profilo di Zuk

    Zuk

    18 feb 2009 - 09:55 - #3
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    Non è tanto il problema delle gomme di diversa misura che forse sarebbe bene che continuino a controllare visto che è quello che tiene il mezzo fermo sulla strada, ma per molte altri parti come ad esempio (sulle moto) scarichi, specchietti, puntali, carenature, …

  • Profilo di reo85

    reo85

    18 feb 2009 - 09:56 - #4
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    senza poi conare, il giro d’affari che si muove comprando pezzi aftermarket.
    se di ogni prodotto si paga il 20% di iva, si capisce che lo stato avrebbe slo da guadagnarci.

  • Profilo di shadow warrior

    shadow warrior

    18 feb 2009 - 10:06 - #5
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    Ora, aldila’ dell situazione tedesco/europea, andrebbe deciso un regolamento comunitario, almeno uno tecnico con cui regolarizzare le posizioni del potere e degli nteressi industriali. Ripeto, se i “grossi” fossero stati interessati per tempo ad una seria gestione della personalizzaizone, ne avrebbero tratto dei vantaggi notevoli, aumentando anche la fidelizzazione del cliente al loro marchio. L’indotto degli accessori e’ notevole, lo sarebbe ancor di piu’ se ci fossero leggi chiare e procedure di “autorizzazione alla circolazione” intelligenti … Il “fattore sicurezza” e’ la parte piu’ delicata della procedura di customizzazione, naturalmente dipendente dalla natura della modifica, e andrebbe definita, in modo tecnicamente corretto, senza fare di ogni modifica un nodo cruciale per l’uso del veicolo, eliminando quel velo(…) di ipocrisia che non fa altro che rendere la libera circolazione un terno al lotto per molti motociclisti.

  • Profilo di Edu

    Edu

    18 feb 2009 - 10:28 - #6
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    se ci fosse una sanzione pecuniaria sarebbe una bella fregatura; chi la pagherebbe? noi cittadini tartassati e presi per i fondelli.

  • Profilo di mwinani

    mwinani

    18 feb 2009 - 10:41 - #7
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    #6
    Infatti. Un po come i soldi che s pagano per tenere Emilio Fede (rete4) in chiaro e non sul satellite come imposto da una sentenza della corte di giustizia europea già da parecchi anni

  • Profilo di mwinani

    mwinani

    18 feb 2009 - 10:44 - #8
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    Sono 320 mila Euro al giorno con effettro retroattivo, mi sembra dal 2006.
    Un milione ogni 3 giorni. Lo sapevi vero Eliminatore?

  • Profilo di shadow warrior

    shadow warrior

    18 feb 2009 - 10:50 - #9
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    tutti pronti a vantarsi di essere in Europa … ma quando c’e’ da metter in pratica una efficente collaborazione per tematiche comunitarie ognuno vuole risolvere a modo proprio con l’ardire di aver trovata un “soluzione migliore” … allora vattene ! Niente oneri, niente onori.

  • Profilo di Desmo.3

    Desmo.3

    18 feb 2009 - 11:32 - #10
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    speriamo che riescano a smuovere qualcosa…
    così lo stato ci guadagna, le aziende ci guadagnano e noi saremo più felici girando tranquilli senza la paura di ritrovarsi una pattuglia dietro l’angolo…

  • Profilo di kinkas

    kinkas

    18 feb 2009 - 17:05 - #11
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    …ma lo stato ci guadagna anche con lo stato attule delle cose! Con tutte le sanzioni che fa ai veicoli non originali, ci guadagna due volte: l’iva sui pezzi venduti e l’introito della sanzione! Melgio di cosi’

  • vjkin2

    18 feb 2009 - 21:39 - #12
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    e noi dovevamo aspettare la FIC perchè nella FIM nn hanno 1 beneamato c***o da fare apparte grattarsi i così detti
    quando si dice che le istituzioni vanno a rotoli……

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