
Il nuovo documentario in onda da febbraio su MotoTV (Canale 237 di Sky) va alla scoperta delle Case motociclistiche che hanno fatto la storia delle due ruote. Dagli albori ai successi, passando per le crisi del mercato e per i modelli che hanno rivoluzionato un’epoca.
Una lente d’ingrandimento che illustra la storia delle più famose Case mondiali attraverso immagini inedite, interviste, ricordi e racconti dell’epoca. Oggi, “Moto e Miti” presenterà alle 23:00 la Moto Guzzi di Carlo Guzzi e Giorgio Parodi.
La puntata ripercorre la storia della Casa di Mandello del Lario, dalla fondazione alla produzione della prima moto, datata 1921, ai trionfi degli anni Settanta passando per l’oblio del decennio successivo, fino ad arrivare al definitivo recupero del Marchio, firmato da Roberto Colaninno negli anni Duemila.
steppenwolf
07 feb 2009 - 10:23 - #1Con tutto il rispetto: “definitivo recupero del Marchio, firmato da Roberto Colaninno negli anni Duemila.” mi sembra eccessivamente ottimistico, specie sritto pochi mesi dopo che la suddetta amministrazione ha chiuso lo stabilimento storico di Mandello.
fedeboxxxer
07 feb 2009 - 11:17 - #2quoto #1
parlare di recupero visti poi i tempi mi sembra veramente un’utopia… parliamoci chiaro i modelli nuovi e accattivanti ci sarebbero eccome… ma la qualità dei materiali e l’assemblaggio non sono al livello delle altre case motociclistiche.
nonnoincarriola
07 feb 2009 - 12:09 - #3Colaninno bravo speculatore ed in operazioni di marketing. E non è poco. Della passione per qualcosa diverso dai quattrini non ne ha proprio. Non ha ancora capito che con le moto è necessaria.Con gli scooter invece basta e avanza.Povera Guzzi, povera Aprilia e povera Gilera che ormai da un pezzo produce solo scooter…
fra82
07 feb 2009 - 13:39 - #4quoto 1… magari si potesse parlare di definitivo recuperto del marchio! In ogni caso
FORZA GUZZI!!
GiDan
07 feb 2009 - 14:03 - #5Ragazzi la guzzi negli ultimi 5 anni ha presentato piu modelli che negli ultimi 10…
paoric
07 feb 2009 - 14:20 - #6E allora? Possono anche presentarne 100 di modelli, ma visto che costano quanto (o più) di altre marche vorrei almeno la stessa qualità ed assistenza, ma su questo ho MOLTI dubbi!
fra82
07 feb 2009 - 16:13 - #7Definire alcuni modelli “nuovi” mi sembra eccessivo… un cambio di sovrastrutture come da brevina a V7 non è abbastanza per chiamarlo “nuovo”.
In ogni caso, l’introduzione del CARC e motore V4 è stata ottima … ci sono adesso veramente belle moto in casa guzzi (penso a breva, griso, norge, stelvio, bellagio, california), ma il mercato non sembra accorgersene, la politica commerciale è un fallimento su tutta la linea.
basta pensare che i volumi di guzzi vengono fatti essenzialmente da nevada/brevina/v7 che sono moto di due generazioni fa.
Per la cronaca, ho una fantastica Griso 1100 di cui sono molto soddisfatto
carletto001
07 feb 2009 - 16:25 - #8Moto da pensionato con grana (non il formaggio) e panza!
Grande passato ma zero presente!
MotoTV a pagamento è una c—-a mostruosa!
La vedono 4 gatti!
fedeboxxxer
07 feb 2009 - 16:29 - #9carletto non è questione di moto per vecchi con la grana… sono convinto che tanti bmwisti - come me - sarebbero ben felici di passare a un marchio italiano che costruisce belle moto turistiche… il problema è la qualità. se si può dire che i nuovi motori sono molto affidabili e longevi - salvo i soliti trafilaggi che in effetti avrebbero dovuto già risolvere da tempo - il disastro vero deriva dalle componenti: vedi plastiche, specchi, carene, fari. non a caso i modelli migliori sono quelli “nudi”… ancora non basta…
Orso Bruno
07 feb 2009 - 19:08 - #10#9 fedeboxxxer
Ciao, guarda io ho una Griso da 2 anni con 24.000 Km fati in tutte le condizioni possibili.
Vengo da 12 anni di moto jap, che sono il termine di confronto per chiunque, BMW inclusa.
Se parliamo di Griso e della mia esperienza, che è la Guzzi che conosco meglio, riguardo a qualità dei materiali usati non c’è veramente niente da dire sono eccellenti con alcuni dettagli superbi come i riser del manubrio, assembalggi ottimi, trafilaggi inesistenti, quindi nel complesso ottima.
I lati negativi sono una assistenza mediocre, e trovare una concessionaria seria è una impresa (anche se qualcuna c’è per fortuna) e l’affidabilità in particolari banali ma che nel cliente che spende certe cifre devono essere perfetti, li non siamo al livello delle jap.
Sottolineo che non ho avuto rotture o sono mai stato lasciato a piedi dalla moto, ma rispetto a una jap è una moto a cui bisogna dare più attenzioni.
Comunque se parliamo della moto e basta, un mezzo capolavoro, niente da dire, un gusto di guida unico per una moto assolutamente straordinaria e unica sul mercato come tipologia.
Detto questo, con Aprilia si era fatto un bel lavoro, da quando è arrivata Piaggio a livello complessivo mi è sembrata una gestione molto mediocre, fino a oggi.
Per il resto vedremo…
fedeboxxxer
07 feb 2009 - 20:39 - #11orso bruno,
sono perfettamente d’accordo con te… nel senso che:
punto1: le jap sono a un livello superiore come affidabilità, nel senso che come te le vendono sono e restano… se non hanno difetti all’inizio non ne avranno per anni anche strapazzandole
punto 2: non è che tutte le guzzi hanno dei guai, ma la percentuale di problemi è ancora esagerata, soprattutto rispetto al costo di vendita
Orso Bruno
08 feb 2009 - 09:52 - #12#11
Esattamente è questo il punto, e i punti su cui di dovrà lavorare per riportare il marchio Moto Guzzi al livello in cui era nel passato e che giustamente gli spetta:
- % di difettosità troppo elevata rispetto ai costi di acquisto e rispetto alle giuste aspettative che un cliente che spende certe cifre si aspetta, cioè la perfezione.
- A seguito di una maggior affidabilità raggiunta e miglioramento della fiducia nel cliente nell’acquisto la conseguenza della maggiore tenuta economica dell’usato, ancora oggi assolutamente scarsa.
- Rete di assistenza nettamente da migliorare per renderla al livello del costo di vendita delle moto.
I punti focali mi sembrano questi, oggi sono più vicini da raggiungere rispetto al passato, ma raggiungerli sul serio sarà dura…
DeaCali
08 feb 2009 - 19:05 - #13no, non sono d’accordo.
nel mio garage e nel mio entourage sono circolate e circolano ancora California, Breva 750, Breva 850, 2 Griso, 4 V11. Tutte prodotte negli ultimi anni, tutte con parecchi chilometri sul gobbone. E non ho mai visto un trafilaggio d’olio, non ho mai visto una panne seria, mai visto pezzi che si staccano.
sul mio Cali in oltre 45.000 Km l’unico inconveniente è stato il classico gommino del rubinetto benzina che si è rigonfiato (successo anche alla mia precedente Yamaha) e strozzava un po’ l’alimentazione. Ah, dimenticavo, gli scarichi, la batteria, la frizione, sono tutti originali. Per una vecchietta di 7 anni non male!
Siccome sono stato jap anch’io, devo dire che nessuna jap mi è mai costata così poco, nessuna jap mi ha dato così pochi problemi….. questa è la mia esperienza personale, e non torno mica indietro!
Lamp!
euebre
08 feb 2009 - 19:28 - #14Guardate ragazzi, i problemi ci sono eccome ma nella maggior parte dei casi sono dovuti alla PRECONSEGNA. Alcuni conce sono o non hanno voluto contribuire alla rinascita del marchio.
Altri invece (non sò se posso fare il nome) oltre alla vendita hanno una cosa chiamata: PASSIONE. La quale certo non basta ma è sicuramente un’incentivo a chi vorrebbe riavvicinarsi a questo storico marchio. Conoscono per filo e per segno ogni piccolo problema che potrebbe rivelarsi fastidioso per l’acquirente.
Poi certo l’affidabilità delle Japp è insuperabile, ma prima provatele, fateci qualche km e poi mi saprete dire.
Io all’attivo fra Breva 750 e 1200Sport sono a 50000km e difetti palesi o da dover pensare di restare in strada NON ce ne sono. Poi, qualche cazzata la si trova su qualsiasi moto. Almeno non rompono il telaio (battuta simpatica dai..)
ciao
euebre
08 feb 2009 - 19:32 - #15AH. Volevo ringraziare anche gli amministratori di questo Blog, i quali segnalano tempestivamente qualsiasi notizia riguardante la casa dell’aquila.
Grazie per l’attenzione
VinxLt
09 feb 2009 - 12:51 - #16#fedeboxxxer
” ma la qualità dei materiali e l’assemblaggio non sono al livello delle altre case motociclistiche”
non sono d’accordo assolutamente. semmai e’ il contrario.
la qualita’ delle nuove Guzzi (e’ stato universalmente riconosciuto da tutte le riviste, e ne leggo tante) e’ proprio la qualita’ dei materiali superiori alla media. addirittura parlando della Stelvio dicevano era meglio del Gs come assemblaggi, che poi il Gs sia praticamente perfetto nel giudizio globale e’ un altro paio di maniche.
sono andato diverse volte in concessionara a vederle perche vorrei una Griso, e mi sembrano ottime, vero anche pero che ad occhio nudo piu di tanto non si riesce a capire, solo smontandola si puo capire, quindi mi fido del giudizio delle riviste, che quando criticavano lo facevano eccome.
quello che e’ mancato e’ una bella strategia di marketing, non per niente e’ stato appena sostituito l’ex direttore marketing…credo che lo ripescheranno nel lago di Como, mandato giu con un motore attaccato al collo :D