1987: Gran Premio d’Argentina, motomondiale classe 500. In pista 3 piloti che hanno fatto la storia di questo sport: il campione in carica Eddie Lawson (Yamaha), l’altro grande talento a stelle e strisce Randy Mamola (Yamaha) e l’australiano della Honda Wayne Gardner.
Attimi esilaranti precedono la partenza della gara. L’omino con la bandierina non vuole saperne di uscire dalla pista rischiando di essere investito, mentre il buon Mamola, profondo amante della natura, si dedica ad una pisciatina campestre davanti alle balle di fieno (e a qualche decina di migliaia di tifosi).
Erano davvero altri tempi… Gustatevi la sintesi della gara, ne vale la pena!
Edu
10 feb 2009 - 08:38 - #1grande Randy!! ahah
Goyathlay
10 feb 2009 - 08:45 - #2Altri tempi. Incredibile la gente a bordo pista. Oggi non si vedono più certe cose…
motogpmanager.info
10 feb 2009 - 10:15 - #3500 2 tempi, la vera moto
darione99
10 feb 2009 - 10:48 - #4niente sabbia solo una lingua d’asfalto che attraversa dei prati..fieno al posto delle protezioni attuali…tute sottili e poco protettive…la gente vicino alla pista e un commissario di gara che non sa nemmeno dove stanno di casa le misure di sucirezza….ma soprattutto ci sono loro: le 500 a 2 tempi!!!!!!!!!carburatori…niente elettronica e guidabilità ai minimi storici…fantastici gli anni 80!
bruno da perugia
10 feb 2009 - 11:28 - #5Motogp….Come vera moto? Ma te le ricordi? Fumose e afone, senza freno motore ( e relativi tuoni di risucchio), con un progresso tecnico inferiore alle sportive in concessionario, senza praticamente corrispondenze di serie…Forse ti piacciono perchè ti riportano a 25 anni fà, e allora ti capisco.
Lotta per il titolo? Non più di 2 o 3 piloti per anno, 4 o 5 autsider e 5 o 6 “varianti mobili” a far numero e con tempi sul giro da metà schieramento in 250! Copertura televisiva nemmeno su tutte le gare mondiali e commentatori che ti ricordavano che le moto avevano 2 ruote e un manubrio da impugnare (fine della dissertazione tecnica). Non c’era confronto all’infuori del Giappone e i pochi team esterni avevano moto assolutamente inferiorio (eccetto forse Yamaha Sonauto). Gli atleti venivano trattati da serie c rispetto al resto dello sport (riconoscevamo i piloti per strada in pochissimi).E’ questo lo spettacolo che qualcuno di noi vorrebbe riproposto?
Forse stiamo addirittura meglio ora, pensa un pò!
TOKA
10 feb 2009 - 12:40 - #6la gente che attraversa la pista…. assurdo
e come piegavano poco! oggi si vedono non professionisti piegare di più!
Lupin18
10 feb 2009 - 15:32 - #7si , questo video testimonia le vere gare di allora , immagino come erano le gare , i 2 tempi sono sempre i 2 tempi !
paolinovaivaivai
10 feb 2009 - 19:11 - #8Lol la gente che attraversa la pista durante il granpremio…
mwinani
10 feb 2009 - 20:30 - #9E la meteora Freddie Spencer che quell’anno si era già ritirato dopo aver vinto a sorpresa da “bambino” il mondiale 83 in sella alla NS 3 cilindri per poi ripetersi, dopo un anno sfortunato e con una NSR ancora acerba a problematica, nel 85 con la NSR500 ed in contemporanea con la NSR250 annichilendo gli avversari. La sua tendinite evitò anni di dominio assoluto da parte di un solo protagonista….
fratta78
10 feb 2009 - 21:06 - #10ah, se volete vedere gran premi con poca gente a bordo pista e senza fastidiose reti dovete andare a phillip island! ti porti una sedia pieghevole, ti compri sei birre e ti piazzi a due metri dal guard rail e a meno di dieci dalla pista! certo, se provi ad attraversarla vieni fucilato sul posto, ma comunque bisogna essere scemi per volerla attraversare!
snoopyman2k
11 feb 2009 - 01:06 - #11Sentite il tiffo all’inizio… simbolo di vera passione come nel calcio (non quello italiano). Da quando gli sponsors si sono impossesati del monopolio e patrimonio di questi gran premi le gare sono diventate poco serie…