Sir Hopkins e la Indian delle meraviglie

Dopo la Speed Triple di MI2 un’altra moto cerca di farsi strada nel panorama cinematografico internazionale. Certo questa è decisamente meno cool...




Ma la sua storia e quella del suo proprietario sono risultate molto interessanti per i produttori hollywoodiani, chehanno deciso di farci un film.

«The world’s fastest Indian» – in imminente uscita nelle sale italiane – racconta la storia del neozelandese Burt Munro, salito agli onori della cronaca grazie alla leggendaria impresa compiuta nel 1967, quando sfrecciò a 190 miglia orarie a Bonneville sulle mitiche salt flats. Il fatto non avrebbe suscitato tutto questo scalpore se non fosse che Munro compì l’impresa a cavallo di una Indian Scout 600 di 40 anni prima, progettata per non superare le 60 miglia orarie...




Il film segue Munro dal momento dell’acquisto della sua fida Indian lungo tutto il percorso che lo porta a Bonneville: ampio spazio è conferito ai progetti e alle elaborazioni del kiwi nato con il mito della velocità.


Stando alle recensioni americane la storia è stata un pò romanzata, come da tradizione hollywoodiana; ma certamente vale la pena di vedere Sir Anthony Hopkins nei panni di un motociclista decisamente fuori dagli schemi che ci vengono abitualmente proposti dai media, e dal cinema in particolare.
Abituati a tute e caschi sgargianti e moto aggressive dalle grafiche accattivanti, fa sorridere vedere gare di velocità come questa...



Per tutte le altre informazioni visitate il sito ufficiale del film.

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