Si chiude male per la MotoGP, questo 2008 segnato dall’ottavo titolo iridato di Valentino Rossi. E non sarà come auspica Marco Melandri: “Posso solo sperare di svegliarmi il primo gennaio e scoprire che è tutto un brutto sogno”.
Il forfait della Kawasaki non è un brutto sogno. E’ prima di tutto il frutto della realtà, con la crisi generale che non risparmia neppure i “colossi” dell’economia globalizzata, costretti a tagliare i rami ritenuti “secchi”. Ma è anche il segnale d’allarme per una MotoGP (già in difficoltà), il cui gigantismo infarcito di marketing e immagine per spingere gli indici d’ascolto e trainare sponsor, può sfarinarsi come neve al sole.
A volte siamo stati criticati da alcuni lettori perché avremmo dovuto disinteressarci di “chi” comanda questo sport e di “come” questo sport è gestito. Come se la MotoGP non fosse il prodotto di un meccanismo più complesso che si misura con interessi industriali, imprenditoriali e finanziari di livello nazionale e internazionale.
Come se la Dorna non privilegiasse - con arroganza - i propri interessi di impresa privata (spremendo come un limone e snaturando il Motomondiale che è diventato di fatto solo MotoGp a misura di pochissimi piloti/campioni/divi; applicando le direttive della Honda nel valzer dei regolamenti e persino nella scelta dei piloti) rispetto a quelli dello spettacolo in pista e degli sportivi.
Come se la FIM (la Federazione Internazionale Moto) non avesse abdicato al proprio ruolo di direzione prima e di controllo poi, svendendo alla Dorna il Circus per un piatto di lenticchie. Così com’è, la MotoGP comporta grossi investimenti, soldi che si trovano solo in cambio di tanto ritorno pubblicitario. Nessuno spende milioni di dollari (o euro) per semplice passione sportiva.
Oggi tra sport puro, sport spettacolo e spettacolo puro, il grande pubblico vuole lo “sport spettacolo”. E’ il grande pubblico (sui circuiti e davanti alla Tv) che interessa ai grandi Sponsor. E sono i grandi campioni, (spinti dai media, veri e propri divi come dimostra nel bene e nel male Valentino Rossi) che interessano i grandi sponsor.
Senza i grandi Sponsor oggi “questa” MotoGp non esisterebbe. Lo sponsoring è una operazione economica di natura commerciale, un investimento pubblicitario e di immagine. MotoGp e Sponsor sono un fenomeno inscindibile.
Ma anche le Aziende sponsor possono essere coinvolte dalla crisi economica e costrette a ridimensionarsi. Il che comporterebbe non la fine del motomondiale ma una classe regina molto diversa.
Adesso qui siamo. E lo smottamento creato dall’abbandono della Kawasaki può provocare una frana con conseguenze inimmaginabili per il futuro della MotoGp, addirittura per il Campionato 2009.
Se le voci di un addio anche della Suzuki dovessero trovare conferma la MotoGp rischia davvero grosso. Non si regge un campionato di questo livello con una quindicina di partenti e con l’accentuarsi del divario di competitività tra Case e Team. E nessuno, Case, Team, Sponsor, Tv, sarebbe più in grado di sostenerlo economicamente: un vero e proprio colpo mortale!
Quindi la questione non è se le “verdone” trovano un buon samaritano tipo Martinez per portarle comunque in pista (quale competitività, quale sviluppo?) e quale manubrio potrebbe essere affidato a Marco Melandri e a John Hopkins.
Qui è in discussione questa MotoGp che rischia di ridursi nella griglia di partenza e nella qualità tecnico-agonistica ed è in discussione questo tipo di organizzazione.
Se l’impalcatura mediatica si appanna, la bolla può vaporizzarsi riportando il motociclismo in un’altra dimensione.
Di gigantismo si può morire. Ma non sempre le crisi portano nella fossa. Possono servire per rigenerarsi. Serve analizzare la situazione non estraniandosi dal mondo “reale”.
Il sistema MotoGp è da ripensare, da rifondare.
E’ la Dorna ad avere in mano la giostra: ha adesso una carta di riserva da giocare? O, vista la malaparata, si prepara a spegnere le luci e addio ai suonatori?
brunello
31 dic 2008 - 09:45 - #1il problema principale è stata la Honda che si è fumata sponsor come Telefonica e addirittura nel 2006 per non dare una moto a Biaggi ha perso la Camel che quell’anno è andata a sponsorizzare la Yamaha di Valentino
1098
31 dic 2008 - 09:47 - #2X la motogp e la dorna vale questo detto”chi semina vento raccoglie tempesta”..
ezpeleta ha rovinato tutto con le sue politiche meschine,ricatti,piegarsi ai diktat della honda etc etc
Paolinovaivaivai
31 dic 2008 - 09:55 - #3Non sono d’accordo con questo articolo di fondo perchè è troppo banale e complottistico. La causa dell’abbandono di Kawa è unicamente imputabile alla Kawa stessa che non ha dato risultati degni di nota negli ultimi anni. Non è la prima volta che un’azienda abbandona il motomondiale quindi non ci farei tutte ste tragedie.
Mi dispiace solo per i ragazzi del team che a fine anno devono cercarsi un nuovo lavoro.
davidec
31 dic 2008 - 10:03 - #4ezpeleta ma vaff…..
CS27
31 dic 2008 - 10:12 - #5“il grande pubblico vuole lo “sport spettacolo””
Ehehe, siete dei geni. Ma non lo capite che è grazie allo sport spettacolo che la motogp si è incanalata in un baratro senza uscita ?
E chi è che sta crescendo anno dopo anno ?
LA SBK !!!
Dove c’è lo sport e basta, non lo sport spettacolo come lo intendete voi !
paoric
31 dic 2008 - 10:26 - #6Non ho una buona memoria quindi vi chiedo di rinfrescarmela, ma alcuni hanno fà non mollò anche la Suzuki per un pò di tempo? Cmq credo anche che si sia puntato troppo su un certo personaggio, permettendogli di fare quello che vuole a fine gara, tra spettacolini e sceneggiate, non ce l’ho con lui però mi chiedo il giorno che lascerà la motogp cosa accadra?
Mah… saluti e auguri a tutti Paolo
Cough
31 dic 2008 - 10:33 - #7per me il problema è sempre il solito…
in MOTOGP c’è troppo divario technico tra le diverse MOTO e anche tra i diversi Piloti e molte squadre non vinceranno mai neanche una gara….
ovvio che ora tutti si nascondono dietro la crisi economica per uscire quando il vero motivo è l’assenza di risultati!!!
Cough
31 dic 2008 - 10:40 - #8per illustrare cio che ho appena detto basta pensare che la F1(cosi tanto criticata) l’anno scorso ha visto vincere un gran premio ben 7 piloti diversi!!!! e non sempre i soliti!!!
poi guardate anche i distacchi dei primi 10 durante la pole…. li c’è competitività… cosi come in Superbike…
devono assolutamente rifondare questa MotoGP.. altrimenti ne vedremo uscire a breve altre squadre… e la prossima sara proprio la SUZUKI…
uncle-ron
31 dic 2008 - 10:52 - #9#7
Concordo, la crisi è “anche” un pretesto, oltre che una realtà. E dal punto di vista organizzativo le lacune sono state enormi. Quando io mi scaglio contro i regolamente che cercano di normare troppo quelli che dovrebbero essere dei prototipi puri, è perchè i regolamenti tecnici impediscono a case con team meno ricchi di compensare il gap prestazionale con il classico colpo di genio, che mette in vantaggio Davide contro Golia. Ma se a Davide togli la fionda, che deve fare se non darsela a gambe? Inoltre ci sono troppe rendite di posizione che si vogliono mantenere a tutti i costi, ma come questo fenomeno di “gattopardismo” ha rovinato l’Italia, figuriamoci se non rovinava la Dorna (ma anche il sistema del credito, le industrie e quant’altro). In un momento storico che vede una nazione per milleni congelata dalle caste come l’India uscire da questi schemi, vedere che il resto del mondo che si fossilizza per salvare un centinaio di “cadreghe” su cui sono sedute delle mummie, mi rende più che stupito
VB
31 dic 2008 - 10:55 - #10Non so se sarà la fine della motogp, sicuramente questa è la fine di Marco Melandri.
Non parlo del fatto che possa trovare una sistemazione per il 2009. Parlo del fatto che data la sua fragilità psicologica temo che difficilmente potrà mai riprendersi.
kar
31 dic 2008 - 11:06 - #11quoto l’ articolo e i commenti degli altri. sicuramente una motogp con più piloti e moto competitive riporterebbe anke interessi di sponsor. però se in formula 1 si è deciso di tagliare i costi non vedo xkè non lo si debba fare anke in motogp. anke la sbk dovrebbe correre ai ripari prima ke i soldi la facciano troppo da padrone, secondo me un sistema di elettronica unica sarebbe ideale anke x livellare i costi e le prestazioni
King Franckie
31 dic 2008 - 11:07 - #12questa è la giusta parabola ascendente di una formula motoristica che si è prostrata nei confronti degli interessi economici (tra l altro seguendo i dictat incondizionati di alcune case e piloti) e perdendo il contatto con lo spirito sportivo e lo spettacolo vero in pista.
la crisi economica in questo caso sta fecendo crollare il sistema che è sbaglato, in genere le crisi ripuliscono dalle inefficienze.
quindi, lunga vita alla SBK, al suo ambiente sano e allo spettacolo che offre in ogni fine settimana di gara.
buon capodanno a tutti!
(tranne a Melandri, i nodi spesso alla lunga vengono al pettine..)
zetabiker
31 dic 2008 - 11:08 - #13tutto a posto a ferragosto….. ma siamo a capodanno ora! cacchio sta moto gp deve darsi na regolata…e cmq viva la solita meranda fatta di PANE E SBK!
Orso Bruno
31 dic 2008 - 11:15 - #14Ottimo articolo, che racconta semplicemente la verità!
Chi non la capisce neanche di fronte a quello che sta succedendo, meglio che segua altri sport.
W la SBK, per sempre!
O' mast
31 dic 2008 - 11:18 - #15Tutte le risorse della motoGP le hanno date a Valentino, e allora fatelo correre da solo.
Ducati 749
31 dic 2008 - 11:24 - #16ma cosa pretendono le case??
sono state loro stesse a volere la motogp.
loro hanno deciso di abbandonare le 2 tempi per costruire dei nuovi prototipi
loro (dopo 4 anni) hanno abbandonato le nuovissime 990 per costruire delle nuovissimissime 800
loro vogliono la fine delle 250 per delle 600 strozzate
e adesso cosa fanno?
si lamentano??
non fatemi ridere
dorna e honda avranno delle belle responsabilità, ma anche gli altri…
Ducati 749
31 dic 2008 - 11:28 - #17comunque speriamo che questa sia la mazzata finale di una categoria che “motociclisticamente parlando” non ha proprio niente da dire..
vedremo cosa succederà anche in 250 e SBK
giomau
31 dic 2008 - 11:36 - #18è charo che in momento di crisi bisogna tagliare i rami secchi, la motogp per Kawasaki era un ramo secco, oramai non avevano risultati da decenni. Io penso che con questo criterio potrebbe ritirarsi anche Suzuki che non ha avuto risultati molto superiori alla Kawasaki.
La migliore formula di campionato si conferma la SBK, che l’anno prossimo vedrà Biaggi campione mondiale!!!!!!!!!!!!!!!!
stinit
31 dic 2008 - 11:42 - #19in un forum tendenzialmente (e ciecamente)pro ducati non ci si poteva aspettare un dialogo normale visto che come al solito c’è chi parla di dictat della honda in moto gp dimenticandosi tutti i dictat della ducati in sbk (vedesi cilindrata ecc ecc)…per cui vi invito caldamente ad astenervi da certi commenti risibili!!(tra l’altro fino ad ora honda è stato il + grosso produttore di motocicli a livello mondiale per cui è chiaro che ha una sua influenza negli sport dove partecipa…)
….la realtà (quella vera) è che siamo nel mezzo di una crisi mondiale per cui stiamo assistendo alla MORTE di tante aziende presenti sul mercato globale con tutto quello che ne consegue…
…in moto gp si è esagerato con il circo mediatico che mediaset e la dorna hanno creato tutto intorno e probabilmente era stato fatto per fidelizzare milioni di ascoltatori per poi migrarli sul digitale terrestre a pagamento…come già fatto per il calcio…
in questo caso ne esce meglio la sbk che pur con mezzi dai contenuti tecnici notevoli riesce ad essere molto meno esosa della motogp…
vedremo come andrà a finire…di certo andranno amorire tante “stravaganze” di case costruttrici e di piloti viste fino ad ora…contratti da nababbi…e poi voglio proprio vedere se finalmente meda abbassa un pò le orecchie e riesce a fare il commentatore in maniera un pò + seria…
stinit
31 dic 2008 - 11:48 - #20#17
…che la moto gp non ha niente da dire è una castroneria…
…dagli sviluppi di questi prototipi derivano molte soluzioni adottate (ovviamente riviste e corrette) nei modelli della serie…vedesi il famoso T.C. che piano piano vedremo nelle moto di serie…vedesi evoluzione dei pneumatici…architettura dei telai…sospensioni…ecc ecc
uncle-ron
31 dic 2008 - 12:03 - #21#19
La tua analisi è Italocentrica, che Mediaset e Meda influenzino il mondo è da dimostrare. Per quanto attiene la maggiorazione di cilindrata in sbk, il favore era stato fatto alle moto giapponesi, passate da 750 a 1000 con il 4 cilindri, lasciando sempre a 1000 le bicilindriche per diversi anni, e non adesso che si è ripristinato quello che già c’era. Sulla migrazione dei telespettatori sui canali a pagamento, ha già fallito il calcio, ed il calcio sarà la prossima vittima illustre della crisi, con un botto che neanche le varie proroghe e sanatorie fiscali potranno attutire (e per me sarà gran festa)
john
31 dic 2008 - 12:09 - #22Poche b@lle! il vero ed unico motivo di questo fallimento colossale è della DORNA di quel mercenario incompetente di Carmelo Ezpeleta, aiutato dal grave disinteresse ed dall’incompetenza tecnico-sportiva della FIM. Ad oggi bisogna far fare i regolamenti tecnici e sportivi a chi di competenza dell’organico FIM senza dare il benchè minimo potere in tal senso alla DORNA.
Infatti basti che la FIM crei ed imporrga agli organizzatori (es. DORNA) regolamenti semplici e chiari in cui si vieti ogni sistema di controllo elettronico di trazione, frenata, sospenzioni, frizione, comando gas ecc ecc, vietando anche l’applicazione della fibra di carbonio in telaio, forcellone, dischi freno e cerchioni. Solo in questa maniera i costi si ridurrebbero enormemente, dando possibilità anche ad aziende e team privati economicamente più deboli, di poter competere con minor divario nei confronti dei colossi motociclistici, aumentando anche lo spettacolo in pista, la meritocrazia dei risultati per squadre e piloti, ma anche l’interesse della gente e conseguentemente di sponsor e media.
E’ una ricetta talmente logica e semplice che nemmeno sembra poter essere quella giusta, ma se ancora non viene applicata è solo per due motivi, o per incompetenza tecnico-sportiva o per scuri interessi di alcuni….
TeamSabotage
31 dic 2008 - 12:18 - #23mi sembra che quella della crisi mondiale sia usata sempre più come capro espiatorio per non ammettere di aver fallito e andarsene senza fare troppe figure…
sacsac
31 dic 2008 - 12:21 - #24La Dorna dovrebbe “obbligare” le case che partecipano a mettere in vendita i motori poi un team il telaio lo fa fare a parte e i costi si abbassano(es.roc yamaha harris ecc.)
Cough
31 dic 2008 - 12:22 - #25@john
condivido la tua anilisi…
ma il problema non è soltanto l’elettronica…
sono sopratutto i TEST e i SOLDI…
chi ha piu soldi potra effettuare piu TEST… e provare mille cose… per poter portare sempre novita ad ogni gara… semplice…
la MotoGP deve fare un Bagno di umilta e copiare sopratutto la F1 che piano piano sta ritornando piu UMANA…
niente piu TC, fornitore unico di Pneumatici, Materiali imposti per la costruzione di vari elementi sia del motore, del cambio e del telaio, centralina Unica, abolizione della piattaforma inerziale, niente piu freno motore elettronico.. e cosi via…
la SBK è bella ma secondo me rischia anche parecchio… perche ogni anno i costi stanno sempre lievitando.. e se DUCATI ancora corre li è perche comunque è vincente… anche li dovranno stare molto attenti….
Cough
31 dic 2008 - 12:25 - #26dimenticavo…
devono limitare i TEST…
perche ciucciano i SOLDI che è una meraviglia…
per quanto poi riguarda i Giapponesi, ultimamente di Ingegneria applicata allo sport non capiscono niente….
polemicaMente
31 dic 2008 - 12:34 - #27Già l’avevo chiesto in maniera retorica e tutti indignati mi avevano risposto come se io fossi lo scemo del villaggio e ripropongo ancora la domanda.
In periodi di vacche magre quando le ombrelline non eistevano e per ripararsi dal sole si usava un fazzoletto da naso con i nodi ai 4 lati, le hospitality erano un mezzo fusto da 2 ql di olio con sopra una graticola fatta col tondino da calcestruzzo e salsiccia a gogò e il sangiovese usciva dalla canna in una tanica o da una damigiana, le officine mobili erano nell’altro mezzo fusto da 2 ql di olio e servivano per farci mille cose…… i motori si smontavano e rimontavano su un telo di plastica accovacciati per terra, i maccanici quando avevano 2 maglie uguali era per “colpa” delle mogli che avevano preparato la valigia, si correva 1 gp per nazione e non 3 in Spagna 2 in America e 2 in Italia e 1 dove come pubblico ci sono 4 cammelli (Qatar).
Iniziamo a togliere 5 trasferte, da 18 gare si passa a 13, direi un bel rispamio da subito e nessuna nazione viene “penalizzata” con la scomparsa delle moto.
Altrimenti facciamo 20 gare in spagna ma con solo 6 piloti e vediamo quanto pubblico andrà nei circuiti e quanti spettatori guarderanno la tv.
john
31 dic 2008 - 12:37 - #28Cough sono d’accordissimo con te, infatti oltre alle cose inserite nel mio pensiero di prima, se si aggiungesse la limitazione dei test come dici tu, si otterrebbe la ricetta perfetta o quasi, per il resto non credo ci sia bisogno di fare tante altre cose che servirebbero solo a rendere più complesso e meno chiaro il regolamento.
john
31 dic 2008 - 12:41 - #29polemincaMente, si è vero, infatti basterebbe fare 1 gp per nazione con massimo 12 gare all’anno per limitare i costi globali delle squadre
nonnoincarriola
31 dic 2008 - 12:44 - #30Questa non è crisi, è selezione! Ezpeleta, non stare a cercare soluzioni…sei tu il problema!
cheyenne
31 dic 2008 - 12:52 - #31Ezpeleta ha sempre dichiarato che il regolamento è nelle mani di quelli della MSMA e che non ha il potere di imporre delle restrizioni ai factory team.
Ma se vogliono salvare la Motogp, se non è già troppo tardi, sia la FIM che la Dorna insieme, devono imporsi contro gli ingegneri che fanno parte del MSMA, dicendo che le circostanze sono straordinarie e per forza maggiore e le cose devono cambiare se si voglia sopravvivere. Qualcuno strillerà pubblicamente ma sotto, sotto tutti faranno un sospiro di sollievo.
cheyenne
31 dic 2008 - 13:03 - #32# 26
Hanno già deciso per il 2009 di diminuire i numero di test ed anche il numero di giornate dedicate a questo:
http://www.twowheelsblog.com/post/1046/motogp-cuts-testing-days
))-Læ)(-((
31 dic 2008 - 13:19 - #33Questa crisi, con tutto quello che sta comportando, spero che dia una svegliata a tutto il motorsport, che sta dando più importanza ai soldi, che alla passione.
Tutti i nodi vengono al pettine prima o poi, è solo questione di tempo.
Cough
31 dic 2008 - 13:38 - #34@cheyenne
grazie di ricordarmelo…
mi riferivo anche a TEST privati che fanno aumentare il divario tecnico esistente tra diversi TEAM…
non so se a riguardo esiste già una regolamentazione ben precisa…
Sbk=DiscaricaDiFallitieMazziati
31 dic 2008 - 14:01 - #35Minchi@, mò senza la Kawa son tutti morti, ma chi kazzo se n’è accorto che correvano quelle moto di kakka? Che corrano solo nel campionato dei falliti, è quella la loro categoria…
Sbk=DiscaricaDiFallitieMazziati
31 dic 2008 - 14:02 - #36La MotoGP da rifondare, qui da rifondare c’è solo la carriera del fallito di roma…
Mabre
31 dic 2008 - 14:05 - #3740 anni fa HONDA prima e YAMAHA in seguito si ritirarono dalle corse per lo stesso motivo. Allora, per I vari sapientoni di questo blog, non esisteva nè Dorna nè Ezpeleta. Anzi tutte le classi inimmaginabili, partenze a spinta e circuiti stradali. Bei tempi eppure la storia si ripete.
paolinovaivaivai
31 dic 2008 - 14:18 - #38Ma secondo voi un’azienda come Kawa che fa milioni di motori non ha i soldi per far correre due moto in MotoGp? Capisco un team satellite ma Kawa?! Ducati ha fatto della MotoGp il volano per le vendite. La crisi è tutta una balla per nascondere il fatto di non essere riusciti a fare moto vincenti, e per Kawa anche la sbk non è che vada molto meglio…
rozzo intellettuale
31 dic 2008 - 14:35 - #39semplice.
il motomondiale ormai è alla frutta.
lo si vede quando usciamo il sabato e la domenica con le moto.
tra noi si parla solo di superbike, ormai la moto gp tra i bikers smanettoni ha perso tutto il fascino che aveva fino a qualche anno fa.
poi con l’arrivo della moto2 sarà la fine.
povera motogp, impara dalla superbike
35 moto alvia nel 2009 in superbike
17, forse meno, nella motogp…
meno test, meno elettronica, meno rossi dipendente, meno meda e compagnia, ritorno al 1000 cc.
e allora la moto gp ritornerà in alto.
Stellanigra
31 dic 2008 - 14:46 - #40MotoGP IS BURNING!!!
Ora che il teatrino mediatico dei primi anni della MotoGP non tira più - nemmeno con l’ultimo mondiale dell’Evasore Rossi - tutti i nodi stanno venendo al pettine.
Dorna asservita alla Honda e con la complicità di MICHELIN (vedi gommina speciale della Domenica notte…) hanno fatto sì che il carrozzone mediatico raggiungesse livelli assurdi con SPESE DI GESTIONE FOLLI.
La DORNA per un bel po’ di anni ha puntato SOLO SU DI UN PILOTA fregandosene delle classi minori (125-250 messe ai margini del paddock) ricavandone notevoli introiti a livello di sponsors e inserzioni pubblicitarie.
Ora che LO SPETTACOLO è finito bisogna ritornare a parlare di GARE MOTORISTICHE!
Basta dualismi creati a tavolino, basta squallidi teatrini a fine gara, basta lo sbeffeggiamento degli avversari attraverso i media contro il pilota “cattivone” di turno, basta commentatori televisivi sfacciatamente di parte.
popuz
31 dic 2008 - 14:49 - #41Mah, la Kawa in anni ed anni ha raccolto un bottino miserabile, per giunta con trend negativo: nonostante gli investimenti non sono mai arrivati in cima…. credo che il ritiro sia più imputabile a questo che alla crisi economica, o al max hanno colto l’occasione per uscirne con una motivazione diversa dal fallimento sportivo vero e proprio.
Manako
31 dic 2008 - 14:49 - #42Secondo me diminuire il numero di gare non serve a molto: le gare costano ma sono la “vetrina” dove il pubblico vede il prodotto e lo paga profumatamente sia per entrare al circuito che per vederlo in tv (si paga indirettamente tramite gli sponsor). Le trasferte per i test sono altrettanto costose ma non hanno introiti quindi prima si riducano drasticamente quelle.
Naturalmente bisognerebbe semplificare le moto (materiali superpregiati ed elettronica via!) e favorire i team privati riducendo o vietando del tutto le introduzioni di sviluppi a moto e motori durante l’anno.
E poi 250 forever! Annullare immediatamente quella strana Moto2 o quelcavole che si chiama!
Corsaro Nero
31 dic 2008 - 14:56 - #43xKing Franckie
Pienamente daccordo con te,tutti credevano che remando solo in una direzione avrebbero reso questa categoria immortale,ma non è cosi,la kawa si è stufata di fare solo la presenza mentre le glorie se le prendevano sempre i soliti…..che corrano solo loro……sai che divertimento………W LA SBK……
disorder75
31 dic 2008 - 15:14 - #44Questo è anche il prezzo da pagare per tutta quella gente che ha preferito uno sport di ragazzi fatto da facce di italia1 piuttosto che sport di prototipi guidati da piloti (come era negli anni 90 e prima).
“Che spettacolo”
Ed ora godetevi i fallimenti di logice assurde fatte di 800cc, sicurezza, monogomma, serbatoi striminziti al decimo di litro, mappature variabili con gps ed altre amenità con case motociclistiche che hanno dovuto BUTTARE letteralmente dalla finestra soldi per soluzioni che durava neanche 12 mesi per poi dare gli onori ai soliti quattro pirla che di moto e ingegneria non capiscono nulla.
La Kawa è la prima a pagare il prezzo ma onestamente non è colpa della crisi, troppo comoda dare la colpa alla crisi…
La MotoGp si stava suicidando da molto tempo e lo sappiamo tutti.
Drio_BMW
31 dic 2008 - 15:16 - #45é inutile continuare con la menata che la Ducati è più piccola Ducati ha la moto migliore in SBK (grazie al regolamento pro Ducati) e il pilota più forte al mondo in MotoGP che porta ottimi risultati…
Ducati ha scritto Marlboro sulla carena, non Fuchs, e siccome il mondo sta andando alla rovescia, in primis l Italia, Ducati che fa moto di “lusso” ha incrementeto le vendite, i jappo che fanno moto più economiche hanno perso terreno…
Viva l Italia
TkMatt
31 dic 2008 - 15:30 - #46quoto relativamente al fregarsene delle classi minori…in motoGP corrono o piloti sponsorizzati da milioni di euro o pseudofenomeni o piloti bolliti, non c’è il giovane che vuole farsi strada, non c’è il pilota consumato che bastona i nuovi, non c’è NIENTE! l’ultimo mondiale oggettivamente BELLO è stato quello vinto da valentino all’esordio in yamaha per la sfida con sete..il resto è fuffa…forse anche l’anno di hayden per la rimonta poi sfumata di rossi, ma la SBK ha un parco di potenziali vincitori almeno 4 volte superiore a quello della GP, possono vincere indistintamente yamaha honda ducati suzuki, privati e ufficiali, e poi la formula delle 2 manche è MANNA per lo spettacolo…senza contare il dualismo bicilindrico/4 cilindri…le diverse architetture motoristiche infiammano gli appassionati…
sarebbe molto diverso se la GP avesse UNA SOLA MOTO PROTOTIPO, uguale per tutti
allora li si vedrebbe sul serio il valore del pilota, l’adattabilità a piste nuove, a gomme non “su misura” etc etc
Corsaro Nero
31 dic 2008 - 15:35 - #47Secondo voi alla suzuki piacerà il ruolo di unico agnello sacrificale?
trump69
31 dic 2008 - 15:49 - #48Anche se il mondo della moto gp non mi piaceva più molto, il suo fallimento mi rattrista perchè sono posti di lavoro persi, e scusate se di Melandri ed Hopkins mi dispiace un po’ meno ma qualche soldino credo che se lo sono messo da parte. Questa è l’ennesima prova che dove arrivano quelli che vedono solo soldi da guadagnare si brucia tutto. Lo stesso errore vedo che lo sta cominciando a fare anche la SBK, spero che quello che sta succedendo in motogp faccia riflettrere i Flamini di FgSport( anche se una bella fetta l’hanno venduta) di avere un campionato pulito senza vittorie fatte a tavolino, come sta succedendo in moto gp, la gente non ha il prosciutto sugli occhi, vede e capisce.
Dave74
31 dic 2008 - 16:01 - #49La crisi della moto gp è da addebitare a quel buffone di Ezpeleta che ha pensato solo ai soldi da incassare per il suo giocattolo, e si è fatto supportare dalla honda che farà buone moto ma è incompetente e in malafede nella gestione economico-sportiva; come già detto da altri non aver dato la moto a Max nel 2006 per ripicca perdendo uno sponsor da 10 mil€ come la Camel è stato puro autolesionismo, come aver dato la moto ufficiale al buon Nakano e non a Dovizioso per non pestare i piedi a Pedrosino il braccino. Ma siamo seri, i fratelli Flammini dovrebbero fare un corso di marketing a Ezpeleta per fargli capire come si gestisce uno spettacolo così importante. Meno male che in sbk sono entrate Aprilia e Bmw oltre al probabile futuro ingresso di Ktm così il campionato mondiale per eccellenza vivrà a lungo. Forza Max e forza a tutti i manici italiani.
il signore del tordis
31 dic 2008 - 16:16 - #50grazie ai colossi ora correranno con i dinosauri come nei cartoni animati, spero che non molli anche la honda animatrice della distruzione delle classi a 2tempi, chi ha retto il gioco di questa casa costruttrice si sta tagliando le P…! adesso tocca alla 250, sostituita da una classe a 4tempi che possiamo chiamare cbr 600 o yzr6 moto stadali, vogliono ridirre i costi e pensano di farlo co moto a 4tempi, succederà la stessa cosa della moto GP tra pochi anni sarà il fallimento…..