
La Honda America annuncia, non senza rimpianti, che nel 2009 non parteciperà ufficialmente ai campionati AMA di Roadracing; decisione sofferta, dovuta alla sempre più impellente crisi economica globale.
Tuttavia, la Erion Racing, la Red Bull Racing, la Corona Honda Racing e tutti i Red Riders, porteranno avanti il loro impegno nelle corse AMA, sia su strada che in fuoristrada dove, negli ultimi anni, hanno raccolto più di 100 titoli nazionali.
Honda ci tiene comunque a sottolineare che la propria passione per il mondo delle corse non si esaurirà mai: meno male, altrimenti cosa dovrebbero fare le piccole aziende motociclistiche?
via | Superbike Planet
albi
15 dic 2008 - 10:42 - #1honda si è ritirata dalla F1,in forma ufficiale dall’AMA speriamo non taglino lo sviluppo in motogp altrimenti povero Dovizioso
cheyenne
15 dic 2008 - 10:49 - #2Boh? Non capisco se avevano questa intenzione che cavolo sono andati a fare al Daytona tire test l’altra settimana?
Mi dispiace per Neil Hodgson spero che riesca a trovare un’altro team.
nane
15 dic 2008 - 10:57 - #3Credo che questo già fosse stato nei piani, o meglio, già c’era da parte di molte case il dubbio se accettare o meno di correre in un campionato con nuove regole che nessuna aveva accettato, ora c’è la crisi che può solo che aver dato una mano. Già la suzuki se n’era andata, ora la honda. solo che questo non può lasciare indifferenti chi gestisce le corse in europa. Se le case giapponesi ritengono necessario ritirarsi dalle corse U.S.A. per risparmiare, campionati che tra l’altro hanno un’importanza strategica per il mercato motociclistico più importante al mondo pari se non superiore a tutti gli altri, cosa potrebbero pensare dei milioni spesi in motogp? Che tra l’altro come dice pernat non aiuta a vendere di più ma vale solo per l’immagine di una casa.
stefano65
15 dic 2008 - 11:02 - #4E via!!!!!!!!!!!!! Ezpeleta comincia a tremare………
mwinani
15 dic 2008 - 11:10 - #5#4
e NOI CI GUARDEREMO LE GARE DI BOCCETTE IN TV…
TeamSabotage
15 dic 2008 - 11:18 - #6E’ la logica conseguenza dopo aver reso le gare in moto costose al punto da aver fatto sparire quasi del tutto i privati e ora anche le case si ritirano…. basterebbe fare due o tre passi in dietro e avremmo meno costi e più spettacolo.
Anche la SBK deve fare attenzione a non esagerare.. speriamo che imparino un po’ tutti la lezione altrimenti faremo la fine della F1 che noiosa fa rima con costosa!
nane
15 dic 2008 - 11:30 - #7Certamente la f1 sta dando un pò di segnali a tutti. Fare alcuni passi indietro potrebbe essere la ricetta per salvare lo sport motoristico altrimenti si va incontro al tracollo. Anche la sbk deve stare molto attenta all’aumento di costi, già un segnale di attenzione l’ha dato nel momento in cui ha vietato le sospensioni elettroniche che avrebbero fatto lievitare in maniera assurda i costi. anche gli ingaggi dei piloti dovrebbero prendere una ridimensionata, in alcuni casi potebbero essere pari al costo della stagione intera del team per il quale corrono, e questo è sicuramente una limitazione.
pppo
15 dic 2008 - 11:35 - #8per me concentreranno gli sforzi in moto2 e motogp.
haw
15 dic 2008 - 11:56 - #9La sbk ha un vantaggio non da poco: la base di partenza dei mezzi è quella della serie, quindi se si vogliono limitare i costi basta limitare le elaborazioni… l’unico problema sta’ nel fatto che se limitano le elaborazioni alle 1000 lo devono fare anche alle 1200 bicilindriche… e limitano le elaborazioni attuali a queste si arriva quasi ad una moto da sstk.
La motogp ha il problema che per concetto è un campionato prototipi, i prototipi costano, e se non ci sono soldi… ciccia !!!
Ora la dorna sta’ cercando di tornare un po’ indietro con la moto2 ma vien fuori na mezzavia di moto che dovrebbe essere un prototipo… di serie… un controsenso.
Desmo.3
15 dic 2008 - 12:12 - #10non capisco cosa stia veramente cercando di fare la honda… il costruttore di moto + grande al mondo che si ritira prima dalla formula1, poi dall’ama e girano voci su tagli in moto gp.
se lo fa il costruttore più grande, gli altri cosa dovrebbero fare?
mi sarei stupito di meno se lo avesse fatto la ducati (non con meno rammarico però)…
se la situazione continua ad andare avanti penso che fra 3 anni in sbk ci correrà la kimco…
rocket68
15 dic 2008 - 12:28 - #11Dopo le auto adesso pure le moto , ecco che la crisi avanza :-(
www.Rocket-Garage.blogspot.com
skizzo73
15 dic 2008 - 12:37 - #12Desmo.3
Secondo me la honda con queste operazioni si sta dimostrando una azienda seria e con rispetto per i dipendenti. Taglia il “superfluo” a favore di tutte le realtà che la circondano (dipendenti, fornitori etc).e rimane in attesa di come si evolverà la situazione, inoltre possiamo dire che di pubblicità ormai non ne ha gran che bisogno.. al contrario di ducati, dove per sopravvivere deve mantenersi bene in vista nelle competizioni.
Mike Hailwood dreaming
15 dic 2008 - 12:40 - #13consideriamo che gli investimenti nelle gare USA per Honda, sono anche superiori a quelli del mondiale, dato che proprio nelle americhe hanno il loro mercato più vasto e importante. Comunque in realtà non ci sarà più la squadra Honda USA in campo, ma attraverso i Team Erion, Corona e Rockwall, le Honda ufficiali saranno minimo 4 per categoria, quindi cambia ben poco in tema di competitività dell’AMA.
darione99
15 dic 2008 - 12:54 - #14con questa crisi così profonda e con la rivoluzione dei regolamenti nell’ama sbk non stipisce che honda si ritiri…credo che cmq il ritiro dalla f1 e il ritiro dall’AMA stiano a significare che honda in tempi “di vacche magre” voglia puntare tutto in primis sulle moto, che è da sempre il loro principale prodotto, sicuramente il più vincente!,e all’interno del mondo delle 2 ruote, puntare sulle classi che ha sempre considerato più importanti, motogp e mondiale sbk/ss….
Goyathlay
15 dic 2008 - 14:03 - #15Purtroppo negli States non ci sono interessi per la REPSOL…
Força 26
15 dic 2008 - 15:03 - #16#12 Skizzo73 , hai scritto “secondo me” , ma hai centrato perfettamente come stanno le cose , Honda doveva dare risposte concrete hai sindacati Giapponesi sul come affrontare la grave crisi mondiale (so’ che in Spagna Honda ha avuto un calo del 30% nelle vendite , nel resto del mondo non so’) , per quel che ne so’ io Suzuki è messa anche peggio (di Yamaha e Kawa non so’ niente al riguardo) : l’essere il maggior costruttore di moto mondiale è un vantaggio da vari lati indubbiamente ma ha anche lati negativi in caso di recessione , piu’ costi e naturalmente tanti stipendi da pagare…………………
polemicaMente
15 dic 2008 - 15:42 - #17300 milioni di americani contro 2,5 miliardi di cinesi e indiani.
Gli americani hanno un potere di acquisto più elevato ma ……. gli altri potenziali clienti sono 10 volte più numerosi!
Poi AMA se non ho letto male è un campionato orrendo senza pubblico e senza gare combattute, cmq è “Honda America” che si ferma non la casa madre.
el_sol
15 dic 2008 - 15:45 - #18La Honda è un’azienda seria e ha preso subito provvedimenti per fronteggiare la crisi, ma la mia sensazione è che siamo solo all’inizio, potrebbero seguire iniziative simili da parte delle altre case impegnate nelle attività sportive, ho paura che avremo delle brutte sorprese.
Nessuna casa e nessun campionato può dirsi adesso al riparo dalla necessità di fare simili tagli.
mojito_si
15 dic 2008 - 15:53 - #19Concordo con Haw, il campionato prototipi è il più esposto alla crisi, ma le iniziative prese non mi sembrano molto felici (Moto2), le case sono in crisi, la Dorna tentenna e la FIM è assente.
La AMA era già in crisi ancora prima di quella finanziaria, basta guardare quanti piloti sono scappati (Spies è il più famoso).
Sarà dura, io poi non credo neanche che gli sponsor potranno salvare la situazione, secondo me vedremo dei bei tagli di bilancio con i nuovi contratti.
Mike Hailwood dreaming
15 dic 2008 - 17:55 - #20polemicaMente
ti hanno informato male sul campionato AMA, in USA e Canada è più seguito della MotoGP con dirette TV e seguito mediatico massiccio, a cui seguono repliche in tutto il mondo, inoltre ad ogni gara il pubblico è molto numeroso, tanto che a Daytona fanno quasi 300.000 paganti, roba da sogno anche per la MotoGP, senza contare gli ingaggi stellari dei piloti e i numerosissimi impegni ufficiali delle case come nemmeno nel mondiale SBK, infatti la Honda non è ufficialmente nemmeno in WSBK dato che le gestisce TenKate che utilizza pezzi racing provenienti dagli USA, prodotti da Erion che è un Team satellite ufficiale Honda.
Il Saccente
15 dic 2008 - 21:36 - #21#15: credo che il motivo sia (anche se in minima parte magari) anche per quello….
endurista non convinto
15 dic 2008 - 21:51 - #22un pilota AMA prende tantissimi soldi..non sono minimamente paragonabili gli stipendi di rossi con quello che prendeva spies ad esempio..non ne sono sicuro su questo..ma mediamente i piloti di motogp sono dei poveracci in confronto all’AMA, non parliamo dei piloti di motocross..un carmicheal..è un re in confronto ad un pilota motogp molto ma molto piu sostanzioso lo stipendio