Presentata al NEC Bike Show 2008, la TTX01, si propone come antesignana di una stirpe di superbike ad emissioni zero, potenti, tecnologicamente evolute, e stilisticamente affascinanti.
Realizzata per competere nel primo gran premio ecologico TTXGP, assieme ad altri famosi prototipi, come la
Enertia Brammo, la TTX01 è sostanzialmente una Suzuki GSX-R 750, privata del motore e dell’elettronica standard.
Al posto di un 4 cilindri endotermico, troviamo due motori Agni Lynch Electronic elettrici, da 43cv ciascuno; assieme producono una coppia di 125Nm, e sono realizzati con parti in Kevlar, che consentono di raggiungere elevati regimi di rotazione. La velocità di punta stimata è di circa 200Km/h.
La versione presentata alla stampa adottava dei rapporti più corti, che permettono di raggiungere una velocità di circa 180Km/h, e di accelerare da 0 a 100 in circa 3,5 secondi. In futuro però, l’obbiettivo si chiamerà TTX02, una moto da produrre in piccola serie, con un costo di 30.000 euro, telaio in carbonio e due ruote motrici.
L’ideatore del TTXGP e finanziatore del progetto TTX01, Azhar Hussain, sostiene che la tecnologia odierna sia oramai in grado di fornire, al grande pubblico, una moto sportiva ad emissioni zero; l’unico inconveniente potrebbe essere la sua silenziosità, una caratteristica insolita e per certi versi pericolosa, considerando il caos delle strade attuali.
La TTX02 dovrebbe essere dotata di batterie da 20Kw/h, che pesano 75kg e concedono circa 50 miglia di autonomia, a velocità stradali; tempo di ricarica veloce 2 ore. La moto attuale invece (TTX01), verrà presentata al pubblico, e alla stampa, in un tour europeo nei primi mesi del 2009, prima dell’inizio del Tourist Trophy di giugno.
via | TwoWheelsBlog foto| Gizmag
Edu
04 dic 2008 - 10:29 - #1Vista la configurazione del tracciato il pilota dovrebbe stare sempre a manetta, non finirà nemmeno il primo giro! eheheh
Hen-rico
04 dic 2008 - 10:35 - #2EDU ma cosa centra??
magnum_73
04 dic 2008 - 10:46 - #3Se l’autonomia di 50 miglia in uso stradale vale anche con la versione TTX01, al Tourist Trophy non faranno molti giri e forse, come dice Edu, nemmeno il primo!
filippobernabini
04 dic 2008 - 10:47 - #4..ma va a pile? temevo che sarebbe arrivato questo momento. E’ giusto portare avanti la ricerca nel settore dell’energia alternativa, ma per le auto! (decisamente più inquinanti per il numero di unità etc..) Sarà difficile sostituire la cara vecchia benzina nelle moto, pensate a che rumore potrà fare questa in pieno rettilineo: bzzzzzzz.. ma dai!
bomber75
04 dic 2008 - 10:47 - #5Visto che la gara dei veicoli speimentali è sulla lunghezza di un giro direi che almeno 1 lo finisce….
Per ora mi sembra un ottimo inizio per questi veicoli, staremo a vedere ma credo che il futuro sia più vicino di quanto pensiamo.
magnum_73
04 dic 2008 - 10:49 - #6Certo che vedendo l’età della moto originale, sono andati proprio al risparmio!
mwinani
04 dic 2008 - 10:57 - #7Magnum, il problema è che questi prototipi non te li paga nessuno e se hai poche risorse ma belle idee, quella di risparmiare utto all’osso è l’unica strada percorribile.
Se non fosse per ilcolore troppo sobrio, questasarebbe appetibile, no? ;-)
Simon3
04 dic 2008 - 11:15 - #8prima o poi il petrolio finisce.
bisognerà farsene una ragione.
… ma non c’è bisogno che finisca, quando comincerà a scarseggiare solo un po’ costerà così tanto che alla fine il bzzzz di un motore elettrico sarà uno sturbo.
il duca
04 dic 2008 - 11:24 - #9bel progetto…pero’ non riuscirei a tollerare che la mia moto non faccia rumore
Flash
04 dic 2008 - 11:28 - #10Quoto Simon3: se il petrolio finisce e la benzina arriva a 3, 4 euro il litro (non è impossibile, eh) la scelta sarà tra una moto come questa e… andare a piedi :)
TOKA
04 dic 2008 - 11:49 - #11quando finirà il petrolio useranno altri combustibili, un motore potrebbe andare pure a grappa…
ronn
04 dic 2008 - 12:12 - #12@11 TOKA: e la grappa con cosa la produci? I fertilizzanti e i pesticidi sono tutti derivati del petrolio. Con cosa la trasporti la grappa? Forse non ti è ben chiaro che siamo in un’economia basata sul petrolio, pure uno stuzzicadenti per essere prodotto e trasportato fino a te ha consumato petrolio. Senza contare che l’energia ricavata da biocombustibili è minore di quella utilizzata per produrli, cerca su google il concetto di Eroei.
@4 filippobernabini Quando poi prototipi come questo permetteranno la produzione di scooter per la città dalla elevata autonomia e dal nullo costo di gestione (niente bollo per 5 anni, basta pompa di benzina, assicurazione scontata).. mi raccomando non andare a comprarlo e rimani fedele alle cavolate che hai scritto. Così chi è più furbo di te invece di arricchire il benzinaio spenderà i suoi soldi in modo più intelligente.
mojito_si
04 dic 2008 - 13:38 - #13Anche per me è difficile pensare ad una moto che non mi accompagni con il suo rumore. Sono cresciuto circondato da motori a benzina e già fatico ad apprezzare un diesel, un motore elettrico non mi attira, lo penso come utile, per un’auto o uno scooter (correrò a comprarne uno appena i prodotti saranno maturi) ma per una moto non ce lo vedo.
Questo è il mio lato emozionale che parla.
Il lato razionale invece mi avverte che presto o tardi dovrò abituarmi all’idea, che non possiamo continuare a lungo ad utilizzare il petrolio come base per la nostra economia, ed i motociclisti del futuro (ammesso che ci saranno) guideranno moto elettriche.
D’altro canto ci sono già delle applicazioni molto interessanti, pensate alle moto da enduro, adesso i motociclisti sono osteggiati e puniti se incontrati sui sentieri o mulattiere, ma se usassimo delle silenziose moto da enduro già la nostra immagine migliorerebbe in maniera epocale.
Non saremmo molto diversi dai ciclisti che circolano sulle loro mountain o downhill bike.
Chissà fra vent’anni potremo apprezzare il bello di una corsa fra i tornanti di montagna nel silenzio (quasi) assoluto.
CarloB
04 dic 2008 - 15:10 - #14Bé basta dotare la moto di un impianto dolby surround!
Poi, a seconda di come vi gira, mettete su il cd con rumore da bicilindrico, monocilindrico, 3 cilindri o 4 cilindri. ;-)
cheyenne
04 dic 2008 - 15:31 - #15Penso che entrambe moto (benzina e elettriche) possono convivere insieme. Poi ognuno potrà scegliere quello che gradisce di più, l’importante che quelle elettriche abbiano un prezzo abbordabile, perchè quella nella foto anche se è già omologata per uso stradale nell’UK costa £20.000.
Desmo.3
04 dic 2008 - 17:43 - #16@ronn, se per produrre biocombustibili ci vuole di più di quanto ci si ricava cosa li produno a fare, per hobby?
comunque, io un veicolo elettrico lo vedo come un mezzo utile, non un mezzo che ti trasmetta delle emozioni…
se la tecnologia delle moto elettriche chi permetterà di avere scooter e scooteroni affidabili ed a basso costo sarò il primo a comprarlo per andarmene in città senza spendere una lira, ma mi rifiuto di pensare che in un futuro molto lontano, guardando una gara di sbk sentiremo: bzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz…
ti ripeto che per un mezzo utile, la vedo quanto mai azzeccata la scelta di un motore elettrico, ma non per un mezzo capace di emozionare…e non solo da fermo!!!
comunque si dovrebbe valutare anche l’inquinamento che produce produrre/smaltire un mezzo simile… già smaltire una batteria da auto costa un bel pò, quanto ci vorrà per smaltire un paio di batterie larghe 1metro e lunghe 2???
senza contare che una macchina per produrre lo stesso inquinamento che è stato prodotto per produrla, dovrebbe vivere una trentina di anni…
comunque, lunga vita all’endotermico e ben venga l’elettrico!!!
GIO1991
04 dic 2008 - 18:49 - #17cmq 125 Nm.Una coppia che le Giapponesi di ora si sognano.
**ducazzi**
04 dic 2008 - 20:27 - #18@gio
forse non ti è chiaro che la coppia deriva dalla cubatura quindi mi pare ovvio che le jap 1000 non possano arrivare a 120 nm di coppia!
come è ovvio che un bicilindrico 1000 abbia lo stesso picco di coppia di un 4 cilindri ma spalmato su un range diverso, attenzione diverso, NON più ampio!
è anche vero che guardando i grafici di coppia non va guardato il picco max ma l’area sottostante la curva di coppia, maggiore è l’area più sfruttabile (in teoria) è il motore, ma alla fine ci son millemila fattori che rendon determinante la fruibilità di un motore, in particolare l’utilizzo finale che se ne farà . per la pista picchi di coppia ed erogazione appuntite sono l’ideale, come al contrario non lo sono per la strada!
byez
Desmo.3
04 dic 2008 - 20:29 - #19@ducazzi, ma quanto ti infiammi quando si parla di jap? XD
ronn
04 dic 2008 - 22:51 - #20@Desmo.3:
No non per hobby, però bisogna distinguere tra ritorno economico ed energetico. Il ritorno economico c’è perchè il petrolio nonostante tutto costa ancora poco. C’è dietro un business (come quello degli inceneritori, ma non voglio dilungarmi) che è fine a se stesso.
Stai tranquillo che se ci fosse una vera crisi nessuna azienda con un poco di senno brucerebbe 1kWh di energia fornita dal petrolio in ciclo produttivo nei biocarburanti per ottenerne 0.8 in biocarburante. Mentre se la vedi dal lato economico bruciare 1 litro di petrolio a x euro nel ciclo produttivo per vendere biocarburante a x+10 euro allora sì che conviene, ma solo economicamente. E al mercato non corrisponde necessariamente logica. Guardati il sito di ASPO italia, il blog, la pagina in inglese sui biocarburanti e sull’EROEI.
“comunque si dovrebbe valutare anche l’inquinamento che produce produrre/smaltire un mezzo simile… già smaltire una batteria da auto costa un bel pò”
Le batterie vengono rigenerate e non smaltite, la differenza non è così sottile come può sembrare.
“senza contare che una macchina per produrre lo stesso inquinamento che è stato prodotto per produrla, dovrebbe vivere una trentina di anni…”
questo vale sia per l’elettrico che per l’endotermico, tanto vale passare all’elettrico, i motori elettrici durano milioni di km non poche centinaia come gli endotermici. Paradossalmente (ma mica tanto) potresti dare in eredità il motore elettrico del tuo mezzo a tuo figlio, la durata del motore non è limitata nel tempo come siamo abituati ora.
Desmo.3
04 dic 2008 - 23:13 - #21le batterie dovrebbero essere generate… ma molto spesso non accade…
ronn
05 dic 2008 - 00:26 - #22Ma per piacere Desmo.. ci sono i consorzi appositi.
Poi se le butti nel fosso allora è un altro paio di maniche.
crymyname
05 dic 2008 - 03:00 - #23Queste si che sono notizie… Spero che si decidano anche le Case più importanti ( Aprilia, Ducati, Harley, Honda etc in ordine alfabetico ) a fare ricerca seria su moto a emissioni zero con prestazioni ed estetica decenti… Mi farebbe proprio piacere guidare una bella moto non inquinante.
mwinani
05 dic 2008 - 09:14 - #24#16
Se la tecnologia riuscirà a produrre batterie leggere e capienti tanto da rendere queste moto globalmente superiori in prestazioni, peso, autonomia e affidabilità e costi, andrà da sè che il mercato si spostera dai motori a combustione interna a quelli elettrici, se poi ci saranno, come prevedo, incentivi politici, il cambiamento sarà più rapido..
desdemone
05 dic 2008 - 12:38 - #25Cambia ben poco se non cambiano le politiche energetiche. Nulla si crea e nulla si distrugge. L’unico vantaggio dei motori elettrici è locale, relativo alla congestione di tanti mezzi in poco spazio tipico delle città. In pista non serve a niente.
Anzi, se l’elettricità non viene prodotta con sistemi puliti è più ecologico il motore catalizzato.
mwinani
05 dic 2008 - 13:18 - #26lO SO E SONO D’ACCORDO.
Sto pensandoa come applicare i pannelli fotovoltaici alle moto senza avere troppi problemi di ingombro e di aereodinamica……
GIO1991
05 dic 2008 - 16:46 - #27mamma mia ho solo detto che ha più coppia di un motore a benzina…
Desmo.3
05 dic 2008 - 17:03 - #28@ desmodemone, appunto…
CronoX
10 dic 2008 - 21:07 - #29nessuno si è accorto che è una rs?!