La famiglia Ducati SportClassic si rinnova e all’Eicma di Milano si è presentata con alcune interessanti novità. La Sport 1000 S, caratterizzata da un aerodinamico cupolino vintage e da un faro centrale tondo, proposta nella tradizionale colorazione rosso Ducati con banda bianca e nel nuovo colore nero sempre con banda longitudinale bianca.
La GT 1000 proposta oltre che nella colorazione bicolore grigia anche nella nuova colorazione nera con banda longitudinale bianca. La GT 1000 Touring, speciale versione dell’elegante colorazione nera con striscia bianca che esalta l’anima da Gran Turismo di questa Ducati.
Grazie alla sella biposto e al doppio ammortizzatore posteriore, la Sport 1000 S si presenta come una motocicletta stile Café Racer anche nella guida a due. Lo schema dei colori è caratterizzato da carena rossa o nera con banda bianca e telaio nero. Ruote a raggi, con cerchio e mozzo neri, e scarichi neri completano il quadro rétro. Rimosso il codone coprisella la Sport 1000 S diventa biposto.
La Sport 1000 S monta un telaio a Traliccio derivato dalle corse, all’anteriore utilizza una forcella Marzocchi a steli rovesciati da 43 mm ad alte prestazioni con tappi cromati, mentre al posteriore monta un doppio ammortizzatore Sachs, completamente regolabile.
La GT 1000, nata come tributo alla bellezza essenziale dei modelli GT Ducati degli anni Settanta, è una moto da guidare tutti i giorni, grazie all’equilibrio perfetto tra comfort, anche nella guida a due, e prestazioni del bicilindrico Desmo Ducati. La posizione di guida della GT 1000 è comoda e rassicurante.
La sella biposto ha una imbottitura confortevole, è di disegno classico e fa sfoggio del logo Ducati, che spicca in bianco sulla parte posteriore. Le pedane pilota sono posizionate prudentemente in avanti, garantendo comodità e allo stesso tempo, un’altezza da terra ottimale. E poiché la GT 1000 è una vera biposto, anche la posizione delle pedane del passeggero è studiata per garantire il massimo comfort anche sui lunghi tragitti.
Il serbatoio, snello ed ergonomico, sfoggia due incavi laterali per accogliere comodamente le gambe del pilota e, sulla parte superiore, una sede che alloggia il tappo carburante cromato. I parafanghi anteriore e posteriore sono abbinati a fianchetti che richiamano quelli originali degli anni Settanta. Molti particolari, come la testa di sterzo e i riser del manubrio sono in alluminio lucidato, che si abbina alle cromature di ruote, manubrio, quadro strumenti e copri clacson. Scarichi e silenziatori cromati, uno per lato, completano il look classico della moto.
Quest’anno la GT 1000 presenta il nuovo schema colori: nero con banda bianca che si aggiunge a quella bitonale già esistente in Classic Silver e grigio fumo.
Non ultima la GT 1000 Touring, basata sulla nuova GT1000 nell’elegante colorazione nera con striscia bianca, la versione Touring è equipaggiata nel classico stile anni ’70. La protezione e il comfort di guida sono garantiti dal comodissimo parabrezza anteriore, in grado di proteggere al meglio pilota e passeggero.
Lo stile classico ed elegante è assicurato dai parafanghi anteriore e posteriore in acciaio cromato, realizzati in maniera attenta e curata nei minimi dettagli da esperti artigiani italiani che si abbinano perfettamente alle bellissime ruote a raggi, con mozzo in lega di alluminio.
Il comfort è completato da un raffinato portapacchi in acciaio cromato, che esalta l’anima Touring di questa edizione speciale. La GT 1000 Touring garantisce massimo comfort e padronanza del mezzo. La posizione di guida è comoda e rassicurante, grazie al manubrio alto ed ergonomico e alla sella ampia e confortevole.
La GT e la Sport sono spinte dal brillante motore Desmo 1000 DS: questo bicilindrico a L a 90° raffreddato ad aria e dalla grande coppia si adatta perfettamente a queste nuove sportive. I cilindri, con le tradizionali alette di raffreddamento e la classica configurazione a L, derivano direttamente dal progetto originale di Fabio Taglioni. Snello e montato a vista per farsi ammirare da tutti, il motore 1000 DS è dotato del più recente sistema due valvole Desmo, alimentazione a iniezione e gestione del motore tramite centralina elettronica, per garantire potenza, affidabilità e prestazioni entusiasmanti.
Le ruote, a raggi, con mozzo in lega di alluminio, montano 36 raggi cromati in acciaio inox. I cerchi Excel in lega di alluminio da 17”, famosi negli ambienti sportivi per leggerezza, prestazioni e durata, sono presenti sulla Sport 1000 S, mentre la GT 1000 monta cerchi cromati da 17”. Sui cerchi viene montata una nuova interpretazione dei pneumatici sportivi degli anni ‘70, che ne riprende il disegno pur essendo realizzata con struttura radiale e mescole moderne.
Sui mozzi sono montati i freni a doppio disco da 320mm all’anteriore e disco da 245mm al posteriore, entrambi con pinze flottanti nere Brembo per garantire un’eccellente potenza frenante. Le prestazioni sono ulteriormente incrementate dai tubi freno in treccia d’acciaio, nel classico colore nero.
Gattostanco
10 nov 2008 - 12:59 - #1Ma allora è proprio vero che basta un plexiglas per fare una GT Touring: la Shiver e la Mana con il mezzo cupolino, la Ducati con un parabrezza…
Mah: per me viaggiare vuol dire potere godersi almeno una settimana su e giù per le Alpi in coppia, quindi spazio a volontà per non odiare i trasferimenti, protezione aerodinamica per entrambi, borse e baule per portare l’occorrente a sconfiggere freddo, pioggia e per portarsi a casa qualche bottiglia o qualche chilo di speck o di formaggio comprato in quella malga che…
Francamente se la ST3 poteva essere una Touring, questa non riesco proprio a vedercela :)
Lamps
Giancarlo “gattostanco” Gattelli Moto Guzzi Stelvio Ravenna
http://www.gattostanco.it
http://ilblogdigattostanco.blogspot.com
La mia lavatrice l’ha fatta un robot, da qualche parte in Asia.
La mia moto l’hanno fatta degli uomini e delle donne in una fabbrica di Via Parodi, a Mandello del Lario.
bubu7
10 nov 2008 - 13:28 - #2mi piacciono moltissimo questo tipo di moto.
steppenwolf
10 nov 2008 - 14:10 - #3Mi pare che i cambiamenti si riducano a pochi dettagli. Mi piace la colorazione nera della 1000 sport con anche i cerchi neri, ma alla fine cambia poco.
Sicuramente ogniuno ha le proprie idee sull’estetica ma se queste moto vendono pochissimo qualche motivo ci sarà.
Io trovo che la GT sia veramente brutta con quel parafango posteriore così alto, le moto classiche non erano fatte così. L’avere aggiunto un parabrezza non è che cambi molto la situazione, giusto le borse che coprono un po’ le vergogne…
La forma della sella mi ricorda quello del guzzi galletto. Un classico si, ma (secondo me) non esattamente adatto alla immagine sportiva ducati.
La 1000S invece è bella e sta bene anche un po’ “impuntata”, ma se ci sali sopra capisci che non ci vai molto lontano, ha una impostazione di guida così estrema che ti fa sembrare comodo anche un GSX-R. Ma se sono moto per andarci a spasso, magari dedicate ad una clientela un po’ attempata, bisognerà anche che siano pratiche, no? E a proposito di praticità, che idea farla monoposto…
Poi, detto fra noi, un po’ di plastica in meno su una moto classica ci stava meglio. Non proprio tutto metallo ma almeno il serbatoio ed i parafanghi… tanto con il prezzo ci si stava dentro lo stesso ed il peso in più lo si perdonava volentieri.
Ios
10 nov 2008 - 14:14 - #4Quello che non m’ha mai convinto essteticamente della GT1000 é lo spazio vuoto tra la ruota posteriore e la sella -parafango.
http://www.motoblog.it/galleria/big/ducati-sportclassic-2009/13
skrondo
10 nov 2008 - 14:31 - #5secondo me sono brutte, esageratamente care, e inutili, come alcune Guzzi in particolare la V7 (che ha un motore ridicolo)
mille volte meglio la Bonneville T100!
mak27
10 nov 2008 - 15:09 - #6Un tipo di moto che mi è sempre piaciuto un casino. E alla fine tra queste, la V7 classic e la Bonneville alla fine mi ritroverei a comprare quest’ultima. E mi fa un po’ rabbia anche se ne sono innaomorato da sempre…
JAGUARO
10 nov 2008 - 16:53 - #7ma ancora in produzione stanno?..
Ios
10 nov 2008 - 17:02 - #8La V7 é un bluf: serbatoio di plastica, sospensioni ridicole.
polemicaMente
10 nov 2008 - 17:53 - #9Quì le moto “piacciono” a seconda della marca, se è Ducati è bellissima, se ha un marchio Jap tutti a rovesciare m*rda.
Almeno i numeri delle vendite fanno giustizia.
EnricoSL900
10 nov 2008 - 23:02 - #10#9: fortunatamente sì.
In realtà le SportClassic sono le più brutte Ducati dall’era del Gobbo, per come la vedo io. Dietro prezzi tutt’altro che contenuti nascondono molto fumo e poco arrosto.
La Sport1000S avrebbe potuto essere bellissima, meravigliosa, la Ducati classica dei nostri giorni, quello che migliaia di appassionati orfani delle vecchie Supersport avrebbero desiderato da Ducati. Solo che si è persa una ottima occasione facendo una moto esteticamente meravigliosa (per chi ama il genere, ovvio…) ma di uno squallore tecnico impensabile. Già il fatto che monti pneumatici con camera d’aria mi terrorizza (sai che bella una foratura su un curvone a 150 orari…), ma tutto il resto è di una pochezza vergognosa, soprattutto rapportato con il prezzo tutt’altro che da saldo. Ma chi vorrebbe una bella Ducati classica non credo baderebbe tantissimo ai 12/13000 euro da spendere, se fosse una bella moto. Solo che questa ha una forcella economica senza nessuna regolazione (quella della vecchia SS costava troppo?), una sospensione posteriore a doppio ammortizzatore (economico, ovviamente) che poteva benissimo lasciare il posto a un moderno sistema a mono progressivo senza far perdere niente del fascino classico, un impianto di scarico che se fosse su uno scooter cinese da 2000 euro andrebbe anche bene ma qui magari meno, per non parlare di un cruscotto brutto solo quanto quello del vecchio Monster (ops… sarà mica quello?) o del Guzzi California, delle pinze freno da discount, LA FRIZIONE IN UMIDO! Potremmo continuare all’infinito… ma non cambierebbe il fatto che poteva essere la SS che non sarà mai più.
Peccato. Cambierò Marca: il mio modo di intendere Ducati è da 15 anni questo, ma il mondo non si ferma per una Casa motociclistica che perde la propria identità. Loro offrono questo, io cambio. Legge di mercato. Anche se mi rattrista molto…
Ardito
12 nov 2008 - 00:35 - #11Concordo, belle ma troppo care.
Piuttosto mi domando: dove sono tutti i ducatisti a cui non piace la Streetfighter perché vogliono una moto il più possibile classica? Dove sono tutti i ducatisti contrari ad ogni innovazione, fosse solo un fanale non rotondo?
Possibile che neanche queste piacciano?
Incontentabili…
newyork
12 nov 2008 - 01:22 - #12vorrei una classic DARMAH proprio cosi`guardate
http://www.fabyes.com/mc/6.htm
Giudale
10 feb 2009 - 23:45 - #13Il 4 e 5 aprile 2009 si terrà il primo raduno nazionale delle Ducati Sportclassic.
Per maggiori informazioni e adesioni:
http://www.motoclub-tingavert.it/t363092s.html
Giuseppe
giuseppedale@hotmail.com
fungolo
28 mag 2010 - 21:52 - #14la distanza che c’e’ tra la ruota e il parafango posteriore sembra eccessiva per via dell’inquadratura delle foto .. se nons ei alto quanto uno gnomo questa visione estrema scompare… purtoppo sento troppe parole da chi non l’ha provata e da chi ha moto che saranno passate di moda come le jap e non come moto ducati che dopo molti aqnni seppur di nicchia conservano il fascino iniziale….