Superpole di Troy Bayliss sotto il diluvio di Portimao. Biaggi quarto e Fabrizio quinto.

Troy Bayliss a PortimaoLa superpole si congeda dal campionato del Mondo della SBK nel peggiore dei modi, tradita a Portimao (saliscendi inedito e spettacolare) dalla pioggia battente, a tratti un vero e proprio diluvio.

Non si può dire, però, che sia stata una superpole inutile e piatta. Tutt’altro. Perché comunque in vetta c’è, guarda caso, il neo iridato Troy Bayliss, che ha saputo infilare la sua Ducati anfibia in una fase iniziale delle prove con tempo non proibitivo, facendo fermare il crono sull’ 1’ 58.548: imprendibile.

Poi perché comunque lo spettacolo non è mancato, con traversi e guide funamboliche, per poter dare gas senza finire a terra, come è toccato a Xaus (caduto anche in mattinata) e a Kagayama.

Alla fine, se non fosse stato per i “seniores” Troy Bayliss (primo) e Max Biaggi, (“corsaro” velocissimo sotto l’acqua: quarto tempo e prima fila conquistata con un ottimo 2’02.107), sarebbe stata una superpole dominata dai giovani.

Infatti troviamo i due hondisti inglesi Crutchlow (2’01.023) e il debuttante Rea (2’02.027), addirittura in seconda e terza posizione, poi il nostro Fabrizio (2’02.779), gran protagonista del week end portoghese (miglior tempo nelle Qp2 con 1’43.609) quinto tempo conclusivo e primo della seconda fila, e l’altro “junior” Haslam (2’02.861), sesto, che è riuscito a tenersi dietro sua maestà Corser (2’03.014).

Seguono Xaus, Laconi, Haga, Checa, Smrz, Kagayama, Badovini, Neukirchner, NIeto. Poi Lavilla, Gimbert, Kiyonari, Rolfo, Muhheridge, Nakatomi ecc.

Se piove ci sarà gran bagarre, con festival di cadute: la pista drena poco ed è molto sporca. Con pista asciutta, forse chi sta peggio, per la battaglia del podio, è proprio Max Biaggi.

In qualunque condizione, il favorito resta “King” Bayliss.

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