Harley-Davidson 110° Anniversario a Roma: 4 giorni nel culto H-D

In occasione delle celebrazioni per i 110 anni del leggendario costruttore di Milwaukee, abbiamo trascorso quattro giorni immersi nella fede e nello spirito che da sempre contraddistinguono H-D e i suoi adepti: immagini e resoconto di uno dei più mastodontici e meglio organizzati raduni mai ospitati dalla nostra penisola.

A metà dello scorso mese Roma ha ospitato i festeggiamenti Europei per il 110° anniversario di Harley-Davidson, la storica casa motociclistica americana fondata - appunto - nel 1903, trasformando per un weekend la Città Eterna nella Capitale del mondo H-D. Oltre 100.000 appassionati del marchio provenienti da tutto il mondo hanno pacificamente e festosamente invaso le strade capitoline per partecipare al più grande evento mai organizzato da H-D nel vecchio continente, una 'quattro giorni' punteggiata da diversi appuntamenti che certo non hanno mancato di intrattenere il popolo di Harleysti intervenuti.

L' Harley-Davidson Rome 110th Anniversary Event si è articolato tra due location principali, ossia gli Harley VillageS allestiti per l'occasione al Porto Turistico di Roma e al Foro Italico, ma sono state diverse le iniziative correlate ai festeggiamenti, tra cui spiccano sicuramente l'oceanica parata di sabato 15 Giugno e l'incontro in Vaticano con Papa Francesco, che ha impartito la sua benedizione al mondo H-D rappresentato dalle personalità più note dell'azienda H-D, a partire dal mitologico Willie G. Davidson e dai suoi figli Bill e Karen.

Harley-Davidson Italia ci ha invitato a partecipare alla festa, ed ovviamente l'occasione era troppo ghiotta per lasciarsela scappare: quattro giorni immersi nella passione quasi religiosa che praticamente da sempre circonda la casa di Milwaukee. Ecco come è andata.

Giorno 1: il viaggio

Harley-Davidson 110�° Anniversario a Roma - il Viaggio

Partenza fissata la mattina di giovedì 13 giugno dal quartier generale Harley-Davidson di Arese, dove ci attende una sfavillante flotta di modelli H-D che avrà il compito di portare tutti gli intervenuti dalla calda Pianura Padana all'ancor più rovente capitale. Il fortunato 'sorteggio' iniziale ci assegna la recentissima Breakout, di cui abbiamo già avuto modo di saggiare le qualità durante la nostra prova dello scorso Marzo in quel di Marsiglia.

La prima parte del viaggio, fino a Firenze, è tutta in A1, ma una volta abbandonata la monotona autostrada e 'scartata' la Statale 2, le cose si fanno molto più interessanti sulla Strada Statale 69 'Imprunetana', dove la morfologia del paesaggio cambia radicalmente così come quella della strada, con ovvi benefici per quanto concerne il divertimento alla guida. Con un meteo fortunatamente benevolo, abbiamo così avuto modo di apprezzare nuovamente le qualità della Softail Breakout, le cui pedane cominciano a grattare l'asfalto con sempre maggior frequenza.

I paesaggi del Chianti e la relativa scarsità di traffico sulla SS222 'Chiantigiana' rendono il viaggio verso Siena un'esperienza altamente godibile - come sa bene buona parte dei motociclisti dello stivale - ed il divertimento non scarseggia nemmeno sulla statale Laurentana, che ci porta finalmente in territorio laziale. Il pernottamento è previsto a Bolsena, sulle sponde dell'omonimo lago, e ad accoglierci troviamo una folta e affabile delegazione del Viterbo Chapter dell'HOG, che ci scorta per l'ultimo tratto della Cassia fino all'albergo e ci accompagna poi a cenare di fronte alla Civita di Bagnoreggio, antichissima e suggestiva cittadina appollaiata in cima ad colle tra Lazio e Umbria. Bellissima.

Giorno 2: la Press Conference e gli Harley Village

Harley-Davidson 110�° Anniversario a Roma - Press Conference e gli Harley Village

La mattina del secondo giorno si apre con rapido trasferimento da Bolsena verso l'albergo di Roma, che abbandoniamo rapidamente per dirigerci alla volta dell'Harley Village allestito per l'occasione al Foro Italico dove, nel primo pomeriggio, è in programma la Press Conference principale dell'evento con tutti i 'pezzi grossi' del management Harely-Davidson. Al nostro arrivo, l'intero Foro Italico è gia totalmente customizzato per i festeggiamenti, con vari vessilli riportanti il celebro logo "Bar and Shield" della casa di Milwaukee ad adornare tutta l'area.

Non manca il tendone Harley-Davidson con l'intera gamma H-D in bella esposizione, punti ristoro, espositori, palco per la musica dal vivo e naturalmente, una moltitudine di moto H-D sia dentro che fuori l'area dell'Harley Village, con particolare curiosità per le starlettes dell'immancabile Bike Show.

Alla conferenza stampa - che ha avuto luogo in una sala all'interno dello Stadio Olimpico - non mancava nessuno dei 'personaggi che contano' dell'organigramma H-D: il Presidente e CEO Keith Wandell, il COO Matt Levatich, il responsabile marketing Mark-Hans Richer, il vice Presidente del Museo H-D di Milwaukee Bill Davidson e - soprattutto - suo padre Willie G., discendente diretto dei fondatori e personaggio chiave nella storia della casa (sua figlia Karen era in platea).

La conferenza stampa si è concentrata principalmente sui festeggiamenti e sulla direzione che H-D intende prendere per il futuro - ribadendo che in effetti non ci sono in programma rivoluzioni ma solo la continuazione del percorso attuale all'insegna della tradizione (formula tra l'altro premiata in termini di vendite dai fans di tutto il mondo - ma sono comunque stati significativi i contributi di Willie G. e del figlio Bill, che incarnano perfettamente la vocazione 'conservativa' della casa del Wisconsin

Bill Davidson:

"Non credo che nel 1903 i miei avi si sarebbero mai immaginati che un giorno la loro 'creatura' sarebbe arrivata a diventare quello che possiamo vedere qui oggi, anche se solo 17 anni dopo la fondazione Harley-Davidson era già presente in ben 67 paesi. Per le celebrazioni dei 110 anni sono già stato ad Oakland, in Nuova Zelanda, in Brasile solo pochi giorni fa, e oggi sono qui a Roma: ovunque sono stato ho sempre trovato una grande passione e un grande amore per le nostre moto e per il nostro marchio."

"Per me è sempre un piacere incontrare persone delle più svariate esperienze di vita che sono accomunate dalla passione per Harley-Davidson, e non vedo l'ora dei festeggiamenti di Milwaukee, in quella che la casa di Harley-Davidson. Quello che siamo lo dobbiamo interamente ai nostri clienti, ed è per questo che vorrei ringraziarli tutti! "

Willie G Davidson:

"Io sono un designer, e per questo penso di aver scelto il posto giusto per festeggiare i 110 anni di Harley-Davidson. Roma è una città stupenda: mi piace molto la città e la sua architettura. Tutto è così splendido e speciale qui e per questo credo che il matrimoni tra Harley e Roma sia davvero ben riuscito."

"Il fatto è che qui siamo tutti motociclisti che si divertono a guidare la propria moto. Basta vedere quanta gente c'è in giro che ha il nome della nostra azienda tatuato sulla pelle: quali altri case dispongono di un seguito simile? Questo dimostra come Harley-Davidson sia quasi una fede per i propri appassionati. Credo che nella nostra storia abbiamo creato delle moto che hanno lasciato il segno nei cuori di molta gente, con bellezza e funzionalità che si fondono per dar vita a delle motociclette che sono davvero senza tempo. "

In serata ci spostiamo invece all'Harley Village allestito presso il Lido di Ostia, sensibilmente più esteso di quello situato nel centro della Capitale e naturalmente invaso dagli appassionati H-D, le cui moto fanno bella mostra di se sia dentro che fuori dai confini ufficiali del villaggio allungandosi sul lungomare ostiense. A troneggiare sul tutto il main stage sulla spiaggia - con un programma interamente dedicato alla musica e all'intrattenimento in cui l'hanno fatta da padrone Adam Ant e un'eccellente cover band di Elvis Presley al venerdì e Bonnie Tyler e Mike & The Mechanics al sabato - ma non mancavano naturalmente diverse aree dedicate alla vendita del merchandising dei concessionari ufficiali H-D provenienti da tutta Europa, aree a tema dedicate alla casa americana, punti ristoro e il family feeling tipico dei raduni H-D.

Giorno 3: la Parata

Harley-Davidson 110�° Anniversario a Roma - La Parata

Il culmine dei festeggiamenti organizzati per l'Harley-Davidson Rome 110th Anniversary Event - il singolo evento che ha caratterizzato più di tutti gli altri il fitto programma allestito per l'occasione - è stato sicuramente l'oceanica parata che avuto luogo la mattina di sabato 15 Giugno, quando tutti gli harleysti giunti a Roma da ogni parte del mondo hanno potuto sfilare festosamente per le strade della Città Eterna davanti a celebri monumenti quale il colosseo ed il Vittoriano.

Partito dal Porto Turistico di Ostia e capeggiato da Bill e Karen Davidson (oltre a altri personaggi di spicco del mondo H-D), il rombante e vivace corteo di H-D ha affrontato un tragitto di circa 40 km arrivando fino al centro della capitale, con meta finale all'Harley Village del Foro Italico. A fare da battistrada anche le due Road King Police che il costruttore americano a regalato a Papa Francesco in cambio dell'ospitalità che il Pontefice avrebbe dato al popolo H-D la mattina seguente, condotte da due agenti della Gendarmeria Vaticana.

Il rumoroso carosello H-D è stato accolto a braccia aperte dai romani, che lo hanno incorniciato tra due ali di folla altrettanto festante che con macchine fotografiche, smartphones e tablets hanno immortalato quell'insolita e gradita invasione pacifica che ha rallegrato l'afosa mattinata della Capitale. Decine di migliaia di Harley hanno partecipato, con appassionati arrivati da ogni parte del globo per sfoggiare la propria moto (se non una presa a noleggio per l'occasione) e i colori del proprio Chapter di appartenenza. Noi ne abbiamo approfittato per scambiare un paio di battute con alcuni di loro (clicca qui per interviste, foto e video della parata), ritrovandoci ancora di più a contatto con quel senso di lealtà ed appartenenza che lega Harley-Davidson al suo numeroso popolo.

Nonostante la grande partecipazione, la parata si è svolta senza intoppi ed è terminata entro l'ora di pranzo, dando poi a tutti la possibilità di godere ancora una volta delle strutture e degli intrattenimenti offerti dall'Harley Village del Foro Italico. La parata in realtà ha rappresentato il momento in cui il popolo Harley-Davidson ha avuto il proprio esclusivo momento di gloria, mentre in serata il fulcro delle celebrazioni è tornato ad essere l'Harley Village di Ostia, dove la marea di appassionati H-D si è poi riversata ancora una volta per condividere la propria passione e la gioia per una giornata ancora una volta indimenticabile.

Giorno 4: la Benedizione di Papa Francesco

Harley-Davidson 110�° Anniversario a Roma - la Benedizione di Papa Francesco

L'ultimo capitolo delle celebrazioni europee per il 110° Anniversario di Harley-Davidson ha avuto luogo nella mattina di domenica con la benedizione di Papa Francesco in Piazza San Pietro, atto che ha ricevuto grande eco sui media nazionali ed esteri.

Giunti di buon mattino nella Città del Vaticano per assistere alla tradizionale funzione domenicale del Pontefice, il colpo d'occhio si presenta subito insolito con centinaia di bikers a riempire la piazza insieme al solito e numeroso stuolo di fedeli. Ai lati di via della Conciliazione sono già schierate due lunghe file di motociclette H-D, con il programma ufficiale della domenica che fissava per le 11:00 l'orario nel quale Papa Francesco sarebbe passato a benedire le moto, rese ancor più scintillanti dal caldo sole romano.

Visto il programma, tutti si aspettavano di vedere il Santo Padre passare con la Papa-mobile in via della Conciliazione dopo la Messa, tanto che anche noi decidiamo di ingannare l'attesa concedemdoci un caffè in un bar al lato della strada, ma le inaspettate grida della gente per strada ci richiama subito fuori. Cogliendo tutti di sorpresa - un elemento che sicuramente rispecchia anche le sue prime settimane di papato - il Pontefice appare infatti prima della funzione, con largo anticipo sull'orario previsto, dandoci così la possibilità di assistere al suo passaggio da pochi metri.

In molti si accalcano sulle transenne mentre il Papa impartisce dalla sua Papa-Mobile scoperta l'attesa benedizione, ma altri direttamente scattano verso le moto parcheggiate per accenderle e salutare il Pontefice con il classico ruggito dei bicilindrici di Milwaukee, regalando così a San Pietro una colonna sonora che probabilmente non si era mai sentita prima in questo sacro luogo. Nel complesso, l'apparizione del Papa sarà durata un paio di minuti, ma la soddisfazione per aver assistito ad un evento a suo modo storico è palpabile tra i numerosi Harleysti che non sono stati colti di sorpresa dall'anticipato arrivo di Papa Bergoglio.

Dopo la funzione i rappresentatnti di Harley-Davidson hanno poi presentato al Papa la Freedom Jacket, uno dei simboli principali delle celebrazioni per il 110° Anniversario di H-D: si tratta di una giacca di pelle nera che nel corso dell'ultimo anno è passata "di mano in mano" visitando svariati luoghi in giro per il globo e raccogliendo le testimonianze di numerosi appassionati H-D di vari paesi ed estrazioni sociali. Nel suo tragitto la giacca è stata progressivamente personalizzata - ricevendo a Roma le insegne del Roma Chapter - e chiuderà il suo viaggio a Milwaukee per il Gran Finale delle celebrazioni del 110° Anniversario di Harley-Davidson, in programma dal 29 agosto al 1 Settembre, dove troverà riposo all’Harley-Davidson Museum.

Con la presentazione al Papa della Fredom Jacket si chiude anche il programma ufficiale dell'Harley-Davidson Rome 110th Anniversary Event, anche se la festa e poi naturalmente proseguita nei due Harley Villages per tutto il resto della giornata. L'evento romano è stato senza dubbio un grande successo, sia a livello di numeri che di spettacolo, quindi e lecito aspettarsi qualcosa ancora di ancora più grandioso nel raduno di Milwaukee, dove si riunirà la mastodontica massa di appassionati americani del marchio. Quanto a noi, non possiamo che augurare ad Harley-Davidson almeno altri 110 anni di successi da vivere impreganto di quello spirito di libertà che il suo solo nome evoca in qualunque suo fan in giro per il mondo.

Foto | Stefano Gadda

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