MotoGP Assen, assolo di Valentino Rossi: 106° vittoria! Lorenzo da leggenda

E Rossi sia! Valentino la lepre, il felino, l’aquila reale – fate voi – è tornato! Sinfonia dei tempi andati, con la classe, l’orgoglio, la voglia di vincere sbattuti con forza nella piana di Assen dal nove volte campione del Mondo che ritrova se stesso regalando ai tifosi di tutto il mondo una giornata da incorniciare.

Il mondiale si riazzera? Siamo di fronte al rimescolamento delle carte? Chissà! Certo è che il campione pesarese, con la sua 106esima vittoria in carriera, rientra nei giochi che contano e ora tutto è di nuovo possibile.

Era nell’aria che questo Gran Premio d’Olanda riportasse (meritatamente) Valentino Rossi sul gradino più alto del podio. Del poker d’assi, nei due giorni di prove e qualifiche, solo il campione pesarese era rimasto in piedi, mentre Lorenzo, Marquez, Pedrosa – pur con conseguenze diverse – avevano toccato terra duramente.

Poi stamattina il guizzo del “dottore” nel warm up (coperto mediaticamente dal rientro miracoloso di Lorenzo dopo l’intervento chirurgico a Barcellona) dimostrava chiaramente le sue intenzioni, assecondato da una Yamaha davvero straordinaria e qui superiore, come dimostra la gran corsa di Crutchlow – peccato per la partenza al rallentatore – e la gara senza parole di Lorenzo.

Già, Lorenzo, uscito poche ore prima dalla sala operatoria di Barcellona per saldare con una placca al titanio e otto chiodi una clavicola fratturata dopo il gran volo delle libere di giovedì, deciso testardamente – fin quasi all’assurdo – a rientrare in pista da subito e disputare una corsa che, oltre a fruttargli punti pesanti, lo eleva fra i piloti leggendari.

In questo senso, anche a Marquez va dato il dovuto, con due fratture e botte varie, doma il compagno di squadra Pedrosa (oggi con i remi in barca) e conquista un secondo posto che vale molto di più della medaglia d’argento.

Che dire ancora? Della annunciata debacle Ducati, con Dovizioso e Hayden fuori partita, decimo e undicesimi a oltre mezzo minuto di distacco, preceduti da Espargarò e da Smith. Meglio voltare pagina.

Qui ad Assen, con il sole, è festa grande. Una giornata importante, come nelle migliori tradizioni del GP d’Olanda. Vale, goditi questo trionfo, domani è un altro giorno.

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