Centauro Arrestato dopo aver messo un video su Youtube

Arrestato un altro imbecille che si filma per stradaChe la (brutta) mania di mettere video su Youtube delle proprie, stupide, prodezze in strada sia un arma a doppio taglio lo abbiamo già visto: due esempi ormai storici sono il motociclista di Varzi che scorazzava sul Passo del Penice e anche il pazzo che si filmò un giro in Serravalle con tanto di sparata a quasi 300km/h.

Due casi in cui fortunatamente la giustizia ha fatto il suo dovere, anche se non sappiamo quali siano poi state le pene effettive. Ma di sicuro è andata esattamente come dove andare ad un centauro inglese (un genio!) che ha anche lui pubblicato "sul tubo" un video in cui compiva acrobazie e numeri ad alta velocità.

Perchè da quelle parti su queste sono particolarmente cattivi e non a caso il ragazzo si passerà tre mesi al fresco ed i prossimi due anni senza guidare.

Tutto è nato infatti quando un automobilista inglese che stava percorrendo la A422 tra Banbury e Brackley notò il motociclista che compiva esibizioni pericolose lungo la stessa strada. Allarmato, prese il numero di targa e contattò la polizia.

Che non ci misero molto ad arrivare un tale Sandor Ferenci, 28 anni, che aperta la porta alla polizia ha immediatamente chiesto "ee erano lì per il video su YouTube?". Come a dire: "finalmente! Aspettavo con ansia i miei 5 minuti di celebrità da decelebrato"!

A quel punto la polizia ha scoperto tutto, a partire dalle esibizioni filmate da un amico: Ferenci con la propria moto impennava, compiva acrobazie e correva a 130 miglia all'ora (più di 200 chilometri orari). Il tutto provato grazie a YouTube.

E prova uguale condanna: il giudice Terence Maher lo ha condannato per aver compiuto "manovre folli e irresponsabili a velocità considerevole". Soluzione: una bella e confortevole cella, dove il sig. Ferenci passerò le prossime 12settimane con l'accusa di guida pericolosa. E terminate le quali starà altri due anni guardandole e basta le moto. Forse proprio su Youtube.

Senza contare che per poter tornare a bordo di un veicolo come guidatore dovrà superare un esame. In compenso Gary Bell, avvocato di Sandor Ferency, sostiene che il proprio cliente ora sia davvero pentito: avrebbe letto la storia di un bambino morto a causa di un incidente motociclistico e avrebbe finalmente capito le possibile conseguenze delle sue azioni.

Ci voleva così tanto?

via | Zeus News (grazie a Luca62 per la segnalazione

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