
La madre di tutte le motociclette inglesi, la Norton, torna a casa. Dopo 15 anni di controllo statunitense, il marchio simbolo dell’Inghilterra su due ruote ritorna in mani britanniche. Il nuovo proprietario sarà Stuart Garner, che oltre al marchio Norton rileva anche i marchi Manx, Commando, Atlas e Dominator.
L’operazione finanziaria da milioni di sterline, potrebbe accelerare l’arrivo di un nuovo modello di moto sportiva, magari derivata dal prototipo a motore rotativo NRV588 Rotary Racer, progettata dalla Norton Racing Ltd; l’intenzione è quella di presentare una nuova superbike stradale già nel 2009.
I progetti della casa inglese prevedono, oltre al ritorno sul mercato e sulle piste con moto di grande fascino e prestazioni, un investimento a lungo termine sul “brand” Norton, che caratterizzerà una linea di abbigliamento e una serie di accessori. La ultracentenaria fabbrica, fondata da James Lansdowne Norton, avrà una nuova sede all’interno del tracciato di Donington Park.
via | Visordown
bubu7
17 ott 2008 - 09:31 - #1Motore rotativo?????
una bomba!!!
haw
17 ott 2008 - 09:34 - #2ottimo !!! ora pero’ l’importante è che non diventi un marchio per giacche in stile retro’ ma un’interessante realta’ motociclstica ! forza Norton !!
giorgiogasss
17 ott 2008 - 09:37 - #3speriamo sia la volta buona!!
Max_76
17 ott 2008 - 09:45 - #4SPERIAMO NON FACCIANO SOLO SPECIAL . Magari qualche moto che anche dei normali di portafogli possano permettersi …………
bertello
17 ott 2008 - 10:05 - #5ho tanta paura che finirà come tante nobili industrie grandi e piccole, auto e moto, dell’impero di sua maestà:
un ennesimo fallimento salvato nella migliore delle ipotesi da qualche appassionato arabo - ammesso che ce ne siano disponibili quando accadrà
l’alternativa sono i riciclatori di capitali russi (TVR ..) o i cinesi (peggio che andar di notte - MG); se proprio va bene, gli indiani che dimostrano di avere un po’ più di sale in zucca e prospettive di mercato anche al di fuori del loro paese (Jaguar/Land Rover)
Il Nipote
17 ott 2008 - 10:19 - #6Speriamo bene perchè una bella Norton dei giorni nostri sarebbe proprio bella.
Dai ragazzi, create moto fascinose e guidabili, magari in versione “per comuni mortali” e poi in versione “limitata” per chi può permettersela.
Good save the Queen.
!....!
17 ott 2008 - 10:24 - #7Finalmente belle notizie … case cosi prestigiose meritano attenzione… chi ha costriuto la storia della motocicletta dovrebbe poter sopravvivere per tutte le generazioni ….
E adesso un bel modello da 14 mila euro e uno da 35 … giusto per far pubblicità …
UN marchio che non ha bisogno di compartive … trasuda storia da qualsiasi angolazione la guardi…
haw
17 ott 2008 - 10:37 - #8x Bertello: giah…. anche se c’e’ da dire che i riciclatori russi nel caso di tvr non han fatto altro che promettere e vendere e comprare non so quante volte lo stesso marchio, con alla fine un nulla di fatto.
Se proprio si deve guardare ad investimenti extraeuropei direi che si, forse gli indiani son quelli che ci vedono dentro meglio.
Oh cmq adesso non portiamo sfiga eh… intanto questo se l’e’ comprata, ora vedremo che ne uscira’, speriamo dai.
IlPrincipeBrutto
17 ott 2008 - 11:11 - #9x Bertello (#6)
>> l’alternativa sono i riciclatori di capitali russi (TVR ..)
che tristezza ripensare a quella storia. Ancora adesso quando vedo passare una T350, una Tuscan o anche una vecchia Griffith, mi viene male a pensare che auto cosi’ non ne faranno piu’.
sicuri si diventa, Ride Safe.
eirinn
17 ott 2008 - 11:15 - #10Auguri alla nuova Norton, allora. Speriamo non siano nelle mani dei soliti faccendieri
67inside
17 ott 2008 - 11:26 - #11Mi ricordo ancora nel TT sul finire anni 80 Trevor Nation con la Norton con motore rotativo un vero mostro sponsor Jhon Play Special tutta nera! Uno spettacolo
!....!
17 ott 2008 - 11:46 - #12Presentata un anno fa al Salone di Birmingham dopo una stagione di collaudi e sviluppo, la NRV588 si diffenzia da tutte le altre Norton a motore Wankel che l’hanno preceduta (l’ultima delle quali ha gareggiato e vinto nel campionato Superbike britannico del 1994), per la presenza, all’interno della sua sigla, della lettera V: che sta per Variabile. Al momento, questa moto, caratterizzata da un doppio pistone rotante con raffreddamento a liquido, è accreditata di 165 CV a 11.450 giri e pesa solo 131 Kg con olio e liquido di raffreddamento, ben 34 Kg in meno, tanto per fare un esempio, della Honda CBR 1000RR da 220 CV con la quale James Toseland ha vinto il campionato del mondo Superbike nel 2007.
L’ultima creatura di Crighton gode dunque di un rapporto peso/potenza paragonabile alle moderne Superbike, oltre ad essere equipaggiata con un tecnologia avanzatissima, come il controllo dell’acceleratore di tipo ride-by-wire, l’iniezione diretta con diverse mappature disponibili, il controllo della trazione e i cornetti di aspirazione a lunghezza variabile, sistema quest’ultimo impiegato anche da MV Agusta e Yamaha sulle rispettive maximoto.
“Si tratta di una moto che io intendevo realizzare nel 1995 – spiega Crighton – dopo che avevamo battuto Honda, Ducati e Yamaha nella stagione precedente. Volevo adottare l’iniezione elettronica per ridurre i consumi e le emissioni inquinanti e il ride-by-wire per rendere la moto più facile da gestire sul bagnato grazie al controllo della trazione, ma i regolamenti furono cambiati, precludendo alla Norton la possibilità di partecipare alle competizioni Superbike. Inoltre, l’azienda navigava già in brutte acque, dunque il progetto non vide mai la luce. Nell’agosto del 1994 fu pubblicato un articolo su Motocycle News che parlava delle mie idee e quando, tre anni dopo, Roy Richards mi contattò perché gli restaurassi tutte le Norton Wankel del suo museo, gli mostrai quella rivista. Non appena ebbe letto il servizio mi disse: ‘Bene, ti piacerebbe costruire quella moto? Vuoi portare a termine ciò che avevi cominciato?’ Mi spiegò che avrebbe finanziato l’impresa e così il progetto è andato finalmente in porto”.
A questo punto, molti si immagineranno che questo stupendo esempio di ingegneria motociclistica non convenzionale sia stato sviluppato all’interno di una moderna struttura dotata delle tecnologie più sofisticate, mentre in realtà Crighton ha realizzato la NRV588 lavorando per diciotto mesi nel garage della casa dove abita a nord di Birmingham. Nonostante ciò, la moto appare davvero ben fatta, in accordo con gli elevati standard qualitativi cui Brian ha sempre tenuto fede sui propri mezzi.
bomber75
17 ott 2008 - 13:09 - #13Io ricordo invece Steve Hislop che vinse il Senior TT del 1992 con una Norton Wankel mentre il suo rivale, Carl fogarty, fece un giro record destinato ad esssere imbattuto per 7 anni.
EnricoSL900
17 ott 2008 - 14:24 - #14Io una wankel stradale del tempo l’ho anche vista, ma era l’anno scorso a una esposizione… chissà se ne è mai andata una davvero per strada…
porca boia
17 ott 2008 - 14:44 - #15Sarebbe bello vedere di nuovo una norton wankel gareggiare in sbk o in motogp, peccato solo che in tutto ci siano sempre di mezzo i soldi con cui fare i conti, peccato perchè sarebbe bello vedere un mezzo così scontrarsi col le japp oppure con Ducati, Aprilia e Bmw
antosette
17 ott 2008 - 15:44 - #16Buttate alle ortiche il rotativo, fate un bel motore bicilindrico iper tecnologico frontemarcia ed un altro old stile rafreddato ad aria per due sportive carenate e due naked…inutile continuare con un tipo di motore che non ha mercato.
Pianggi
17 ott 2008 - 16:58 - #17Del resto il Wankel ha avuto un enorme successo in italia con la Rx7 e la Rx8 Mazda ….. Poi e’ anche semplice da riparare , chi e’ il meccanico che non saprebbe metterci le mani ???
Desmo.3
17 ott 2008 - 20:10 - #18CHE SPETTACOLO!!!
l’unico problema lo presenta il wankel, in quanto è molto difficile rapportare la sua (già complicata da calcolare) cilindrata a quella di un motore col “classico” cilindro…
questa sarebbe l’unica cosa che farebbe soffrire e non poco la norton per entrare nel campionato superbike nel futuro, ma se riuscisse a rientrare nei regolamenti, sai quanto spettacolo!!!!
peppekle
17 ott 2008 - 23:47 - #19Oddio, il Wankel resta un progetto affascinante, difficile e sperimentale, ma come si possono smorzare gli entusiasmi di chi ha qualcosa di veramente nuovo da proporre?
Mi auguro che la Norton vada avanti, con una sportiva retrò, stile Ducati sport Classic o Triumph modern classic, vicino ad un’astronave wankel all’avanguardia assoluta. Il passato ed il futuro.
forza vale
18 ott 2008 - 17:08 - #20già visto che pesa poco mettete un wankel più grosso che tira fuori almeno 220cv alla ruota
Grunt
18 ott 2008 - 23:14 - #21Come la Mazda ha dimostrato, il Wankel fatto bene non consuma e non inquina piu’ di un corrispondente motore a pistoni tradizionale. Magari la Norton lo riprendesse e gli fosse dato modoo di partecipare alle competizioni.