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Ristrutturazione Guzzi? Tutta una scusa per Mario Venini, Segretario FIOM CGIL Lecco

Pubblicato: 10 ott 2008 da 200mph

Guai in vista per la Guzzi?La notizia della ristrutturazione della sede Moto Guzzi di Mandello del Lario che avrebbe causato la cassa integrazione per 190 operai dell’aquila ha destato un certo scalpore. E puntualmente non sono mancati gli strascichi e le repliche in seguito: troppo “strana” come decisione, presa oltretutto in modo pare molto affrettato.

Tanto che il pensiero è corso subito ad una probabile “scusa” da parte di Piaggio per chiudere uno stabilimento che oggi di sicuro ha più costi che altro, e sulla questione è andato a fondo il mensile Motociclismo che tramite il suo inviato Christian Cavaciuti ha cercato di fare luce sulla cosa. Intervistando Mario Venini, Segretario Generale della FIOM CGIL di Lecco, in merito alla decisione dei vertici della Piaggio di mettere in cassa integrazione i 190 operai.

E quello che ne è uscito fa piuttosto scalpore come ha dichiarato Venini: “La decisione, che ci è stata comunicata senza nessuna discussione preliminare, non ci trova affatto d’accordo perché cambia completamente la fisionomia della fabbrica“.

Nel 2006 avevamo firmato con la dirigenza un faticoso accordo, che prevedeva di mantenere all’interno tutte le attività tranne le lavorazioni meccaniche. Quindi la testa (la progettazione) e l’anima (il montaggio) di Moto Guzzi rimanevano a Mandello. Ora questo accordo è stato di colpo cancellato, l’identità del Marchio verrà annacquata, il nostro patrimonio di conoscenze e professionalità, accumulato fin dal 1921, verrà disperso in brevissimo tempo.

La decisione di portare alcuni uffici a Noale e altri a Pontedera significa infatti lasciare a Mandello solo le operazioni di assemblaggio, troppo poco”. Ma non solo, perchè Venini ha aggiunto: “In secondo luogo, c’è mistero sui lavori, che ci sono stati spiegati in modo molto sommario.

Non si capisce perché con la scusa della sicurezza si debba chiudere l’intero stabilimento uffici compresi, e non solo i reparti di volta in volta interessati dai lavori edilizi. Questa ci sembra soprattutto una scusa per far fronte da un lato alle difficoltà di vendita e quindi ai problemi di smaltimento della produzione, nel caso degli operai.

E dall’altro al fatto che molto personale impiegatizio non vorrà o non potrà essere trasferito a Pontedera, e la ristrutturazione aziendale darà alla dirigenza il destro per mettere tutto questo personale in cassa integrazione straordinaria: di fatto, è un licenziamento mascherato. Si tratta insomma di un’operazione di drammatico ridimensionamento, molto ben studiata per far apparire le cose diverse da come sono.

Si fa carta straccia dell’accordo del 2006; e se è vero che il Gruppo Piaggio si impegna a stanziare 12 milioni di euro, sembra ormai evidente che questi soldi non serviranno a far diventare la Moto Guzzi una fabbrica più efficiente, ma un bello showroom con annesso museo e un po’ di chincaglieria. Un posto dove si ricorda la Moto Guzzi, non dove la si pensa e la si costruisce”.

Ma il Segretario Generale della FIOM CGIL di Lecco è deciso a passare alle misure dure, se la Piaggio non dovesse tornare sui propri passi: “Abbiamo già organizzato uno sciopero e un corteo, e seguiranno molte altre iniziative sindacali: tutto il territorio si mobiliterà in difesa della Moto Guzzi”.

via | Motociclismo (rignraziamo Giorgiogasss per la segnalazione)

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45 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di endurista non convinto

    endurista non convinto

    10 ott 2008 - 12:24 - #1
    0 punti
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    e mi pare che ha ragione…

  • Profilo di Gattostanco

    Gattostanco

    10 ott 2008 - 12:28 - #2
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    Mah, spero solo che le misure dure del sindacato (che giustamente fa il suo lavoro di rappresentanza dei lavoratori) non siano le vecchie lotte che mettevano in ginocchio la fabbrica, perchè a quel punto sarebbe ancora più difficile far sopravvivere un’azienda che oggi produce buone moto ma che fatica ad imporsi in un mercato così competitivo.

    Spero proprio che il sindacato abbia idee innovative (tipo chiedere che sull’area dello Stabilimento NON sia possibile compiere speculazioni edilizie modificando la destinazione d’uso)…

    Lamps

    Giancarlo “gattostanco” Gattelli Moto Guzzi Stelvio Ravenna
    http://www.gattostanco.it
    La mia lavatrice l’ha fatta un robot, da qualche parte in Asia.
    La mia moto l’hanno fatta degli uomini e delle donne in una fabbrica di Via Parodi, a Mandello del Lario.

    http://www.motoclubravenna.it

  • Profilo di Crai

    Crai

    10 ott 2008 - 12:32 - #3
    0 punti
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    Uno scenario a tinte fosche, speriamo proprio che le intenzioni della proprietà non siano quelle.
    Il potenziale della Guzzi e il prestigio di cui gode soprattutto all’estero sono enormi, sarebbe un vero peccato buttarli via.
    Io la svilupperei di più in senso sportivo, con una bella stradale tipo 1098, ma che visti i trascorsi della Casa non dovrebbe essere necessariamente bicilindrica…Magari Aprilia potrebbe fare i 4 cilindri, e Guzzi i 2 e i 3…

  • cartesio

    10 ott 2008 - 12:57 - #4
    1 punto
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    Il mio sincero bocca in lupo a tutti i lavoratori della Moto Guzzi.
    E speriamo che un marchio prestigioso e storico del motociclismo nostrano non venga snaturato da pure considerazioni economiche.

  • Ios

    10 ott 2008 - 12:57 - #5
    2 punti
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    Oh ma l’avete capito o no che tra pochi mesi gireremo quasi tutti in bicicletta e lasceremo commenti su BICI-BLOG?!!!

  • davidec

    10 ott 2008 - 12:58 - #6
    1 punto
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    in italia la cosa che si fa meglio e lo scipero….

  • GordonGekko

    10 ott 2008 - 12:59 - #7
    1 punto
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    Mah, la fabbrica avrebbero dovuto spostarla tempo fa vicino ad Erba, vi era un sito che sembrava naturale per accogliere una nuova fabbrica, ma soliti giochi di potere tra sindacati e multinazionale non hanno combinato nulla.
    Non può la Guzzi andare avanti a Mandello, se non per una cricca ristretta di appasionati del marchio.
    Sono anni che aspetto una guzzi degna, ma ho solo assistito a beghe di fabbrica sui diritti del sindacato.

  • Profilo di uncle-ron

    uncle-ron

    10 ott 2008 - 13:08 - #8
    0 punti
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    Come ho scritto commentando una segnalazione di Giorgiogass sull’argomento, questa cosa assomiglia tanto ad una rappresaglia contro il sindacato, dopo i dolori “de panza” della trattativa Cai/Alitalia. Viva l’Italia!!!!

  • Luca Ba

    10 ott 2008 - 13:41 - #9
    0 punti
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    @ Jeeg Robot d’acciaio

    non generalizzare troppo con i sindacati che sono principalmente tre non sempre in accordo tra di loro a cominciare dalle idee politiche Cgil-comunisti Cisl-ex DC Uil Forza Italia.
    Sull’Alitalia hanno fatto quello che chiedevano i lavoratori ovvero richieste di grosse garanzie che sono sostanzialmente riusciti ad ottenere visto i soldi sprecati con l’accrocchio che hanno fatto per la liquidazione soldo più soldo meno non è che abbia fatto una gran differenza tanto paga pantalone

  • Profilo di mandavide

    mandavide

    10 ott 2008 - 13:49 - #10
    1 punto
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    il motore della guzzi impone delle linee che stilisticamente non rendono
    non si puo continuare ad insistere con SOLO quel motore
    se il marchio va rilanciato va cambiato TUTTO, e credo che in questo cambio rientri lo spostamento della gestione a pontedera….

  • Profilo di EnricoSL900

    EnricoSL900

    10 ott 2008 - 13:52 - #11
    0 punti
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    Non so chi abbia ragione, non so dove stia la verità. Probabilmente nel mezzo. In tutto questo però ci sono 190 persone che rischiano il loro posto di lavoro strette in una stupida morsa tra chi dà loro lavoro e quindi stipendio e chi invece li deve o li dovrebbe tutelare. E c’è la Moto Guzzi, una Casa motociclistica che dovrebbe essere vanto dell’industria italiana e che invece Piaggio sta finendo di massacrare relegandola alla produzione di moto tutto sommato poco personali e poco attraenti.

    Perché tutto questo? Perché Gilera a picco, Guzzi a picco e Aprilia sugli allori? Che cosa rappresenta Aprilia per la storia del motociclismo italiano? Molte vittorie nei campionati mondiali 125 e 250 GP degli ultimi 15 anni… e prima? Praticamente il niente. Che senso ha avuto dare tutto questo risalto a un Marchio così immeritatamente coccolato, a scapito di non uno ma due nomi che hanno fatto la storia del motociclismo in Italia e nel mondo?

    Perché il pubblico italiano acclama come l’ottava meraviglia l’Aprilia V4 di Mazinga e non chiede a gran voce una nuova Guzzi V8, magari con una linea classica e un colore evocativo, fatta per stupire il mondo più che per correre in un campionato di presunte derivate di serie? Perché nessuno si ricorda che Gilera esisteva molto prima dello scUter Nexus e nessuno si indigna nel vedere i due cerchi su un mezzo così lontano dal concetto di moto che Gilera ha per decenni impersonato?

    Italiani brava gente…

  • Profilo di ------AttritovolventE------

    ------AttritovolventE------

    10 ott 2008 - 14:02 - #12
    0 punti
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    Sinceramente io ho il massimo rispetto per i lavoratori di Moto Guzzi e ho avuto grande piacere nel visitare lo stabilimanto di mandello del lario io occasione del GMG 2007, ma bisogna ragionare con senno e non con la sola passione su questi delicatissimi argomenti.
    Purtroppo il problema, che molte volte i sindacati trascurano, o sembrano voler trascurare, è che un azienda non apre o resta aperta solo per dar lavoro alle persone o far piacere agli appassionati, ma deve anche risultare competitiva sui mercati e garantire un profitto, senza il quale non ha senso continuare la produzione. Purtroppo, specie dopo gli ultimi modelli che, seppur validi, stentano a decollare, Guzzi ha bisogno di un deciso cambiamento, anche per inseguire BMW, suo dichiarato antagonista di mercato, che negli ultimmi hanni ha dato una decisa sterzata, puntando su una ampia diversificazione della gamma, su prodotti rivolti ai giovani e su prodotti d’elite, sempre supportati da sostanzione innovazioni tecniche e tecnologiche. Questo, per guzzi, significa dover iniziare a produrre moto di qualità migliore (vera pecca delle attuali guzzi sotto certi punti di vista) a prezzi più bassi, per avere il necessario margine per poter far investimenti per il futuro, altrimenti non si potrà andare da nessuna parte. Quindi quello che i sindacati vogliono farci credere essere l’inizio della distruzione del marchio è ciò che in realtà portebbe salvarlo. Continuare l’agonia, ma nella storica sede di mandello non farebbe altro che aggravare le condizioni del marchio, con buona pace di quello che i sindacati vogliono raccontare. Le possibilità sono ammodernare lo stabilimento o sfruttare le modernissime linee, anche quelle in sottoproduzione, che attualmente esistono a noale, facendo lavorare a pieno regime almeno uno dei due stabilimenti. Oltretutto se l’aggiornamento degli impianti risulta necessario e l’attuale stagnazione del mercato permette di poter fermare le linee senza ulteriori danni in termine di vendite ben venga la decisione di fermarle immediatamente, fermarle a mercato in ripresa sarebbe un errore da migliaia di vendite, che si pagherebbe con l’esistenza stessa del marchio. Concludo con una ammonizione ai sindacati, il cui scopo è sempre quello di salvare i lavoratori anche se questo compromette le aziende: se volete fare una crociata contro i liecenziamenti o la cassa integrazione fatela pure, siete liberissimi, ma non fatela spacciandola per il “bene” del marchio, perchè dal punto di vista economico la situazione è ben diversa e bisogna pensarci, bisogna saper guardare al di fuori del proprio cortile.

  • Profilo di Luca62

    Luca62

    10 ott 2008 - 14:03 - #13
    0 punti
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    Spero che questo sacrificio chiesto ai lavoratori possa portare a dei benefici in termini di economie di scala tra i vari marchi del gruppo Piaggio affinchè sia anche un vantaggio per i clienti finali, altrimenti sarebbe molto frustrante vedere come viene ridotto uno dei più blasonati marchi Italiani.

  • Profilo di Il Nipote

    Il Nipote

    10 ott 2008 - 14:10 - #14
    1 punto
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    Enrico, premesso che uso quotidianamente un Gilera Nordwest 600,avanti anni rispetto alla concorrenza e a tutt’oggi ancora valido, ti posso dire che Aprilia, pur non avendo un passtao, è riuscita con le cilindrate piccole e gli scooter prima, e con poche ma comunque ottime moto (Rsv - Pegaso e le recenti Motard/cross) a uscire dal baratro in cui si trovava.
    Ha osato, ha rischiato ed è stata “premiata” dal mercato.
    Cosa che invece non ha mai fatto Guzzi, che con le sue rievocazioni ha attirato gli appassionati che però già avevano un Guzzi nel box e che non amano le nuove moto più “facili” , mentre non ha attratto nuovi acquirenti.
    E con questa politica, o produci pochissime moto molto costose in un’atelier di prestigio, oppure la tua fabbrica, storica, carica di fascino e di tutto quel che vuoi, chiude.

    Un’Aprilia RSA con logo Gilera sta per vincere il mondiale 250 Gp e le vendite del Nexus comunque aumenteranno, perchè l’immagine, ahimè, conta, e questo Aprilia l’ha capito tempo fa.
    La Mazinga V4 porterà credo molta linfa al gruppo ma è solo perchè c’è stata gente che ha voluto rischiare, ancora.

    Spiace per la gente, ovvio, ma il mercato o lo si seguie secondo le sue regole, oppure lo combatti con metodi molto efficaci.
    Non con sassi e bastoni, cosa che faceva fino ad oggi la Guzzi.
    Per cui nutro il massimo rispetto e di cui vorrei avere una moto in box.

  • Profilo di cillocirillo

    cillocirillo

    10 ott 2008 - 14:12 - #15
    0 punti
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    Mà…con la storia raccontata, non si fa certo mercato….il marchio è importante, ma le moto si fanno e si vendono, un’altra “storia”. Non mi sembra che Colaninno stia affondando la Guzzi; hanno raggiunto 10.000 moto in un anno ed hanno rinnovato la gamma. Sicuramente un bel motore, bicilindrico, più moderno e LEGGERO, sarebbe una spinta concreta, ancora più incisiva dei recenti modelli. Non vorrei imbarcarmi in discussione politica, di sicuro i sindacati sono più conservativi delle aziende, specie quando si tratta di riformulare organizzazione, sedi produttive e riduzioni di costi. Mi sembra fisiologico, però noncredo che la strategia aziendale vada all’esaurimento del marchio. Tutti i marchi del gruppo puntano verso l’espansione e la prova è rappresentata da una poderosa attività di Aprilia racing in tutti i settori, dall’uscita di numerosi modelli, anche innovativi, rischiosi; Guzzi si mantiene entro un profilo più tradizionale; è il marchio più antico del resto. Se i movimenti del gruppo Piaggio circa Mandello servono a difendere il marchi Guzzi e la sua produzione, in una riorganizzazione sinergica all’interno del gruppo, io penso che siano corretti sotto il profilo industriale. Dispiace per la sede storica di Mandello….meglio di quanto accadde ad Arcore qualche anno fa: lì erano in 300, giovani e forti e….sapete com’è la storia dei 300, no?

  • Alexmotor

    10 ott 2008 - 14:13 - #16
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    Smettiamola con questa barzelletta dei sacrifici ai lavoratori!
    A pontedera negli anni 80 c’erano 10.000 operai più gli impiegati.
    Allo stato attuale ci sono 1500-2000 operai e più di mille impiegati che stanno negli uffici a non fare una sega dalla mattina alla sera(In molti dei casi).
    E si chiede ancora dei sacrifici?
    E per cosa? Per far guadagnare gli imprenditori?
    Piuttosto che chiudano queste aziende, ma che non si possa più usare il marchio come si fa per la garelli su veicoli cinesi!

  • Profilo di BOSTROM

    BOSTROM

    10 ott 2008 - 14:18 - #17
    0 punti
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    Parole sante EnricoSL, ma la risposta è proprio quella che hai dato tu. Aprilia ha un recentissimo passato di vittorie e pubblicità da sfruttare. Gilera e Guzzi invece hanno pagine ingiallite di vecchi libri che nessuno ( in un popolo di atei verso la storia motocilcistica come il nostro ) va più a sfogliare. Noi siamo gli specialisti dello sfruttamento del momento e del modello che “tira”. Il marketing oggi non ha più nulla a che vedere con il “rispetto”. Quelli come te affezionati al blasone ed al mistico legame verso qualcosa che va oltre il puro mezzo meccanico, rappresentano una percentuale ridicola anche solo rispetto ai sedicenni con i jeans sotto le natiche che scodinzolano sopra gli scarabeo. Il soldo non lega con la poesia. oggi più che mai.

  • Profilo di falco 67

    falco 67

    10 ott 2008 - 14:21 - #18
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    Saluto tutti con il mio primo commento in concomitanza con questa poco piacevole notizia.
    Economia e mercato importanti, ma identità storica ancora di più… senza “l’aiuto” di De Tomaso forse al posto di Ducati poteva esserci Moto Guzzi…
    …sono curioso dei vostri commenti!!!

  • mah

    10 ott 2008 - 14:38 - #19
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    grazie, vendono preistoria

  • Profilo di Grunt

    Grunt

    10 ott 2008 - 14:42 - #20
    0 punti
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    Il problema è sempre il rapporto prezzo/qualità. La Guzzi sa fare anche moto belle e curate ma costano troppo comunque. E con la crisi che c’è, e non da oggi, la gente si orienta diversamente.
    E’ evidente che visti i costi di produzione gli industriali continueranno a chiudere qui per aprire all’Est o in Asia.
    E’ un disastro perché in questo modo la nostra economia si avviterà sempre di più su sè stessa.
    Non saremo più in grado di comprare i nostri prodotti perchè troppo cari, di conseguenza perderemo i posti di lavoro necessari a produrli e di conseguenza potremo comprare ancora meno.
    Tutto questo a causa dell’enorme debito pubblico e della spesa pubblica che ci obbligano da un lato a pagare sempre più interessi sul debito (che magari restano in italia ma sempre più in mano a pochi) e dall’altro a mantenere una struttura pubblica che non ci possiamo più permettere. Il governo cerca di tagliare, ma ovviamente, non dove si dovrebbe. Tagliare la scuola significa tagliare il ramo su cui siamo seduti. Dovrebbero invece cominciare a tagliare gli stipendi di certi politici e ridurre le istituzioni parassitarie o inutili. Ma lì si perdono voti e quindi si lascia che la barca affondi perchè alla fine ci sarà sempre chi avrà potuto approfittare della situazione.

  • Route 66

    10 ott 2008 - 14:42 - #21
    0 punti
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    No solo Storia !

  • Profilo di Grunt

    Grunt

    10 ott 2008 - 14:49 - #22
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    10+ al post di 200mph. Un post “serio” ogni tanto non guasta.

  • dr.prodigy

    10 ott 2008 - 14:55 - #23
    0 punti
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    Non fa mai piacere sentire della cassintegrazione di lavoratori onesti.
    Ma queste notizie non arrivano mai come fulmini a cielo sereno.. alzi la mano chi in Italia non sa che Moto Guzzi è un marchio in crisi.
    E se lo sappiamo noi, figuriamoci chi ci lavora dentro.
    Quindi arrivare a farsi mandare in cassintegrazione è questione di comodità e “miopia professionale”.
    Personale punto di vista di libero professionista.
    Una cosa è certa, le logiche tutelative ad oltranza di marchi e settori interi non sono sostenibili.
    I sindacati sono sicuramente utili, ma spesso (qui come su Alitalia) sembrano i classici … col cu1o degli altri.
    E chi di noi la pensa diversamente invece di sputare sentenze si dovrebbe comprare una Moto Guzzi, invece di una Honda o una Kawa… ma non mi pare che questo succeda…

  • freddd

    10 ott 2008 - 15:31 - #24
    0 punti
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    Egr. Gattostanco,
    mi sa che tra un pò dovrà cambiare il suo motto, perchè le Guzzi non le faranno più a Mandello del Lario….. soprattutto se non vi darete una mossa per difendere il marchio (che ormai però, di fatto, non esiste più!!!)

  • Profilo di albi

    albi

    10 ott 2008 - 15:47 - #25
    0 punti
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    faranno come ha fatto la fiat dopo aver aquistato l’alfa romeo ha smantellato lo stabilimento storico di arese spostando la produzione in giro,purtroppo un pò era scritto va bene la storia ma in guzzi sono rimasti troppo tempo fermi attaccati al glorioso passato…

  • Profilo di JAGUARO

    JAGUARO

    10 ott 2008 - 16:01 - #26
    0 punti
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    quoto in parte e a malinquore il messaggio #15 e 18#.

    come osservo stranito, il “motociclista italiano”, che forse conosce meglio la storia di Harley da milwaukee, e che sa a memoria tutte le potenze elle ultime 1000 supersportive (senza togliere nulla a ai vari marchi)

  • Profilo di Gibson Les Paul

    Gibson Les Paul

    10 ott 2008 - 16:26 - #27
    0 punti
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    Per una volta sono d’ accordo con Enrico SL900.

  • Profilo di falco 67

    falco 67

    10 ott 2008 - 16:29 - #28
    1 punto
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    … mi sento molto solo.
    Sono appassionato Moto Guzzi da oltre 20′anni ed in questi ultimi 2 anni ho avuto la fortuna di conoscere un gruppo di “ragazzi” molto appassionati, che con il loro lavoro sono riusciti a ringiovanire questo NOSTRO vecchio marchio (concessionario a Verano Brianza).
    Su tutto si può discutere e sicuramente senza capitali diventa più difficile.
    Mi auguro che i manager PIAGGIO non siano dei ba…..di dentro ed anche fuori e che cerchino di trarre il meglio da un nome che ha fatto, fa e spero farà ancora storia!!!

  • cavinci@hotmail.com

    10 ott 2008 - 17:26 - #29
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    Per adesso come sembra non si sa se chiudono o no, perquoi, non voglio speculare ne giudicare. Pero una cosa e chiaro, se in quasi 100 anni, i famosi colletti bianchi e lavoratori non sono riuscito a fare una moto degna della concorenzza, allora e meglio che questa gente vada a casa.
    Basta leggere le prove, quasi sempre si trova la Guzzi all´ultimo posto. Fanno propio pena insomma.

  • Profilo di VinxLt

    VinxLt

    10 ott 2008 - 18:42 - #30
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    se serve per rilanciarla…pazienza si chiuda MAndello…
    l’importante e’ che le vendite riprendano…
    non e’ la sede storica che fa un marchio…

  • Profilo di steppenwolf

    steppenwolf

    10 ott 2008 - 18:47 - #31
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    Condivido le idee di EnricoSL. Il valore del marchio e della tradizione è notevole e i dirigenti in gamba lo sanno bene. Pensate allo sforzo fatto dalla Maserati per ristrutturare il vecchio stabilimento di Modena o alla idea di spostare la Ferrari da Maranello.
    Ma forse nel caso della Guzzi, tutto questo è solo una scusa per lasciare a casa un po’ di operai.

  • jeeg

    10 ott 2008 - 18:59 - #32
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    Leggo tanti commenti figli della continua disinformazione e del totale assoggiettamento ai messaggi di tv giornali e politici rampanti. E’ come dire che se gesù è stato crocefisso è anche colpa sua perchè non ha fatto nulla per evitarlo, quindi ha le sue responsabilità. Se l’Alitalia si trova nelle condizioni di oggi è colpa dei lavoratori e dei sindacati. Se la Guzzi non ha prodotto mezzi competitivi (ammesso sia vero) è colpa dei lavoratori. Forse c’è un pò di confusione di ruoli. La dirigenza e la proprietà ha la responsabilità della guida e delle scelte e i lavoratori di fare il loro dovere in ogni reparto. Non conosco la situazione di Mandello, ma ricordatevi sempre che (salvo che crediate alle favole) gli interessi dei lavoratori e degli imprenditori non sono proprio dello stesso tipo. E’ ragionevole che ci sia da una parte l’interesse del profitto, dall’altra l’interesse del mantenimento della famiglia. Si tratta di trovare il giusto equilibrio (che non è facile da trovare) tra interessi, è facile da parte degli imprenditori dire che i lavoratori sono un bene per l’azienda, a volte ci sono imprenditori e lavoratori che riescono ad essere un solo “motore”, ma spesso quando ci sono difficoltà il primo taglio è del personale l’anello debole, e finiamole con prendercela con chi è “crocefisso” (scusate la lunghezza)

  • ilmessinese

    10 ott 2008 - 19:08 - #33
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    mah………..speriamo bene e che la cosa si possa risolvere ,x il bene di tutti,dirigenti ed operai,auguri signori!!!

  • Profilo di GiDan

    GiDan

    10 ott 2008 - 19:36 - #34
    0 punti
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    Speriamo che la guzzi non faccia la fina dell’alfa….
    e lo dico da ex alfista….ed attuale guzzista..

  • Profilo di rug996

    rug996

    10 ott 2008 - 19:38 - #35
    0 punti
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    Non sono d’accordo che non è la sede storica che fa il marchio … non solo quella ma una moto pensata e prodotta nella sua sede “naturale” è una cosa, un marchio attaccato al serbatoio di un prodotto confezionato insieme ad altri mi sembra altra cosa. E l’esempio il Gruppo Piaggio l’ha in casa (anche se l’attuale proprietà c’entra poco): la Gilera. Le Gilera prodotte ad Arcore erano delle moto Gilera; dopo lo smantellamento della fabbrica storica si è visto ben poco e il brand si è liquefatto, anche se un’Aprilia con scritto Gilera sul serbatoio è in testa al mondiale 250. Non sono affatto convinto che per rilanciare Guzzi si debba chiudere Mandello e assemblare moto più moderne ed economiche a Pontedera a Noale; a me sembra più guisto creare una squadra di tecnici, disegnatori e progettisti che trasformino la produzione di Mandello a Mandello, ma temo che la ristrutturazione in corso non sia quella che io mi auguro … auguri ai dipendenti Guzzi.

  • Profilo di Ardito

    Ardito

    10 ott 2008 - 19:47 - #36
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    Non sempre i sindacati sono un cancro per l’Italia. In questo caso un buon lavoro giornalistico ha svelato dei retroscena inquietanti tutti da chiarire.

    Certo che, se fossi a Roma nella stanza dei bottoni…
    Cosa ci sosta una settimana di Alitalia: 6 milioni? Ecco, basterebbe dirottare a Mandello l’equivalente di due settimane di ossigeno a quei farabutti schivia-olica di hostes e piloti.

    Se penso che queso Natale i dipendenti Volkswagen riceveranno 6mila euro di gratifica a testa (vedi archivio autoBlog)…

  • Profilo di Bull

    Bull

    10 ott 2008 - 20:07 - #37
    0 punti
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    Beh, Colaninno, già condannato per lo scandalo Bagaglino, non è forse il salvatore della patria, capo della cordata Alitalia? Do poca vita al gruppo Piaggio, a meno che qualcuno non lo rilevi. Dove arriva Colaninno, arrivano debiti e rovina delle aziende.

  • MarcXcel

    10 ott 2008 - 21:34 - #38
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    Da tempo, ormai, la “testa” della Guzzi è a Pontedera, dove si progettano e sviluppano tutti i motori del Gruppo Piaggio, escluse Aprilia 450/550 e 1000 V4. Lo stabilimento di Mandello è una cosa vergognosa per una azienda “normale”, non dico una azienda moderna. Il marchio non vende praticamente più, nonostante il continuo riferimento al passato e prodotti meno indecenti di qualche anno fa. Di fronte a tutto questo vedo solo una grande opportunità per tutti fare di Mandello il luogo dove si assembleranno moto ben concepite in Aprilia (il veicolo) ed a Pontedera (il motore), magari in un ambiente dove il truciolo ed il disordine non regnino sovrani come oggi. Ricordo, poi, che le migliori Guzzi di oggi (Griso, Breva) sono già state partorite lontano dalla Brianza.

  • Profilo di mandavide

    mandavide

    10 ott 2008 - 22:45 - #39
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    dire che 190 persone perdono il posto di questi tempi e come una goccia nell oceano PUTROPPO
    e vi parla uno che ha ” perso” tutto, la mia attività….

  • Profilo di GiDan

    GiDan

    10 ott 2008 - 23:06 - #40
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    Mah almeno le catene di montaggio potrebbero lasciarle la…. e pensare che l’anno scorso al GMG era venuto perfino ewan mcgregor…. -_-

  • Profilo di Manako

    Manako

    11 ott 2008 - 02:11 - #41
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    Esulo il discorso lavoratori, sindacti, industriali.

    Vorrei parlare del “fascino” Guzzi.

    Ho 32 anni, non sono un giovanissimo, il marchio Guzzi per anni l’ho solo visto nelle riviste di moto, pochissimo per strada. Solo da un paio d’anni escono Guzzi degne del mercato.

    Seguo il mondo della moto da quando ho 7/8 anni eppure non ho ricordi legati a Guzzi: hanno dormito troppo!!! Ora si sono un po’ svegliati, ma non possono pretendere di vivere grazie ad una storia che chi ha meno di quarant’anni conosce a malapena e non ha mai potuto toccare con mano.

    Quindi continuino a fare buoni prodotti come gli ultimi, e col tempo ritroveranno un loro pubblico.

    Mi pare comunque assurdo parlar male di Aprilia dicendo che è “solo” 20 anni che fa risultati in pista e moto per la gente. Al contrario di Guzzi, per la mia generazioine, Aprilia è sinonimo di vittorie, moto anche molto belle e sempre al passo coi tempi.

  • Profilo di GiDan

    GiDan

    11 ott 2008 - 08:52 - #42
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    tra l’altro aprilia ha 31 vittorie in motomondiale…. se continua cosi tra qualke anno superera MV che di mondiali ne ha vinti 37…

    Anke se kiudere la fabbrica di mandello e’ l’equivalente di kiudere arese per alfa romeo…
    E diciamoci la verita.. le alfa che vengono da pomigliano sono assemblate veramente con i piedi… e purtrppo non solo le alfa ma tutte le auto che escono da la… mentre una panda che esce dallo stabilimento polakko e’ perfetta..

  • drago bicilindrico

    11 ott 2008 - 09:53 - #43
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    Se chi ha meno di vent’anni non sa cosa sia una Guzzi ,rispondo che sono cavoli suoi e che si deve svegliare.
    A chi dice che la sede storica non fa il marchio ,bisognerebbe chiedere se possono immaginare un Ducati trasferita in India ,o una Harley Davidson delocalizzata in Cina..
    Colaninno non è altro che un becchino o se preferite un avvoltoio ,comunque un ladro di identità.
    Per contro sono contento che la MV Agusta sia finita in mano ad una (vera ) industria di moto (Harley Davidson)

  • cavinci

    12 ott 2008 - 12:49 - #44
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    Non capisco le critiche a Colanino, almeno lui ha messo i soldi per salvare una ditta gia fallita, ed ha intentato di tirare su un marchio di nuovo. Se poi tra ingenieri e lavoratori non sono riuscito a convincere a nessuno, visto i prodotti abastanza scadenti, non sara mica colpa sua. Perqoui lasciamo fuori Colanino dal discorso, che cerca magari cosi salvare un po di quello che puo salvare dei suoi soldi spesi. Comunque la gente della Guzzi doveva fare di tutto per guadagnarsi la fiducia della gente e del mercato, i risultati purtroppo si sono visti, moto non all´altezza del mercato.

  • Profilo di Ermes

    Ermes

    12 ott 2008 - 13:37 - #45
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    Povera Guzzi, è dai tempi bui di De Tomaso che proprio non ne leva le gambe. E l’intervento del Colaninno (De Tomaso 2) di turno dà i suoi ovvi risultati. E che proclami solo poco tempo fa su Motociclismo! E come gli davano spago i solerti giornalisti! Come disse D’Annunzio: “CON LA M…. non si fabbrica!”… Requiescat in pacem.

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