Yamaha Aerox R e R Naked 2013: il test di Motoblog

Prova su strada delle ultime versioni degli scooter Yamaha Aerox R e R Naked 2013

TEST Yamaha Aerox R e R Naked 2013

Yamaha ha introdotto il model year 2013 dello scooter Aerox R ed Aerox R Naked, la nuova generazione di un modello di grande successo per i teenager di tutta Europa. Il primo Aerox è stato lanciato nel 1997 e, da allora, è stato venduto in oltre 215.000 esemplari nel Vecchio Continente, conquistandosi il 19.5% di quota mercato, tra i 50cc del segmento Sport.

Si tratta di uno scooter dedicato ai giovanissimi, per utilizzo quotidiano e con la 'sensazione' di guidare la prima moto. Le novità, rispetto all'ultimo modello, sono soprattutto dal punto di vista estetico, con un design più aggressivo e linee più dinamiche, per un look da supersport. In particolare, sono presenti i nuovi fari posteriori, la sella è a doppia apertura contrapposta, mentre la strumentazione è LCD. Il modello Naked è ancora più cattivo, con il colore nero opaco, le grafiche dedicate ed i profili delle ruote bianche.

Entrambe le versioni sono spinte dal motore monocilindrico da 49 cc a due tempi e raffreddato a liquido, con una ciclistica sportiva e leggera, per una maneggevolezza superiore, mantenendo tenuta di strada e stabilità grazie a sospensioni anteriore e posteriore. Il listino prezzi è pari a 2.690 euro per la Yamaha Aerox R, mentre il costo sale di 100 euro per la versione Naked.

Design ed estetica


TEST Yamaha Aerox R e R Naked 2013

L'obiettivo di Yamaha, nella realizzazione di questa nuova generazione, è quella di paragonare questo modello ad una vera supersport. Infatti, la casa giapponese ha creato una parentela diretta con la R-Series, come ad esempio si può notare nel leggero cupolino anteriore, con incorporato manubrio e strumentazione LCD, per enfatizzare la sportività. La carenatura è volutamente minimalista per contenere i pesi, con un frontale ribassato e migliore aerodinamica. Il doppio faro anteriore regala un look carismatico, mentre le luci posteriori sono disegnate, ripensando il gruppo ottico della Yamaha YZF-R1.

Anche la posizione di guida è sportiva, con un'ampia pedana e la già citata doppia sella ad apertura contrapposta, dove si trova l'accesso ai serbatoi di benzina ed olio e lo spazio per un casco integrale. L'Aerox R è disponibile nelle colorazioni Absolute White, Funky Blue e Lunar Grey. Come detto, il modello Naked, invece, presenta uno stile ancora più aggressivo. E' disponibile esclusivamente nella colorazione nero opaca, con un manubrio senza carena, una strumentazione minimal ed è dotato di ammortizzatore posteriore con serbatoio separato, molto sportivo.

La tecnica


TEST Yamaha Aerox R e R Naked 2013

Il motore monocilindrico Yamaha da 49cc, a due tempi raffreddato liquido, spinge entrambe le versioni, con l'obiettivo di mostrare il suo carattere esuberante. Alesaggio e corsa (40mm x 39.2mm) sono da motore “quadro” ed il rapporto di compressione (12:1) è elevato, in un motore che eroga la potenza massima a 6.750 g/min. La trasmissione è automatica con cinghia a V, per garantire uno sprint importante per partenza ed accelerazione. Parlando della ciclistica, la rigidità e la precisione nella guida sono garantite dal telaio tubolare in acciaio.

La robusta forcella ha un’escursione di 80 mm, mentre l’ammortizzatore posteriore ha una corsa di 70 mm, con eccellenti caratteristiche di assorbimento anche su fondi sconnessi. Le dimensioni compatte rendono Aerox R ideale nel traffico cittadino. Lo scooter adotta i freni a disco maggiorati da 190 mm, anteriori e posteriori.

La guida


TEST Yamaha Aerox R e R Naked 2013

Abbiamo provato la nuova Yamaha Aerox R sulle strade dei dintorni di Milano, potendo così testare la sua comodità ed affidabilità all'interno di un panorama cittadino, dove sarà più probabile l'utilizzo di questo mezzo. La sportività è uno dei temi principali di questo mezzo e si nota sin da subito, con la sella alta ed una posizione con il busto leggermente reclinato in avanti, tipico delle vere moto sportive.

Accendendo il motore, si sente subito un bel sound, quindi iniziamo la nostra esperienza di guida. Il propulsore garantisce un buono spunto in partenza, per poi sostenere una bella fluidità di marcia, anche se il codice della strada impedisce il test oltre i 45 km/h limite, che verrebbero superati senza problemi, togliendo la piombatura. Lo Aerox R risulta sempre stabile, sia in rettilineo che nelle curve, con un’elevata maneggevolezza.

Segno più anche per i freni, a disco sia posteriori che anteriori: reagiscono piuttosto rapidamente alle sollecitazioni. La nota negativa è legata a sospensioni particolarmente rigide, che non consentono un buon assorbimento delle sconnessioni, non regalando un grande comfort, soprattutto sul disastrato asfalto milanese.

Pregi e difetti


TEST Yamaha Aerox R e R Naked 2013

Piace
- Design sportivo
- Stabilità
- Motore
- Maneggevolezza

Non piace
- Sospensioni rigide
- Prezzo forse un po’ elevato

Scheda tecnica


TEST Yamaha Aerox R e R Naked 2013

Motore Monocilindrico, raffreddato a liquido, 2 tempi
Cilindrata 49,3cc
Alesaggio x corsa 40,0 mm x 39,2 mm
Rapporto di compressione 12 ± 0,5 : 1
Potenza massima 2,43 kW @ 6.750 giri/min
Coppia massima 3,53 Nm @ 6.500 giri/min
Lubrificazione separata
Alimentazione Gurtner
Accensione CDI
Avviamento Elettrico e a pedale
Trasmissione Automatica

TELAIO
Sospensione anteriore Forcella telescopica
Escursione anteriore 80 mm
Sospensione posteriore Ammortizzatore
Escursione posteriore 63 mm
Freno anteriore Disco idraulico, Ø 190 mm
Freno posteriore Disco idraulico, Ø 190 mm
Pneumatico anteriore 130/60-13
Pneumatico posteriore 140/60-13

DIMENSIONI
Lunghezza 1.870 mm
Larghezza 700 mm
Altezza 1.155 mm
Altezza sella 815 mm
Interasse 1.275 mm
Altezza minima da terra 130 mm
Peso in ordine di marcia (compresi serbatoi olio e carburante pieni) 97 kg
Capacità serbatoio carburante 7,0 Litri

  • shares
  • Mail