Intervista a Troy Bayliss: "I tifosi e la Ducati nel cuore"

Troy Bayliss in una vittoria delle vittorie del 2007

Per Troy Bayliss il tempo sembra essersi fermato. Stessa grinta, stessa voglia di vincere e di regalare emozioni al pubblico che aveva in quel lontano magico 2001, l'anno del primo titolo.

Il carrozziere di Taare ne ha fatta di strada in pista e nella vita, diventando un simbolo non solo per i tifosi australiani e della Rossa di Borgo Panigale, ma per tutti gli appassionati di motociclismo.

Le impressioni di Re Troy il giorno dopo lo splendido trionfo di Magny Cours in una lunga, interessantissima intervista.

D: Un terzo titolo mondiale, e nell’ultimo anno della tua carriera, un risultato da sogno?
R: "Certo che è un risultato da sogno! E per più di un motivo… In primis questo è il terzo titolo e che vinco, consapevole del fatto che dopo questa stagione non gareggerò più in Superbike; quindi l’aver vinto con tre generazioni di Ducati Superbike."

Troy Bayliss Campione del Mondo SBK 2008
Troy Bayliss Campione del Mondo SBK 2008
Troy Bayliss Campione del Mondo SBK 2008

D: Vincere con la 1098 F08 al suo debutto é sicuramente una bella soddisfazione. come hai trovato la moto rispetto ai modelli precedenti?
R: "La 1098 è stata una moto veramente fantastica. Abbiamo dovuto lavorare un po’ durante l’anno per trovare il set-up giusto e ideale per ogni condizione ma posso tranquillamente affermare che io e la moto siamo andati sempre d’accordo. Una volta in sella, è completamente diversa dalla 999, si assomiglia per molti aspetti “vecchie” Ducati, tipo la 996 o la 998 ma, ovviamente, più performante e intuitiva."

D: E' stato così facile come sembrava vincere quest’anno?
R: "Non è stato per niente facile! Ci sono stati alti e bassi riguardo al mio vantaggio, su fino a 78, poi giù a 28, per concludere poi con un bel margine di 85 punti. E’ stato difficile e, anche se ho fatto delle belle gare, ci sono stati anche momenti impegnativi. Ma alla fine credo che altri piloti abbiano avuto momenti ben più critici dei miei!"

D: Qual’e’ stato il momento più bello della stagione?
R: "I ricordi più belli? Ovviamente la doppietta che ho fatto a Phillip Island. Anche la doppietta a Brno perché non avevo mai vinto su quel circuito."

D: E il momento piu’ difficile?
R: "Il weekend a Salt Lake City. E’ stato un lungo viaggio e non abbiamo portato a casa neanche un punto."

D: Hai avuto qualche dubbio?
R: "All’inizio dell’anno mi preoccupavo un po’ per i due Max (Biaggi e Neukirchner), Nori e Carlos ma poi mi sono concentrato, ho dato sempre il 100% e le cose sono cominciate ad andare nella direzione giusta per noi!"

D: I ricordi piu’ belli della tua carriera in Ducati?
R: "Ci sono così tanti ricordi che non è possibile sceglierne solo uno! Ho lavorato con Ducati negli ultimi dieci anni ed è stata una carriera ricchissima di momenti speciali. Sono state davvero importanti le vittorie dei tre titoli mondiali. A queste voglio aggiungere anche la vittoria nella gara MotoGP a Valencia nel 2006; la prima volta che ho vinto una gara nel campionato superbike britannico; il titolo Superbike britannico che ho vinto in 1999; la prima vittoria mondiale ad Hockenheim... Ma così rischia di diventare una lista senza fine…!"

D: Come pensi di festeggiare questa vittoria?
R: "Onestamente ancora non lo so. E’ una sensazione veramente strana, so di aver vinto il titolo ma so anche che fra pochissimo smetterò di correre nel fantastico mondo della Superbike. Sono molto emozionato."

D: Un messaggio per i tuoi fan?
R: "Vorrei cogliere l’opportunità di questa vittoria per ringraziare tutti i tifosi, quanti sono abituati a vedere Troy con tuta e casco da pilota che, probabilmente, non mi conoscono personalmente, ma mi considerano uno di loro. Grazie mille per tutto il supporto che mi avete offerto durante gli ultimi anni. Una buona parte mi è arrivata grazie a Ducati, dai “ducatisti” e da quegli appassionati di moto che sono diventati anche miei tifosi. Grazie a tutti per i tanti bellissimi ricordi!"

D: Cosa fara’ nel prossimo futuro troy bayliss?
R: "L’unica cosa certa in questo momento è che torneremo in Australia fra pochi mesi. Dopo dieci anni vissuti qui in Europa, a Monaco, Kim e io abbiamo deciso che è il momento giusto per portare a casa i nostri figli. Per il resto non c’è niente di sicuro per il momento. Vorrei rimanere coinvolto nel mondo Ducati, dopo una lunga carriera insieme è praticamente impossibile tagliare tutti i legami che ho con il mondo delle corse. Dunque, penso che mi vedrete a qualche evento Ducati nel futuro, vorrei rimanere in contatto con tutti i miei colleghi e amici del paddock. Non preoccupatevi, non sparirò completamente!"

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