SBK a Magny Cours: Haga (Yamaha) detta la legge del più forte. Che gara, domani!

Haga in Superpole

Via l’ombrello, finalmente, e sotto gas a martello, con una superpole tiratissima che alla fine ha premiato un Haga decisamente con il vento in poppa, ottimamente assecondato da una Yamaha da fare invidia.

Il coriaceo giapponese, primo anche nelle qualifiche ballerine per il maltempo, con pista asciutta ha compiuto un giro capolavoro: 1’38.444, strappando lo scettro a un fortissimo e quasi incredulo Fonsi Nieto, secondo, per una inezia, con il tempo di 1’38.574.

Terzo Bayliss, falcata decisa ma meno “aggressiva” del solito: 1’38.666 contro l’1’38.765 di un motivatissimo Checa, che chiude la prima fila della gabbia dei leoni.

La delusione viene soprattutto da Corser, lanciatissimo (anche troppo!) nella prima parte del giro ma out per una nuova caduta. Peccato perché questo errore fa precipitare Troy in 12esima posizione in griglia, togliendolo forse dalla bagarre iniziale della gara di domani ma non certamente dalla possibilità di lottare per il podio.

Ha deluso anche Neukirchner (1’39.480), un secondo dalla superpole e a nove decimi dall’altra Suzuki del compagno di squadra Nieto. Meglio del Max tedesco ha fatto Rolfo (1’39.349), apre la seconda fila, in gran spolvero in questo finale di stagione. Bravo David Checa (1’39.514), quasi di casa in questo tracciato, come Gilbert (1’40.147) impegnati spesso al Magny Cours nelle gare di durata.

Non male, anzi bene tenendo conto che parte in seconda fila, anche Max Biaggi (1.39.606). Il pilota romano ha smaltito la gran botta subita a Vallelunga e sembra in grado di dare battaglia domani in corsa. Biaggi ha girato più forte del coequiper Xaus (1’40.006) – dietro pure a Lanzi (decimo 1’39.957) ) - e, seppure di un sol soffio, ha messo dietro pure l’”ufficiale” della Ducati Fabrizio (1.39.627), in terza fila.

Sperando nel bel tempo, ci sono tutte le premesse per un grande spettacolo, con almeno tre-quattro piloti a lottare per la vittoria e con altrettanti a vendere cara la pelle per conquistare il podio.

Dopo aver visto la superpole di oggi, c’è da mordersi le mani, pensando che nel 2009 questo spettacolo da infarto, non ci sarà più, eliminato da regolamenti alquanto discutibili.

  • shares
  • Mail
40 commenti Aggiorna
Ordina: